Donald Trump torna ad attaccare la premier italiana Giorgia Meloni. 

(corriere.it) – Con un post su Truth, piattaforma social di sua proprietà, il leader Usa ribadisce la sua posizione dopo le parole di venerdì a La7: «Il Primo ministro italiano Gigiorgia Meloni», scrive (con un refuso nel nome «Giorgia») «mi ha chiesto, più e più volte, di fare una foto con me durante il vertice del G7 in Francia. Sta andando male in Italia con il suo livello di popolarità, forse perché ha detto no agli Stati Uniti d’America, un Paese che ama e protegge veramente l’Italia, quando si è trattato di impedire all’Iran di ottenere o sviluppare un’arma nucleare (ma lo ha fatto anche la NATO, se è per questo!). Non ci ha nemmeno permesso di usare le piste di atterraggio o di volo dell’Italia, un grande disagio logistico, e questo nonostante il fatto che gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all’anno per proteggere l’Italia e altri “cosiddetti” alleati della NATO. Ora, dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole tornare a essere amica per far “salire i suoi numeri”. No grazie!!!».

Trump si riferisce allo stop all’utilizzo della base di Sigonella da parte del governo italiano: alla fine di marzo, due caccia militari armati Usa, decollati dalla Scozia, avevano comunicato l’intenzione di atterrare alla base di Sigonella, in Sicilia; ma gli accordi – in larga parte secretati – sull’uso delle basi militari americane, su territorio italiano, di mezzi aerei o navali degli Stati Uniti non prevedevano questa possibilità, e il permesso non venne accordato.

Nella giornata di venerdì, in una intervista a La7, Trump aveva detto che Meloni lo aveva «implorato» di fare una foto con lui al G7. Meloni aveva seccamente risposto, con un video, che la ricostruzione era completamente priva di basi fattuali.

Dall’account Truth di Donald Trump

La premier italiana Gigiorgia Meloni mi ha chiesto ripetutamente di fare una foto con lei durante il vertice del G7 in Francia. La sua popolarità in Italia è scarsa, forse perché ha rifiutato l’offerta degli Stati Uniti d’America, un Paese che ama e protegge veramente l’Italia, quando si è trattato di impedire all’Iran di ottenere o sviluppare un’arma nucleare (ma lo ha fatto anche la NATO, del resto!). Non ci ha nemmeno permesso di usare le piste di atterraggio italiane, un enorme inconveniente logistico, e questo nonostante gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all’anno alla protezione dell’Italia e di altri cosiddetti alleati della NATO. Ora, dopo la sconfitta militare dell’Iran da parte degli Stati Uniti, vuole tornare ad essere amica per “aumentare i suoi consensi”. No grazie!!! Presidente DJT