“Rappresentanza: a chi servono 193 sindacati?” La replica del sindacato dei popoli liberi SPL

cara sig. ra Rita Querze’,

leggiamo in rete a firma sua tratto dall ‘EDITORIALE CULTURA del 29 ottobre il sensazionalistico articolo sul Corriere: “RAPPRESENTANZA: A CHI SERVONO 193 SINDACATI”, dove veniamo citati come SINDACATO DEI POPOLI LIBERI un paio di volte, in mezzo alla sua macedonia di sigle e di incompletezza di informazioni.

Vorremmo aiutarla a capire il meccanismo e i vari motivi sia della esistenza di varie sigle ( e ‘ la democrazia che si fonda sul pluralismo, UN CARDINE ,anche se pare dia fastidio negli ultimi tempi) .

Ci spiace soprattutto perche’ Lei accusa i NUOVI vari sindacati di far finta di volersi contare ( contraddicendo i vari accordi interconfederali sottoscritti).

Alla sua domanda rispondiamo molto semplicemente:

SE CI SONO 193 sigle sindacali , significa che i vecchi sindacati e quelli che avrebbero dovuto difendere i diritti dei lavoratori hanno fallito , e hanno fallito enormemente e miseramente, nonostante il costante aiutino e supporto del REGIME partitocratico , e glielo spieghiamo tra un po’ se avra’ la cortesia di ascoltarci.

Per quanto riguarda invece il tema della rappresentativita’ effettiva, cara signora, purtroppo siamo in una democrazia incompiuta e ancora oggi e’ tollerato/concesso alle varie aziende private di NON RICONOSCERE I SINDACATI NON FIRMATARI del ccnl applicato in azienda, cosi’ come , parimenti , molte aziende non vogliono e non accettano che siano i lavoratori a scegliere chi li rappresenta e difende , ma sono i datori stessi che pretenderebbero di scegliere al loro posto.

SE NON E’ REGIME QUESTO!!!!! Quantomeno e’ spudorata ipocrisia di REGIME, col sorriso, come sa fare il sistema .

Quel sorrisino , spietato e vigliacco, beffardo perche’ sa di avere in mano IL POTERE, LO SCETTRO del COMANDO, la legalita’ di leggi liberticide e violente oltre che discriminanti e , assolutamente di parte.

E se avesse il garbo di leggere i ccnl partoriti da CGIL CISL UIL , vedrebbe che esplicitano a chiare lettere che non si devono riconoscere i sindacati non firmatari del contratto incriminato. Sarebbe questa la democrazia sindacale tanto sbandierata????? Alla facciazza della discriminazione e dei pari diritti COSTITUZIONALI.

Roba da REGIME UNICO !

Se solo ci fossero pari opportunita’ e si lasciasse liberta’ di scelta ( e non stupide e carognesche ripicche in mano ad alcuni , RIPETIAMO, ALCUNI, datori spregiudicati ai lavoratori, )SAREMMO TUTTI CONTENTI , ovviamente UNITO A UN ABBANDONO DEL CONCETTO DI DELEGA IN BIANCO CHE in generale il popolo italiano ha concesso troppo facilmente in tutti i settori, politico in primis; allora si che vivremmo tutti meglio, con effettiva rappresentanza e pari dignita’, e non avremmo i MAGGIORI sindacati trasformati ,come ora in una fabbrica di servizi collaterali, gentilmente concessi dalla politica tramite patronati e caf , enti bilaterali e incarichi anche dentro confindustria che premiano alcune di queste sigle ( Lei che da giornalista dovrebbe fare degli scoop, indaghi a fondo e vedra’ ,altro che conflitti di interesse ed intrecci ).

Si chieda anche perche’ invece nel suo campo, il giornalismo, ci sia invece un monopolio sindacale di alcune sigle , cosi’ come in quello del SETTORE bancario e, se vorra’, LE gireremo tutta una raccolta di risposte ufficiali di RIFIUTO DI RICONOSCERE LE DELEGHE DEI LAVORATORI, PER I PIU’ FUTILI MOTIVI.

Certo che , se si esige il conteggio della rappresentanza , ma poi la si subordina al volere o meno discrezionante di faziosi e discutibili concetti / ambienti creati da alcuni DATORI DI LAVORO , siamo di fronte ad un REGIME BLOCCATO , CONSERVATORE E MONOPOLISTA, non certo ad un meccanismo democratico di conteggio, o sbaglio?

E cosa direbbe signora QUERZE’, se qualcuno LE dicesse, a che servono 193 diverse testate giornalistiche? SONO TROPPE E Bastano le solite 3 grandi …..Lei come reagirebbe?? Si sentirebbe toccata la sacrosanta idea di pluralismo democratico, o accetterebbe il pensiero unico di REGIME?

Temiamo che farebbe come tanti, che reagiscono solo quando hanno l’acqua che li tocca alle garrette, il resto da buoni qualunquisti non interessa, Ecco noi no!!

E LA informiamo, CARA signora QUERZE’ che anche sotto il REGIME di Pinochet in CILE si votava, ma le liste erano bloccate ad un si o un no e con personaggi asserviti al REGIME .

LE abbiamo reso l’idea??

Sempre a sua disposizione,sempre con pari dignita’ .

sindacato dei popoli liberi SPL

4 replies

  1. Non conosco la signora Querze, ne il suo articolo. Ma questo commento- risposta mi sembra quanto mai sguaiato e farcito di elementi demagogici. I sindacati e specialmente i sindacalisti hanno perso in Italia ogni credibilità : la loro attenzione rivolta esclusivamente ai lavoratori di masse , mentre quelli di piccole imprese godono di tutele minimali, i loro ingiustificati privilegi (anzianità raddoppiata rispetto ai colleghi “normali” e chissà quanti altri), utilizzo del sindacato per fare il salto nella Casta dei potenti (e conseguente attenzione a non pestare i piedi ai futuri complici) li hanno totalmente squalificati. Questo pamphlet ad minchiam lo ripropongano quando avranno dimostrato di avere a cuore il presente ed il futuro dei lavoratori, non il loro portafoglio

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    • Sei un pò confuso e contraddittorio, te ne sei accorto?
      I sindacati e specialmente i sindacalisti hanno perso in Italia ogni credibilità : la loro attenzione rivolta esclusivamente ai lavoratori di masse , mentre quelli di piccole imprese godono di tutele minimali…MA MAGARI si adoperassero almeno per questo.
      Se hanno perso credibilità, come scrivi, perchè i lavoratori non dovrebbero provre a far da soli?
      Se il sindacato viene usato per fare carriera personale, firmando le peggio schifezze, perchè i lavoratori dovrebbero acconsentire?
      Ma te lo ricordi i parassiti della CISL, come D’Antoni che cumula 3 pensioni, Bonanni che si aumentò la paga a 300 mila euro nell’ultimo anno da segretario calcolando poi a pensione col vecchio sistema RETRIBUTIVO sula media degli stipendi degli ultimi 5 anni, sistema abrogato a partire dal 1992 con Amato, Pezzotta finito con -Casini a sostenere un governo BERLUSCONIANO, la Furlan oggi senatrice.
      O Angeletti della UIL che organizzò una settimana si studi con i vertici della sua organizzazione su una nave da crociera tra i fiordi norvegesi.
      Per tacere di quell’ossimoro che è il sindacato DI DESTRA, L’UGL che ci ha fornito personaggi come la Polverini e Durigon e tra i più convinti firmatari, con la CISL, delle peggio porcate proposte da Confindustria nei rinnovi contrattuali, sempre peggiorative per i lavoratori, con la CGIL che si opponeva e i COBAS di Cremaschi eliminati per legge come rappresentanza, tipico delle dittature.
      Vogliamo ricordare l’istituzione del Secondo Pilastro previdenziale usando il TFR dei avoratori per finanziare i diversi fondi di categoria?
      L’idea non sarebbe malvagia, ma fu escogitata per permettere a giganti finanziari come la Mediolanum di Berlusconi, la Unipol di Legacoop, le Generali, Allianz, AXA e altre compagnie di mettere le mani sui risparmi dei avoratori per giocarci in borsa, con grande soddisfazione dei sindacati che videro propri rappresentanti diventare consiglieri di amministrazione ricompensati con lauti gettoni di presenza.
      Se chi lavora s’incazza spesso ha ragione. Non nego che esistono pure sigle usate per scroccare miserrimi privilegi per qualche fancazzista, ma sono eccezioni.
      In Germania esistono pochi sindacati che spesso e volentieri sono coinvolti nelle aziende eleggendo propri rappresentanti nei Consigli di Sorveglianza, insieme ad altri stakholder, per controllare quel che combina il consiglio di amministrazione espresso dagli azionisti, per farsi sentire quando vengono prese alla leggera decisioni impattanti su lavoratori, fornitori e comunità dove hanno impianti produttivi.
      Questo sistema DUALE recentemente ha portato alla caduta dell’AD di Volkswagen, che aveva tendenze anglosassoni per risolvere i problemi con spietati licenziamenti.
      E i sindacati tedeschi 3/4 anni fa intervennero a favore dei colleghi italiani della Ducati, assieme alla Lamborghini del marchio Audi, di cui VW è azionista di maggioranza, per impedire che fosse venduta con lo scopo di raccogliere risorse finanziarie necessarie a sviluppare la transizione dai motori termici a quelli elettrici.
      Altro mondo e altra etica, dove vige il rispetto verso i lavoratori.
      Da noi con l’arrivo al governo dei cavernicole le già misere condizioni andranno a peggiorare in favore di mafiosi, delinquenti ed evasori fiscali.

      Non parlare ad minkiam ma porta degli esempi se volessi sproloquiare, giusto per dar peso agli scritti.

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  2. Quando non parli di Ucraina dici anche cose interessanti e, molte, anche condivisibili.

    Ma, che vuol dire i Cobas (di Cremaschi?) eliminati per legge come rappresentanza?
    La forza contrattuale di un sindacato non la si stabilisce per legge ma per il numero di lavoratori che aderiscono e si iscrivono.
    Il problema consiste nel capire perché CISL e Uil catalizzano iscritti nonostante le cose negative da te elencate di cui di sono resi protagonisti.
    Comunque l’Istituzione Sindacato è in gravi difficoltà e sopravvive proprio per i servizi complementari ai lavoratori e non certo per le iniziative di lotta che dovrebbero attrarre iscritti che invece sono sempre meno.

    Ma non credo che accreditando sigle sindacali a iosa ma che hanno numeri di iscritti irrisori, si risolvano i mali della classe lavoratrice.

    I lavoratori dovrebbero provare a fare da soli? Nessuno lo impedisce, ma se arriviamo all’assurdo di creare un sindacato per ogni lavoratore che roba è?
    Sicuramente è l’esatto contrario del modello sindacale tedesco che apprezzi cosi tanto.

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  3. CISL ha il suo storico serbatoio di voti fra i lavoratori delle Poste, soprattutto quando non erano ancora state privatizzate con la quotazione in borsa.
    In generale, oggi il numero di iscritti ai sindacati sono in maggioranza pensionati, coloro che beneficiano dei contributi versati da chi lavora.
    E questi ultimi sono spesso precari, non sindacalizzati e che in prospettiva avranno pensioni da fame.
    È questo cortocircuito tra beneficiari mantenuti e lavoratori pagatori che dovrebbe preoccupare le organizzazioni sindacali, anche in prospettiva. Perché resteranno a difendere i pensionati e raccogliendo contributi da chi?

    10 gennaio 2014, accordo tra Confindustria e Triplice sindacale per escludere i Cobas-Usb dal diritto di rappresentanza in azienda, con le RSU, e ai colloqui per firma e rinnovi contrattuali.

    https://www.cobasptcub.it/contributi-esterni/1249-respingere-l-accordo-sulla-rappresentanza-e-doveroso.html

    P.S.
    sull’Ucraina… sarò sempre contro agli aggressori armati che scatenano conflitti, nel 2003 contro gli Usa-Uk ai quali accodò il nano mafioso, oggi contro l’imperialismo di Pootteen nostalgico dell’URSS. Eppure lui sostenuto dal pedofilo mafioso.

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