Vittorio (Sgarbi) Thunberg

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Dopo Letta con gli occhi(ali) da tigre, Salvini in smoking e Conte leader della sinistra, pensavo di averle viste tutte. Invece mancava la conversione di Sgarbi in apostolo della decrescita. Dico Sgarbi Vittorio, il trasgressivo che per quarant’anni ha abbaiato contro ogni regola, dalle sentenze della magistratura all’obbligo di mascherina, dichiarando guerra al conformismo di sinistra incarnato a livello planetario dall’icona ambientalista Greta Thunberg.

A leggere l’ultimo intervento pubblico di quel noto gaudente c’è da stropicciarsi gli occhi: è tutto un elogio delle stufe a legna e dei camini accesi, una critica alle luci della città e all’eccesso di docce quotidiane, un invito a vivere in armonia con il pianeta e a liberarsi dal giogo dolce ma infingardo del consumismo. Un po’ come se Briatore inneggiasse alle vacanze in campeggio.

Ogni conversione porta con sé una componente di mistero. Sarei tentato di dire, con De André, che Sgarbi si è messo a dare buoni consigli perché non può più dare cattivo esempio, se non temessi di venire immediatamente smentito da una sfilza di suoi improperi. Che l’abbia fatto per farsi notare è già più plausibile: al mercato della notizia uno Sgarbi che esalta l’inquinamento e lo spreco come espressioni di vitalismo è quotato meno di una battuta di Berlusconi sui duecento bidet di Gheddafi. Non mi sentirei però di escludere l’ipotesi più estrema: che anche a Sgarbi, come a milioni di altri italiani, ieri sia arrivata la bolletta della luce.

12 replies

  1. “Conte leader della sinistra, pensavo di averle viste tutte.”

    Quando era il bomba invece eri in brodo di giuggiole, vero?

    P.s. il motivo sta tutto nelle docce: vuole legittimare il suo non farle, infatti puzza, lo dico da sempre!

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      • Che ci sia un uso smodato della doccia è una sacrosanta verità, lo dica Sgarbi o chi vi pare mi interessa meno di niente, è tutto un :” ah se io non faccio la doccia ogni mattina…ah se io non faccio la doccia tutte le sere…”. Come se tutti facessero gli spazzacamini o lavorassero in una porcilaia!
        Ed è una sacrosanta verità anche quella dell’abuso dell’illuminazione pubblica che porta l’Italia ad essere uno dei Paesi con l’inquinamento luminoso più alto in assoluto.
        In quanto a Gramellini meglio stendere un velo pietoso.

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  2. Una virtù del Bel Paese è la tolleranza infatti solo qui nel Bel Paese possono “albergare” gli Sgarbi (politico), e i Gramellini (giornalisti-a elenco troppo lungo)

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  3. Giuseppe, un piccolo appunto…
    Con i nomi maschili un non vuole l’apostrofo
    L’apostrofo infatti dice che è sparita una vocale, per cui si scrive un’oca perché è sparita una a , una oca
    Ma in un idiota non sparisce niente

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  4. Il dramma del Gramellini io in fondo (molto in fondo) lo capisco… È lì, tutti i giorni, che deve trovare qualcosa da scrivere. Purché ci sia da scrivere, qualsiasi cosa va bene. E quindi via, con la bojata quotidiana. Mi mette tristezza.

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