M5S, Vassallo: lettera aperta ai militanti del Partito Democratico

«MI CANDIDO CONTRO QUESTA POLITICA LOCALE, SALERNITANA E CILENTANA, CHE HA OSTACOLATO ANGELO»

“Con fiducia e amicizia sono stato accolto dai Sindaci di tutta Italia che portano avanti, quotidianamente, gli ideali del Sindaco Pescatore”

LA LETTERA

«Cari amici, iscritti e militanti del partito democratico,

la mia candidatura alle prossime elezioni politiche tra le fila del MoVimento 5 Stelle è un passo obbligato e deciso con ponderatezza.

La mia scelta è stata mossa dalla convinzione che l’omicidio di Angelo, il Sindaco pescatore di Pollica   si basa su due grandi responsabilità.

Una responsabilità malavitosa camorristica, e una responsabilità politica, quest’ultima al momento solo morale, ma le ” carte” e i fatti fanno prevedere un’altra forma di triste coinvolgimento.

Io mi candido contro questa politica locale, salernitana e cilentana, che ha ostacolato Angelo durante la sua vita amministrativa, e ha posto ostacoli alla nostra ricerca della verità dopo la sua uccisione, con azioni arroganti e boriose che appartengono ad altri mondi, non alla Politica e né alla cultura del Partito Democratico.

In politica non si usa la parola tradimento, o per lo meno si usa poco. Pertanto con questa mia scelta ribadisco il concetto che io non ho tradito la fiducia e l’amicizia, di tanti amministratori del partito democratico che hanno intitolato ad Angelo Vassallo cose importanti nei propri territori, come la Sala Consiliare a Sant’Agata Bolognese. Non ho tradito chi ha intitolato un pontile galleggiante nel porto di Cetraro (Cosenza), non ho tradito chi ha intitolato un giardino ad Anzola dell’Emilia. Questi amministratori appartengono a quel Partito al quale era iscritto il Sindaco Pescatore e che mi hanno sempre accolto nella casa comunale con amore e rispetto.

La mia candidatura, è contro quella parte del partito democratico, che imperversa  nei territori posti a sud di Salerno generando un sistema di  potere e di controllo  capillare  della cosa pubblica, gestita  non per capacità e intelligenza , ma  per appartenenza politica alle famiglie del golfo di Salerno, generando così nel  corso del tempo il Sistema Cilento, che ha imbrigliato  i territori in una condizione di vita politica  e amministrativa feudale, dove il diritto viene  venduto per piacere politico,  trasformando l’azione gestionale  in qualcosa di “diverso” e molto pericoloso per la Democrazia e per lo stesso partito democratico.

Questo sistema è stato da me denunciato alla Procura Antimafia di Salerno nel 2018. Pertanto la mia candidatura alla Camera dei Deputati nelle fila del Movimento 5 Stelle, non è contro chi mi ha aperto le porte della propria casa, le porte delle sezioni del partito democratico, ma esclusivamente contro coloro che hanno portato le lancette del tempo al medioevo.

Il mio cognome è Vassallo, ma non vivo in quel tempo, e non sono mai stato vassallo di nessuno, anzi la mia candidatura è contro il padrone.

Ho iniziato a fare questa campagna elettorale partendo dagli occhi di due personaggi che ho avuto l’onore di conoscere nelle terre bolognesi, e che non ho mai dimenticato, nonostante il trascorrere del tempo: Isolina Turrini, staffetta partigiana, e Nerio Cocchi ” Viola” militante della Settima Brigata GAP ( Gruppo d’Azione Partigiana).

Quando mi chiedeva di Angelo, dagli occhi di Nerio ho visto scendere sul suo volto due lacrime.

Sono gli occhi della storia di questa terra, e di questo partito.

Questi occhi sono il Partito Democratico. Occhi come quelli di Nerio, come quelli di Angelo.

Queste sono le lacrime della sofferenza e del dolore, che ci ha unito e che nessuno potrà mai dividere.

Il resto è altra cosa e non appartiene nè al mio e nè al vostro vissuto, duro e doloroso.

Con rispetto e amicizia».

Dario Vassallo

Ufficio Stampa

Nicola Arpaia

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