Natale senza cinghiale

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Avendo perso ogni speranza di trovarle nella cronaca giudiziaria, le uniche tracce di diversità tra destra e sinistra si riscontrano ormai nel trattamento da riservare ai cinghiali. La sinistra è assestata su posizioni marxiste-cinghialiste e ritiene che il deambulare di ungulati per i mercatini del centro non si argini abbattendo gli innocenti animali, ma le cause profonde del loro e nostro malessere. Il problema, come si dice da quelle parti, è «a monte», dove peraltro non si trova più un cinghiale, dato che sono scesi tutti a valle. La destra di governo, invece, è cinghialofoba, e ha appena approvato una legge che consente di abbattere i cinghiali ovunque si appalesino. Però, e qui la differenza tra destra e sinistra torna a stemperarsi, si tratta della solita legge all’italiana, che contiene al suo interno l’antidoto per renderla inutile. Il cacciatore volontario dovrà essere autorizzato dalla Regione e sottoporsi a un corso di formazione, si suppone tenuto da Davy Crockett e Buffalo Bill, per imparare a riconoscere la differenza tra un cinghiale e un fagiano, ma soprattutto tra un cinghiale e l’automobilista che ti ha appena tagliato la strada. Per mangiarlo (il cinghiale, non l’automobilista) servirà un’ulteriore autorizzazione, che con i tempi della nostra burocrazia arriverà come minimo dopo che i cinghiali avranno conquistato la maggioranza in Parlamento o addirittura dopo le primarie del Pd.

12 replies

  1. Solo una piccola precisazione sfuggita a Gramellini. In Parlamento siedono cani e porci da illo tempore, ragion per cui si può affermare che i cinghiali, parenti stretti dei suini, hanno già conquistato la maggioranza e con questa norma dimostranl di essere i più porci di tutti.
    Per quanto mi riguarda, lunga vita al maiale e che si fottano tutti, destri e sinistri.

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  2. Scrivo una piccola storia che narra di un fatto vero accaduto molto tempo fa: dei cacciatori avevano allevato una scrofa di cinghiale in un piccolo recinto, l’animale era divenuto come un cagnolino, correva incontro ai cacciatori e gli faceva le feste oltre a farsi accarezzare e amava stare con i suoi nuovi amici; un giorno i cacciatori decisero di farla partorire e misero un cinghiale maschio nel recinto; la femmina addomesticata partorì e in brevissimo tempo le furono tolti i cuccioli per essere divisi nel gruppo di cacciatori; l’animale impazzì e non ci fu niente da fare se non abbatterla in quanto era divenuta aggressiva e pericolosa verso il gruppo umano che l’aveva allevata ma le aveva anche tolto i piccoli. Così la povera bestia venne freddata con un colpo alla nuca. Chi è l’animale?
    Gramellini è banale e fa della politica un piatto di pappardelle, in realtà la belva umana non ha ancora smesso di massacrare trincerandosi dietro ad una canna a pallettoni.. come dietro uno schermo o una scrivania di potere; la bestia innamorata e impazzita acquisisce senso solo da una prospettiva diciamo umana CHE non ha niente a che vedere né con la caccia né con la politica, ma con ciò che si sta perdendo come persone per divenire felici di essere più simili alle bestie che ai cristiani.

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  3. Mi chiedo: attualmente si sparano anestetici che addormentano elefanti e rinoceronti e orsi polari. Perché degli specialisti non lo potrebbero fare coi cinghiali ?

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      • Dopo li catturano nelle gabbie e li portano al macello ! Sperando che siano ancora addormentati ! La colpa dei cinghiali adesso presenti é che non sono autocnoni ed è dei cacciatori ! 40 e piu anni fa i cacciatori toscani avevano praticamente sterminato tutti i piccoli cinghiali toscani autocnoni per farci il sugo per le pappardelle ; ai tempi tutti i ristoranti toscani proponevano le pappardelle al sugo di cinghiale !! Ci sono stati imprenditori italiani che avevano delle tenute e riserve di cinghiali che fornivano i ristoratori toscani ( per non fare nomi ,uno era figlio di un famoso imprenditore di varese che produceva elettrodomestici e aveva una squadra di pallacanestro) a parte lui erano in molti . Poi avendoli sterminati quasi tutti hanno pensato bene di importarli dalla croazia , Yugoslavia etc. Una importazione incontrollata !ecco perché siamo messi cosi male , i cinghiali toscani pesavano max 80 kg , quelli importati pesano il doppio . A parte ciò, siamo sempre noi a rovinare il creato ! Buon Natale!

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  4. Per me è una barbarie….continuo a pensare che le vere bestie siano altre. …….come scritto da Manna all’ origine del problema c’è sempre l’ idiozia umana, che prima produce il danno e poi elimina il prodotto in attesa della sua prossima idiozia. ….

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