Regionali e Vigilanza Rai: Renzi vuole far saltare l’accordo su Patuanelli, ma l’operazione-Boschi si complica

L’intesa su Pierfrancesco Majorino in Lombardia potrebbe far accelerare sul voto per la presidenza della commissione di Vigilanza Rai.

(Stefano Iannaccone – true-news.it) – L’intesa su Pierfrancesco Majorino in Lombardia potrebbe far accelerare sul voto per la presidenza della commissione di Vigilanza Rai. Ma il leader di Italia viva è intenzionato a spaccare l’asse giallorosso, spingendo la candidatura di Boschi, anche da Forza Italia c’è qualche dubbio sul darla vinta al Terzo polo.

Un altro tassello è andato a posto, con l’accordo tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle per le Regionali in Lombardia, per sbloccare l’impasse sulla presidenza della commissione di Vigilanza Rai.

Giuseppe Conte ha infatti dato il via libera per il sostegno alla candidatura di Pierfrancesco Majorino. Seppure senza celebrare il ritorno a un’alleanza strutturale.

La mossa potrebbe metterlo comunque al riparo da eventuali tiri mancini

La mossa potrebbe metterlo comunque al riparo da eventuali tiri mancini per la guida dell’organismo parlamentare  di garanzia, tanto caro ai pentastellati. La battaglia sull’informazione e per il ruolo del servizio pubblico è uno dei punti qualificanti del progetto politico del M5S.

Ma allo stesso tempo, il patto sul nome di Majorino, ha ridato vigore alla spinta di Matteo Renzi. Intenzionato a far prevalere la sua fidata compagna di partito, Maria Elena Boschi. E mettere il bastone tra le ruote all’asse giallorosso.

La battaglia è quindi complicata, perché intreccia più livelli: nazionale e locale

La battaglia è quindi complicata, perché intreccia più livelli: nazionale e locale. Proprio per sminare il terreno da possibili agguati, Conte ha pure cambiato il “cavallo” su cui puntare.

Non più Riccardo Ricciardi, uno dei vicepresidenti del M5S, da sempre dato come candidato preferito, ma l’ex ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che negli anni ha saputo conquistarsi una stima bipartisan. Il suo profilo, infatti, sarebbe gradito anche a una parte del centrodestra, con cui ha governato nei mesi di governo Draghi.

Del resto la maggioranza dovrà dare i voti necessari all’elezione del nuovo presidente per garantire il raggiungimento del quorum.

Ricciardi, invece, risultava molto meno digeribile per le posizioni spesso barricadere assunte in passato. Che lo hanno favorito nella scalata delle gerarchie nella considerazione di Conte. Ma non hanno forgiato l’immagine di un politico incline al confronto con le altre forze politiche. Una dote importante in un organismo come quello che monitora il servizio pubblico.

L’incrocio tra Vigilanza Rai e patti elettorali è diventato un volano per le mire di Renzi

Tutto fatto, allora? Non proprio. L’incrocio tra Vigilanza Rai e patti elettorali è diventato un volano per le mire di Renzi: conquistare la presidenza della commissione e alimentare di nuovo i dissidi tra Pd e 5 Stelle. Secondo quarto raccontano a True-news.it, il leader di Italia viva «ha fiutato l’opportunità politica di far saltare l’accordo, cercando la sponda nei partiti della maggioranza». La missione, tuttavia, sembra complicarsi addirittura per uno come Renzi, abile a compiere dei colpi di scena.

«Fino a pochi giorni fa, l’elezione di Boschi in Vigilanza era una prospettiva possibile», spiega una fonte di centrodestra che sta seguendo da vicino il dossier. E ora cosa è successo? «All’interno di Forza Italia c’è chi ha iniziato a osteggiare il Terzo polo, visto il dichiarato intento di Calenda e Renzi di svuotare il partito di Berlusconi». E quindi, è la conclusione, «in una situazione normale nessuno preferirebbe Patuanelli a Boschi.

Ma ora la situazione normale non è…».

L’imbarazzo nella Lega e Fratelli d’Italia a convergere su una candidata

Ci sarebbe dell’altro, anche, ossia l’imbarazzo nella Lega e Fratelli d’Italia a convergere su una candidata, come l’ex ministra delle Riforme del governo Renzi, che da sempre hanno attaccato in pubblico, sebbene in privato in molti nel centrodestra hanno stima nei suoi confronti. «Certo», ragiona un parlamentare, «Renzi sta giocando una partita in cui non ha nulla da perdere». Le ragioni sono due: in caso di vittoria, infatti, farebbe accomodare Boschi su una poltrona di un certo prestigio; in caso di elezione di Patuanelli, potrebbe rilanciare la polemica del Terzo polo danneggiato, senza nemmeno la guida di ruolo di garanzia o istituzionale all’interno del Parlamento. Resta, comunque, un punto: il Pd deve ora spingere al massimo per rispettare l’accordo raggiunto con Conte. Altrimenti le ricadute potrebbe essere pesanti, come testimoniato dal caso siciliano, quando i 5 Stelle hanno rotto l’alleanza – dopo la caduta del governo Draghi, nonostante le primarie già celebrate. Se l’operazione-Vigilanza Rai non andasse in porto è facile pronostica un bis.

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16 replies

  1. E questo è quanto, in risposta a chi crede che accordarsi non abbia, comunque, anche risvolti positivi.
    Tra l’altro… “Seppure senza celebrare il ritorno a un’alleanza strutturale.”

    Poi, rompere le uova nel paniere a Renzi è, a prescindere, cosa buona e giusta, senza contare che cosa significherebbe, per il m5s, avere la vigilanza Rai.
    🤞🏻🌟🌟🌟🌟🌟

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  2. Che cosa vigila?? Niente di niente non comanda un …….che se ne fa un partito della vigilanza Rai se vuole privatizzare la Rai???? solo una poltrona in più e nulla di nulla in più.

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  3. Renzi non e’ soltanto un politico pessimo e irresponsabile del 2%. E’ anche persona che non conosce dignita’ e moralita’ . Un vero danno per la vita politica del nostro Paese.

    Non lo testimoniano le nostre inutili parole ma le sue scelte di sempre.

    Il Movimento scout, di cui lui ha fatto parte, inorrididce sgomento

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  4. Anail, ti ho risposto in altro articolo, quello su Conte. ….che Patuanelli/M5S abbiano o meno la presidenza di Vigilanza Rai, secondo me ha importanza poco determinante …abbiamo avuto Fico con il 33%, il più alto numero di parlamentari, al governo del paese come forza di maggioranza relativa e con pdc indicato da M5S, e ci hanno fregato ugualmente, con una campagna mediatica Rai, perennemente contro. ….chi ancora guarda la televisione, soprattutto la Rai e crede alla sua narrazione, parziale e manipolatoria, non vota M5S e neppure fa parte di quei 18 milioni di astenuti. ….se si vuol parlare a questi milioni di persone, la Rai è da escludere, chi la guarda vota FI, Lega, PD e Terzo polo, e continuerà a votarli anche con la presidenza di Patuanelli, esattamente come accaduto con la presidenza Fico! Se poi il PD dovesse scegliere chi fregare, fra Renzi o Conte, stai pur certa che non sarebbe Renzi, anche con tutti gli accordi precedentemente stipulati con il M5S, semplicemente perché fra sé non si fregano……Renzi e renziani sono il PD! Il tempo è galantuomo, e quando vedremo il piatto di lenticchie servito in cambio dell’ appoggio a Majorino, che non è alleanza strutturale ( allora che ca@@o è? È sciala pottino, che t’ ho cotto un ovo. ….beccati l’ ovino!) sarà troppo tardi. …..chi non guarda la Rai sarà ancora più deluso ed andrà ad aumentare il numero degli astenuti, mentre Patuanelli vigilera’ sulla Rai affinché ci faccia il solito cubo, per la gioia di chi la guarda e non vota M5S! Son soddisfazioni! In previsione del Capodanno, buone lenticchie!

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    • Alessandra, hai pienamente ragione per quanto riguarda il ruolo della televisione, che e’ nelle grinfie di quanto di peggio c’e’ nel paese. Aggiungerei la stampa, che non e’ da meno. Io non sono massimalista ( non penso che tu la sia ) e mi accontento dei condizionamenti possibili anche se non sono determinanti. Lasciare l’osso all’ osceno Renzi e’ cosa inaccettabile

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    • Ale, sono d’accordo, ma figurati lasciare la vigilanza alla Boschi (leggi Renzi) …come mai ci tiene tanto?
      O è fumo negli occhi? Che altro vuole? Il Copasir è già andato a Guerini… 🤔

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    • Alessandra,
      Per amor di precisione, fico è stato presidente della vigilanza Rai nella legislatura 2013 -2018.
      Quando il movimento ha avuto il 33%, e Conte presidente, Fico era presidente della Camera.

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  5. “A me pare giusto che ad essere segretario del PD sia la Schlein. Mi pare anche giusto che sia sostenuta dalla stampa delle elites, trovo corretto che la sua candidatura sia stata decisa nei salotti, ed anche che ad una rampolla di buona famiglia si trovi la giusta collocazione nella vita.
    Mi pare giusto perché il PD è il partito delle elites, ed è normale che a scegliere il segretario siano le elites, nei loro luoghi.
    Un gioco peraltro furbo, ultima possibilità di colonizzare un popolo sempre più recalcitrante, facendo credere che la Schlein porterà avanti la questione dei diritti sociali. Qualche povero di spirito che ci crede si trova. Qualche poveretto penserà che appartenga alla tradizione socialista una che pensa che sia normale l’utero in affitto, che si possa vendere o affittare il proprio corpo. La “sinistra” è piena di boccaloni.
    E poi, con la Schlein si potrà tessere l’alleanza con il M5s di Conte, che farà questa alleanza, senza dubbio. E sarà mortale per Conte, ma non per il PD.
    Che comunque non si sfascerà. Alla fine , chiunque vinca, ci sarà una gestione collegiale Schlein-Bonaccini. Il PD è questa cosa un po’ fake, in cui tutto è rito, spettacolo, e tutto si svolge nei salotti buoni, il resto è rappresentazione per i fessi.
    Così vedremo Franceschini (e consorte) magari sostenere la Schlein, che vuole abolire ciò che Renzi, sostenuto da Franceschini, ha introdotto. Non so se teatro dell’assurdo o teatro comico.
    È una farsa, una rappresentazione per il popolo.
    Ho anche il sospetto che Schlein e Bonaccini stiano facendo un misero gioco delle parti, una rappresentazione per il pubblico, per prendere voti a destra e a sinistra. Non dubito che attrarranno qualche Elly-girl e qualche renziano iperliberists, anche qualche leghista. Stanno bene insieme in questa poltiglia.
    Ma la realtà è altra, è un punto cieco, si muove. E più i giornali e le tv la oscurano più essa si trasforma, trova le sue strade. Incomprensibili per noi, aggrappati a tre categorie come la cozza allo scoglio.
    I boys e le girls non Elly-girls non hanno strategie, hanno solo tattiche. Sfuggono al concetto, soprattutto a quelli Bobbiani, a cui ogni persona di sinistra deve rendere rispettoso omaggio. Fa parte dei riti di iniziazione, un segno di appartenenza al clan.
    Bisognerebbe cambiare sguardo, guardare meno lo spettacolo, lasciare la sala, andare nei vicoli, nei bar. Non che vi siano “masse compatte pronte sinanche a morir”, secondo un’altra iconografia idiota. No, nulla di ciò. Vi è frammentazione, contraddizioni, ma comunque una vita che si cerca.
    Ma il progressista ci vedrà solo gli “omologati”. E niente, facciamoglielo credere. Questi credono di essere ancora nel 1789. Non si schiodano.” Di Vincenzo Costa
    PS
    Per Alfredo. …Renzi ha in bocca l’ osso, sempre, perché ha dietro il PD con tutto ciò che rappresenta. …e pure gli Usa. …senza queste due componenti, sarebbe il segretario di un partito al 2%, quindi fuori dal parlamento! Il M5S si accorda con il PD per non lasciare l’ osso in bocca a Renzi? Allora non ha capito cosa sia il PD e forse questo è il punto!

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  6. Tutte giravolte per far ingoiare l’ alleanza col PD, che nuovamente si farà.
    Giusto per perdere altri voti, ma le elezionin ormai sono passate.
    Bella fregatura.

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  7. Grazie Maristella. …l’ errore su Fico probabilmente deriva dal suo non essere pervenuto in entrambi i ruoli. …..comunque anche peggio, nella legislatura 2013-2018, mentre Fico vigilava sulla Rai, il M5S è stato attaccato mediaticamente come fosse il nemico pubblico numero uno, ma nonostante questo ha preso il 33% alle elezioni politiche 2018. …..perché? Perché il voto al M5S era un voto di protesta e di richiesta di cambiamento, un consenso poi fisiologicamente diminuito, perché stando al governo deludi automaticamente qualcuno e perché i media hanno iniziato la consueta prassi di pompare il cojone di turno, in quel periodo il cazzaro. …..36% alle elezioni europee! Prima era toccato alla lince di Rignano. …..ora presumo si voglia puntare su Carletto , e Patuanelli può anche presidiare la Rai H/24, ma se il cavallo su cui puntare per aumentare il consenso al Terzo pollo, leggi Renzi, è il suo traghettatore in parlamento, succederà esattamente come in passato! La Rai non è un servizio pubblico, è un laboratorio di consenso, e non lo sarà mai per il M5S! Una parte di quel 33% non ha spostato il proprio consenso su altri, salvo piccole percentuali, ma è tornata nell’ astensione. …il M5S è al 17% come nel 2019, per le elezioni europee, ed il restante 10-15% in attesa. ….siamo sicuri che siano in attesa delle min@@@ate propinate dalla TV in generale e dalla Rai in particolare? Perché Renzi vuole piazzare Meb alla presidenza della Vigilanza Rai? Perché il laboratorio può spostare il consenso della platea teledipendente dentro il perimetro costituito da FI, Lega, FdI, PD e Terzo polo, una competizione tutta interna, da cui il M5S è escluso, quindi per alcuni spartitori della torta, è meno pericoloso Patuanelli…….non credo che Lega e FI, soprattutto, attualmente al 8%, siano disposti ad ingrassare il Terzo polo….mentre il PD ci spera. …per questo temo che gli accordi di Conte potrebbero rivelarsi una fregatura! La presidenza della Vigilanza Rai a 5 stelle a chi farebbe comodo? Al PD o al M5S? Con la presidenza Meb si lavora per aumentare il consenso al Terzo polo, per diventare interlocutore preferito del PD, con la presidenza Patuanelli a fermare l’ emorragia di voti in fuga dal PD in funzione di una futura alleanza con il M5S. …..entrambe le condizioni sono, almeno per me, deleterie per il M5S, ma la prima almeno avrebbe il vantaggio della verità: con chi dovrebbe allearsi il PD renziano se non con il partito di Renzi e del suo traghettatore? Poi saranno gli elettori a decidere se il PD ,in corrispondenza di amorosi sensi con Renzi e Calenda, sia votabile oppure motivo di ulteriore abbandono…..viceversa in un’ alleanza/accordo fra PD e M5S, chi non recupera voti o li perde ulteriormente? Temo il M5S. …..che nelle recenti elezioni politiche ha recuperato consenso perché non in coalizione con il PD…..almeno per quanto riguarda me, famiglia, amici, elettori 5 stelle…avremmo votato altro se il M5S si fosse presentato insieme al PD! Saremmo stati gli unici? Non credo!

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  8. Quanto conta davvero questa presidenza Rai ? Se ha un grande peso sulla direzione dell’informazione, allora non c’è da scommetterci : il cd la darà alla Boschi. Se,invece, non mettè in discussione niente nel tran-tran televisivo pubblico, allora Patuanelli può essere scelto. Capito ?

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    • Cesare,
      Conte avrebbe dovuto attendere di portare a casa il suo presidente della Vigilanza Rai prima di votare Guerini presidente del Copasir, che Peraltro è un renziano infiltrato nel PD a fare da palo.
      Conte continua a fidarsi di questi serpenti a sonagli …troppo brava persona o sta scivolando nella koxxionaggine?

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