Teatro La Fenice di Venezia, annullato il concerto della pianista russa Valentina Lisitsa

(Andrea Zhok) – Anche alla pianista russa Valentina Lisitsa è stato annullato il concerto previsto alla Fenice di Venezia. Solo l’ultima di una lunghissima serie di esibizioni spudorate di russofobia che hanno dilagato e continuano a dilagare nelle famose “liberaldemocrazie occidentali”.

Dopo tre anni in cui la persecuzione, censura, sanzione di ogni forma di dissenso è passata come nuova normalità, l’unica cosa che ancora mi chiedo è dove siano finiti tutti i demoprogressisti che ci hanno sfracellato le gonadi per decenni, maestrine e maestrini che impartivano lezioni di inclusività, non discriminazione, e democraticità ad alzo zero.

Certo, anche in passato erano capaci di raccontarsi tortuose menzogne per cui, dopo tutto, usare come argomentazioni democratiche le “bombe intelligenti” e i B-52 era “né irragionevole né sproporzionato” (cit.)

Ma ora che sono dismesse anche tutte le apparenze, ora che se non batti i tacchi rispetto alle veline di regime sei un nemico da abbattere e vale tutto, ora che la standardizzazione bigotta delle opinioni di potere e l’intolleranza più ottusa nei confronti di tutto il resto, sono diventati senza resti la nostra nuova realtà occidentale, ora, tutti questi, dove sono? Quanti strati di falsa coscienza, quante maschere su maschere devono indossare anche dormendo per rimanersene silenti e anzi, plaudenti?

10 replies

  1. E’ un’ ucraina filo russa (forse nativa di famiglia russa) . E allora? Un bolzanino italiano (di etnia tedesca) , lo metto in galera perchè zio adolfo (austriaco tedesco) ha distrutto mezz’Europa?

    LA CULTURA E’ UNIVERSALE!! RICORDATEVELO, imb….lli che avete anulato il concerto., poveri degeneri pigmei epigoni dei nostri grandi pensatori che hanno fatto l’Europa.

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  2. Spartani che impartiscono lezioni di democrazia.
    Me lo chiedo anch’io: dove sono finiti tutti i maestri dell’inclusione e della tolleranza? Alcuni dicono “beh, hanno invaso…!”, altri invocano la nato e l’articolo 5 quale vetta della solidarietà democratica…
    Vedo molto conformismo (leggasi: comodità conveniente) e pochi princìpi in molti (non tutti, di solito i più rumorosi e social) di questi paladini.
    Anche i princìpi più alti sono stati piegati a prodotto da vendere, a passaporto di alta cittadinanza, a certificato di qualità. Tristissima degenerazione a mero marketing di facciata.
    Per chi invece questi valori li applica veramente e universalmente, rimane lo scandalo e la lista di proscrizione, se osa oltrepassare il recinto dei ‘giusti’.
    Ma dove stiamo andando? Dove finiremo, di questo passo?

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  3. Da L’antidiplomatico:

    Processo di ucrainizzazione dell’Italia, istruzioni per l’uso.
    Alla pianista Valentina Lisitsa è stato annullato il concerto alla Fenice di Venezia.

    I suoi capi di imputazione: l’aver suonato il 2 agosto davanti all’ambasciata ucraina, per protestare in ricordo del massacro di Odessa, compiuto nel 2014 dai nazisti di Pravi Sektor, e l’aver suonato il 9 maggio nella città di Mariupol, liberata dai nazisiti del battaglione Azov.

    Ma per l’Europa, quelli sono nazisti buoni, come lo erano i tagliagole della guerra in Siria, detti “moderati” perché stavano dalla nostra parte.

    Alla luce di ciò, la pianista va punita, che sia da monito a tutti gli artisti: che continuino a prostituirsi intellettualmente, pena, la fine della loro carriera artistica.

    Proprio come ai tempi del ventennio.

    E così, perdiamo la Lisitsa e ci teniamo i Maneskin.

    Ce li meritiamo.

    Valentina, a te la solidarietà da parte di chi non ha paura.

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  4. Considerando che pure la corte costituzionale si è messa a battere i tacchi non c’è da farsi molte illusioni per il futuro.

    Si chiedeva Winston in 1984:

    Che cosa si può fare contro il pazzo che è più intelligente di noi, che ascolta con indulgenza le nostre argomentazioni ma poi persiste nella sua follia?

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    • Gli si taglia la testa ! Dopodiché ci saranno i suoi simpatizzanti che faranno la guerra a chi lo ha decapitato ….ed avanti così per secoli . Il problema si risolverà quando il livello medio della preparazione e dell’ etica raggiungeranno valori decenti tanto da isolare naturalmente ed automaticamente il pazzo , per quanto intelligentemente astuto egli sia .

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