Fabiana Dadone: non è da un ballo che si giudicano le donne in politica

Il caso del video della premier finlandese Sanna Marin è lo specchio del dibattito pubblico. Soffocato da chi ha vissuto un’altra era e non riesce a capire il presente. Su TPI l’opinione della Ministra delle Politiche giovanili del governo Draghi Fabiana Dadone

(Fabiana Dadone – tpi.it) – Sorridere alle donne in politica è concesso ma mai troppo, va bene un sorriso accennato, poco aperto ed evidente. Come la Gioconda insomma perché il troppo stroppia e i tempi non sono maturi. Non c’è nulla di cui gioire, il Paese affronta delle difficoltà ma non si può neppure avere il muso lungo e lo sguardo torvo, d’altronde la politica deve rassicurare.

Bisogna insomma saper scegliere i propri gesti e le espressioni del volto con cura.

Stessa cosa per l’abbigliamento. Perché anni fa, quando si stava peggio ma si stava meglio, i politici di livello andavano al mare in giacca e cravatta mentre oggi c’è chi disonora il ruolo indossando i jeans in eventi pubblici, le magliette di gruppi rock nei momenti di svago e persino le giacche di pelle ai concerti. Guardando la polemica assurda sul ballo privato della premier finlandese Sanna Marin ho avuto la sensazione che il dibattito pubblico si sia appiattito al piccolo paesello di provincia. Soffocato dagli sguardi incrociati di disapprovazione di chi ha vissuto un’altra era e non riesce a capire il presente.

Un presente di giovani che osano pretendere paghe dignitose, di giovani che osano studiare più di ogni generazione precedente, giovani che verranno “raddrizzati” dal servizio di leva obbligatoria tornata in auge da politici che non hanno mai lavorato o studiato ma che sanno cos’è meglio per loro. Chi vive esclusivamente di politica da sempre, sa cos’è meglio per tutti. Veder ballare la premier che ha guidato la Finlandia nella pandemia e che oggi la guida verso la Nato nel delicatissimo contesto internazionale di guerra fa paura.

Fa paura perché resta libera sia come donna che come politica. Il problema è il ballo di Sanna Marin o il fatto che si sia dovuta scusare con la voce rotta dal pianto per aver avuto bisogno di un momento di divertimento per scaricare il fardello che porta e che ha portato finora sulle spalle? Un sorriso Giocondo salverà la Patria e ci aiuterà a salvare il mondo, ora Sanna lo ha capito.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

9 replies

  1. Con tutte le porcherie che hanno fatto e faranno i nostri politici uomini!! Che schifo!! Altroché se c’è ancora differenza tra donne e uomini.. la parità si deve costruire in testa prima di tutto ed insegnarla a scuola!!

    "Mi piace"

  2. ottimo articolo esempio di insipienza, maschio o femmina non c’entra niente.
    in Finlandia l’hanno criticata, non per il ballo, ma con chi era in compagnia e quanto avesse bevuto e “fumato”.
    In politica il privato è pubblico, nessuno ricorda Essere come la moglie di Cesare?
    Molti sono i politici con una carriera interrotta per comportamenti privati poco confacenti al ruolo.
    la lista è lunghissima, uno su tutti Gary Hart
    ma sono tutti stranieri.
    In Italia anche se sniffi coca e ti accompagni a due prostitute ti ricandidano,
    oppure i carabinieri ti ricattano, prima di vendere le foto alla concorrenza. Se sei un mafioso invece fa curriculum e viene apprezzato.

    Piace a 1 persona

  3. La Signora è stata ampiamente miracolata, ed in patria ha una opposizione che non ha approvato le sue scelte atlantiste.
    Magari se ne stesse un po’ tranquilla in famiglia almeno per un paio di anni… E se proprio si vuole scatenare, c’è di meglio in giro…
    Altrimenti non se ne scandalizzi, nè lei nè i suoi…

    "Mi piace"

  4. Ma la Dadone è quella che si era messa coi tacchi rossi sulla scrivania?
    Madonnamia!
    Ma perché non vi estinguete!

    "Mi piace"

    • è stat un’ attivista che ha fatto veramente delle battaglie contro la politica maneggiona del suo territorio, squalificarsi per una immagine finta spregiudicata?
      mah forse
      desiderava imitarlo, mi chiedo: chi le ha fatto la foto?

      "Mi piace"

      • Ah ecco, non sapevo del precedente. americano, avrei puntato più su Totò (ANtonio Guardalavecchia) in chi si ferma è perduto, quando è certo di essere diventato capoufficio…

        Piace a 1 persona