Il ministro dell’Istruzione, comunisti, attenti! Valditara avverte a modo suo la scuola

Il governo di ascendenza fascista intende costruire una ortodossia ideologica che espella le forze di sinistra, falsificando la storia del nostro Paese. “Comunisti, e voi tutti che seguite le stesse opinioni, siete avvertiti!” Si potrebbe riassumere in questa storica […]

(DI TOMASO MONTANARI – Il Fatto Quotidiano) – “Comunisti, e voi tutti che seguite le stesse opinioni, siete avvertiti!” Si potrebbe riassumere in questa storica citazione il senso della lettera che il nuovo ministro dell’Istruzione e del Merito ha inviato a tutti i dirigenti delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione in occasione della ricorrenza della caduta del muro di Berlino. Lettera è poco: il chiarissimo professor Giuseppe Valditara – immortale autore del saggio dal titolo L’impero romano distrutto dagli immigrati – scrive un vero e proprio trattato, insieme storico e filosofico, sul comunismo, che per lui “nasce come una grande utopia: il sogno di una rivoluzione radicale che sradichi l’umanità̀ dai suoi limiti storici e la proietti verso un futuro di uguaglianza, libertà, felicità assolute e perfette. Che la proietti, insomma, verso il paradiso in terra. Ma là dove prevale si converte inevitabilmente in un incubo altrettanto grande: la sua realizzazione concreta comporta ovunque annientamento delle libertà individuali, persecuzioni, povertà, morte”.

Non pago, il signor ministro si diffonde (con qualche confusione, tocca dirlo) sulla geopolitica di più stringente attualità: “Questa consapevolezza è ancora più attuale oggi, di fronte al risorgere di aggressive nostalgie dell’impero sovietico e alle nuove minacce per la pace in Europa”. Per poi intrecciare arditamente l’analisi storica con la scienza delle dottrine politiche: “Il crollo del Muro di Berlino segna il fallimento definitivo dell’utopia rivoluzionaria. E non può che essere, allora, una festa della nostra liberaldemocrazia”. E finire quindi, con un passo prescrittivo da pensoso statista, anzi da vero e proprio padre della Patria: “Un ordine politico e sociale imperfetto, pieno com’è di contraddizioni, bisognoso ogni giorno di essere reinventato e ricostruito. E tuttavia, l’unico ordine politico e sociale che possa dare ragionevoli garanzie che umanità, giustizia, libertà, verità non siano mai subordinate ad alcun altro scopo, sia esso nobile o ignobile”.

Ora, davvero non mette conto diffondersi sulle fragilità storiche, o sulle vere e proprie falsificazioni ideologiche, di questo pezzo da antologia teratologica. Più importante denunciare la gravissima lesione dell’autonomia scolastica (garantita dalla Costituzione) compiuta da un ministro che crede di avere il diritto di indirizzare in base alla sua appartenenza politica l’insegnamento di tutte le scuole del regno. In effetti, non si ricorda nella storia – a mano a mano sempre più ingloriosa – del ministero a cui madama Letizia Moratti tolse pour cause il titolo di “pubblica”, una grida altrettanto infame. Infame perché dichiara che il nuovo governo di ascendenza fascista intende costruire una ortodossia ideologica da stato etico. Nella foga di denunciare il totalitarismo comunista, Valditara pone i fondamenti di un totalitarismo anticomunista. E allo stesso tempo consegna ai responsabili delle nostre scuole una lettura autentica del regime politico della Repubblica: saremmo una “liberaldemocrazia”. Ora, non soffermiamoci sul dettaglio tragicomico per cui in una ‘liberaldemocrazia’ degna di questo nome un ministro che provasse a piegare l’istruzione in senso così smaccatamente ideologico sarebbe cacciato seduta stante a calci nel culo. E sostiamo invece a considerare la gravità di una lettura che espunge totalmente il ruolo di socialisti e comunisti dalla fondazione di una democrazia costituzionale più socialdemocratica che liberaldemocratica. Proprio il punto in cui fermare il pendolo tra queste due alternative è stato a lungo l’oggetto del gioco politico: e l’idea che un ministro proponga (leggi imponga, visto il ruolo) uno scioglimento d’autorità dell’alternativa è in sé terribilmente grave.

Del resto, la ragione di questo sfallo sta proprio nel veleno che spinge Valditara a scrivere questa infame circolare. E cioè il tentativo di negare ex cathedra il ruolo che il Partito Comunista, e il pensiero comunista, hanno avuto nella costruzione della Repubblica, nella redazione della Costituzione, nella storia e nella cultura politiche di questo nostro Paese. La circolare mira a una pulizia ideologica (a quelle etniche pensa, frattanto, la teoria dei ‘carichi residui’): cioè ad espellere dal consorzio civile le forze, le idee, le persone che in qualunque modo si connettano alla tradizione comunista. Ora, purtroppo per questo governo, a Costituzione vigente una simile operazione è possibile, anzi è obbligatoria, per una sola ideologia e per una sola comunità politica: quelle dei fascisti.

Del resto, la fonte che cito in apertura definiva “nemico della Patria” “chi tenti di sollevare movimenti comunisti”: era anch’essa una circolare, del settembre del 1943, rivolta a tutti gli italiani. Firmata dal generale Rommel, capo delle truppe naziste di occupazione.

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32 replies

    • Aspetta, Carolina, stai paragonando il gesto di tre elementi qualunque, che comunque intendevano associare la tipa a Mussolini, ai DETTAMI UFFICIALI del MINISTRO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO (che già suona fascista nel nome)?
      E ti risulta questa caccia al colpevole, quando il baciarosari&salami si beó, in modo laido, del manichino della Boldrini? E dire che ce l’avevano in primo piano su tutti gli schermi e non era proprio un passante…
      Ora fanno gli schizzinosi, dopo aver lanciato la moda?

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      • Mi pare che sul caso Boldrini si siano fatti, giustamente, giorni e giorni di polemiche. Qui nulla. Eppure anche nel caso Boldrini, si trattava di ” tre elementi qualunque”…

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      • Non me ne può fregare di meno delle polemiche di allora e di ORA, ma NON erano 3 elementi qualunque, visto che c’era Salvini!
        Comunque il paragone con l’editto di Valditara non regge.
        Anzi, per essere più chiara, non c’entra un EMERITO.

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  1. Eccellente denuncia di T. Molinari, che dovremmo tutti tenere a mente, visto che ci presenta i prodromi di ciò che questo infame governo prospetta per il Paese.
    “Fascista è chi il fascista fa”.
    E se questo (e altri, purtroppo) sono gli esordi…

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  2. Francamente non ho capito cosa ha fatto il Ministro Valditara. Ha mandato una circolare ai dirigenti scolastici sulla ricorrenza della Caduta del Muro di Berlino? Gli competeva? Non lo so, ma presumo che i Ministri dell’istruzione l’hanno fatto in più occasioni. Cosa dice di grave? Gli stralci che Montanari posta sono osservazioni/giudizi discutibili ma legittimi. Un Ministro può farlo? Credo di sì. Quello che avrebbe un senso, e meriterebbe una censura è se avesse davvero detto e scritto “Comunisti siete avvertiti” o in qualche modo avesse minacciato chi sul tema ha una chiave di lettura diversa. La lettera andrebbe letta per intero per capire. E confrontarla col tenore di altre lettere di altri Ministri dell’istruzione inviate ai dirigenti scolastici.

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    • Credo che l’intento di questo furbo di tre cotte abbia, come fine ultimo, quello di riabilitare il fascismo.
      La citazione della liberaldemocrazia è solo un inganno.

      Si arriverà al punto di glorificare assassinii e spedizioni punitive delle squadracce fasciste che negli anni venti del secolo scorso facevano strage di sindacalisti, socialisti e comunisti che lottavano per migliori condizioni di lavoratori delle fabbriche e dei campi certamente attratti anche dai fatti della rivoluzione sovietica del ’17.

      Tra non molto sdoganeranno anche l’invasione nazifascista all’URSS e la riabiliteranno facendola diventare un prodromo per l’avvento della liberaldemocrezia in Occidente.

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  3. L’ho trovata. Mi sembra una lettera morbida, non nata a caso, visto che c’è una ricorrenza precisa. Gli contesto solo l’interpretazione della “liberaldemocrazia” come il nostro riferimento attuale, culturale e politico, da cui far discendere il trionfo dei nostri valori. Insomma credo che Montanari abbia esagerato.

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      • Opzione legittima. Poteva adottarla pure Montanari senza fare un pippone disonesto intellettualmente ( ho riletto Montanari dopo aver letto Valditara, non è che ha esagerato, ha proprio scritto un articolo ridicolo nel suo gridare “al lupo, al lupo” sul nulla).
        Contesto proprio questa logica di fare opposizione pregiudiziale sempre evocando, quando non c’è, metodi fascisti e autoritari. Questo Governo ha tutte le caratteristiche per essere pessimo. Perché se ne fotte dei poveri, perché vuole favorire i disonesti ed evasori ( con la scusa di non frenare “chi vuole fare…”), perché è appiattito sugli USA, perché ha un personale politico Imbarazzante, perché ha un’idea di sviluppo privo di qualunque coscienza ambientale etc. Buttarla sull’antifascismo a sproposito è fargli un favore.

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      • Qui non si tratta piú di buttarla sull’antifascismo: è che stanno proprio a buttá l’antifascismo. Vediamo di aprire gli occhi e ce lo faremo tutti un favore. Questo schifo mirava a vendere la giornata della libertá, che nei sogni di questi matti dovrebbe contrapporsi un domani al 25 aprile, nota festa di kommunisti magnabambini. Roba da malati mentali. E poi l’antifascismo non c’entra, seeeh, come no.
        La lettera non è solo morbida ma anche bella assorbente.

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  4. Purtroppo siamo al muoia Sansone con tutti i Filistei: si piccona a prescindere. Ieri ho ascoltato un attimo l’intervista ( chiamiamola così) dell’Annunziata al Ministro: non sapeva come fare per sputtanarlo, le provava tutte. Una cosa vergognosa.
    Ragazzi, è andata così: le Destra ha vinto con elezioni democratiche. Non andava bene la legge elettorale? C’è stato tutto il tempo per cambiarla ma non è stato fatto.
    Dunque qui siamo, ed in un periodo assai difficile: dobbiamo metterci di traverso ad ogni respiro ( anzi, ancora prima) a prescindere? Non abbiamo alcuna fiducia nel Parlamento e nelle istituzioni democratiche? Non siamo pronti ad una battaglia in Parlamento quando i decreti arriveranno non via Twitter ma scritti nero su bianco?
    Insomma, davvero devono essere i ” nostri” a governare ad ogni costo e siamo disposti a mandare l’Italia a gambe all’aria pur di averla vinta? Ancora non abbiamo capito che è grazie ai nostri reiterati errori che la Destra è al governo e miete consensi in tutta Europa?
    O noi o nessuno: non puzza di fascismo?

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    • Vedo che qualcuno non riesce ad ammettere serenamente che gli piacciono gli autoritari, i migranti gli fanno schifetto ma non si sente né razzista né fascista. Comunque nessun ministro dal dopoguerra in poi si è permesso di scrivere una circolare simile.
      Nel mentre 3 milioni di poveri assoluti popolano l’Italia e molti di questi hanno votato proprio la Meloni per disperazione. Infatti il primo intervento per il lavoro è stato la legge sui rave, poi si sono fermate le ONG e adesso questo piccolo editto rallegra gli insegnanti e gli studenti. Tutto mirato a risolvere i marginali problemi dell’Italia: onore al merito Italiani!

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      • P.S. :dalla riforma Moratti, seguita dalla Gelmini di cui il ministro è stato relatore, la classifica dell’istruzione italiana è scesa al livello di Paesi del Terzo Mondo, anche perché segnata l’infausta rotta di questi massoni, essa è stata seguita dai vari governi tecnici e da quello di sx berlusconiana di Renzi, che hanno pensato bene di risparmiare sulla scuola e sulla sanità per non fare debiti che comunque continuavano e continuano a salire.

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  5. È il buon vecchio adessoquicomandoio. Ma che sorpresa.

    Quel che è vergognoso è il fatto che il letterume di cui sopra sia stato inviato da uno il cui ruolo – come ben ricordato da TM – si suppone sia anche e soprattutto quello di proteggere il mondo della scuola da strumentalizzazioni di qualunque tipo, incluse quelle di stampo politico. Ma vallo a spiegare a gente i cui referenti, come in tutte le dittature, erano fanaticamente e parimente idrofobi quando si trattava del sequestrare bramosi il mondo dell’istruzione per trasformarlo in indottrinazione e farlo proprio, per mutarlo poi in catena di montaggio di obbedienti stralunati soldatini.

    Non consola sapere che il fascio è l’unico fra i tanti festivàl della lobotomia che storicamente a questo tragico meccanismo sia riuscito ad aggiungere il proprio unico mix di autocompiacente koglionaggine e becera ignoranza tipici – anzi quintessenziali – dell’itagliano scalzacane: come si vede, la tradizione continua. Ora piú che mai, visto che la musica è cambiata, in cucina. Patria, patrioti, casa, famiglia tribùzionale, chiesa (ma decaffeinata dal papa), merito, onore. Squola. Shock in my town.

    Perché – trapassato Eròtolo per meningite e ricacciati oltre il Po della rilevanza gli esilaranti elmi vichinghi del Gambadilegno Verde – questa è oramai la destra in italia: un quattordicenne di settant’anni col manganello, che ti marcia davanti berciando beffardo al passo dell’oca. Oops, chiedo venia: dell’oco.

    Io fino ad ora l’ho nomato Centrobestia. Mi sa che dovró tornare a chiamarlo Bestiodestra.

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  6. E se smettessimo di aggiungere ” giornate di…”?
    Ormai servono solo a fare polemica : tra l’altro tra quella dei gatti, quella dei nonni, quella della ricerca sulle malattie xyz ( ogni settimana una nuova con relativo fiore da comprare); quella del ricordo delle foibe, quella dell’immigrato, quella del papà… si mescola il “sacro” col profano e tutto perde di importanza.
    Hanno abolito i santi nel calendario ma evidentemente abbiamo sempre bisogno di celebrare qualcosa. O meglio, di muovere i consumi e le divisioni politiche.
    La storia si studia a scuola, o almeno si dovrebbe, e terminata questa, le librerie sono piene per chi si vuole informare: tutti abbiamo, grazie a Dio, imparato a leggere ( spero).

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  7. e cosa sarà mai,
    al posto della ricorrenza della marcia su Roma,
    che ha determinato l’inizio di tutte le future disgrazie,
    si ricorda la caduta del muro di Berlino con una bella circolare affinchè gli insegnanti siano avvertiti e si adeguino:
    “di là brutto brutto e mangiano pure i bambini, di qua buono buono, li facciamo anche sbarcare”.

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    • Ma certo. Niente di meglio di una bella letterina, per terrorizzare i sottoposti e avvertirli senza tante cerimonie che la musica è cambiata.

      E visto che stiamo parlando di scuola e di ragazzi, qui… Se la Storia chi è al potere la trifola un pó come gli pare – vomitevole, se sei il Cacicco in Capo – il gioco è fatto. Via la memoria, e in …. alla Storia.

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  8. Credo che l’intento di questo furbo di tre cotte abbia, come fine ultimo, quello di riabilitare il fascismo.
    La citazione della liberaldemocrazia è solo un inganno.

    Si arriverà al punto di glorificare assassinii e spedizioni punitive delle squadracce fasciste che negli anni venti del secolo scorso facevano strage di sindacalisti, socialisti e comunisti che lottavano per migliori condizioni di lavoratori delle fabbriche e dei campi certamente attratti anche dai fatti della rivoluzione sovietica del ’17.

    Tra non molto sdoganeranno anche l’invasione nazifascista all’URSS e la riabiliteranno facendola diventare un prodromo per l’avvento della liberaldemocrezia in Occidente.

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  9. A dire la verità, i ” fascisti” li stiamo sdoganando noi, in Ucraina.
    Quindi l’invasione nazifascista dell’URSS è stata già nei i fatti sdoganata.
    Curioso che siano proprio gli Stati più fascisti ( Polonia e Ucraina) e più persecutori degli ebrei,che ora hanno l’appoggio incondizionato dei ” buoni”.

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    • Pare un controsenso, ma dopo che si aprono gli occhi ha tutto perfettamente senso, equiparazione di nazismo e comunismo da parte dell’UE incluso.
      Se poi il nazismo è stato sconfitto anche (soprattutto) con 20 milioni di morti “comunisti”… son dettagli. L’UE ha messo occhiali polacchi e i nostri funzionari statali per discendenza hanno preso il treno nato, per aver mani libere nelle carrozze

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  10. Non abbiamo alcuna fiducia nel Parlamento e nelle istituzioni democratiche? Esatto. Ancora non abbiamo capito che è grazie ai nostri reiterati errori che la Destra è al governo e miete consensi in tutta Europa? Nostri? Carolina? Ho visto un intervista su l7 pareva proprio che intervistassero, qualcuno che ti assomigliasse e molto, dal modo di “ragionare”. “I nostri reiterati errori” fa “ridere”.Se ci sono stati errori “voluti” non è certo colpa da ascrivere a chi aveva votato per cambiare un po di cosucce.Le “facce” da cubo non si vergognano mai?Di miao almeno ha il “pudore” di non farsi intervistare.

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    • Ha ragione, io intendevo, con ” nostri” non noi elettori ma la parte politica che mi pare maggioritaria in questo blog e che ha governato fino ad ora
      Direi “Sinistra” in senso largo, compreso il Movimento col Conte2.
      D’altronde se hanno governato qualcuno li ha votati, non le pare?

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    • non hai capito che è la gruber con la mano destra alzata del blog? 30 euro a settimana glieli danno a sta morta di fame, che SI VENDE come certe…

      Lo hanno capito tutti oramai. Va di perifrasi in perifrasi, facendo l’erudita intellettuale, ma il MARIUME intellettuale di quasi ogni suo inutile intervento è quello di un mieli o di una concita. STESSA PASTA MARCIA.

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  11. CULTURA E IDEOLOGIA, FORMAZIONE E INDOTTRINAMENTO
    by M&M

    Il problema culturale della politica è da sempre la sua connaturata anti-cultura, ossia una cultura sostituita dal propagandismo demagogico, indirizzato esclusivamente a fini di proselitismo e di indottrinamento di parte. Ma in ultima istanza finalizzato a fini di potere personale dal ‘tribuno’ del momento.
    Questo difetto è generalizzato e perfino esaltato paradossalmente nei più alti ambiti culturali formativi, quelli universitari da cui (guarda caso) proviene il prof. Valditara – dove spesso la carriera accademica è tutt’altro scevra dagli agganci ai carrozzoni politici, che siano i partiti o le loro diramazioni associative.

    Un ‘difettuccio’ fin troppo esaltato in positivo in quegli ambiti universitari come una ‘legittima’ in quanto pluralistica appartenenza culturale dei docenti: che così possono fondare la loro attività didattica almeno parzialmente sull’esaltazione ideologica di uno specifico sistema di pensiero, piuttosto che su uno storicamente fondato e comparato studio scientifico dello stesso. E ad esempio – qui non casuale – sul marxianesimo internazionalizzato e sul gramscianesimo italiano con riferimento ai fondamenti scientifici di studio e solo appresso marginalmente connessi a quelli ideologici; sempre relativizzanti nelle ambiguità della politicizzazione, in quanto fondata tendenzialmente nel primario perseguimento del potere e dunque con sistemi etici non necessariamente analoghi a quelli di un docente e pertanto non dotati di una verificabile ricognizione deontologica e contenutistica. In sostanza anche del tutto sganciati dai fondamenti storico-filosofici e ideal-valoriali ispiratori.

    Ci si potrebbe esprimere polemicamente sul caso specifico dei diffusi e arroganti ‘baroni rossi’ della nostrana accademia soprattutto letteraria e umanistica con un “chi la fa l’aspetti”… Ma non è del tutto così.
    Perché sicuramente si può e si deve fare a meno degli interventi ideologici, più o meno mascherati da sbrigative prospettazioni di rilievo storico, posti in bocca ad un ministro dell’istruzione. E per di più ‘tecnico’ in quanto proveniente dagli ambiti formativi di pertinenza ministeriale. È francamente troppo e non certo materia di sua propria competenza: la lezioncina sui mali storici del comunismo sovietico dovrebbe essere culturale e non ideologica e quindi storicizzata con preciso riferimento diretto quanto meno – ad esempio – alla transizione violenta dall’oppressivo regime zarista e dalla gravissima crisi economica, politica e sociale del tempo etc.. Così come per la Cina ed altri paesi asiatici dichiaratamente comunisti alla loro fuoriuscita da violenti regimi coloniali occidentali … Lo storico regime liberale – di cui lo stesso Valditara straparla ancor più ideologicamente in termini genericamente adesivi – trova origine ottocentesca anche dall’affermazione illuminista di una borghesia produttiva a fronte di un’aristocrazia divenuta esclusivamente oppressiva e parassitaria. Una grande esperienza storica-filosofica che anch’essa per reazione sfocia in un’altra rivoluzione dagli esiti feroci, anche se con il bonapartismo altrimenti deviati … In analogia dovremmo allora affermare che l’illuminismo è solo un’ideologia propulsiva di violenze dittatoriali con diretto riferimento al Direttorio e a Robespierre, piuttosto che una prospettiva epocale di aperture umanistiche e culturali da studiare preliminarmente tutte con metodo scientifico, ossia sistematico e comparativo?

    Lo stesso vale per il socialcomunismo secondo-ottocentesco che è sfociato in grandi movimenti di liberazione dall’oppressione dallo sfrenato liberismo ottocentesco, individualista e ferocemente oppressivo e anch’esso a tratti parassitario – perché il dominio di uomini su altri uomini è sempre in qualche modo parassitario. Insomma il liberalesimo storico non va confuso con l’attualizzata ideologia liberista, così come il marxianesimo con l’attualizzata ideologia marxista.
    Così gli stessi limiti in progress che il ministro (correttamente ma univocamente quindi inefficacemente per una società democratica che non può essere ideologicamente che pluralistica) riserva alla pratica attuazione dell’ideologia liberale riguardano piuttosto ogni altra ideologia …
    Lo stesso varrebbe per un’adeguata storicizzazione culturale del fascismo de-ideologizzata, ossia del tutto sottratta ai faziosi interessi di una parte politica; anche se nell’attuale momento storico risulta operazione difficilissima se non impossibile nei fatti dalla primaria strumentalizzazione ideologica che ne fanno i suoi succedanei politici: recando, essi stessi, solo danni a certe pur serie ma puntuali problematiche di revisione storica (da non confondere con un ideologico revisionismo di principio).

    Insomma Valditara certamente straparla da ministro come – a questo punto presumibilmente – anche da docente. Fondando una nozione di cultura uniformata ai propri preliminari posizionamenti ideologici. Solo che da docente – e questo in effetti rimane un problema – la libertà di insegnamento lo assolverebbe del tutto. Difatti la questione che sembra irrisolvibile è: “si può ridurre la cultura a posizionamenti ideologici”? Certamente no, suggerirebbe il buon senso. Ma il problema primario trova la sua risposta in un altra, e stavolta irrisolvibile, questione – secondaria nell’apparenza ma primaria nella sostanza: “quali organi oggettivamente (politicamente) al di sopra delle parti dovrebbero controllare che questo non avvenga?”

    (14 novembre 2022)

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  12. Ricorre sempre però la medesima domanda: come mai gli elettori, nonostante tutta la propaganda “sinistra” dei ” giornaloni”, delle TV… hanno votato la Meloni?
    Colpa di Putin?
    Possibile che un po’ di autocritica mai, ma proprio mai?
    Di questo passo, se l’opposizione è solo odio e insulti a prescindere temo che la Destra governerà ancora per un bel po’.

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    • La destra ha vinto con la sua propaganda urlata e pesantemente menzognera.
      Un simile approccio muscolare, ma solo verso i più deboli e diseredati sia chiaro, trova allocamento nelle spaziose teste vuote dell’ignorantissimo volgo itagliano.
      Queste sono le premesse del ritorno al potere dei fasci, voluto e auspicato dalla maggioranza dei votanti, ma che contano complessivmente il 27% fra TUTTI gli aventi diritto al voto, con un astensionismo mai sperimentato prima.
      Si atteggiano a dittatori proponendo raffiche di misure liberticide e reazionarie, ma non si accorgono di correre sul ciglio di un burrone.
      Basta poco per scaraventarli nelle fogne da cui sono riemersi.
      Condono, aumento all’uso del contante, legge antirave più dura di quelle contro i mafiosi, abolizione de facto del Superbonus, taglio pesante del RDC, solita propaganda squilibrata e selettiva contro i migranti in mare a NOVEMBRE. Se continuano su questa linea illusionistica in primavera cominceranno a precettarci tutti per andare a sparare in mare.

      Intanto venerdi un’agenzia di rating, FITCH, darà il suo giudizio sulla sostenibilità e capacità di rimborso del debito pubblico italiano.

      Di finanziaria non si parla, i progetti per ottenere i miliardi del PNRR sono ancora in alto mare, il price cap sul prezzo del gas è stato respinto, la voglia di comunizzare il debito trova ferma opposizione tra i paese frugali, cose così, che ci faranno divertire.
      Ma nel frattempo continueranno ad usare gli sbarchi come arma di distrazione di massa, fino a che non cominceranno a piovere macigni sulle famiglie.
      Si accettano scommesse sul prossimo capro espiatorio. Conte? il PD? La UE? Biden? La finanza demogiudaicaplutonicomassone? Bildenberg?

      Io mi sento sicuro quando vedo che il bottino di miliardi più consistente viene lasciato nelle mani di uno starico fannullone (Cit. Europarlamentare italo-belga) come il capitone sciacallo e Baciasalami. Ma lui, a parte strepitare contro i “nekri” e i comunisti, cos’ha combinato di concreto nella sua vita da fankazzista perennemente in vacanza?

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  13. Io invece temo che l’ inerzia della “sinistra” ed il suo affannarsi solo riguardo i “diritti civili” (anche se lo sdoganamento nei fatti dell’ utero in affitto non mi sembra affatto un “diritto”!!!) snobbando costantemente le richieste di lavoro, sicurezza, la povertà abbiano contato molto di più dei comizi della Meloni e dei Tweet di Salvini. Alla fine i diritti alla sopravvivenza (pane, casa, lavoro, sicurezza) hanno il sopravvento su quelli “civili”: sempre. Anche il “popolo LGBT+” ( un popolo a parte?) deve lavorare e mangiare: non sono tutti cantanti, attori, influencer e vippume vario…
    Che poi la Destra ( tutto il Mondo si divide tra Liberali e Conservatori e per fortuna: il pensiero unico è tipico del totalitarismo) riesca a metterci una pezza è tutto da vedere, mi pare si faccia di tutto per ostacolare a prescindere. E non mi pare un atteggiamento che porterà bene a noi Italiani, ma ormai si va di Sansone e Filistei, e chissenefrega del resto.

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