“È filorusso”: la censura si abbatte anche su Noam Chomsky

(Michele Manfrin – lindipendente.online) – Uno dei più grandi intellettuali del secolo ha visto per la prima volta la censura abbattersi sulla partecipazione ad un incontro, alla veneranda età di 93 anni compiuti, per volere del governo ucraino. È quanto accaduto a Noam Chomsky, linguista di fama internazionale e intellettuale critico, cui è stato impedito di partecipare al Web Summit di Lisbona, la più grande conferenza tecnologica per investitori e startup in Europa. Oltre a Chomsky sono stati esclusi anche i giornalisti Max Blumenthal e Aaron Mate, del giornale d’inchiesta The Grayzone. La first lady ucraina in persona, Olena Zelenska, si è mossa affinché queste tre persone non partecipassero al summit in cui, a sorpresa, è stata la relatrice iniziale del ciclo di conferenze. L’operazione è riuscita soltanto in parte ed ha creato molta discussione attorno al Web Summit.

Secondo una fonte a conoscenza delle comunicazioni interne tra gli organizzatori del Web Summit, come riporta The Grayzone, “Zelenska e i più alti livelli del governo ucraino” hanno minacciato di “esercitare un’influenza significativa sugli sponsor” se il vertice non avesse cancellato la partecipazione di Blumenthal e Mate, come anche quella di Chomsky. Alla fine, Blumenthal e Mate sono stati disinvitati dal summit mentre Chomsky ha poi partecipato con un collegamento video l’ultimo giorno dell’evento. Diverse fonti vicine al CEO del Web Summit, Paddy Cosgrave, hanno descritto l’insistenza ucraina – e soprattutto di Zelenska – affinché vi fosse la censura di Chomsky, Mate e Blumenthal dall’evento di Lisbona.

I due giornalisti esclusi per volere di Zelenska, e dell’Ucraina, ero comunque presenti a Lisbona ed hanno cenato assieme al CEO del Web Summit, Paddy Cosgrave, il quale si è poi dovuto in qualche modo giustificare spiegando che non vede motivo per cui due giornalisti, i cui inviti erano stati ritirati dall’evento, debbano anche essere “cancellati dal pianeta”. Cosgrave che non aveva fatto sforzi per nascondere il fatto che i due giornalisti erano comunque a Lisbona, dicendo di loro che “meritano di essere qui”, ha poi affermato che ci sarà bisogno di tempo per riflettere. Evidentemente il CEO del Web Summit non era d’accordo con quanto richiesto e ha cercato di resistere alla pressione che, all’evidenza, è risultata essere più forte della sua volontà, almeno in parte.

Nei suoi dodici anni di storia, non è la prima volta che il Web Summit suscita polemiche politiche. Nel 2018, Cosgrave aveva cancellato la politica francese Marine Le Pen mentre l’anno seguente attirò le ire degli USA per aver invitato Edward Snowden.

Categorie:Cronaca, Mondo, Politica

Tagged as: , ,

15 replies

  1. Comportamento in stile mafioso, davvero vergognoso se queste informazioni sono corrette. Chomsky ha sempre dato voce ai diritti dei più deboli e criticato con obiettività le posizioni neoliberiste della politica occidentale. Chomsky è una voce libera e lo è sempre stata. Non è più tollerabile un simile atteggiamento, non è più tollerabile essere ricattati, non è più tollerabile il comportamento remissivo dell’unione europea.

    Piace a 4 people

  2. Chiiii? Olena l’attrice moglie del pagliaccio?
    Ma ci rendiamo conto DA CHI ci facciamo comandare a bacchetta?
    ‘Sta nazimafiosa…
    Ma, in Portogallo, non ce ne sono estimatori di Eduardo? No, perché una bella pernacchia sarebbe stata la giusta risposta…
    Almeno qui, alla Scala, li hanno sfanqlati di brutto, grazie a Dio.

    Piace a 4 people

  3. Quando l’Europa tornerà libera, ammesso che avverrà, ricordare questa genuflessione a, questa esaltazione di un pagliaccio ( Zelensky) e di tutta la sua consorteria paranazista, sarà fotografare una macchia di cialtroneria devastante. Il segno di un degrado culturale e politico mai visto dal secondo dopoguerra ad oggi.

    Piace a 3 people

  4. Ragazzi, invece è tutto così perfetto… viviamo in un mondo in cui un pagliaccio questuante bugiardo sparatore di missili a tradimento sta in collegamento prime-time e mainstream con tutti i parlamenti europei, ops…, mondiali, con apposite standing ovations. Con un Papa diverso da questo, mi aspetterei di vederlo comparire all’Angelus domenica sì domenica no affacciato alla finestra su piazza S. Pietro. Con la sua MENZOGNA si è rischiato la terza guerra mondiale, e nessuno gliene chiede conto. Pubblicamente intendo.
    Sua moglie col physique du rôle da madonnina infilzata, gioca a fare la first lady fate così-fate cosà. E la stanno ad ascoltare.
    E l’Europa è a pezzi, distrutta economicamente, apparentemente solidale, ma divisa su tutto, in attesa di ordini che arrivino da oltreoceano. Non riesco nemmeno più ad avercela con Biden: sta facendo gli interessi del proprio Paese, niente di più e niente di meno, e glielo lasciamo (lasciano) fare. È tutto così perfetto… a questo punto sapete che c’è? Spero che Putin faccia presto.

    Piace a 1 persona

    • Sono i fessi che rimangono col cerino in mano. Sempre.
      Ed è giusto così perché dopotutto, sono fessi.
      Per i bischeri non c’è paradiso. Non c’è mai stato e mai ci sarà.

      "Mi piace"

  5. Sul Fatto: anche la Di Cesare bersaglio del governo ucraino, non solo Chomsky ectsntu altri ormai.
    E nessuno dice niente.

    Qui, tra un grande fratello, un ballando sotto le stelle e un mondiale nel catarro, ci stiamo ritrovando ad essere comsndati da fascisti in Italia e da nazisti in Europa.

    Piace a 1 persona

  6. Questo lo censurano?

    “Nobody will succeed in presenting the intentional and methodical murder committed by the degenerates from the Armed Forces of Ukraine through direct head-shots 10 immobilised Russian servicemen as a ‘tragic exception’ amid the allegedly entire compliance with the rights of prisoners of war by the Kiev regime.

    Meanwhile, the Ukrainian servicemen, who surrendered this week, are held in accordance with all the requirements of the Geneva Convention Relative to the Treatment of Prisoners of War.

    The brutal murder of the Russian servicemen is neither the first, nor the single war crime. This is a common practice in the Armed Forces of Ukraine that is actively supported by the Kiev regime and straightforwardly ignored by its western patrons.

    But Zelensky and his henchmen will be forced to stand trial of the court of history, peoples of Russia and Ukraine, for everyone, and for each tortured and murdered prisoner,” the Russian Defense Ministry said in a statement via its official Telegram channel.

    https://s4.cdnstatic.space/wp-content/uploads/2022/11/video_2022-11-18_11-33-45.mp4?_=2

    "Mi piace"