I soldi finiscono sempre a chi li ha già

(rainews.it) – Nel 2021 la ricchezza globale è cresciuta a un ritmo sostenuto, raggiungendo a fine anno 463.600 miliardi di dollari, con un incremento del 9,8% rispetto al2020. Ed è concentrata nell’1% della popolazione che diventa sempre più ricca: 62,5 milioni di “paperoni” milionari.  

Sono i risultati del tredicesimo Global Wealth Report del Credit Suisse Research Institute (CSRI). Potrebbe però essere solo una fiammata perché – evidenzia il report – elementi quali inflazione, aumento dei tassi di interesse, tendenza alla diminuzione dei valori degli asset reali, tensioni geopolitiche e volatilità sui mercati, nel 2022/2023 potrebbero arrestare la crescita della ricchezza e invertire la notevole crescita del 2021, visto che diversi Paesi affrontano una crescita più lenta o una recessione.

I Paesi a basso e medio reddito rappresentano attualmente il24% della ricchezza, ma contribuiranno in misura del 42% alla crescita della ricchezza nei prossimi cinque anni quando, secondo le previsioni, il benessere economico dovrebbe tornare a galoppare. Tanto che, secondo le indicazioni che arrivano dal Wealth Report 2022, si prevede che nel 2024, in media, la ricchezza per adulto dovrebbe raggiungere nel mondo i 100 mila dollari Usa e il numero di milionari superare quota 87 milioni di individui.

Difficilmente per alcuni anni assisteremo alla crescita della ricchezza che si è vista nel 2021, spinta quasi ovunque nel mondo grazie all’apprezzamento delle azioni. L’ lndia è il Paese che ha registrato il maggiore incremento: 31%, seguita da Francia (28%), USA (23%), Italia (23%) e Canada (22%). In Austria, Svezia, Arabia Saudita, Vietnam e Israele le azioni si sono rivalutate di oltre il 30%, mentre in Romania, Repubblica Ceca e negli Emirati Arabi Uniti di oltre il 40%.

L’1% di popolazione più ricca del mondo ha aumentato per il secondo anno la propria quota di ricchezza fino a raggiungere il 45,6% nel 2021 rispetto al 43,9% registrato nel 2019. Nel 2021 ai milionari in dollari statunitensi si sono aggiunti 5,2 milioni di membri extra, per un totale a fine anno di 62,5 milioni di membri (milionari) in tutto il mondo. Il numero di individui “Ultra High” (Ultra High Net Worth Individuals chi ha solo ricchezze finanziarie sopra i 30milioni di dollari) è aumentato a un ritmo molto più rapido, con il 21% nuovi membri in più nel 2021.

Gli Stati Uniti (30.470) sono stati il Paese che ha guadagnato il maggior numero di membri UNHW, seguiti dalla Cina (5.200). Il numero di individui UHNW è aumentato di oltre un migliaio anche in Germania (1.750), Canada (1.610) e Australia (1.350). I paperoni sono invece diminuiti in Svizzera (-120), RAS di Hong Kong (-130), Turchia (-330) e Regno Unito (- 1.130).

Nel mondo tutte le aree hanno contribuito all’aumento della ricchezza globale, con il dominio di Nord America e Cina; il Nord America rappresenta poco più 50% del totale globale e la Cina aggiunge un altro 25%. Per contro, Africa, Europa, India e America Latina rappresentano insieme appena l’11,1% della crescita della ricchezza globale. Il Nord America e la Cina hanno registrato i tassi di crescita più alti (circa il 15% ciascuno), mentre la crescita dell’1,5% in Europa è stata di gran lunga la più bassa tra le diverse aree geografiche.

 “L’inflazione a livello mondiale e la guerra Russia-Ucraina ostacoleranno la creazione di ricchezza reale nel corso dei prossimi anni. Ciò nonostante, la ricchezza globale in dollari statunitensi nominali dovrebbe aumentare di169.000 miliardi entro il 2026, pari a un aumento del 36%”, prosegue il report.