Lo scaricabarile sulla nomina di Di Maio: per me non c’è la volontà politica di bloccarla

(di Francesco Schettino – ilfattoquotidiano.it) – La questione della nomina di Luigi Di Maio a inviato speciale dell’Unione europea è – giuridicamente – di facile soluzione: Di Maio non è un apolide e dunque basterebbe che il governo negasse il suo gradimento per chiudere il caso. Il problema è dato dalla sua connotazione politica: il governo vuole davvero dissociarsi e bloccare la nomina, come a mio avviso dovrebbe, essendo formato da partiti che gli sono sempre stati tradizionalmente ostili?

Chi non ricorda il profluvio di post e commenti aspramente negativi provenienti da FdI, Lega e FI che – senza tregua – ha accompagnato l’avventura parlamentare di Di Maio conclusasi con una umiliante esclusione? C’è davvero la “volontà politica” di opporsi alla nomina?

Macché! Giorgia Meloni – primo ministro – tace e si sfila alla chetichella. Antonio Tajani – ministro degli Esteri – si nasconde dietro Draghi a suo dire responsabile della nomina, senza neppure accorgersi che – così facendo – viene a contraddire clamorosamente Borrell, il quale sulla nomina dovrà dare l’ultima parola.

Insomma, la solita squallida pantomima inscenata da un governo a cui concorrono partiti che, teoricamente, sarebbero tutti ostili alla nomina. Teoricamente… Poi – nella realtà effettuale, come direbbe Machiavelli – abbiamo uno spettacolo diverso interpretato dalla nuova premier che, come detto, tace e si sfila. E da Tajani – ministro degli Esteri – che si rifugia pavidamente all’ombra di Draghi.

Vedo salire alla ribalta lo squallido scaricabarile di sempre che segna – come un marchio di fabbrica – l’intero arco della vita politica italiana. Questa volta della destra. A conferma che in Italia destra, sinistra e centro sono solo simboli della segnaletica stradale.

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14 replies

  1. Il problema secondo me non è tanto il raccomandato DI MAIO ma il fatto che ci sono fior di laureati in Italia con dei curricola che manco Einstein che per trovare un lavoro dignitoso devono andare all’estero. Per quanto riguarda DI MAIO……stendiamo un velo pietoso.

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    • Non stimo Di Maio e tutti i polticant tipo di Maio che infestano l’talia, ma poiché la posizione europea da occupare non di diritto un affare italiano, il governo italiano fa bene a non opporsi.

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      • Se il governo italiano si opponesse potrebbe sentirsi rispondere che la decisione sulla nomina spetta al commissario per gli affari esteri dell’unione con il rischio di vederlo nominato e dare ai sinistri italiani lo spunto per attaccare il governo.
        Ove venisse accolta una richiesta ufficiale del governo italiano e il posto venisse assegnato a uno degli altri tre l’Italia non ci guadagnerebbe niente e i sinistri italiani accuserebbero il governo di non fare gli interessi dell’Italia.

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  2. Un caxo stendiamo un velo pietoso.
    Il traditore vigliacco è stato bocciato in pieno dagli italiani alle urne. Non lo vogliono a gestire cose politiche.
    Deve trovarsi un lavoro nel privato.

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      • Ti sottopongo un parallelo forse un po’ strano ma te lo faccio lo stesso. Il 9 maggio 1978 (forse tu non eri ancora nato) venne ritrovato in via Caetani a Roma il cadavere di Aldo Moro. L’allora ministro degli interni Francesco Cossiga rassegnò le dimissioni assumendosi per intero la responsabilità del fallimento delle ricerche fatte in tutti i 55 giorni per trovare la prigione di Moro. In un paese normale un personaggio del genere dovrebbe sparire completamente dalla ribalta politica. E invece no dopo pochi anni ritornò a nuova vita fino a diventare presidente della repubblica e passò alla storia come il presidente picconatore. Forse che gli abbiano comprato il silenzio? Forse che gli abbiano detto tu stattene buono per qualche anno recita la parte del capro espiatorio l’importante che tu non dica quello che è successo veramente in quei 55 giorni poi ci pensiamo noi a riportarti su? Magari anche Di Maio come ministro degli esteri è al corrente di qualcosa di indicibile soprattutto dopo lo scoppio della guerra Russia Ucraina e magari gli hanno detto tu presentati alle elezioni se ottieni i voti perfetto altrimenti ci pensiamo noi a riportarti su. Si chiama patto del silenzio o patto di omertà e su questo noi italiani siamo la massima potenza nel mondo.

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  3. I sorci come gigino o bibitaro trovano sempre un pertugio per intrufolarsi in cantina, speriamo che invece del formaggio trovi un esca per ratti.

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  4. Ho pensato pure io questo, ma molto più semplicemente si è comportato “bene” con Draghi, trattenendo l’irruenza di Conte e come ministro degli esteri ha fatto la sua parte quindi “merita” la ricompensa. Alla fine anche se ci è diventato antipatico, è pur sempre un italiano e quella carica è meglio che l’abbiamo noi piuttosto che altri.

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  5. Chi non tene coraggio non se cocca co’ e femmene belle e ggiggino s’ è coccato con draghi e adesso come un capitone sguizza in europa a 12 mila euri netti al mese con lavatura e stiratura compresi .In dieci anni di politica è stato il più giovane presidente della camera capo politico di una forza che ha raggiunto il 33 per cento frenata solo da una legge elettorale infame, ministro del mise ,ministro degli esteri e solo per darlo nel di dietro al berlusca ha rifiutato di fare il presidente del consiglio.Neanche Andreotti è stato cosi fulmineo.A tutti quelli che si aspettavano di vederlo a raccogliere i cartoni compreso me dico accettiamo la sconfitta e magnamoci o’ limone 🍋

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