Chissà se nel Pd sono davvero convinti che vada tutto bene così. In realtà per Letta non va bene nulla, e forse lo sa anche lui, altrimenti la mossa della disperazione dell’altro giorno (una roba tipo “Votatemi o moriremo tutti”) non si spiega […]

(Andrea Scanzi – ilfattoquotidiano.it) – Chissà se nel Pd sono davvero convinti che vada tutto bene così. In realtà per Letta non va bene nulla, e forse lo sa anche lui, altrimenti la mossa della disperazione dell’altro giorno (una roba tipo “Votatemi o moriremo tutti”) non si spiega. Nei sondaggi il Pd non sfonda e gli alleati non esistono: Bonino, Tabacci e Di Maio sotto il quorum, Fratoianni-Bonelli di poco sopra. Un successone. Ieri un sondaggio Cise-Luiss dava il Pd al 21,4 e i 5 Stelle al 16,6%. La forbice sembra assottigliarsi sempre di più. Rompere coi grillini ha fatto male al Pd e benissimo a Conte, che in campagna elettorale non sta sbagliando nulla: “Bullizza” via social gli avversari, fa lo spavaldo, catalizza su se stesso tutta l’attenzione e si accredita come oppositore unico a destra e draghiani. E Letta? Un pianto. Qualcuno, nel Pd, lo ha capito che non stanno recuperando mezzo voto? Va bene, al Pd, essere ormai il partito di riferimento di coloro che prendono almeno 5.000 euro al mese? È questa la grande strategia per spezzare le reni alla Meloni? Stiamo freschi, vai.