Sale a 5.000 euro l’aumento al tetto del contante

(Flavia Landolfi – ilsole24ore.com) – Sale a 5.000 l’uso del contante e arriva un bonus per chi installa il Pos. Ma non solo: superbonus da subito a quota 90% per condomini e villette, mentre sui crediti di imposta è previsto un allungamento dei tempi di copertura oltre la fine del 2022. Sono solo alcune delle misure contenute in una bozza del Dl Aiuti-quater in arrivo questo pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Superbonus: per i lavori iniziati nel 2023 sforbiciata sul contributo

Il testo prevede il taglio al 90% per le spese sostenute nel 2023 e anche “per gli interventi avviati a partire dal primo gennaio 2023 su unità immobiliari dalle persone fisiche la detrazione spetta nella misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro”, con riapertura fino a marzo.

Le modifiche alla normativa del Superbonus sono indicate “in valutazione” nella bozza del decreto, dopo che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha ribadito ieri la non sostenibilità del bonus nella versione attuale.

Pos: bonus di 50 euro a macchinetta da usufruire in compensazione

Per quanto riguarda gli incentivi ai Pos il testo prevede un bonus fiscale “pari al 100 per cento della spesa sostenuta, per un massimo di euro 50 per ogni strumento e in ogni caso nel limite di spesa di euro 80 milioni per l’anno 2023”. L’agevolazione viene concessa, precisa il testo ancora in valutazione e dunque non definitivo, “sotto forma di credito d’imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione”.

Bollette: pagamenti a rate per le imprese

C’è anche la rateizzazione delle bollette per le imprese al fine di fronteggiare i rincari. Nella bozza del dl si prevede che “al fine di contrastare gli effetti dell’eccezionale incremento dei costi dell’energia le imprese residenti in Italia hanno facoltà di richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, [a parità di consumo], nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal [1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023] e fatturati entro il [31 dicembre 2023]”.

La bozza precisa anche che “a tal fine, le imprese interessate, formulano apposita istanza ai fornitori, secondo modalità semplificate stabilite con decreto del Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.

La bozza del decreto prevede però un vincolo al piano di rateazione: nel caso di due mancati pagamenti si decade dal beneficio.

Giacimenti di gas: arriva lo sblocca-trivelle

Come annunciato la norma per l’estrazione di gas naturale trova spazio nella bozza del dl Aiuti-quater. Nel testo si prevedono nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi “in zone di mare poste fra le 9 e le 12 miglia dalle linee di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette”.

Le nuove concessioni possono essere rilasciate “limitatamente ai siti aventi un potenziale minerario di gas per un quantitativo di riserva certa superiore a una soglia di 500 milioni di metri cubi mc”.

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1 reply

  1. Data la corrente diatriba “al maschile o al femminile” iniziata dal presente Governo, quello famoso delle cose e temi urgenti, forse è il caso che se ne faccia riferimento come alla Tetta del Contante. Per prudenza.

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