Agenzia parlamentare di collocamento

(Giuseppe Di Maio) – Sarà nostalgia di un tempo in cui esistevano le idee, forse per questo continuo a citare il confronto Renzi De Mita del 2016. “Due culture non si sommano, ma sono dialettiche. Averle messe per forza insieme ne ha provocato il silenzio”, così aveva detto il mio conterraneo. Come dargli torto pensando a un PD e al suo segretario che, dopo aver garantito un’opposizione non formale, poi non è più pervenuto.

La logica della “ditta” bersaniana, ha creato una rappresentanza parlamentare in cui l’interesse maggiore è essere rieletti. A questo sommo obiettivo ogni altro è sacrificato. Che costoro siano stati per molto tempo i portavoce di una sedicente sinistra fa impietrire. Una sinistra che ha campato della contrapposizione con la sua destra, ognuno scimmiottando alti ideali che invece erano pose per attirare gonzi. Gli uni promettendo diritti di ordinaria civiltà, neutrali rispetto ai nodi seri della struttura sociale; gli altri lusingando cittadini desiderosi di liberarsi dalle regole della vita collettiva. Bande! Che hanno costruito un paese corrotto per la gioia dei padroni, gli unici a poter beneficiare del generale malcostume.

Il capo del M5S Conte, non ha fatto manco appoggiare le chiappe della Meloni sulla sedia della Presidenza del Consiglio che già le ha stilato un vademecum di cose da fare. Ed è solo il primo, non sarà l’unico modo di farsi sentire, già prevediamo che il fiato sul collo alla Presidente presto o tardi la farà irritare. Invece, quanto a Letta, siamo propensi a credere che sia impegnato in più alti pensieri della mera azione di governo. Ad esempio: se fare gli auguri a Lula adesso che lo ha scoperto amico di Putin; se appoggiare il suo sodale Renzi nelle accuse al Conte II; quando fissare la conferenza nazionale del PD e fare il biglietto per Parigi; se scrivere l’agenda Draghi, che se fatta in tempo potrebbe diventare il best seller del 2022, una strenna pronta per Natale.

Farebbe bene a domandarsi come mai il PD non ha i calibri di Scarpinato e De Raho tra i suoi banchi; dovrebbe spiegare perché lui e gli altri non hanno applaudito l’intervento del giudice palermitano al Senato; come mai tanti vecchi diessini stanno passando tra le fila del Movimento, senza che questo non si sia ancora dichiarato esplicitamente un partito di sinistra. Ma noi caro Letta lo abbiamo capito da un pezzo. E’ questa la tua paura, è per questo che hai scacciato il M5S da un’ipotetica coalizione accusandolo di tradimento: perché temi le sue idee, la sua vera indole di naturale portavoce del tuo elettorato. Sai che la vera sinistra è il Movimento, rifondata dalle macerie della tua agenzia di collocamento che osate ancora chiamare partito. Scioglietevi, lasciate libero l’unico paese al mondo costretto a sopportare il peso di due destre.

16 replies

  1. Beh c’è anche la Polonia. Solo che la destra moderata del polacco Tusk è infinitamente più rispettabile di quella infingarda di Renzi-Letta, che sta pensando a come riattavolarsi in vista del prossimo governo tecnico.

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  2. “Sarà nostalgia di un tempo in cui esistevano le idee”
    Ma quanto indietro dobbiamo andare, sicché: questo è Olocene (4 calcoli veloci, un per tre tre), nel pleistocene.

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  3. “La logica della “ditta” bersaniana, ha creato una rappresentanza parlamentare in cui l’interesse maggiore è essere rieletti. A questo sommo obiettivo ogni altro è sacrificato. Che costoro siano stati per molto tempo i portavoce di una sedicente sinistra fa impietrire. Una sinistra che ha campato della contrapposizione con la sua destra, ognuno scimmiottando alti ideali che invece erano pose per attirare gonzi. Gli uni promettendo diritti di ordinaria civiltà, neutrali rispetto ai nodi seri della struttura sociale; gli altri lusingando cittadini desiderosi di liberarsi dalle regole della vita collettiva. Bande! Che hanno costruito un paese corrotto per la gioia dei padroni, gli unici a poter beneficiare del generale malcostume”.
    Direi che ci si possa fermare a questo passaggio.
    Se Conte non avesse dato credito all’idea utopica del “campo largo” oggi questa massa di inutili mestieranti chiamata pd sarebbe ad una cifra e vicina all’estinzione.
    Ma il vero abominio è che c’è un 16/17% di italiani votanti che si sentono rappresentati da queste piante grasse.
    Incredibile!

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  4. Quella di Conte sarebbe la vera sinistra? E allora che bisogno c’è di odiare tanto il PD e di esortarlo a sciogliersi? Come mai fa paura?
    Articolista e commentatori che fanno ridere i polli!

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  5. Gli itaglioni so’ fasci, ce conoscheno pure all’estero:

    https://www.theguardian.com/world/2022/oct/31/mussolini-supporters-march-in-italy-while-meloni-minister-shuts-down-rave

    Adesso che con la pesciarola e co. semo ufficialmente itagliofasci, Gonde puo’ chiedere l’intervento invasore denazificande del suo dande gausa Putler.

    Cosi’ cediamo la Padagna alla Russia come giusto gompromesso e ce levamo da torno Salvoini e Berlusca con un golpo solo (magari se si pigliano pure Gonde e Dibba so’ 4 piccioni con una fava, fava in senso buono).

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