Intervista di Giuseppe Conte a “Chi”: “La devozione a Padre Pio, il tradimento di Di Maio…”

(Giulia Cerasoli – Chi) – «Ripensando a quei lunghi mesi in cui da premier ho affrontato i momenti più gravi della pandemia, ammetto di avere passato tante notti senza dormire. Il peso della responsabilità era enorme. C’erano vite da salvare, bisognava fare scelte coraggiose che necessitavano di una lucidità senza precedenti. La mia calma durante i quotidiani appuntamenti in cui parlavo ai cittadini dalla televisione? Frutto del mio temperamento e della consapevolezza che non avrei potuto permettermi nessuna distrazione, né alcun tentennamento».

Giuseppe Conte è a San Giovanni Rotondo, il paese della Puglia dove ha trascorso gli anni dell’adolescenza e da dove è partito per studiare nella Capitale. Da leader dei Cinquestelle ci torna per una campagna elettorale che lo vede molto combattivo, in crescita nei sondaggi dopo il crollo dei mesi scorsi. Ed è qui che, con il cuore in mano, racconta la sua strana storia di avvocato e docente che all’improvviso un giorno si è ritrovato premier, proprio nei due anni più difficili del nostro Paese.

Domanda. Lei è l’unico dei leader in corsa che non è mai stato ministro, che non ha mai fatto politica, ma che una mattina di inizio estate del 2018 è sparito dalla spiaggia dove si trovava durante un week end con la sua compagna perché chiamato dal presidente Mattarella a fare il presidente del Consiglio.

Risposta. «Non mi aspettavo affatto di diventare premier e nemmeno presidente del Movimento. Entrambi i ruoli li ho assunti per spirito di servizio e nella prospettiva di fare il bene del Paese e di contribuire ad un processo riformatore di cui l’Italia ha urgente bisogno».

D. Alcuni la considerano un miracolato in politica, essendo stato catapultato a Palazzo Chigi senza alcuna gavetta. Ma comunque faceva parte della lobby degli avvocati e dei docenti universitari: non è certo uno “fuori dal sistema”…

R. «Fin da ragazzo ho lavorato duramente per costruirmi un futuro. Ero uno studente fuorisede, un po’ sradicato, come tutti. Ho studiato notte e giorno per fare l’avvocato, per scalare la carriera universitaria fino a diventare professore e per migliorarmi sul piano professionale.

Ho fatto tante rinunce per costruire la mia strada, nessuno mi ha regalato nulla. Per questo capisco le difficoltà dei ragazzi: il precariato e i lavori sottopagati purtroppo in Italia sono ancora una realtà. Uno dei punti più importanti del nostro programma riguarda i giovani e ci batteremo affinché ricevano finalmente offerte di lavoro adeguate».

D. È padre di un ragazzo e ha una compagna affascinante e riservata, Olivia Paladino, figlia di un’attrice celebre negli Anni 70, Ewa Aulin, e del proprietario del magnifico Hotel Plaza di Roma. È con loro che trascorre il tempo libero?

R. «Mio figlio Niccolò e la mia compagna sono le mie priorità al di fuori dagli impegni pressanti di questo periodo».

D. Che padre è per Niccolò?

R. «Vorrei avere sicuramente più tempo per stare assieme a lui, per fare le cose che ci piacciono, come una partita a calcio o a tennis. È Niccolò che dovrebbe dire se sono un buon padre o meno. Io posso dire che lui è uno splendido figlio che, nonostante la sua giovane età, mostra grande maturità e rispetto verso la mia dimensione pubblica. Abbiamo grande complicità, parliamo molto, anche se spero di essergli d’esempio non per le parole, ma per i comportamenti».

D. Con Olivia quest’estate avete passato qualche week end a Punta Rossa al Circeo. La sua compagna ha una figlia della stessa età di Niccolò. Che rapporto è il vostro?

R. « I nostri rispettivi figli hanno un’amicizia fortissima, nata tra i banchi di scuola. Quanto a Olivia, è una persona speciale, ha il suo lavoro che la impegna e l’appassiona, ma riesce sempre a farmi sentire la sua premurosa vicinanza. Vorremmo trascorrere più tempo insieme, ma purtroppo i nostri impegni non sempre ce lo consentono. Siamo però consapevoli di aver costruito su questa nostra storia d’amore un legame solido e duraturo».

D. È cresciuto a San Giovanni Rotondo: è devoto a padre Pio?

R. «Tutta la mia famiglia è legata alla figura di padre Pio, che ha accompagnato la mia spiritualità negli anni dell’adolescenza».

D. L’abbiamo vista con alcune bottiglie di plastica in mano su Instagram: così cattura i giovani?

R. «Una delle nostre priorità assolute è la tutela ambientale, la preservazione della biodiversità. Insieme con la lotta contro tutte le diseguaglianze che si sono accentuate negli anni della pandemia e che sono destinate a crescere con il caro energia».

D. Non si sente in colpa per avere licenziato Mario Draghi in un momento simile, con una crisi energetica senza precedenti?

R. «Al contrario. Erano sei mesi che chiedevamo al governo di assumere misure straordinarie per prevenire le difficoltà di imprese e cittadini a causa della crisi energetica che incombeva.

Avevamo ragione a pungolare l’esecutivo, ma le soluzioni che noi avevamo fornito con anticipo non sono state recepite. In 18 mesi di governo abbiamo sacrificato tante nostre priorità. C’è un limite, però: la tutela degli interessi della popolazione. Contro l’esplosione dei prezzi non bastano i pannicelli caldi».

D. Da premier ha avuto un’esperienza davvero irripetibile durante il lockdown: con poche parole all’ora di cena era in grado di chiudere in casa gli italiani, eliminando ogni libertà personale. Tutto ciò quanto l’ha segnata?

R. «È stata un’esperienza che mi ha fortemente coinvolto anche emotivamente e ha influito profondamente sulla mia vita. Da lì è nata la convinzione a proseguire, accettando di guidare il Movimento».

D. Il momento più duro della pandemia?

R. «Prima dell’estate, con il varo dei provvedimenti urgenti per evitare la recessione. Forse ci siamo dimenticati che durante il lockdown abbiamo deciso il blocco dei licenziamenti e 5 variazioni di bilancio. Però abbiamo lasciato lo spread sotto quota 100».

D. Chi sono i suoi nemici?

R. «I mestieranti della politica, quei professionisti che galleggiano nella vita politica avendo perso progettualità, concentrati solamente sul perpetuare la loro carriera personale».

D. La scissione di Di Maio ha danneggiato il Movimento?

R. «No, ci ha fatto conquistare maggiore chiarezza politica. Luigi Di Maio aveva iniziato da tempo una parabola politica che l’ha portato lontano dal Movimento».

D. Il centrodestra è in vantaggio, probabilmente vincerà le elezioni…

R. «Aspetterei il risultato del voto degli italiani, anche se questa prospettiva mi allarma parecchio. Ritengo vergognosa una proposta che consideri il reddito di cittadinanza un qualcosa da cancellare, soprattutto se viene da chi vive con una ricca rendita dello Stato».

D. C’è un futuro con il Pd?

R. «Non ci sono le condizioni con un Pd il cui vertice si è dichiarato appiattito sull’agenda Draghi. Un’agenda che non esiste».

20 replies

  1. Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, in attesa del terzo indizio!
    (magari D’Agostino di persona)
    Agatha

    Peppino se Elkann ti elogia e il Caimano ti manda addirittura Signorini 😂🤣😂
    a farti pubblicare sto po’ po’ di soap opera vuol dire che stai proprio viaggiando bene!

    Immagino la faccia di Travaglio,
    anni e anni di lavoro buttati nel cesso!
    😂 🤣 😂

    Fermo restando che io a questa mano faccio passo

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  2. Farsi conoscere da tutti tutti tutti!! Giusto presidente, anche se ammetto mi sono venuti i brividi leggendola testata.. la pubblicità è l’anima del commercio e per conoscere un prodotto bisogna pubblicizzarlo.. la storia romantica acchiappa sempre!! Forza presidente Conte!!

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  3. oh mamma.
    va bene tutto, siamo in campagna elettorale.
    ma controllare prima di far pubbliccare quelle foto, no?

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    • Ma sono chiaramente fotomontaggi per ridicolizzarlo .Opera di un giornaletto di B. Vi ricordate Occhetto e la sua capigliatura trattata dai parrucchieri di canale 5 nel 1994 ?

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  4. Purtroppo non posso non constatare che qualunque cosa dicano i “nostri” va bene.
    L’ avesse fatta Salvini una intervista del genere con tanto di Padre Pio (perchè sputtanarlo col Rosario, allora? Non è uguale? “NO”, diranno i tifosi…) ci sarebbero decine di commenti di dileggio e derisione.
    Questa intervista Conte poteva proprio risparmiarsela. Per farsi “conoscere da tutti” ( che non lo voteranno: sappiamo chi legge “Chi”!) perde i voti di molti altri (compreso il mio).
    Insomma, un partito laico, che non faccia continuamente professione di fede – per tutto l’ ambaradan superstizioso che il Cattolicesimo italiano non riesce a scrollarsi di dosso), evidentemente non esiste, non può esistere.
    Spero almeno che non vada, tutto penitente, alla cerimonia della liquefazione del sangue di San Gennaro, come ha già fatto. Sarebbe proprio come tutti gli altri…

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    • Mah, a parte il passaggio su Padre Pio (che non é nuovo), le domande sono le classiche a cui sta rispondendo da settimane. Niente di strano. Le foto… ní…

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  5. Hai capito Giuseppi, che TOPOLONA che c’ha! ❤

    Altro che passare le notti insonni per la preoccupazione!

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  6. Adesso condannarlo perché ha accettato di rispondere a domande per un settimanale di dubbia serietà, mi sembra assurdo! Lui è democratico ed ha accettato, credo non entusiasticamente, però non mette paletti perché è persona molto intelligente, se avesse rifiutato, avrebbe indispettito invece, il direttore della testata che avrebbe approfittato per sputtanarlo invece!! Un articolo così secondo me attira simpatia.. questo mio pensiero..

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  7. L’articolo attira più che altro su quel nude look fenomenale della compagna (non a caso figlia di attrice e della buona società), si rivolge a un pubblico target, amante del gossip, abituato a un certo conformismo estetico, poi per non farsi mancare niente c’è anche la fede, insomma cosa vuoi di più dalla vita. E’ un articolo di marketing elettorale, tutto qui

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  8. Conte chi? Ma una domanda seria su GEOPOLITICA e SANITA’ dopo centinaia di interviste gossipare mirate al NULLA COSMICO la vogliamo fare? O i media di REGIME non lo vogliono proprio STANARE per interessi comuni..

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  9. Certo che siete forti in questo blog dove si scrive di tutto e di piu’ , poi si manda in moderazione un’innocente battuta .
    Ma va bene cosi’ , segno dei tempi .

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    • Poche ragazze dalle sue parti?
      Mai visto un benestante/ potente con una seconda moglie o compagna bruttina e invecchiata.
      Solo chi resiste con la prima può esibirla (Prodi, ad esempio).
      Si sa che noi donne guardiamo solo l’ intelligenza…

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  10. Deve stare attento a chi rilascia interviste. Siamo in un momento critico: quell’ intervista e soprattutto quelle foto sanno di trappolone.
    Meglio non esibire mogli e famigli in genere: ad esempio Draghi non lo fa, e la figlia di Mattarella a stento si intravvede nelle occasioni speciali.
    Tanto più se sono giovani e belle: il gossip (leggi invidia) è sempre in agguato. Deve ricordarsi di non essere un Salvini qualunque.

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    • E secondo lei perché Signorini ha messo proprio quelle foto?
      Attento, Conte, attento… Forse meglio richiamare Casalino…

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