Nardella si fa la sua corrente?

(ANSA) – “Sabato 26 novembre a Roma convochiamo un’assemblea nazionale con tutte le forze culturali sociali e politiche che credono in un nuovo progetto per il centrosinistra italiano. Non vogliamo stare alla finestra a vedere le destra che compromettono la rinascita economica e sociale del Paese, alimentano un egoismo sterile ed ideologico nelle comunità, che mortificano l’immagine dell’Italia in Europa”. Lo ha annunciato il sindaco di Firenze Dario Nardella, in occasione della presentazione del libro ‘La città universale’, in corso al Tuscany Hall.

“Mi rivolgo a tutti voi stasera, che abbiate votato o meno il Pd a queste elezioni, che ne siate già parte o no: partecipate e aiutateci a costruire un progetto nuovo – ha aggiunto Nardella -. Dobbiamo essere protagonisti a pieno titolo nel congresso del Pd perché sentiamo tutta la responsabilità di cambiare profondamente il partito, chiuso in se stesso, incapace di rigenerarsi, coniugando e rilanciando le diverse culture che trenta anni fa hanno dato vita al grande progetto e sogno dell’Ulivo.

Laici e cattolici, riformisti e progressisti, nord e sud. Perché non esiste una leadership forte e innovatrice senza idee e valori”. Nardella ha concluso affermando: “Ci batteremo per un congresso che non sia la resa dei conti tra gruppi di potere, anticamera di una scissione, ma sia l’occasione di ritrovare una identità forte, una casa comune e plurale che dia voce a milioni di cittadini che non hanno perso la fiducia nella politica, persone come voi”.

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10 replies

  1. La spiegazione ricorrente?
    “Ci siamo scordati delle categorie da proteggere”

    Per il (cosiddetto) principale partiti di csx il problema che emerge ad ogni scontata batosta è questo.

    A questa gente va data la stessa fiducia riposta in un chirurgo che per tre/quattro volte amputa l’arto sbagliato, e però implora di dargli ancora fiducia, perché ha finalmente capito.

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    • PS naturalmente è vero che il pd si è scordato delle categorie da proteggere, infatti è diventato (assieme a certi gruppi editoriali che lo supportano) un partito di destra!!!

      Quando l’estinzione è vicina, si accorgono dell’errore, guarda un po’.. e allora fioccano diagnosi e rimedi.
      Sì sì, abbiamo capito – urlano tutti.

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      • Con un sistema mediatico da paese normale il pd sarebbe al 10% scarso.

        Invertendo il ragionamento, chi ha un minimo di sale in zucca provi a chiedersi come mai un partito che perde sistematicamente tutte le tornate (le regioni sono diventate tutte prede dell’altra destra, una dopo l’altra, salvo i casi di luoghi infettati da clientelismo smodatamente spinto), che nonostante ciò è riuscito a governare sempre senza produrre una minchia di utile per gli italiani, ebbene, questo partito si trovi ancora con un bottino di consenso tutto sommato discreto.
        Quale sarà mai il segreto di lunga vita!?

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  2. “Laici e cattolici, riformisti e progressisti, nord e sud”
    La frase è incompleta:

    Laici e cattolici, riformisti e progressisti, nord e sud, destra, sinistra.

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  3. Questo è stato zittato da un 13enne e si è messo a piangere discutendo con Scanzi.

    A me è sempre sembrato afflitto da qualche sindrome (Aspenger? Down?). E la città più intelligentissima del mondo lo porta sugli scudi come sindaco. Mistero assoluto.

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