Cacciari: “Italia non è fascista, a sinistra catastrofe mentale”

“E’ la crisi della democrazia progressiva che spingeva i popoli ad aumentare i diritti”

(adnkronos.com) – “Questa è una colossale stupidaggine”. Il filosofo Massimo Cacciari, intervistato dalla ‘Stampa’ risponde così alla domanda se gli italiani siano diventati fascisti, alla luce dei risultati del voto. Il ragionamento ‘se vince la Meloni vincono i fascisti’, osserva “è stato controproducente, come si è visto. La genesi del fascismo è lontanissima da oggi, nasceva da una crisi della democrazia, avveniva in un contesto molto diverso da quello dei giorni nostri. Quella che è stata proposta tra Fratelli d’Italia e il fascismo è stata una sovrapposizione impropria”.

“Il pericolo che corriamo oggi non ha più nulla a che fare con i totalitarismi. Quella che è entrata in crisi, e da trent’anni ormai, è la democrazia progressiva, nata in Europa dopo la Seconda guerra mondiale – sottolinea – Una democrazia che spingeva i popoli ad aumentare i propri diritti, ad allargare la base sociale di chi ne godeva, a migliorare le proprie condizioni di vita. Quando questo allargamento progressivo si è interrotto, è nata la rivolta dei populismi e dei sovranismi contro l’Europa”.

Quanto alla sinistra “dire che è apparsa in difficoltà è dire poco. Io sarei molto meno generoso: la sinistra italiana è entrata in totale confusione. La definirei una catastrofe mentale”, dice Cacciari. “Ma come? Si sostiene che il pericolo è quello del fascismo, cioè di un attacco eversivo allo Stato, e non si riesce a trovare il modo di combattere quel rischio tutti insieme? Credo – aggiunge – che il gruppo dirigente del Pd dovrebbe fare un’analisi molto seria”. E sui possibili rapporti tra Partito democratico e Cinquestelle conclude: “Se i due principali partiti dell’opposizione si uniranno (come avrebbero dovuto fare, secondo me, fin dal 2018) allora ci sarà un riequilibrio e l’opposizione di centrosinistra potrà fronteggiare il governo di destra. Altrimenti non ci sarà speranza alcuna”.

9 replies

  1. Poveraccio, si è bevuto il cervello.
    “Era ora” sono state le sue parole quando sembrava che il M5* fosse ridotto a una cifra, cioè finito. Solo un paio di mesi fa.
    Il M5* deve tirare dritto per la sua strada e chi ne condivide il percorso lo può fare appoggiandone totalmente il programma. Fine dei discorsi e della presunta superiorità ideologica e morale. Il pd è in macerie, e questa è una eccellente notizia.
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    • Come sempre concordo con Giansenio. Confermando la sensazione che ho da anni. Cacciari è diventato una macchietta irascibile e per questo irresistibile per chi vuole farsi 4 risate. Dice tutto e il suo contrario. Se Cacciari interloquisce con sé stesso, davanti allo specchio, sono certo che si manda a fan….o continuamente, con gestualità insofferente e ribelle verso quel folle, con la barba e lo sguardo stanco, che gli si riflette.

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  2. Lui la dimostra bene la CATASTROFE MENTALE della sinistra.
    Se togli le citazioni colte dei suoi interventi rimane un deserto di idee (almeno di quelle minimamente coerenti e applicabili).

    Cacciari è un Orsini incazzoso che toppa tutte le previsioni e da la colpa ai fatti.

    Bisognerebbe Cacciari gli Orsini 😀 dalla TV per dare spazio alle vere teste pensanti, se ne trovano più su Youtube che in TV.

    Nel mainstream anche gli antimainstream sono di pessima qualità, come gli Orsini.

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