Cosa c’è per noi nel testamento di Silvio Berlusconi? Ce n’è eccome, basta guardarsi in giro.

(di Giulio Cavalli – lanotiziagiornale.it) – Le aziende ai figli, 200 milioni al fratello, 100 milioni alla moglie per finta Marta Fascina, 30 milioni al fidatissimo e silenziosissimo Marcello Dell’Utri. E a noi? Cosa c’è per noi nel testamento di Silvio Berlusconi? Ce n’è eccome, basta guardarsi in giro.
Ci ha lasciato in eredità una destra impensabile al governo che ha sdoganato e normalizzato: “Siamo stati noi a far entrare nel governo Lega e fascisti. Li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi”, disse nel 2019. Poi, nel frattempo, quelli se lo sono mangiato e ora governano. Grazie, Silvio.
Ci ha lasciato il mito della ricchezza come metro di successo. Così Santanchè, Briatore e compagnia cantante sono diventati dei maître à penser grazie alla cilindrata delle loro auto. Insieme ai fascisti ha istituzionalizzato anche il maschilismo: le donne fanno carriera se sono disponibili, se stanno al gioco (dei maschi) e se stanno al loro posto. La fallocrazia è diventata un accettato sistema di selezione della classe dirigente. Grazie, Silvio.
Ci ha lasciato la normalizzazione della mafia come inciampo burocratico in un’ascesa professionale. Nell’anno 2023 gli antimafiosi sono diventati tipi sospetti che tramano con i magistrati. Un’inversione dell’etica. Grazie, presidente.
Ci ha lasciato questo stigma per la povertà e per l’insuccesso che è diventato un marchio di fabbrica. Così oggi se sei povero hai un ulteriore problema: sei considerato un coglione. Ah, ci ha lasciato anche la legalizzazione della menzogna come metodo politico. Grazie, Silvio.
Ci ha lasciato il Verbo che per raggiungere i propri obiettivi si può, si deve, scavalcare qualsiasi principio di etica finanziaria, politica, commerciale, sociale….Grazie Silvio
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Inoltre…ci ha lasciato una pletora di pennivendoli
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Ci ha lasciato la signorilità e l’educazione raffinata nel rivolgersi a un Capo Di Stato “Lei è una culona inchiavabile”. Grazie Silvio
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Il vero lascito di Silvio agli italiani è un sistema democratico compiuto. Oggi, a differenza di quanto avveniva nella prima repubblica, dal 1994 ad oggi vi è stata alternanza di governo tra centro destra e centro sinistra. Ovviamente questo non è piaciuto agli iscritti alla sezione italiana del PCUS che, per cinquanta anni, avevano sognato e programmato il modo di fare fuori la DC e sostituirsi a democristiani e ai socialisti nelle gestione del governo.
Questo sarebbe successo se Berlusconi, dopo aver visto come erano stati eliminati i pezzi grossi democristiani e socialisti, e in particolare il suo potente amico Bettino Craxi, non avesse deciso, temendo per se e le sue aziende, di dedicarsi alla politica.
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Un sistema democratico compiuto???
Eccone un altro che vuole riscrivere la Storia … Povera Italia 😦
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Insomma prima non c’è stata alcuna alternanza, visto che per 50 anni ha governato la DC e cespugli, senza alcuna possibilità di sostituzione democratica…..ed andava bene così secondo i desiderata di oltreoceano, massoneria, servizi segreti, Cia, destra eversiva e poteri più o meno occulti. Poi è arrivato Silvio che ha reso centro destra e centro sinistra talmente sovrapponibili nella esclusiva gestione del potere, sempre secondo i desiderata suddetti, da far risultare indifferente ,per il bene comune, chi fosse al governo del paese, entrambi si facevano i fatti propri, proprio come lui: un maestro! Quel pacco di m…a chiamato sistema democratico compiuto è la capacità di fo@@ere i cittadini legittimata dal loro stesso voto! Un capolavoro di alternanza di posizioni da kamasutra o più propriamente da orgia del potere!
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