Giorgia faccia di bronzo

La collezione di bugie tirata fuori dalla Presidente del Consiglio Meloni nella conferenza stampa di fine anno è da guinness dei primati.

GIORGIA MELONI A PORTA A PORTA

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Aspettarsi la verità dai politici è da ingenui, ma la collezione di bugie tirata fuori dalla Presidente del Consiglio Meloni nella conferenza stampa di fine anno è da guinness dei primati. Si era partiti con la fiducia negli alleati, quando tutti abbiamo visto le frizioni pure nella Manovra appena approvata. Al punto che Calenda e Renzi sono già più di una ruota di scorta, e possono smontare leggi fondamentali come la Spazzacorotti.

La collezione di bugie tirata fuori dal premier Meloni nella conferenza stampa di fine anno è da guinness dei primati

Si è passati quindi ai poveri, che a sentire la premier sono stati tutelati, seppure tra qualche mese non avranno più neanche il Reddito di cittadinanza. Chi è disoccupato – ha detto il capo del governo – non deve aspettare il lavoro dei sogni, come se milioni di persone non facciano già qualunque cosa per sbarcare il lunario, e le migliaia di affamati in fila alla Caritas non accettassero di lavare le scale e ogni altra mansione umile per pochi spiccioli.

“Nella Legge di bilancio non ci sono condoni” è però la sparata più surreale, visto il vanto che si fa dello stralcio sulle cartelle esattoriali. E si continua col Movimento Sociale Italiano, partito così democratico da essere stato considerato impresentabile dai suoi stessi vertici, che infatti lo trasformarono in altro nella svolta di Fiuggi.

E che dire della Manovra definita di destra, dopo la guerra all’Europa e ai mercati, a cui si è adeguata immediatamente? E della fine del “liberi tutti” sul Covid, proprio mentre si rimettono i tamponi obbligatori negli aeroporti? Quella di Giorgia, insomma, è stata una sfilza di balle. Con una sola cosa autentica: la sua faccia di bronzo.

7 replies

      • Su 32 partiti neppure uno era valido?
        L’otre il 40% di astenuti non avevano la possibilità di votare qualcuno dei 32?
        Perchè si sono dissanguati lega e Fi per mandare i voti su FdI …? tutto questo non Le dice nulla?
        Basta fgare due conti …per rendersi conto che l’Italiano non sa votare!

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  1. Quello che mi ha impressionato è la quasi totale sudditanza al nuovo capo della stampa nazionale e anche internazionale. Le domande scomode sono state non più di tre alle quali ella non ha praticamente risposto. Anzi ci sono state affermazioni che dovrebbero suscitare preoccupazione se non sgomento, come quella che per ottenere una tregua in Ucraina i contendenti devono raggiungere un equilibrio bellico. In pratica bisognerà dotare l’Ucraina di deterrenza nucleare per avere la tregua? Il PdC dimentica che all’inizio del conflitto le forze russe in campo erano 150mila contro circa 400mila ucraini e che Putin ha mobilitato con molta difficoltà altri 300mila per riequilibrare il conto proprio per continuare e concludere il conflitto a proprio favore, e non per cercare una tregua! Il suo ragionamento sulla globalizzazione è la brutta versione degli slogan di Seattle del 1999, mentre l’approccio all’Africa è ottocentesco ad essere ottimisti. Sorvolo sulla ignoranza della legislazione fiscale e contributiva italiana. Del resto non è per merito che è PdC, ma grazie ad una legge elettorale che permette con il 40% di avere la maggioranza dei seggi parlamentari. La sua unica autentica preoccupazione è sembrata essere i rave. Il resto è stato il trionfo del buon senso secondo Draghi nella versione Giorgia. Quindi milioni d’italiani hanno votato per un PdC che ritiene che l’azione di governo sia poco più equivalente ad un slogan studentesco buono per imbonire i suoi sostenitori e dare un segnale ai propri avversari che con lei non si scherza. Possibile che il PdC abbia lo stesso progetto politico di Almirante (e poi di Fini) formulato quando lei non era ancora nata? Cosa racconterà a sua figlia della Costituzione Italiana quella che gli ha permesso di essere PdC e sulla quale lei ha giurato fedeltà visto che il suo unico progetto politico è cambiarla in direzione opposta dal disegno repubblicano ed antifascista? Tutti coloro che l’hanno votata avevano capito chi è veramente Giorgia Meloni?

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  2. Io invece credo che per loro la pacchia è appena iniziata: tra condoni vari, tassa piatta, leggi sul lavoro tutte a favore dell’impresa per qualcuno è festa tutto l’anno. Chi tira cinghia sono i soliti, cioè pensionati e dipendenti.

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