L’elettore differenziato

(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ogni tanto, per empatia, ci mettiamo nei panni del tipo umano più vessato e frustrato d’Europa: l’elettore del Pd. In 15 anni, oltre a una decina di segretari, ne ha viste e subite di tutti i colori. E deve aver maturato uno stomaco d’acciaio e un fegato di ghisa, per digerire l’alleanza con B., il […]

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  1. L’elettore differenziato

    (Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ogni tanto, per empatia, ci mettiamo nei panni del tipo umano più vessato e frustrato d’Europa: l’elettore del Pd. In 15 anni, oltre a una decina di segretari, ne ha viste e subite di tutti i colori. E deve aver maturato uno stomaco d’acciaio e un fegato di ghisa, per digerire l’alleanza con B., il culto di CdB, Monti, Draghi e banchieri vari, la resistenza a Renzi e persino a Orfini, la depressione per Letta, il militarismo atlantista come valori assoluti al posto della pace, l’ostracismo a Conte per regalare l’Italia a Meloni. Qualcuno nell’ultimo anno, a furia di insistenze dai vertici, ha avuto financo l’impressione di intravedere, in una notte di luna piena, l’Agenda Draghi. Ora però anche l’elettore più di bocca buona fatica ad arraparsi per la sfida fra il presidente e la vicepresidente dell’Emilia Romagna. L’unico brivido è su data e modalità (in presenza o online, magari su Rousseau?), che cambiano ogni giorno col tasso di umidità: l’evento verrà annunciato con messaggio Whatsapp la sera prima, a sorpresa, come i rave party (fra l’altro vietati).

    Intanto lo sventurato elettore assiste agli attacchi isterici dei capi perché la destra che ha vinto le elezioni avvicenda i dirigenti pubblici nominati dal Pd che le aveva perse. E mai una parola netta e definitiva contro le vere vergogne del governo. Pigolii sulle controriforme della giustizia. Sottili distinguo sul presidenzialismo (il Pd lo preferisce nella variante “semi”: come le demi-vierge, convinte che la verginità sia questione di centimetri). E strani balbettii sull’autonomia differenziata, cioè sulla secessione del Nord ricco dal Centro-Sud. L’ideona delle Regioni leghiste, approdata cinque anni fa ai referendum nel Lombardo- Veneto, fu sposata da Bonaccini e da Chiamparino buonanima. Figurarsi con quale credibilità oggi l’aspirante segretario del Pd può contrastare il ddl Calderoli col passaggio di competenze su sanità e istruzione dallo Stato alle Regioni, se nel 2018 lo chiedeva pure lui. Infatti dice e non dice, per non dare l’impressione di pensarla come la pensa. Invece quel gran genio di Eugenio Giani, presidente toscano, come la pensa lo dice al Foglio (così lo sentono in pochi), tanto i voti li ha presi: “L’autonomia differenziata è di sinistra”. Perbacco. A questo punto l’elettore Pd andrà da un prete, anche se non ci crede, per confessarsi e capire cos’ha fatto di male per meritare simili punizioni. Se è ancora giovane, gli resta una sola speranza: che il Pd faccia come gli attori che 55 anni fa interpretarono Romeo e Giulietta nel film di Zeffirelli e ora denunciano la produzione perché costretti a girare scene di nudo da minorenni. Se tutto va bene, la denuncia del Pd contro la ben più oscena secessione dei ricchi arriverà nel 2077. O giù di lì.

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    • Ma cosa le fa pensare ,caro direttore, che gli elettori del pd siano così diversi dai loro eletti ? Dai sondaggi risulta che una parte considerevole di chi non li voterebbe più sceglirebbe il terzo polo, Fi, e addirittura Fdi. Del resto chi ha eletto a segretario Renzi o Letta se li è tenuti cari non dando segno di malsopportazione. l’unico loro timore è per la perdita di potere da parte del loro partito e quindi l’interscambio di favori e privilegi che da esso provengono (lo dica anche a De Masi).

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  2. Il pd ha abbondantemente sostituito la vocazione maggioritaria con quella commissariale: la scommessa di questo partito non è più essere vincente nelle competizioni elettorali, specialmente nazionali, ma avere una incrollabile fede nell’atlantismo e nell’europeismo spinto, requisiti necessari e indispensabili per fare parte del solito governo di salvezza nazionale imposto dall’alto e avervi voce in capitolo.
    Avere prospettive per sedersi alla mangiatoia, a buon diritto, basta e avanza. Ecco perché il pd non ha nessuna intenzione di correggere le lampanti aberrazioni che ne hanno snaturato forma, contenuti e obiettivi. Questo spiega anche il totale disinteresse del pd nel ricercare solidi punti in comune con l’unica forza che, in coalizione, può concorrere assieme per vincere le elezioni.

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      • Gentile Gsi, dovrei controllare su internet se questa Picerno ha un viso a me non nuovo, ma visto che non ne ho al momento voglia mi dissocio dalla tua richiesta; credo di aver già detto si questo portale e per più di un post ciò che penso di questa classe dirigente , che si presenta pessima e allo stesso tempo birba e immune a qualsiasi dialogo con altre rappresentanze sociali, primo perché non ci sono, dal momento che la politica renziana ne ha fatto tabula rasa per assommate su di sé ogni decisione fondamentale che dettasse la linea politica a tutti gli organi collegiali e due, se vi sono rappresentanze sono in sotto insiemi del precedente per cui da parte del kapò vi è o la delega o voci guida.
        È per me comunque un’organizzazione incomprensibile in quanto il caro rottamatore ha rottamato la società rompendola e frazionandola ancora di più.

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      • Mi scuso un attimo, la società è complessa e gli organi collegiali dovrebbero lavorare in sinergia e confrontarsi , non sullo scibile umano ma sugli andamenti ed eventuali proposte e migliorie. Oggi si assiste ad un triste spettacolo dove la collegialità è stata sostituita da una verticalità e da un sistema di controllo che niente ha a che vedere con ciò che si potrebbe definire crescita collegiale e sinergia di azione se non fra i sanitari di un Tso e la purga magica che ha dato lavoro per due anni alle sole farmacie che si sono intascate fraccate di milioni. Ora mi scusi, signor Gsi. Mi calmo ma dovrei andare anch’io, mi calmo ma dovrei pur esistere senza che qualche pdiota munito di bacchetta magica faccia un incantesimo per farmi ripartire.

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      • Io la leggo con piacere, le sue parole moderate lasciano sperare , ma io non ho più speranza. I così detti margini di manovra servono come i vecchi disavanzi pubblici , soldi utilizzati per ingigantire la bolla in cui siamo caduti. Di è in Italia ma si è anche in Europa, si è in Europa ma di è anche nella nato, si è nella nato e si è anche nel mondo, alla fine non di è più da nessuna parte ed io non so neanche dove mi trovo, se non in una società ancora chiusa, medievale , con pochi ricchi omertosi che rubano sapendo di poter rubare .

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      • Ah beh caro Tenera mortadella,
        se non hai più speranza c’è ben poco da fare.
        Io, se non ti dispiace, a Milano… sce provo, come dicono a Roma 😄

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      • Sa perché non ho più speranza? Molti professionisti sono eccellenti altri meno alcuni sfiorano la delinquenza e in questo calderone anche a pagare si rischia di trovare chi vorrà solo approfittare.
        Perché dovrei avere speranza in coloro che mi hanno fatto del male , che mi hanno accolto solo per tornaconto e alla prima idea nuova ti fanno togliere il disturbo come se fossi un vecchio scarpone buono solo a camminare sulle zolle incolte?
        Si parla di ecologia in molti modi ma le pratiche ecologiche dovrebbero essere perseguite invece terreni impervi o marginali ai rovi e alle ortiche e sui bellissimi coltivi e pianori si vedono ville e villette immaginarie con ampi parcheggi in cui parcheggiare la nuova auto fiammante. Idee? è l’uomo e l’umanità che costruisce il suo mondo, il mondo nuovo a sua immagine, prima pensandolo come una città lego dove anche gli alberi sono mattoncini da poter deporre anche sui tetti poi attraverso norme assurde come vincoli che abrogano altri vincoli o ponendo sigilli e veti su regole di buon senso che le generazioni precedenti avevano emendato.
        Se le regole sono necessarie, per qualsiasi questioni non si dovrebbero correggere per favorire comportamenti opposti e tra l’altro a solo vantaggio di coloro che vorrebbero speculare e guadagnare su di un bene pubblico.
        E adesso la questione centrale : il bene pubblico; prima era più chiaro il suo significato adesso non lo è più o molto meno e in questo nuovo tragitto , ipotetico, sognato se non addirittura agognato, fatto di segmenti disgiunti e norme in antitesi, il peso cala sempre dalla parte di chi può per avere sempre di più, non solo a scapito di questo ormai fumoso bene pubblico ma anche verso altri che dovrebbero avere le stesse possibilità in gare di appalto con un minimo di equilibrio e buon senso. E invece No! E su questo punto mi sono fatto un’idea personale, quindi liberamente interpretata dal sottoscritto ché, quando un’azienda vince un grosso appalto diviene importante e l’importanza in questo paese di lucci a motore , ripaga in convenevoli e galateo, in visioni di visoni, barche e auto sfreccianti e altri sogni di ricchezze che hanno il potere della convenzione, ossia diviene una specie di calore animico che scalda le anime vicine.
        Da questa ipotesi, il ricco si circonderà di persone che vedono nella ricchezza un bene fondamentale a cui alluderanno e di cui si faranno portavoce e sarà questa, la nuova catena umana che verrà ecologicamente rafforzata a scapito delle inesistenti alternative.
        Se si studio il sistema ecologico umano e si paragona a quello di tutte le altre specie se ne vedono di tutti i colori, per questo le dico che ormai per me la speranza è solo una nuova illusione che prima o poi, porterà agli stessi identici risultati da cui si era dissociata.
        Pensare di cambiare l’umanità significa pensare un uomo nuovo, come fu durante per l’umanesimo e il rinascimento con le sue città future e la sua idea di progresso incentrata sulla selezione delle qualità non della quantità, specialmente quella politica ed economica.

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    • Tutto vero quel che dici.

      E questo è un buon motivo per incalzare (e non isolare!) il PD, soprattutto in questa sua fase congressuale, sollecitandolo a trovare quei punti in comune col M5S, che grossa parte del suo gruppo dirigente che guarda a destra, guerrafondai americani e predisposto unicamente alla mangiatoia, rifiuta.

      Il M5S può fare molto per scatenare contraddizioni interne ad un partito storico che va in direzioni opposte a quelle per cui viene votato da una massa di elettori fideistica che lo vota per inerzia.
      Questa storia deve finire.

      Il PD ha l’occasione per rimettersi in carreggiata e il M5S deve contribuire a dargli le coordinate.

      Se le rifiuterà, quel partito credo non potrà più andare oltre nell’inganno ai suoi elettori e si incamminerà verso la conclusione della sua esistenza.

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      • Incalzare il pd?
        Alle file chilometriche di poveri in attesa del pane quotidiano, il pd risponde litigando sul metodo per votare il prossimo manichino: gazebo o voto online? E sono botte da orbi eh!
        Caspita come si menano! La signora picierno ha detto la sua al riguardo: no imitazioni del m5*.
        Eeeeh vanno giù duri quando ci sono decisioni importanti sul tappeto, è in ballo la credibilità del partito, non bruscolini..

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      • Il tuo discorso è Teoricamente corretto in quanto le molteplici questioni porterebbero un’eventuale alleanza strumentale e non strutturale utili ad entrambi pur apparendo un fronte unico in ambito politico ; vi sarebbe da porsi di fronte ad un tavolo e iniziare a discuterne e credo che sia in quel momento che i capelli inizieranno ad annodarsi prolungando e immiserendo un confronto ipotetico costruttivo verso invettive recalcitranti se non ingiuriose. Un’ apertura deve essere voluta da parte di entrambi i partiti in modo da avere almeno le basi per uno stralcio di confronto. Conte porterebbe i suoi temi che comunque devono essere accolti e ridiscussi e lo stesso varrebbe per il PD, ma a questo punto sorge spontanea una domanda: quale PD? Quale figura di riferimento potrebbe avvallare un confronto costruttivo? Escludendo Letta , Renzi , ordini e Bonaccini, restano la Slehein, cuperlo emiliano Zingaretti.

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      • Quale PD?
        Il PD è, allo stato, indefinibile.
        È in attesa di darsi una fisionomia pena il suo definitivo intruppamemento a destra o la sua scomparsa se non si riprenderà sembianze di sinistra.

        Conte deve cercare il dialogo con chi, nel PD, vuole discuterci.
        Perché se il PD “indefinito” tornerà ad essere un partito con connotati di Sinistra si tornerà a competere con la destra con qualche possibilità di farcela.

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    • Forma, contenuti e obiettivi del pd
      •forma: non è più un partito ma un comitato d’affari gestito da maggiorenti/capicorrente. E i risultati sono ben visibili
      •i contenuti derivano dalla forma del contenitore: scollamento dalla base, perdita consistente di elettorato, inseguimento di politiche neoliberiste, tradimento dei valori della sinistra, potere per il potere ecc
      •obiettivi: partecipare anche senza mai vincere. Potendo contare su imponenti grumi mediatici, il pd riesce a perpetuare il dare-avere necessario per campare alla grande. Le fasulle urla di dolore si alzano solo quando bisogna convincere i tordi che la lezione è servita, adesso è tutto chiaro, il cambiamento ci sarà. Prima e durante le porcherie commesse, tutti muti alla mangiatoia, a ingozzarsi.

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    • “l’elettore Pd andrà da un prete, anche se non ci crede, per confessarsi e capire cos’ha fatto di male per meritare simili punizioni”… Bellissima questa!

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    • @ giansenio

      Hanno rinunciato da tempo a costruire un mondo a misura d’uomo, adattandosi alla società che i poteri, a partire dai primi anni ’80, andavano realizzando basandosi sull’economia iper-finanziara speculativa che soppiantava il keynesismo-fordismo del periodo postguerra ’45-’75 (il trentennio dorato). Faccio un esempio concreto. Tutti ricordano il caso FIAT di Pomigliano d’Arco. Fiat aveva chiesto – prendere-o-lasciare – ai sindacati di accettare nuove e durissime condizioni contrattuali su organizzazione del lavoro, diritto di sciopero, diritto a salari degni in caso di malattia etc., minacciando di chiudere e trasferire la produzione all’estero. Vediamo cosa rispose Veltroni in un’intervista: “Questo accordo è inevitabile”. Senza proporre soluzioni alternative sulla conversione produttiva etc. Questo è un esempio paradigmatico della sudditanza targata ex-Pci di rinuncia ai bisogni dell’uomo. Abbandonandoli, poi vennero anche ruberie e nefandezze varie, simili a quelle di B. & Co.
      Fu la stessa dicotomia sinistra-destra ad essere gettata nel cestino dei rifiuti. Andando a ritroso si potrebbe arrivare persino al Marx che scelse di tralasciare la filosofia idealistica per gettarsi nella prassi senza più la bussola dell’idealismo tedesco di Fichte ed Hegel. Ma questo è un altro discorso, interessante ma necessariamente da approfondire… e qui non è il caso. Comunque il nichilismo ha origini lontane fino ad arrivare alle braghe di tela che oggi indossano gli ex comunisti maledetti dalla Storia.

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    • Nessuno regala niente, caro mio,
      Bisogna crederci senza l’ansia di ottenere a tutti i costi.
      Fare quel che è nelle proprie possibilità poi quel che sarà sarà.
      Ma nessuno deve dire che non ci si è almeno provato.

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  3. Negli anni, ha perduto il suo scopo, si è trasformato in una lobby, guardando solo agli interessi economici e finanziari… Le lotte per l’uguaglianza sotterrate… L’utopia di una società più equa, giusta, sana si è rivelata tale.. gli esseri umani sono imperfetti ed agiscono di conseguenza, per perpetrare l’ideologia ci vogliono qualità eccezionali e forza d’animo, i miraggi ammaliano chiunque ma se si è integri e tenaci i progetti si portano a termine, senza voltarsi indietro, che invece è quello che dal PCI in avanti è stato fatto dai dirigenti, il potere logora chi c’è l’ha ed Andreotti ha sbagliato completamente analisi, il potere corrompe, fagocita e ti fa cambiare strada!! La politica è ben altro!! La speranza non muore mai comunque ed io ne ho ancora un barlume…

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  4. però c’è sempre qualcuno del M5S che vorrebbe fargli la respirazione bocca a bocca, nella speranza di ottenere anche solo uno sgabellino nella saletta della servitù (Lombardia), dandosi tutti gli alibi possibili, mentendo.

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    • Intanto, in Veneto, continuate a fare gli aerosol con Zaia e manco ci provate a staccare il boccaglio 🤷‍♂️

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    • Gentile Adriano, anche dentro le redazioni di alcuni giornali si celano dei masochisti pro alleanza Movimento -PD. Cordialità.

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  5. La politica piddina è incomprensibile soltanto se non si tiene conto che il PD è stato fondato per distruggere la sinistra.

    Purtroppo hanno dovuto rimandare le primarie a causa delle restrizioni agli arrivi in aereoporto dei cinesi, e bisogna aspettare che riaprano tutto anche a loro. I figuranti cinesi sono quelli più a buon mercato. Eliminare i cinesi e sostituirli con altre nazionalità sarebbe costato più del doppio.

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  6. Il PD, se non avesse a destra gente ancora peggiore e se non disponesse di truppe cammellate su giornali e TV non esisterebbe proprio, o sarebbe tutto un un’altro partito.

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  7. Il PD non riesce, a mio parere a superare le enormi spaccature interne , che ormai sembrano insanabili per l’arrivismo dei suoi capi e per l’assenza di una logica più profonda che possa valere ancora come denominatore comune in grado di uniformare le singole riottosità e farle ricompattare sulle reali necessità della base che sono, al fine, le necessità di ogni comune cittadino. La rappresentanza politica si manifesta in questo caso come uno scoglio, una barriera per determinare altro estraneo al contesto comune che non sia il contesto delle singole personalità rappresentative con corte al seguito. Eppure Renzi, per esempio, viene dalla vecchia Cesare Alfieri di Via Laura e sembra incomprensibile come possa essersi reso così lontano, straniero dalla sua matrice di riferimento. Manca umanità e la volontà a porsi come difensori dei più deboli, dei più poveri, che non vuol certo dire anche dei più stupidi, anche se una certa ‘eugenetica di stampo adleriano e post nazista ha ricomposto alcuni tasselli perduti .
    Eppure divenire paladino dei più deboli non solo è un mito antichissimo ma anche il significato vero del Santo Graal e la missione di re Artù, come di tutti i mecenati e facoltosi che nella storia si sono adoperati per salvare le anime dalle mosche del fango e dalla indigenza materiale e intellettiva. Sembra che non sappiano nemmeno che qualcuno ha scritto un libro come OliverTwist, persi come sono a fare i vice re nella segreteria di partito.

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