Durante le feste la tv è inguardabile

(Vittorio Feltri – Libero Quotidiano) – Una confessione involontariamente un po’ blasfema, di cui mi scuso coi ferventi cattolici. A me il Natale non piace perché commemora la nascita di un grande uomo morto quasi duemila anni fa, quindi lo conosciamo per sentito dire. Ma non è con lui che ce l’ho, ci mancherebbe. Prima lo crocefiggono senza un vero perché, e si tratta di una atroce tortura, poi lo festeggiano. Un minimo di coerenza sarebbe gradita. Il problema è che il Natale non serve a ricordare Gesù (che meriterebbe una riflessione).

Cosa c’entrano i cenoni della vigilia, con relative abboffate di cibo, col sacrificio di un martire che si dice addirittura essere stato figlio di Dio? Non capisco la relazione tra un tragico decesso col consumo smodato di panettoni e bottiglie di spumante. Sarò scemo ma me ne sfugge il senso. Anche a casa mia, che non è un tempio pieni di intelligentoni, ad eccezione di me, il Natale è vissuto come l’occasione per radunare in sala da pranzo un numero elevato di parenti (sinonimo di rompicoglioni) che spazzolano quantità enormi di cibo, tra chiacchiere insensate e tediose.

Personalmente durante la cena non riesco a dire una parola per il semplice fatto che la stanza è resa rumorosa a causa delle discussioni senza soluzione di continuità dei presenti. Meglio così. Risparmio il fiato. A una certa ora non potendone più del frastuono, me ne vado in camera mia, al piano superiore, dove però l’eco delle ciance giunge imperioso impedendomi di chiudere occhio. Prendo una pastiglia che mi rimbambisce, come non fossi già abbastanza intontito di mio, e finalmente mi addormento incazzato nero. L’indomani mattina, dopo regolamentare doccia, scendo per fare colazione e vedo la tavola disseminata di avanzi del pasto e di vettovaglie sozze.

Vorrei togliermi dai piedi e andare a lavorare per trovare un minimo di ordine, ma ricordo che a Natale e il giorno dopo non escono i giornali, e di conseguenza anche Libero è chiuso. Che esco a fare? Le edicole hanno abbassato le saracinesche, idem quasi tutti i negozi e pure i bar che sono il refugium peccatorum. Devo rassegnarmi a leggere i giornali del giorno prima che già li ho imparati a memoria.

Non ho di meglio da fare che recarmi in salotto e sprofondarmi in poltrona a fissare il soffitto arricchito da mille crepe provocate dal tempo. Non mi rimane che avviare il televisore, che rimarrà acceso tutto il giorno benché le trasmissioni siano una più cretina dell’altra. I film che vanno in onda hanno almeno mezzo secolo di anzianità e li hai visti mille volte, da “Via col vento” al “Gattopardo” più durevole di una penosa agonia. Stendiamo un velo pietoso sui notiziari, fotocopie l’uno dell’altro e noiosi come rosari della nonna.

Poi a scassare l’anima definitivamente il piccolo schermo offre programmi di cucina, dove due o tre deficienti ti insegnano a fare la frittata come se tu non l’avessi mai mangiata. Non bastasse ciò a renderti nervoso, le varie emittenti attaccano con salotti, ospiti cantanti sull’orlo della pensione che ripropongono brani che avevano già stufato all’epoca di Nilla Pizzi. Meno male che il Natale dura un giorno solo, come le farfalle che alle sei di sera ne hanno già piene le palle. Meglio comunque il 2 novembre, più vario.

76 replies

  1. Una battuta valida fino al 24 dicembre recita: speriamo che dopo 2021 volte, a ‘sto giro, riescano a trovare qualcosa di meglio di una stalla, magari una locanda.

    Lo sai che va a finire così.
    La prox volta compra un biglietto per una crociera da single e divertiti. Qualche cartuccia buona dovresti averla ancora in saccoccia.

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      • Lo vedi, T€sta di M€rda, che senza il pc non vivi? Sbattici un il deretano sipra, magari ti svegli. Koglione.

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      • PO’ : si scrive con l’apostrofo perchè , dopo l’ elisione di CO dalla parola POCO, l’apostrofo segnala che è stata elisa una sillaba.

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      • Un’utente si domanda se sono morto e il cogli0n3 mi viene a dire che senza computer non vivo: caspita che genio!

        PS: come ingiuriatore fai abbastanza schifo…

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      • Non vi sono dubbi: sei ancora vivo, e sei sempre il solito cogli0n3.
        “Ingiuriatore”, ma che minkione da primo premio 😄

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      • Toh, ma guarda quelli che vivono bene anche senza computer: è arrivato SILVESTRO il cojon3 destro a dare una mano a Evaristo, quello sinistro…

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      • oltraggiatore
        Sinonimi e Contrari (2003)
        oltraggiatore /oltradʒ:a’tore/ s. m. [der. di oltraggiare] (f. -trice), non com. – [chi fa una grave offesa] ≈ (non com.) disonoratore, (non com.) INGIURIATORE, insultatore, (ant.) vilipensore, (non com.) […] vituperatore. ↔ celebratore, esaltatore, magnificatore … 😄😄😄😄😄

        Mi avete già rotto i cojoni: vi auguro un anno di M3RD4! Ciao, ciao… 😄😄😄😄

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      • Ti sei rotto da solo, Testycolo. E per la cronaca, per te ogni anno sará sempre un anno di M3RD4 , ydiota. Ce l’hai tatuato sulla fronte bassa, e visibile a tutti, qui.

        E ora levati finalmente dalle palle.

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  2. Egregio dott. Feltri, pensavo di non scriverle assolutamente niente ma ci ho ripensato. Trovo divertente la descrizione dell’ abbuffata natalizia , degli stupidi eccessi alimentari e di tutto il suo successivo modus vivendi per sopravvivere a tutto ciò ma DEVO assolutamente scriverle perchè la prima parte della sua lettera è la dimostrazione della sua grassa e crassa ignoranza religiosa. Gesù è nato per salvarci dall’ INFERNO perchè è venuto per donarci ; il BATTESIMO, col quale ci liberiamo del peccato originale; la Confessione, con la quale riconosciamo i nostri peccati; la COMUNIONE, che ci permette di entrare in Paradiso, dopo aver soggiornato per un certo tempo nel Purgatorio. Concludo dicendole che non avrebbe fatto una figura di me..a se avesse evitato tutta la prima parte del suo scritto.

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      • Altro che assassini, ladri o ipocriti. L’Inferno è pieno di ridominchie come te, ecco perché si chiama cosí.

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      • Temo nemmeno l’Inferno vi ospiterà: esseri (per modo di dire…) insignificanti, nel bene come nel male. Non sarà la sofferenza la vostra condanna, ma l’oblio.

        Visti da una certa distanza siete tutti tremendamente simili…

        PS: se fosse possibile, il Teribbbile sarebbe di una tacca sotto, assieme ai due cojoni SILVESTRO il destro e Gianfefè/Evaristo il sinistro 😄😄

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      • Ma quando ti buttano finalmente a calci fuori di casa, T€sta di M€rda? Hai cinquant’anni e sei attaccato a un pc mane e sera, datti da fare, fallito 😂

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    • Carissima cattolica mi spiega che cosa è il peccato originale?? Un bambino appena nato di che peccato si è macchiato???poi mi spiega perché da quando dicono che è venuto per salvarci (circa 2000 anni fa)sono successe le più grandi efferatezze nel mondo ? Oltre le guerre mondiali campi di concentramento la distruzione del popolo sudamericano di circa 50000000 (dicono circa cinquanta milioni di indigeni sterminati per poter depredare le loro ricchezze da parte dei cattolicissimi spagnoli andati anche loro per salvare i selvaggi dal peccato originale La conquista preceduta dalla croce e in nome della croce da parte degli spagnoli.Forse se c’è qualcosa che ci ha salvato da certi peccati fatti da sopraffazione e schiavismo e’ sicuramente la Rivoluzione Francese da celebrare più del Natale.

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      • Da sempre i filosofi provano a districarsi sul problema del male e sul dilemma:
        Se un dio onnipotente e perfettamente buono esiste, allora il male non esiste. C’è il male nel mondo. Quindi, un dio onnipotente e perfettamente buono non esiste.

        I cattolici ferventi ne stanno lontani perche’ l’argomento e‘ ancor piu‘ scivoloso nelle religioni monoteiste…Agostino sul tema fece una figura misera con argomentazioni che di fatto erano una supercazzola

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      • Carissimo Terribile , il peccato originale è quello commesso da Adamo ed Eva e a cui Dio condannò tutti i loro discendenti quando li scacciò dal Paradiso . Le efferatezze sono venute dal Maligno e dagli uomini a lui devoti, non da Dio, che con i suoi Sacramenti ci offre la salvezza e che perdona anche i delitti più atroci se il colpevole arriva a capire quanto male ha commesso e chiede perdono.

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      • Mi correggo: nella tacca sotto ci mettiamo anche Raffa “braveheart” ipercazzola:

        (un estratto)

        “IL DEMIURGO

        Di tutti i problemi che costantemente hanno preoccupato gli uomini, ve ne è uno, quello dell’origine del male, che pare esser sempre stato il più difficile da risolvere, tanto da rivelarsi un ostacolo insormontabile per la maggior parte dei filosofi e soprattutto dei teologi: Si Deus est, unde Malum? Si non est, unde Bonum? Il dilemma è effettivamente insolubile per coloro che considerano la Creazione come l’opera diretta di Dio e che, di conseguenza, sono obbligati a ritenerlo responsabile sia del Bene che del Male. Si dirà senza dubbio che questa responsabilità è in una certa misura attenuata dalla libertà delle creature; ma se le creature possono scegliere tra il Bene ed il Male, è segno che entrambi esistono già, almeno in principio, e se esse talvolta sono piuttosto propense a decidersi per il Male invece di essere sempre portate al Bene, ciò è dovuto al fatto che sono imperfette; ma come ha potuto Dio, se è perfetto, creare esseri imperfetti? È evidente che il perfetto non può generare l’imperfetto, perché, se così fosse, il perfetto dovrebbe contenere in se stesso l’imperfetto allo stato principiale ed allora non sarebbe più il perfetto. L’imperfetto non può dunque procedere dal perfetto per via di emanazione; potrebbe solo risultare dalla creazione ex nihilo; ma com’è possibile ammettere che qualcosa possa venire dal nulla, o, in altri termini, che possa esistere qualcosa che non abbia un principio? D’altronde, l’ammettere la creazione ex nihilo equivarrebbe ad ammettere l’annientamento finale degli esseri creati, poiché ciò che ha avuto un inizio deve anche avere una fine, e non vi sarebbe nulla di più illogico del parlare in tal caso di immortalità; del resto la creazione così intesa non è che un’assurdità, perché essa contraddice quel principio di causalità che nessun uomo ragionevole può in buona fede negare, per cui possiamo dire con Lucrezio «Ex nihilo nihil, ad nihilum nil posse reverti»… Ritorniamo ora alla distinzione tra il Bene ed il Male, la quale è appunto un aspetto particolare della Dualità. Quando si oppone il Bene al Male, generalmente si fa consistere il Bene nella Perfezione. o quantomeno in una tendenza alla Perfezione, ed allora il Male non è nient’altro che l’imperfezione: ma come può l’imperfetto opporsi alla Perfezione? Abbiamo visto che la Perfezione è il principio di tutte le cose e che, d’altra parte, non può produrre l’imperfetto, donde risulta che in realtà l’imperfetto non esiste, o almeno non può esistere che come elemento costitutivo della Perfezione totale; ma allora esso non può essere realmente imperfetto, e quel che noi chiamiamo imperfezione non è che relatività. Per cui un «errore» non è che una verità relativa: tutti gli errori, infatti, devono essere contenuti nella Verità totale, poiché, diversamente, questa trovandosi limitata da qualcosa di esteriore a se stessa non sarebbe perfetta, cioè non sarebbe la Verità. Gli errori, o piuttosto le verità relative, non sono che frammenti della Verità totale; è dunque la frammentazione a produrre la relatività, per cui la si potrebbe ritenere la causa del Male, sempre che «relatività» fosse realmente sinonimo di «imperfezione»; sennonché il Male non è tale se non quando lo si distingue dal Bene. D’altra parte, se si chiama Bene il Perfetto, il relativo non ne è realmente distinto, poiché v’è contenuto in principio; dunque, dal punto di vista universale, il Male non esiste. Esso esiste solo, se si considerano le cose sotto un aspetto frammentario ed analitico, separandole dal loro Principio comune invece di vederle sinteticamente contenute in questo Principio, che è la Perfezione. Così si crea l’imperfetto; e distinguendo il Male dal Bene, li si crea entrambi proprio con questa distinzione, poiché il Bene ed il Male sono tali solamente se messi in opposizione l’uno all’altro; inoltre, se il Male non esiste, non si può neppure parlare di Bene nel senso ordinariamente attributo a questa parola, ma solamente di Perfezione. È dunque la fatale illusione del Dualismo ad attuare il Bene ed il Male, ossia, considerando le cose da un punto di vista particolare, a sostituire la Molteplicità all’Unità, imprigionando così gli esseri su cui esercita il suo potere nel dominio della confusone e della divisione: tale dominio è l’Impero del DEMIURGO…”.

        Queste supercazzole, gli antichi le conoscevano benissimo, compreso S. Agostino…

        E Visto che ci siamo, ne abbiamo anche per le domande insulse di Teribbbile:

        “…Quanto abbiamo detto sulla distinzione tra il Bene ed il Male permette di comprendere il simbolismo della Caduta originale, almeno nella misura in cui queste cose possono venir espresse. La frammentazione della Verità totale, o del Verbo, che è in fondo la stessa cosa, frammentazione che produce la relatività, è identica alla segmentazione dell’Adam Kadmon, le cui separate particelle costituiscono l’Adam Protoplastes [ossia il DEMIURGO, ndr., distinzione che gli antichi conoscevano benissimo…], cioè il primo formatore; la causa di tale segmentazione è Nahash, l’Egoismo o il desiderio dell’esistenza individuale. Nahash non è affatto una causa esteriore all’uomo, ma è in lui, inizialmente allo stato potenziale, diventandogli esteriore nella misura in cui l’uomo stesso l’esteriorizza; questo istinto di separatività, per la sua natura di provocatore di divisione, spinge l’uomo a gustare del frutto dell’Albero della Scienza del Bene e del Male…”.

        Ricordando che nel Paradiso esiste anche l’Albero della Vita e che è una cosa ben diversa da quello del Bene e del male, quest’ultimo il solo ad essere stato fatto oggetto di proibizione (e non a caso se si è capito ciò che precede), ecco svelato qual è il peccato, l’unico e allo stesso tempo il peggiore tra l’altro, che anche un infante può commettere, per il solo fatto di essere nato. A meno che non si considerino i neonati dei non-individui, il che, visto come sono maturati e diventati adulti gli utenti qui sopra, la faccenda non sarebbe poi così paradossale.

        Fate pena!

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      • Mi correggo: nella tacca sotto ci mettiamo anche Raffa “braveheart” iperc4zzola:

        (un estratto)

        “IL DEMIURGO

        Di tutti i problemi che costantemente hanno preoccupato gli uomini, ve ne è uno, quello dell’origine del male, che pare esser sempre stato il più difficile da risolvere, tanto da rivelarsi un ostacolo insormontabile per la maggior parte dei filosofi e soprattutto dei teologi: Si Deus est, unde Malum? Si non est, unde Bonum? Il dilemma è effettivamente insolubile per coloro che considerano la Creazione come l’opera diretta di Dio e che, di conseguenza, sono obbligati a ritenerlo responsabile sia del Bene che del Male. Si dirà senza dubbio che questa responsabilità è in una certa misura attenuata dalla libertà delle creature; ma se le creature possono scegliere tra il Bene ed il Male, è segno che entrambi esistono già, almeno in principio, e se esse talvolta sono piuttosto propense a decidersi per il Male invece di essere sempre portate al Bene, ciò è dovuto al fatto che sono imperfette; ma come ha potuto Dio, se è perfetto, creare esseri imperfetti? È evidente che il perfetto non può generare l’imperfetto, perché, se così fosse, il perfetto dovrebbe contenere in se stesso l’imperfetto allo stato principiale ed allora non sarebbe più il perfetto. L’imperfetto non può dunque procedere dal perfetto per via di emanazione; potrebbe solo risultare dalla creazione ex nihilo; ma com’è possibile ammettere che qualcosa possa venire dal nulla, o, in altri termini, che possa esistere qualcosa che non abbia un principio? D’altronde, l’ammettere la creazione ex nihilo equivarrebbe ad ammettere l’annientamento finale degli esseri creati, poiché ciò che ha avuto un inizio deve anche avere una fine, e non vi sarebbe nulla di più illogico del parlare in tal caso di immortalità; del resto la creazione così intesa non è che un’assurdità, perché essa contraddice quel principio di causalità che nessun uomo ragionevole può in buona fede negare, per cui possiamo dire con Lucrezio «Ex nihilo nihil, ad nihilum nil posse reverti»… Ritorniamo ora alla distinzione tra il Bene ed il Male, la quale è appunto un aspetto particolare della Dualità. Quando si oppone il Bene al Male, generalmente si fa consistere il Bene nella Perfezione. o quantomeno in una tendenza alla Perfezione, ed allora il Male non è nient’altro che l’imperfezione: ma come può l’imperfetto opporsi alla Perfezione? Abbiamo visto che la Perfezione è il principio di tutte le cose e che, d’altra parte, non può produrre l’imperfetto, donde risulta che in realtà l’imperfetto non esiste, o almeno non può esistere che come elemento costitutivo della Perfezione totale; ma allora esso non può essere realmente imperfetto, e quel che noi chiamiamo imperfezione non è che relatività. Per cui un «errore» non è che una verità relativa: tutti gli errori, infatti, devono essere contenuti nella Verità totale, poiché, diversamente, questa trovandosi limitata da qualcosa di esteriore a se stessa non sarebbe perfetta, cioè non sarebbe la Verità. Gli errori, o piuttosto le verità relative, non sono che frammenti della Verità totale; è dunque la frammentazione a produrre la relatività, per cui la si potrebbe ritenere la causa del Male, sempre che «relatività» fosse realmente sinonimo di «imperfezione»; sennonché il Male non è tale se non quando lo si distingue dal Bene. D’altra parte, se si chiama Bene il Perfetto, il relativo non ne è realmente distinto, poiché v’è contenuto in principio; dunque, dal punto di vista universale, il Male non esiste. Esso esiste solo, se si considerano le cose sotto un aspetto frammentario ed analitico, separandole dal loro Principio comune invece di vederle sinteticamente contenute in questo Principio, che è la Perfezione. Così si crea l’imperfetto; e distinguendo il Male dal Bene, li si crea entrambi proprio con questa distinzione, poiché il Bene ed il Male sono tali solamente se messi in opposizione l’uno all’altro; inoltre, se il Male non esiste, non si può neppure parlare di Bene nel senso ordinariamente attributo a questa parola, ma solamente di Perfezione. È dunque la fatale illusione del Dualismo ad attuare il Bene ed il Male, ossia, considerando le cose da un punto di vista particolare, a sostituire la Molteplicità all’Unità, imprigionando così gli esseri su cui esercita il suo potere nel dominio della confusone e della divisione: tale dominio è l’Impero del DEMIURGO…”.

        Queste superc4zzole, gli antichi le conoscevano benissimo, compreso S. Agostino…

        E Visto che ci siamo, ne abbiamo anche per le domande insuls3 di Teribbbile:

        “…Quanto abbiamo detto sulla distinzione tra il Bene ed il Male permette di comprendere il simbolismo della Caduta originale, almeno nella misura in cui queste cose possono venir espresse. La frammentazione della Verità totale, o del Verbo, che è in fondo la stessa cosa, frammentazione che produce la relatività, è identica alla segmentazione dell’Adam Kadmon, le cui separate particelle costituiscono l’Adam Protoplastes [ossia il DEMIURGO, ndr., distinzione che gli antichi conoscevano benissimo…], cioè il primo formatore; la causa di tale segmentazione è Nahash, l’Egoismo o il desiderio dell’esistenza individuale. Nahash non è affatto una causa esteriore all’uomo, ma è in lui, inizialmente allo stato potenziale, diventandogli esteriore nella misura in cui l’uomo stesso l’esteriorizza; questo istinto di separatività, per la sua natura di provocatore di divisione, spinge l’uomo a gustare del frutto dell’Albero della Scienza del Bene e del Male…”.

        Ricordando che nel Paradiso esiste anche l’Albero della Vita e che è una cosa ben diversa da quello del Bene e del male, quest’ultimo il solo ad essere stato fatto oggetto di proibizione (e non a caso se si è capito ciò che precede), ecco svelato qual è il peccato, l’unico e allo stesso tempo il peggiore tra l’altro, che anche un infante può commettere, per il solo fatto di essere nato. A meno che non si considerino i neonati dei non-individui, il che, visto come sono maturati e diventati adulti gli utenti qui sopra, la faccenda non sarebbe poi così paradossale.

        Fate pena!

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      • Caro Terribile, una spiegazione del “peccato originale” commesso dai bambini appena nati è già stata fornita e te la riferisco, per conoscenza. Dal momento che la nascita deriva da un atto “assolutamente schifoso” e “riprovevole” (per i cristiani) ma purtroppo occorre commetterlo, il nascituro ne rimane “contaminato” e occorre “lavarlo” con il battesimo. Gesù, non ne era macchiato (anche se poi si fece battezzare lo stesso, ma questa non è certo l’unica incoerenza presente nei vangeli) perché era nato da una “fecondazione eterologa”. Come abbia fatto ad uscire dall’utero senza lacerare l’imene è un altro dei tanti “misteri della fede”, derivati da un “errore di traduzione”, aver tradotto “giovane donna” con “vergine”.

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      • Ecco, mancava colui che ha mandato il figlio a farsi bruciacchiar le ali in nome della sien-zah!

        Per questi genietti, la verginità consisterebbe nella condizione (assurda) di non farsi lacerare l’imene dal nascituro in uscita, non dall’ammennicolo dell’eventuale padre in carne e ossa, in entrata. Infatti, errore o non errore, si parla di immacolata CONCEZIONE, non di immacolata ESPULSIONE: IMBECILL3!

        La capacità di non capire le cose, nei soggetti come voi, è impressionante: Dedalo nomen omen!

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      • Dopo questa bella tua rantolata idrofoba ci si dovrebbe davvero riferire a te come allo Spostato. A volte fai piú paura che ridere 🤦‍♂️😄

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    • Cara signora Maria Cuffari mi permette d’integrare la sua dotta esposizione? Un certo “dio”, uno dei tanti, ha spedito il proprio figlio sulla Terra a farsi uccidere per riscattare il peccato commesso da una coppia di deficienti (la loro colpa sarebbe stata infatti il desiderio di acquisire conoscenza) “creati” per rimanere in un parco? Per inciso un esercito di altri deficienti, o “credenti” che dir si voglia, lo ha cercato per secoli questo giardino meraviglioso, indicandone pure la presunta posizione sulle carte geografiche!

      Senza Adamo & Eva non esiste il “peccato originale” e senza di questo non si comprende per quale motivo quel povero cristo si sia fatto crocifiggere. Ma “veramente” lei crede di discendere da questa coppia? Se la risposta è affermativa le consiglio di farsi visitare da uno specialista… ma da uno bravo!

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      • Certa scepsi cretina che vorrebbe essere spumeggiante, mentre è solo deprimente, vedo che non passa mai di moda: devi mangiare ancora tanti preti e qualche vescovo se vuoi raggiungere Odifreddi.

        Lacia perdere, non è robbba per te: al massimo puoi ambire ad azzannare il polpaccio di qualche perpetua e di rosicare…

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      • La dottrina della verginità perpetua di Maria prima, durante e dopo il parto fu affermata dal Concilio Lateranense (649), alla presenza di Massimo il Confessore, e ribadita dal Concilio di Costantinopoli III (6° concilio ecumenico) nel 680. GATTO – COGLION€… e pure ignorante!.

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      • Certo, ignorante come una bestia, ‘sto pezzo di pappagonexit, e ne va anche orgoglioso. Certo, nel caso di Sbo(u)rra si potrebbe tranquillamente dire “orgoglione” , gli va a pennello.

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      • Egregio signor daedalus1828, io ho espresso molto semplicemente quelli che sono i dogmi del Cristianesino. Lei può essere un politeista, o credere nella dea Kalì o nel dio Serpente. Potrebbe essere ateo o agnostico. Sono suoi convincimenti di Fede che io non mi permetterei mai di contestare o di far modificare da uno specialista eccelso . Commento molto raramente perchè quasi sempre non si espongono opinioni con le quali confrontarsi e riflettere ma solo offese, battutacce e ingiurie . Chiudo definitivamente questa conversazione e le auguro un buon Anno nuovo.

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      • Cara signora Maria Cuffari, nella via occorre sempre “Mantenere la mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra” (cit. attribuita a diversi autori).

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      • Sei talmente insuls0 che non riesci a fare 2+2. A parte il fatto che la verginità perpetua, visto che vai di wiki, l’unica FOCE alla tua altezza, è argomento controverso: “Tuttavia, secondo la ricostruzione di Rahner, non vi è consenso completo sulla dottrina della Verginità perpetua al tempo del cristianesimo primitivo, fino alla fine del secondo secolo…” e né Matteo né Luca ne hanno mai parlato, per verginità perpetua non si intende che l’imene non si sia rotto dopo il parto, ma “…come castità, totale astinenza e privazione di qualsiasi tipo di unione carnale [che] perdurò per tutta la sua vita, fino alla Assunzione.”.

        POVERACCIO!

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  3. Con permesso…(pardon per l intromissione)

    Da qui in poi Guenon è potentissimo (prima sono sofismi)
    “ la causa di tale segmentazione è [..]l’Egoismo o il desiderio dell’esistenza individuale.….(fino alla fine del brano)”
    Bravo Gatto ,questa è La terza cosa proveniente dall’empireo che ti vedo riportare da quando ti conosco… per tutto il resto meglio sorvolare😂😂😂😂😂😂. (Scherzosa ironia)
    Complimenti.
    (Guenon,però,rimase ancorato a livello intellettuale a queste cose senza andare “oltre”)
    Buonanotte

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    • (Guenon,però,rimase ancorato a livello intellettuale a queste cose senza andare “oltre”.)”.

      Ma cosa mai sarà che ti fa essere così audacemete affermativo in proposito? Inoltre, usi impropriamente certi termini: rimanere ancorati INTELLETTUALMENTE a una qualsiasi cosa, vuol proprio dire essere andati “oltre”, per averla realizzata attraverso la Gnosi, conoscerla senza nessuna possibilità di errore o dubbio, ovverosia: IDENTIFICARVISI.

      “Intellettualmente”, non è la stessa cosa che “razionalmente” o “concettualmente”, cui tu sicuramente intendevi riferirti quando parlavi di ancore…

      Mi spiace doverti accomunare a braveheart ipercazz0la sopra, ché un abisso (cit. coltissima) vi separa per certi versi, ma voi di Guénon non conoscete proprio nulla di nulla, e ancora di nulla e di nulla ancora, e il caso vuole che non sia purtroppo la stessa cosa per il sottoscritto, andato “oltre” certi aspetti di cui nemmeno sospettate l’esistenza.

      Buona notte anche a te.

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      • Archimede passa a Socrate, Socrate dietro per Archimede, Archimede passa ad Eraclito, supera Hegel, avanza, avanza, cross di Eraclito, colpo di testa e gol! Ha segnato Socrate! I greci sono letteralmente impazziti, l’entusiasmo è alle stelle! Ha segnato Socrate su passaggio di Archimede!

        In campo si accendono delle discussioni.

        Hegel afferma che la realtà è solo una giunta a priori dell’etica non naturalistica, Kant attraverso il suo imperativo categorico sostiene che ontologicamente esiste solo nell’immaginazione, e Marx reclama il fuorigioco. Ma Confucio risponde loro con il fischio finale.

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      • @Gatto
        Caro Gatto,
        Come più volte ti ho ridabito nelle nostre precedenti dissertazioni(molto piacevoli),
        Guenon è un ottimo studioso e ha raggiunto altrettanto ottimi livelli di profondita(vedi critica a Dante).
        Ma le cose che hai sottolineato, seppur potentissime(io non le avrei citate talmente appartengono a una sfera “particolare”e possono creare sfaceli in chi non è pronto a intuirle)
        Sono un surrogato,magnificamente scritto, di concetti sviluppati,prima e meglio,da almeno un 1000iaio di persone nel corso della storia.
        Se,puta caso, chiamiamo il teorema di Pitagora la verità ultima …possiamo distinguere:
        Chi ricopia la formula,chi usa il teorema,chi dimostra il teorema,chi ha scoperto il teorema…
        E c’è una bella differenza tra le varie azioni.
        Vi sono diversi (tanti)indizi che fanno presumere alla fermata di Guenon ai livelli intellettuali…
        Per esempio perché il Guenon si è convertito al Islam negli ultimi anni di vita?
        Caro Gatto se hai fatto tue alcune categorie (non per forza filosofiche o spirituali ) troverai la soluzione da te…ma credo che dal modo con cui ti approcci e ti rapporti con la gente(qui su infosannio)siamo molto lontani…
        Predicare bene …razzolare male.
        Buona giornata…alla prox.

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      • Caro Carlgen, non ho intenzione di sviluppare l’argomento, ma se tu scrivi “Per esempio perché il Guenon si è convertito al Islam (sic) negli ultimi anni di vita?”. Pur se in forma interrogativa, vuol dire che non conosci l’abc dell’argomento.
        In questa frase c’è tutta l’ignoranza (in senso tecnico) tipica, di chi non sa nulla di nulla: studia!

        Ad maiora.

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      • Caro Gatto,
        Per me il tempo di mettere il fieno in cascina è passato da un pezzo,(quasi 20anni)
        Preferisco passarlo (il tempo) a ruminare.
        Buon per te che hai il tuo guru.Occhio che però si rischiano solenni delusioni.
        Io preferisco “ uccidere un Buddha se lo incontro” e il prima possibile;
        Fai attenzione…più in là potresti trovare un Carlgen 2.0 😂😂😂😂 che ti smonta mettendo alla luce le grosse contraddizioni presenti da una riga all’altra …scritte da te senza accorgetene.
        Io mi limito a sorridere con rispetto leggendo i passi di Guenon da te scelti, e ad apprezzare quando vi è il motivo per farlo.
        Buono studio

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      • Caro Gatto,
        Per me il tempo di mettere il fieno in cascina è passato da un pezzo,(quasi 20anni)
        Preferisco passarlo (il tempo) a ruminare.
        Buon per te che hai il tuo guru.Occhio che però si rischiano solenni delusioni.
        Io preferisco “ uccidere un Buddha se lo incontro” e il prima possibile;
        Fai attenzione…più in là potresti trovare un Carlgen 2.0 😂😂😂😂 che ti smonta mettendo alla luce le grosse contraddizioni presenti da una riga all’altra …scritte da te senza accorgetene.
        Io mi limito a sorridere con rispetto leggendo i passi di Guenon da te scelti, e ad apprezzare quando vi è il motivo per farlo.
        Buono studio

        Caro Carlgen, continui imperterrito a non capire. Mi ricordi un amico mio che dandosi alla lettura giornaliera di testi impegnati, soleva dire: “e anche oggi la cultura è a posto!”

        Non riesci a comprendere di che si tratti: Guénon c’entra con lo “studioso” come l’acqua con l’olio (cit.) 😂.
        Seriamente, quell’arietta di sufficienza 2.0 nel rilevare contraddizioni senza esporle (), te la potresti anche togliere. Potrebbe passare con me, ma con Guénon (cosa che hai già fatto in precedenza), credimi, fa abbastanza sorridere.

        Se si è disposti a uccidere il Buddha quando lo si incontra, figuriamoci un Carlgen 😂😂😂

        Buona ruminata 😂😂😂😂

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  4. Il gatto di è rifatto vivo evviva c’è da miagolare dalle risate.Ma fatti ricoverare se il mondo è ridotto così è a causa delle menti contorte e malate e lavate come la tua .Un bambino nasce nel peccato hahahaha nasce in mezzo al lavaggio del cervello e qua sopra ci sono tanti esempi

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  5. verginità=purezza d’animo… ognuno ha bisogno di credere in qualcosa.. rifugiarsi nella fede aiuta.. le debolezze umane sono il punto più basso e la fede può aiutare ad accettare le nostre miserie, paure e debolezze.. vero o non vero che sia.. ognuno ha un Dio dentro di sé… Aggrapparsi a lui per vivere non è una questione di comodo, è semplicemente un credere in qualcosa sinché la vita non finisce.. perché capire il suo significato per quanto uno possa elaborare il pensiero, finché non avrà smesso di respirare, non potrà mai sapere se il suo pensiero fosse giusto o sbagliato!! Avere dubbi sempre fino alla morte…

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    • Mi chiedo da sempre il motivo per cui nessun “credente”, in particolare i cristiani, conosce il significato della frase “avere fede”. A me lo ha spiegato, da ragazzo, un teologo (in effetti prima di diventare ateo ho studiato per parecchi anni “Storia delle Religioni”). Il suo significato letterale è “avere fiducia in un testimone”, perchè il cristiano “crede” in quello che gli racconta una comunità, senza questa “testimonianza” il cristianesimo non potrebbe esistere. La maggior parte dei cosiddetti “cristiani”, raggiunta una certa età si rende conto che le cazzate che gli hanno raccontato da piccoli i preti non hanno senso ma non riesce a liberarsi dall’idea di “Dio”, il meme della divinità, e quindi se ne “inventa” uno. Cara Mokj Cuky, per tutta la vita occorre “Mantenere la mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra” (cit. attribuita a diversi autori). Altrimenti diventerai una patetica figura come il Gatto B(o)urlone!
      (replica causata da un’incomprensibile “blocco per moderazione”)

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    • Mi chiedo da sempre il motivo per cui nessun “credente”, in particolare i cristiani, conosce il significato della frase “avere fede”. A me lo ha spiegato, da ragazzo, un teologo (in effetti prima di diventare ateo ho studiato per parecchi anni “Storia delle Religioni”). Il suo significato letterale è “avere fiducia in un testimone”, perchè il cristiano “crede” in quello che gli racconta una comunità, senza questa “testimonianza” il cristianesimo non potrebbe esistere. La maggior parte dei cosiddetti “cristiani”, raggiunta una certa età si rende conto che le ca@@ate che gli hanno raccontato da piccoli i preti non hanno senso ma non riesce a liberarsi dall’idea di “Dio”, il meme della divinità, e quindi se ne “inventa” uno. Cara Mokj Cuky, per tutta la vita occorre “Mantenere la mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra” (cit. attribuita a diversi autori). Altrimenti diventerai una patetica figura come il Gatto B(o)urlone!

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      • “(in effetti prima di diventare ateo ho studiato per parecchi anni “Storia delle Religioni”)”: ahahah! E si vede: non esiste macchina da guerra contro le Religioni peggiore di questa. E il soggetto che vede patetiche figure dappertutto, tranne che in se stesso, basta che siano credenti, ci viene a dire che quando studiava tali baggianate, credente lo era, senza sospettare che il suo ateismo proviene proprio da lì.

        Ah ah ah! Non ci resta che ridere…

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      • “Mi chiedo da sempre il motivo per cui nessun “credente”, in particolare i cristiani, conosce il significato della frase “avere fede”. A me lo ha spiegato, da ragazzo, un teologo… Il suo significato letterale è “avere fiducia in un testimone”, perchè il cristiano “crede” in quello che gli racconta una comunità, senza questa “testimonianza” il cristianesimo non potrebbe esistere…”.

        Non si capisce se sia stato il teologo, cattivo nel caso, a spiegare queste banalità all’ex studioso di Storia delle Religioni, o se sia stato il fiero ateo che è diventato, a capirne solo il significato letterale, non petendo il cervello di certi soggetti, che non si credono figure patetiche, elevarsi al di sopra della lettera. O tutti e due i soggetti al contempo…

        Come che sia, ecco il vero significato di fede per i cristiani, che ha a che fare, anche se i più non ne hanno una consapevolezza nitida, con la Reminiscenza platonica:

        “Ricordiamo la definizione cristiana di fede come «assentimento a una proposizione credibile». Si deve credere al fine di comprendere, e comprendere per credere. Tuttavia, questi non sono atti successivi della mente, bensì simultanei. In altre parole, non vi può essere conoscenza di qualcosa alla quale la volontà neghi il suo consenso, né amore di ciò che non è stato conosciuto.”.

        Chi l’ha riportata, non è certo di parte, come potrebbe essere il parroco-teologo della parrocchia dove studiava l’ateo in erba, ma al di sopra delle parti, epperò al di fuori di ogni sospetto di apologia.

        Chi fosse interessato, quindi non certo coloro che sono fieri di non riuscire ad andare oltre la lettera, può leggersi per intero l’articolo:

        https://vetere.it/2020/05/03/il-vedanta-e-la-tradizione-occidentale-a-k-coomaraswamy/

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  6. In fondo Feltri voleva soltanto manifestare la sua solita laicissima “rottura di ca..o” a qualunque occasione conviviale, ai riti cadenzati delle feste, alla moderna rappresentazione di socialità televisiva.
    Ma ne è seguito un dibattito/scontro che ha del surreale.
    Eppure a Natale dovremmo essere tutti più buoni…

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    • Laicissima mica tanto, visto lo sproloquio iniziale sul Natale..haha!
      Ma nessuno fa commenti sul modo di scrivere da bambino di 5a elementare del nostro?

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  7. Ora capisco perché gli hanno tolto la direzione di Libero. Con articoli come questo, buoni soltanto per far parlare gli amici al bar tra uno spritz e l’altro, o per dare materia di lavoro a Crozza… le grandi questioni epocali se le deve ciucciare Sallusti con risultati, per un altro verso, di analogo livello culturale. Di questo passo, è possibile che Libero non servirà più neanche per incartare il pesce.
    E’ non è la prima volta che Feltri manifesta fastidio per gli affollati assembramenti gastronomici festivi a casa sua. Poveretto… fa fatica a trovare argomenti un filino più importanti.

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  8. Comunque la televisione italiana è inguardabile.
    Manco su questo Feltri è riuscito a scrivere una cosa sensata, perché non è inguardabile solo durante le feste, lo è sempre.

    Fa male magari vederlo scritto e qualcuno se ne offenderà pure ma….politici=televisione=cittadini…sia la politica che la TV sono lo specchio del paese.

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  9. Eppure Feltri
    ha contribuito molto alla costruzione di questo sistema televisivo a tinte berlusconiane vigente in Italia.
    Quindi di che si lamenta?

    Se, poi, le sue corresponsabilità vuole sviarle con qualche battuta ad effetto in stile Bagaglino (cioè di quel tipo di televisione che lui ha contribuito a propinarci) sul Natale…
    È cosa ancor più patetica di quanto lo sia lui solo guardandolo nella SUA televisione.

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  10. Gatto B(o)urladimeno ancora esiste gente che crede nella creazione e non nella evoluzione??? Conservatori badtardi solo per mantenere il potere,ciechi e sordi ad ogni progresso della scienza.Un’altra cosa io voglio vivere in peccato perché nel vostro paradiso con voi non ci voglio stare,sai che palle..

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