Una giornata nazionale per i “figli d’Italia”: la proposta di legge targata FdI depositata al Senato

(Marco Nepi – tpi.it) – Fratelli d’Italia ha presentato un disegno di legge al Senato per istituire la “giornata nazionale dei figli d’Italia”. Il primo firmatario del ddl è il senatore Andrea De Priamo.

La proposta di legge è stata depositata il 28 dicembre scorso. “È una proposta che nasce dall’interlocuzione con alcune associazioni che si occupano dalla famiglia”, spiega all’Adnkronos l’esponente di FdI.

“L’intenzione – prosegue – è quella di dedicare una giornata ai figli, sulla scia della festa del papà e della mamma”. La giornata nazionale viene istituita per il 15 giugno.

“Per noi la famiglia è centrale. Per questo abbiamo pensato a un riconoscimento per i figli, con interventi che vanno dalle borse di studio all’introduzione di un premio nazionale da assegnare a chi si sia reso protagonista di azioni meritorie, iniziative creative”, ha aggiunto De Priamo.

Il nome della festa, “figli d’Italia”, richiama il nome del partito di Giorgia Meloni. “Essendo una giornata nazionale, il nome è sicuramente evocativo. Rimarca l’appartenenza all’identità nazionale”, conclude il senatore.

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13 replies

  1. figli d’Italia…
    e i nonni, gli zii, i cognati, i nipoti ?? dove li mettiamo?
    non fanno anche parte della famiglia?
    o forse intendeva figli d’Italia e di p. in cui riconoscersci??????

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  2. In tre mesi hanno fatto vedere di essere degni sgherri di un’armata Brancaleone. Non oso pensare a cosa faranno nei prossimi anni.

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  3. Cito Dante :Ahi serva Italia di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province ma bordello….
    Ci riferiamo ai figli di questa Italia?

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  4. Ci sono più giornate dedicate alla qualsiasi dei 365/366 giorni sul calendario. Fra poco lo stesso giorno dedicato alla qualsiasi sarà doppiamente dedicato. Come capita spesso anche tra santi.

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  5. Nefandezze del governo dei troglos talebani in salsa nostrana guidati da vilma dammi la clava.Neanche le palle di chiamarla la festa dei figli della lupa come si addice ad un vero fasista. Che delusione di deludendo.

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  6. Le giornate della memoria, le giornate del ricordo, e le giornate in cui si celebra qualcuno o qualcosa sono tantissime, ma non abbastanza da occupare l’intero calendario, che è composto di 365 giorni.
    Essendoci quindi ancora tante giornate libere, nelle quali non si ricorda e non si celebra nulla, perché non dedicarle a persone ingiustamente dimenticate?
    Quanto sarebbe bello se tutte le mattine dal Quirinale il Presidente annunciasse:
    -Oggi è la giornata delle suocere e dei suoceri, molto spesso ignorati se non addirittura osteggiati e vilipesi
    -In questa giornata ricordiamo le vittime degli incidenti domestici, non di rado invalidanti. Il pensiero degli Italiani vada commosso a chi è scivolato nella doccia, a chi è ruzzolato nelle scale, a chi è inciampato nel tappeto.
    E così, ricordando e celebrando, perché non dedicare una giornata anche a chi sporgendosi troppo dal balcone è precipitato dall’ottavo piano? O a chi è stato trafitto dalla caduta di un ramo di un albero mentre prendeva il fresco seduto su una panchina?
    D’accordo, non sono moltissimi, ma non per questo sono vittime di serie B, e meriterebbero comunque la dedica di almeno una mezza giornata. Un ricordo part-time…
    A parte gli scherzi, ricordare ogni giorno qualcosa equivale a non ricordare più niente. E’ una forma di eclettismo spinto, nella quale tutto si mescola, si sovrappone e si confonde. Dove tutto ha più o meno lo stesso valore, e dove niente ha più valore…
    Viviamo in tempi culturalmente fluidi, pieni di insidiosi ondeggiamenti….
    Le giornate da ricordare, davvero per non dimenticare, si contano sulle dita di una sola mano.
    Sono come il richiamo di un vaccino contro i mali che distruggono l’umanità, la civiltà e l’intero pianeta.
    Una di queste giornate è senza dubbio il 25 Aprile!
    Se lo segni, senatore De Priapo!

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