Fassino in gondoeta

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Totò sarebbe orgoglioso di Piero Fassino che, dopo una vita da torinese (sei legislature in Parlamento e una sindacatura), si riscopre veneto alla tenera età di 72 anni. E passa dal Po alla Laguna, dalla Fiat alla gondoeta, da Gianduja ad Arlecchino. Nel film Sua Eccellenza si fermò a mangiare ambientato nel fascismo, Totò è […]

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  1. Fassino in gondoeta

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Totò sarebbe orgoglioso di Piero Fassino che, dopo una vita da torinese (sei legislature in Parlamento e una sindacatura), si riscopre veneto alla tenerà età di 72 anni. E passa dal Po alla Laguna, dalla Fiat alla gondoeta, da Gianduja ad Arlecchino. Nel film Sua Eccellenza si fermò a mangiare ambientato nel fascismo, Totò è un ladro che per una serie di equivoci si spaccia per il medico personale del Duce: il dottor Biagio Tanzarella di Cavarzere (Ve). E, per rendersi credibile (si fa per dire), inframmezza la sua parlata partenopea con una raffica di“ostrega”, “ciò”, “ela” e “lù”. A noi piace immaginare l’esangue Piero che segue le orme di Totò per mascherare la cadenza torinese nel mega-collegio col paracadute che il Pd gli ha assegnato: “Cerea madamin, ostrega, ela sta bin, ciò?”. “Monsù, cume anduma, ostrega, ciò? Ai pias la polenta e osei, a lù?”.

    Il tweet inaugurale della sua campagna in gondoeta è memorabile: “Se eletto, il mio impegno prioritario sarà rappresentare ogni giorno in Parlamento la voce delle genti di Venezia, Treviso e Belluno”. Le “genti”: un termine così arcaico in bocca a un politico non si sentiva dai tempi di Costantino Nigra, che Fassino ebbe a conoscere in gioventù nel tardo Risorgimento. Ma nonno Piero, a dispetto dell’aspetto, è uno zuzzurellone che adora sorprendere e spiazzare. Infatti, dopo che il suo Pd svuotò le casse del Comune di Torino e cementificò la città con le Olimpiadi invernali 2006, si è subito affezionato a Milano-Cortina 2026. E ha twittato contro Grillo: “Definire ‘di cemento’ le Olimpiadi di Cortina 2026 quando invece sono una grande opportunità di crescita, sviluppo e lavoro, la dice lunga su quanto il M5S non sia in sintonia col Paese reale”. Il Paese reale, con cui lui è sintonizzatissimo, stravede per le colate di cemento e asfalto, anche per ricoprire le meraviglie naturali di Cortina. Dunque spese folli e cattedrali nel deserto -profetizza Fassino- regaleranno anche alla perla delle Dolomiti “un salto di qualità per la città… rendendo i Comuni e tutto il Veneto protagonisti dell’evento e già progettando il dopo Olimpiadi come leva di crescita per il futuri decenni”. Nonno Piero, com’è noto, è il Nostradamus dei tempi moderni. Le sue centurie sono ormai leggenda. “Se Grillo vuol fare politica, fondi un partito e vediamo quanti voti prende”. “Se Padellaro vuole scrivere ciò che vuole, fondi un giornale e vediamo chi lo legge”. “Se la Appendino vuol fare il sindaco, si candidi e vediamo quanti la votano”. Ora in Laguna si attende con una certa ansia la prima fassinata goldoniana. Tipo: “Se l’acqua alta pensa di tornare a Venezia, sappia che se la vedrà col Mose”. Potrebbe essere la volta che le celebri paratie si inabissano per non riemergere mai più.

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  2. Tempi duri per Venezia. Con la sfiga che porta, quello è capace di far sommergere la città intera che diventerebbe tutta una laguna. Lo vedrei bene con una sfilza di salvagenti infilati fino alla testa da sembrare il nuovo omino Michelin. Al solo vederlo in quella foto uno per istinto si deve toccare per stare un pochino tranquillo. E se appendesse ai lobi delle orecchie due orecchini a forma di corni rossi?? Forse conciato così una decina di voti li prenderebbe.

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  3. Travaglio rischia: ogni volta che si sente, legge o pensa quel nome, conviene fare gli scongiuri (a scriverlo non ci penso nemmeno).
    Mi dispiace per Venezia, ma ormai il suo destino è segnato. Farà la fine di Atlantide.

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  4. Ennesimo dinosauro politico impresentabile di questa campagna elettorale. Speriamo in un bel meteorite con sopra la scritta “abbiamo una banca?”

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  5. “Se eletto, il mio impegno prioritario sarà rappresentare ogni giorno in Parlamento la voce delle genti di Venezia, Treviso e Belluno”.

    Ah quindi il programma suo e della Boschi è il medesimo: daranno voce a “genti” di cui ignoravano l’esistenza fino a ieri.

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    • @paolapci.
      Il crisantemo, fa il paio con la nota costituzionalista Boschi, che ora ” curerà gli interessi” dei calabresi per 5 anni. (si, come no). Già il fatto che sta facendo campagna elettorale ( Col tacco 12 neh!) in locali la cui capienza non supera i 200 posti, la dice lunga.
      I veneti, di bocca buona, dopo avere votato, dorotei, socialisti, e leghisti, possono digerire anche il crisantemo.
      Sugli amici calabresi, se eleggono la Meb, non possiamo fare altro che compiangerli. Ognuno è causa del suo male.

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  6. Piero Fassino viene davvero da lontano. Da una famiglia di partigiani e di martiri della Resistenza.
    Ma vuole fermarsi a Roma, questa volta facendo il giro un po’ più lungo.
    Qualche giornale ha scritto che sarebbe in lizza con Veltroni per diventare il prossimo presidente della Repubblica.
    Forse è per questo che Piero e Walter, un tempo “ragazzi di Berlinguer”, schieratissimi da una parte, poco alla volta hanno cercato di accreditarsi come uomini di mezzo, molto disponibili a pacifici accomodamenti, e di collocarsi stabilmente in una “terra di centro”, approdo di ogni trasformista in cerca di seggio.
    Per ragioni di età ha assunto il ruolo del saggio dispensatore di oracoli e di raccomandazioni.
    Ora promette di sussurrare i suoi amorevoli consigli all’orecchio dei lagunari.
    Stiano però attenti i Veneziani! Fassino è così magro, e il suo alito è talmente freddo, che rischiano di buscarsi un raffreddore.

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  7. E certo, ora i ” compagni ” son diventati le “genti.”
    Senza rendersene conto i politici PD si sono talmente allontanati dalle “genti ” che se ne ricordano solo quando ci sono le elezioni…E qualche gonzo ancora gli crede.
    Le lotte operaie a volte cruente e disperate che avevano portato ai lavoratori diritti e un certo benessere, guarda caso, sono state cancellate proprio dal PD che ora si trova a distanza siderale da quelle “genti” e dalle loro necessità. Questo dinosauro della politica che predica insieme ai suoi compari la necessità di andare in pensione a 64 anni, dopo anni di duro lavoro e sacrifici, vedi caso, lui che ne ha 72, sta ancora lì a prendersi lo stipendio da parlamentare senza fare un ca@@o, per convenienza personale, e così anche gli altri del paleolitico parlamentare, ce li ritroviamo ancora sulle spalle a sfruttarci.
    Mi verrebbe da scrivere VERGOGNA, ma questa parola è ormai obsoleta e in disuso, non ha più il suo significato…
    Forse per riallacciarci ai film di Totò, sarebbe meglio un bel pernacchione prolungato.

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  8. Caro Pierrot non sarà facile esaudire questo tuo desiderio, disse la Fatina.
    I veneziani vivono sul mare hanno iodio in abbondanza.

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