Quel processo ai combattenti Azov, una vendetta da Repubblica di Salò

I prigionieri saranno mostrati in gabbie a Mariupol: il lato più sinistro di questa guerra: una Norimberga alla rovescia, dove la «giustizia» è soltanto odio selvaggio per il nemico

(DOMENICO QUIRICO – lastampa.it) – Nella lenta agonia di questa guerra ecco avanzare un’altra danza macabra. Niente che abbia a che fare con la strategia o la tattica. Semplicemente una mossa psicologica, propaganda cinica e volgare. Se non fosse che uomini rischiano la pena di morte non avrebbe neppure la densità o lo splendore del dramma, solo l’aria sudicia dell’impostura.

Nel teatro di Mariupol sono in corso lavori di bassa lega, si montano gabbie di ferro dove troveranno posto gli imputati, i falegnami allestiscono panche per il pubblico e scranni per i giudici. Perchè qui andrà in scena il processo pubblico imbandito dai secessionisti del Donbass ai “nazisti” dell’Azovstal, i combattenti ucraini che dopo un lungo assedio si sono arresi ai russi. Nelle foto le gabbie appaiono enormi come se dovessero ospitare non uomini ma lo zoo per esseri giganteschi e pericolosi di qualche razza perduta.

Inutile attendere i capi di accusa, le risultanze della istruttoria, l’elenco dei testimoni a carico. Parlar di codici, leggi internazionali e leggi nazionali (materia ancor più viscida in un repubblica che è riconosciuta solo dai russi che la tengono in piedi a furia di cannonate). Questo è un processo che assomiglia ai lugubri riti del castello di Verona, quando la Repubblica sociale mussoliniana saldò i conti con i traditori del Gran Consiglio e del 25 luglio. Qui siamo nel territorio oscuro e violento non del diritto ma della vendetta. Questo processo, che immagino della volontà di coloro che lo hanno organizzato vuole essere la risposta alla condanna a Kiev di un giovane soldato russo accusato di aver ucciso un civile, esattamente come l’altro sul piano assoluto della giustizia non ha fondamento. Appartiene a un altro territorio inaccettabile, ovvero quello dell’uso strumentale del diritto continuamente smentito per segnare linee di sangue nella storia e per proporre feroci catarsi collettive.

È fin troppo facile enumerare le ragioni per cui come nel caso dei frettolosi ucraini non può essere un processo regolare. La impossibilità visto che si svolge mentre la guerra infuria per gli accusati di citare liberamente testimoni a difesa. Nessuno avrebbe il coraggio di venire a portare prove a discarico degli accusati rischiando a sua volta vendette.

E poi il diritto alla difesa: impossibile per i soldati della Azovstal scegliere difensori che dovrebbero attraversare la linea del fronte per assistere al processo. Ci saranno come nel caso ucraino reticenti avvocati d’ufficio evidentemente di parte. Senza dimenticare il problema del clima in cui si svolgerà il processo che viene immaginato come una gigantesca operazione di propaganda: addirittura una Norimberga ucraina che dovrebbe portare elementi a sostegno della tesi russa secondo cui i difensori della acciaieria e le milizie a cui appartengono sono nazisti impegnati nella pulizia etnica di tutto ciò che era russofilo nelle province dell’Est del Paese.

In una guerra come quella ucraina si concepisce un odio furioso, un odio che raggiunge proporzioni puniche ed è questo, se volete, a essere la sua unica grandezza. Un odio selvaggio per il nemico, una esecrazione endemica e disperata che affila i coltelli, avvelena il passato, aggredisce i civili e i combattenti per poi ammucchiarli ai bordi di tutti i sentieri della ragione e della storia umana.

Si somministrano da una parte e dall’altra terribili veleni. Si giudicano dunque in base a questo odio anche gli eroi ambigui e sfruttati dell’Azovstal. La propaganda ha bisogno di un nuovo spettacolo tragico e lo reclama con possente e unanime clamore. La condanna scontata, lo sanno gli stessi organizzatori, sarà ben poca cosa e non cambierà il corso della guerra. In fondo tutte le possibilità propagandistiche di quel gruppo di soldati maceri e stracciati sono già state efficacemente raschiate nelle sequenze della resa, della spogliazione, della esibizione dei tatuaggi.

Riutilizzarli per un processo per crimini di guerra appartiene solo al sibaritismo della vendetta.

Ai soldati dell’Azovstal toccherà comunque il tragico destino, un’altra volta, essere usati per scopi che forse non hanno scelto consapevolmente. Dopo aver recitato l’eroismo sono incastrati nel ruolo degli assassini, dei sanguinari responsabili con i loro capi di Kiev di aver scatenato la tragedia; che appartiene semmai ai disegni imperialisti e totalitari di Putin e dei suoi squisling donbassiani.

A meno che non abbiano il coraggio, con vindice stoicismo, di rovesciare il copione, la recita da quattro soldi, che gli accusatori e i giudici hanno imbastito per loro, non sappiano cioè costruire lo scenario, difficile e doppiamente e pericoloso per chi sa di rischiare la pena di morte, del processo rivoluzionario. In questo caso la operazione propagandistica si ritorcerebbe contro coloro che l’hanno immaginata. Offrirebbe agli ucraini, che negli ultimi tempi per arroganza e sicumera nella vittoria sembrano aver smarrito il talento e la fantasia della comunicazione, uno straordinario palcoscenico per mettere sotto accusa i veri colpevoli della guerra.

Per questo occorre che gli imputati di Azovstal rifiutino alla radice la logica processuale scelta dai loro inquisitori e quindi di difendersi all’interno dell’artificiale sistema giuridico che viene loro imposto: ad esempio contestando le testimonianze o negando i delitti che vengono loro imputati. Facciano cioè scivolare il processo su un altro piano: voi non avete il diritto di giudicarci perché non esistete, siete una finzione statuale, territoriale, giuridica!

Dovrebbero così rompere le reni al pedantismo giuridico della vendetta e, con improvvisazione sacrilega, demolire il diritto stesso dei finti giudici dell’autoproclamato Donbass libero. Che sanguinosa presa in giro sarebbe per i trasibulo filorussi se le loro vittime designate dichiarassero subito davanti al pubblico e alle telecamere: le vostre toghe da ciarlatani non rappresentano nulla, non siete che assassini su commissione, offrite la più incontrovertibile prova antropologica che le ragioni di questa guerra accampate dai vostri padroni di Mosca non sono che bugie. Potete giustiziarci ma solo in nome del potere che nasce dall’averci sconfitto, non in nome di un diritto che non esiste.

Categorie:Cronaca, Editoriali, Mondo

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61 replies

    • Per l’ultrà putiniano in servizio permanente su Infosannio:

      Domenico Quirico (Asti, 18 dicembre 1951) è un giornalista italiano.
      È reporter per il quotidiano torinese La Stampa, caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l’altro degli avvenimenti sorti a partire dal 2010-2011 e noti come Primavera araba.

      Nell’agosto 2011 viene rapito in Libia e liberato dopo due giorni.

      Il 9 aprile 2013, mentre si trova in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo.
      Viene infine liberato l’8 settembre 2013, dopo 3 mesi e 2 giorni di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano, e infine riportato a casa.

      Nel 2015 con Il grande califfato vince la sezione saggistica del Premio Brancati.

      Nel 2016 il documentario Ombre dal Fondo diretto da Paola Piacenza è il film di chiusura delle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, presentato fuori concorso. Nel filmato, di fronte alla telecamera, Domenico Quirico ripercorre il suo rapporto con il giornalismo e il rapimento in Siria.

      LUI ha rischiato in più occasioni la sua vita nell’esercizio del lavoro da inviato di guerra.
      Tu comodamente seduto sul tuo divano ti fai passare la ciotola postando scemenze filorusse a nastro.

      Quando avrai raggiunto i suoi 71 anni, sempre che tu non sia un ta(o)rdo reduce del terrorismo passato, avremo notizie sul tuo passato?
      Come vorresti passare alla storia? Come il più infoiato troll della propaganda russa in Italia?
      E’ una bela lotta tra te e quel citrullo di sm col nome da aeroplano..

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      • Esportatori sani di dittatura.
        Sulle repressioni interne, sui conflitti contro le spinte autonomiste delle varie Repubbliche e regioni della federrazione si glissa, si tende a nascondere.
        Il leader del Cremlino, nella fase discendente della sua traiettoria, cerca di conservare l’integrità territoriale della Federazione. La risposta all’epidemia e il riemergere dei particolarismi. I casi di Tatarstan, Caucaso, Kaliningrad e dell’Estremo Oriente.

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      • Il che prova solo che anche Quirico ha un PREZZO.

        Altrimenti non scriverebbe le boiate che scrive, dimenticando che è stato ZeZe a ‘giustiziare’ i suoi stessi prgionieri a colpi di HIMARS. Ah, giusto: cose del genere non interessano, vero Jolly psicotico?

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    • Mi hai tolto le parole, anzi, le immagini, di bocca, Tracia… Sembrava il maxi processo descritto dai parenti e conniventi dei mafiosi.
      Tutto quello che fanno i russi dev’essere ammantato di orrore.
      Non è un processo di Norimberga AL CONTRARIO: È ESATTAMENTE un processo ai NAZISTI.
      Ma non sono gli amichetti USA a farlo, quelli a cui ogni VERO orrore è concesso, altro che quello, incensato in innumerevoli film MORALI, ammantato di eroismo e senso di giustizia.
      Ma riusciranno a rovesciare la realtà anche stavolta, con le persone prive di senso critico e logica, che si fanno ipnotizzare dalle descrizioni, invece che capire la realtà dei fatti.
      E dire che i russi, probabilmente, hanno voluto imitare davvero Norimberga, per fare le cose in regola…

      Non ho letto oltre.
      È La stampa, d’altronde.

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  1. Dove sono i commentatori della santa guerra e della giustizia per il Donbass e le ragioni di Putin? In spiaggia con la settimana enigmistica?

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    • In manicomio insieme a te,
      Incredibile come le galline senza testa si identificano immancabilmente,
      La gallina di cui sopra deve essere la madre di jeromjolly b, stesso contenuto, stessa inconsistenza.

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    • Dove sono i tuoi NEURONI semmai, that is the question..-. scambiare per credibile questo PENNIVENDOLO senza un briciolo di dignita’ ce ne vuole…

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    • Signora Paola Pelosetta, lei vorrebbe assicurare l’impunità ai nazisti del Battaglione Azov che dal 2014 hanno tentato in tutti i modi di assassinare, mutilare, cacciare di casa i russofoni del Donbass? Lo fa perchè il Quirico deve fare ammenda di alcune righe pubblicate in cui diceva esattamente il contrario e lei si trova confortata da tanta autorità, e sfodera le sue unghiacce,
      o è proprio una gallinella come si diceva sopra del Quirico, un pollo senza cervello? Io mi auguro che qualcuno pareggi conti anche con i giornaloni e i pennivendoli rai e i loro imbambolati
      pecoroni.

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    • A quando un bel tribunale internazionale (non fasullo come questo) per gli ASSASSINI ISLAMISTI di Kadyrov che hanno massacrato centinaia di migliaia di ceceni?
      Quelli erano secessionisti di serie B?!?

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  2. “Eroismo” e battaglione azov è un ossimoro.
    Due rette parallele che non si incontreranno MAI.
    A meno che eroismo non sia inteso come sparare su civili inermi.
    Comunque essere portati in giro in gabbia è il minimo che si possano aspettare
    Teniamo presente che nel 45 hitler si è suicidato e ha ordinato di bruciare il suo cadavere proprio per evitare di essere portato ( vivo o morto) a spasso per l’unione sovietica come un trofeo.
    Ma questo gli “””eroi””” del battaglione azov immagino lo sapessero già.

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  3. Curiosamente il giornalista espone (senza saperlo?) le stesse tesi di Hermann Goering a Norimberga. Se allora fossero state reputate corrette (da chi?! dai perdenti di allora?) gli statunitensi liberatori dal nazifascismo tedesco sarebbero stati equiparati ai russi liberatori ieri (giusto!) e oggi (sbagliato!) dal neo-nazismo di marca ucraina. La domanda vera, che il “giornalista” neppure si pone, sarebbe: “ma esiste il neo-nazismo in quel paese e quali sono le sue radici storiche e la sua attuale funzione nella realtà geopolitica europea e mondiale?” A Norimberga alcune importanti risposte vennero fate. Adesso, piuttosto che giocare con i trasformismi propagandistici di parte, non dovremmo attendere documentazioni e testimonianze su questa storia più recente che certamente è evoluzione della precedente? Oppure i russi dovrebbero consegnare gli Azov agli USA perché una nuova Norimberga la facciano loro, che da ieri a oggi utilizzano il nazifascismo per il perseguimento dei loro scopi geopolitici?!

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  4. Propaganda ucraina travestita da giornalismo.
    Quirico ormai non è più un giornalista è un dattilografo.

    Le gabbie sono la normalità per gli imputati pericolosi, e processi simili li ha già fatti l’Ucraina a soldati russi a cui ha dato l’ergastolo, e dov’erano gli avvocati difensori russi? E i testimoni a favore?

    Questi neonazisti dichiarati hanno bombardato e schiacciato il Donbass per 8 anni, e nemmeno gli si dovrebbe fare il processo secondo lui …

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    • Veramente ai sottufficiali hanno sparato alle gambe e agli ufficiali alla testa, senza il minimo processo e ben nascosti in un hangar per non essere ripresi dai satelliti.
      Non so ora, ma per tanto tempo non sono “esistiti” prigionieri russi in mano agli ucraini. Come mai?
      Puf💨… svaporati!

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    • Probabilmente entrambe, non voglio dire, ma il punto è un altro: è PAGATO dal gruppo GEDI demmer*a, ovvero dalla politica che in ultima analisi gli concede la pagnottella. Ecco la risposta. Anche Quirico alla fine tiene famigghia.

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  5. Quirico mi ricorda tanto i giornalisti agli ordini CIA.

    E se non avete mai sentito nominare questo giornalista tedesco, meglio ascoltare quel che diceva:

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    • Una confessione tanto commovente, per l’esito successivo del protagonista, quanto agghiacciante, per i suoi contenuti! La sequenza spiega bene come funziona questo meccanismo da (non più fantascientifico) Grande Fratello: realtà film hollywoodiano del genere fantastico. Ossia, se la realtà, nella sua perversione, supera l’immaginazione allora diventa “complottismo”, anche grazie all’apporto di tanta filmografia hollywoodiana fondata proprio su questo genere realistico e fantastico assieme. Nel primo caso serve a nobilitare regista e sceneggiatore in una direzione liberal critica, nel secondo caso asseconda la funzionale perversione del sistema. Basta un esito “all’americana” (esteticamente, un'”americanata”) per codificare la finzione in perfetto stile politically correct. O un lieto fine del tutto incongruo (come nelle favole) o una conclusione sospesa in interrotta suspense (come nei racconti dell’horror). Il pubblico, consumatore a-critico, si riprende catarticamente soddisfatto. Ed è fatta!

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  6. Quirico è cosi ciecamente schierato con la propaganda ucraina, da non supporre mininamente che, il processo, potrebbe essere una contromossa dei filorussi, per rispondere alla retorica trionfante di questi giorni in cui, il pagliaccio in maglietta verde, sta cercando di convincere il mondo e se stesso, di stare vincendo la guerra. Dovesse farsi il processo, tutto il mondo si chiederebbe:se sta vincendo la guerra, com’è che i suoi soldati vengono processati da quelli che dovrebbero essere i perdenti?

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  7. L’articolo di Quirico è allucinante. Non credevo potesse scendere talmente in basso da poter scrivere cose così. Quirico vorrebbe “consigliare” i criminali neonazisti, tali sono e se non verrà gridato forte e chiaro dappertutto questi servi pennivendoli li “venderanno” realmente come lettori kantiani. E il consiglio è di mantenersi forti e a schiena dritta, non riconoscere nulla, né processo, né capi di imputazione, rigettare tutto. E morire. Come i vecchi capi nazisti a Norimberga. Ma per questi ultimi Quirico aveva contezza dei crimini commessi. Dei crimini di queste merde si è disinteressato, ha messo la testa sotto la sabbia, o forse si è fatto complice consapevolmente perché “pecunia non olet”.

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  8. Dedicato a Zelensky e soci.

    COLLASSO:

    Riconosci i segni dei tempi

    Hai visto sanguinare la terra
    Hai visto il cielo cadere
    I cattivi e i buoni
    Ma tu eri al di sopra di tutti
    hai trattenuto il respiro
    Hai infilato la testa nella sabbia
    Pensavi che tutto rimanesse lo stesso
    Se non svegli quel cane
    Hai seminato tu stesso la tempesta
    E ora è troppo tardi

    crollo
    Collassiamo
    Questa è la caduta
    devi accettarlo
    Non c’è un nuovo inizio
    crollo
    Collassiamo
    Le pareti stanno crollando
    crollo
    Collassiamo
    questa sarà la fine
    essere la fine
    Questa sarà la fine

    Sintomi, presagi e segni
    Hai ignorato
    Mari di detriti e cadaveri
    Non ti ho avvisato
    Ogni suggerimento e ogni avvertimento
    E tutte le profezie
    Ogni nozione, non importa quanto oscura
    profanazioni, profanazioni…
    Non volevi vedere niente di tutto questo
    E ora anche nessuna supplica ti aiuterà

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  9. Questo articolo di Quirico (parente di Annalisa?) merita un approfondimento, che dite?

    Perchè qui andrà in scena il processo pubblico imbandito dai secessionisti del Donbass ai “nazisti” dell’Azovstal, i combattenti ucraini che dopo un lungo assedio si sono arresi ai russi. Nelle foto le gabbie appaiono enormi come se dovessero ospitare non uomini ma lo zoo per esseri giganteschi e pericolosi di qualche razza perduta.
    …. Qui siamo nel territorio oscuro e violento non del diritto ma della vendetta. Questo processo, che immagino della volontà di coloro che lo hanno organizzato vuole essere la risposta alla condanna a Kiev di un giovane soldato russo accusato di aver ucciso un civile, esattamente come l’altro sul piano assoluto della giustizia non ha fondamento. Appartiene a un altro territorio inaccettabile, ovvero quello dell’uso strumentale del diritto continuamente smentito per segnare linee di sangue nella storia e per proporre feroci catarsi collettive.

    QUINDI DECIDI QUIRICO: dove sarebbe lo sbaglio che fanno a Donetsk, che continua AD OGGI ad essere bombardata dagli ucraini che mirano ad uccidere CIVILI? Questo non è un crimine di guerra perseguibile, o dobbiamo aspettare la tua benedizione e quella di Giannini-El Kann?

    In una guerra come quella ucraina si concepisce un odio furioso, un odio che raggiunge proporzioni puniche ed è questo, se volete, a essere la sua unica grandezza. Un odio selvaggio per il nemico, una esecrazione endemica e disperata che affila i coltelli, avvelena il passato, aggredisce i civili e i combattenti per poi ammucchiarli ai bordi di tutti i sentieri della ragione e della storia umana.

    A ME PARE CHE l’odio furioso sia tutto dalla parte degli Azov e simili, visto che i Russi hanno trattato abbastanza BENE i prigionieri, invece di sparargli alle gambe e torturarli come i fascistoni di Kiev insegnano.

    Si somministrano da una parte e dall’altra terribili veleni. Si giudicano dunque in base a questo odio anche gli eroi ambigui e sfruttati dell’Azovstal. —
    Riutilizzarli per un processo per crimini di guerra appartiene solo al sibaritismo della vendetta.

    MA VA LA’, e io che pensavo che gli Azov fossero criminali incalliti che hanno ucciso e torturato civili per 8 anni! Ah, no aspetta: sono eroi ‘ambigui’. Come HIMMLER e le sue SS, a questo punto.

    Ai soldati dell’Azovstal toccherà comunque il tragico destino, un’altra volta, essere usati per scopi che forse non hanno scelto consapevolmente. Dopo aver recitato l’eroismo sono incastrati nel ruolo degli assassini, dei sanguinari responsabili con i loro capi di Kiev di aver scatenato la tragedia; che appartiene semmai ai disegni imperialisti e totalitari di Putin e dei suoi squisling donbassiani.

    AH ECCO; non è mica la NATO/USA che ha spinto fin dal 1996 per l’estensione ad EST dei confini e dal 2014 in poi il massacro di Maidan e di Odessa, e la guerra in Donbass che hanno causato la strage in corso??? Poveri AZOV, martiri per un DIVIETO DI SOSTA NON PAGATO.

    Ah, Quirico ha niente da dire sull’uso di SCUDI UMANI civili all’Azovstal?

    A meno che non abbiano il coraggio, ….Offrirebbe agli ucraini, che negli ultimi tempi per arroganza e sicumera nella vittoria sembrano aver smarrito il talento e la fantasia della comunicazione, uno straordinario palcoscenico per mettere sotto accusa i veri colpevoli della guerra.

    I VERI COLPEVOLI DELLA GUERRA? Cioé gli USA e Kiev? Quale sarebbe la sicumera della vittoria? Il milione di posti di lavor…. err di soldati lanciati a riprendersi la Crimea?

    Per questo occorre che gli imputati di Azovstal rifiutino alla radice la logica processuale scelta dai loro inquisitori e quindi di difendersi all’interno dell’artificiale sistema giuridico che viene loro imposto: ad esempio contestando le testimonianze o negando i delitti che vengono loro imputati. Facciano cioè scivolare il processo su un altro piano: voi non avete il diritto di giudicarci perché non esistete, siete una finzione statuale, territoriale, giuridica!

    QUESTO LO FECERO ANCHE MILOSEVICH E SADDAM, mentre a Gheddafi non venne nemmeno concesso, per la goduria personale della KLINTON. Dove eri, Quirico? A chi guardavi mentre questo schifo avveniva?

    non siete che assassini su commissione, offrite la più incontrovertibile prova antropologica che le ragioni di questa guerra accampate dai vostri padroni di Mosca non sono che bugie. Potete giustiziarci ma solo in nome del potere che nasce dall’averci sconfitto, non in nome di un diritto che non esiste.

    AH! Quindi è una bugia che dal 2014 l’Ucraina bombarda i suoi stessi cittadini dell’Est! E che a Kiev comandino i nazi-fascisti di Svoboda, Settore Destro, Azov e una fila di altre organizzazioni.

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  10. ho postato delle foto di guantanmo ma vengono bloccate
    in ogni caso fate un giro sul web e mettetele a confronto e poi riflettete
    se c’è paragone
    wordpress censura tutto quello che infastidisce!!!

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  11. A PROPOSITO, ma come ho fatto a dimenticarmene:

    Quirico ha nulla da dire sulla STRAGE DI PRIGIONIERI AZOV fatta dal comico di Kiev e dai razzi amerikani?

    Ah, ma quello non è mica un processo con le gabbie, è solo un massacro di cui ZeZe ha incolpato i russi per creare un motivo di propaganda contro l’Ucraina. Come se non fosse che gli Azov stavano COLLABORANDO con i russi nel rivelare i crimini ordinati da KIEV.

    E il bello che se vai sui siti italiani e occidentali, anche sul FQ, trovi dei pezzi di …. che dicono che è comunque colpa dei russi perché non hanno spostato i prigionieri in zone ‘sicure’. Come se la Convenzione di Ginevra stabilisse quanto distante debba essere una prigione.

    Allora anche gli americani che uccisero i loro stessi prigionieri a Hiroshima erano criminali di guerra, o sbaglio?

    AH. Ma Quirico sicuramente potrà sostenere che gli HIMARS siano stati più garantisti dei tribunali di Donetsk, vero?

    Così pieni di giudici vendicativi dopo che gli Azov gli hanno sparato per 8 anni di fila!

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    • Anche le paure possono essere ridicole, anzi ridicolissime:dalla prova straordinaria che stanno dando le forze armate russe, si può dire che è una paranoia folle, il solo pensare che, gli scalcagnati russi, possano solo supporre di arrivare al confine col Friuli. Dunque si crogioli pure nel suo terrore follemente ridicolo.

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      • Come minimo “una sessantina di anni”, non di storia, perché la Russia ha molti più anni di storia degli USA. Ma, in campo tecnologico, industriale e militare, di sicuro la Russia è molto più arretrata. Basti pensare all’intelligence anglosassone che è in grado di anticipare addirittura il momento in cui Putin va in bagno. Dunque, di cosa si ha paura? Questa guerra è il rigurgito di una potenza mondiale in caduta libera. Una guerra in cui è stata intrappolata dalle sapienti manovre anglosassoni che, così, pensano di eliminare un competitor mondiale.

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      • Le mancano anche i missili ipersonici, i rigurgiti imperialisti, le sconfinate ricchezze accumulate con gas e petrolio (utili per finanziare, per esempio, molte battaglie e guerre, come già fanno), in mano a gente che fa della forza militare lo strumento di gestione della politica interna e internazionale.
        Comunque, le confesso di invidiare la sua tranquillità. Le auguro, sinceramente, di continuare a rimanere “sereno”.

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      • Sta forse parlando degli USA e della NATO? Se vuole proprio saperlo, non sono per nulla sereno. E non lo sono per un banalissimo motivo: gli USA con tutti i presidenti succeduti a Ronald Reagan, hanno trasformato il mondo in un far west: vince il più forte! Ai giorni nostri, paradossalmente, l’elemento destabilizzante sono proprio gli USA che non sono più nemmeno un riflesso di democrazia: se l’84% di americani è per una qualche forma di diritto all’aborto, bastano sei parrucconi, sostenuti da un pugno di integralisti cristiani, per proibirlo peggio che nei paesi islamici. E questa è democrazia secondo lei?
        Se vuole proprio saperlo, per quanto mi riguarda: in questa storia il più pulito ha la rogna. E lasci perdere i missili ipersonici ed ammennicoli vari: alla prova dei fatti hanno fatto più danni le armi americane.

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      • Che la Nato, organizzazione difensiva, sia fonte di instabilità lo dicono la Russia e la Cina, 2 fulgidi esempi di democrazia e libertà… (la Nato ha attaccato qualcuno senza mandato dell’Onu ?).
        Allora, visto che siamo in due a non essere del tutto tranquilli, per motivi opposti, credo sia meglio che la deterrenza militare difensiva della Nato nei confronti di minacce esterne debba essere almeno compresa.
        Poi, può essere non condivisa se si ritiene che la Russia e la Cina (per dirne solo 2) siano tranquille nazioni che non hanno alcuna mira espansionistica e non vogliono sottomettere altre nazioni/territori sovrani/indipendenti.
        Dopodiché, se l’Italia fosse una superpotenza militare e nucleare, senza alleanze necessarie, sarei ancora più tranquillo, forse anche lei. Ma, ad oggi, sembra cosi non sia.

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      • Mi perdoni, però ho la strana impressione che lei viva beato tra le nuvole. Forse dimentica l’invasione dell’Iraq nel 2003, ad opera del rinato Bush figlio: ricorda le scene pietose di Powell con una fiala in mano, contenente polverina bianca? Dimentica le inesistenti armi di distruzione di massa di Saddam? Dimentica Shock and awe che fece migliaia di vittime civili tra gli iracheni? E senza autorizzazione ONU. PROBABILMENTE non ricorda nemmeno i bombardamenti su Belgrado per favorire la secessione del Kosovo. Quale differenza c’e tra le bombe americane che hanno ammazzato civili serbi, con le bombe russe o quelle ucraine? Vogliamo parlare della Libia? Della Siria?… sa una cosa? Sono sincero: sono felice di non essere un serbo, un palestinese, un kurdo, un ucraino, un russo, un cinese… sono felice di essere dalla parte cosiddetta “giusta”. Ma, onestà intellettuale, richiede che si ammetta che non siamo esempio di pacifismo adamantino. E che l’occidente non può essere da esempio per nessuno, vista l’ipocrisia e la rapinosita che guida la sua politica geostrategica.

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      • @Silviatico,
        le rammento che la Nato non c’entra nulla con l’Iraq, ma solo gli USA (per quel fatterello delle Torri gemelle);
        che nell’ex Jugoslavia l’intervento Nato era stato autorizzato dall’Onu per neutralizzare lo sterminio delle minoranze da parte dei serbi;
        che le nazioni che lei ha citato oggi sono considerate democrazie (quasi compiute) dato che si alternano governi di matrice politica anche opposta, tant’è che la Serbia risulta “molto amica” della Russia. Discorso a parte anche per la Siria dove il mitico Assad riesce a farsi voler bene da Putin .. tanto da restituirgli il favore di richiamare un pò di truppe da destinare in Ucraina;
        e la Nato non si è intromessa nelle “questioni” della Cecenia, della Georgia e altre regioni russe “fortunate” di far parte di quella federazione sterminatrice del dissenso.

        Vede, ho una mia idea. Le democrazie sono state una conquista, con molto sangue, e tramandate, ma devono essere difese da chi le desidera. E io ne sono desideroso, come gran parte dell’occidente e altre zone del mondo. Ma non tutti la pensano cosi.
        Anzi, alcuni in occidente ne hanno la pancia piena, non vuota, come quella di popoli che aspirano la democrazia e la libertà da parecchi decenni.
        Certamente lo saprà anche lei che chi ha la pancia piena non può capire l’affamato.

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      • Mi dispiace dovermi ripetere: non so dove sia vissuto lei, o se, all’epoca dei fatti, fosse troppo giovane. Di fronte a queste sue affermazioni mi trovo disarmato: sul serio fa distinzioni tra NATO e USA? Come fa a dire che l’invasione dell’Iraq sia conseguente all’abbattimento delle torri gemelle? Come fa a dire che L’ONU ABBIA APPROVATO I BOMBARDAMENTI CONTRO I CIVILI E LE INFRASTTUTTURE SERBE? … Mi consenta e senza offesa alcuna: lei non ha il pur minimo senso storico, tanto da non comprendere come siano gli stessi paesi occidentali a fare a pezzi le loro stesse democrazie, assieme all’ordine internazionale creatosi alla fine della guerra fredda. Mi stia bene.

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      • Viviamo sullo stesso pianeta, tuttavia, come spesso capita, abbiamo ricordi e valutazioni opposte.
        Auguro a tutta l’umanità che arrivi quanto prima il giorno in cui si possa discutere e confrontarsi su tutto senza la necessità di comprendere anche le valutazioni sugli equilibri geo-strategici militari.
        Mi stia bene anche lei, sinceramente.

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  12. Tranquillo, @gaeliber: abbiamo un tot di basi US e NATO sul nostro territorio e una cinquantina di ordigni nucleari proprio da quelle parti. Sui quali il nostro Governo non ha alcuna possibilità di controllo.
    Quindi i “buoni” ci proteggeranno.

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    • Secondo lo studio del Natural Resources Defence Council il campo di aviazione a capacità di offesa atomica più vicino al Ticino avrebbe infatti ricevuto a metà degli anni ’90 le testate in precedenza schierate a Rimini. “LA RESPONSABILITA’ OPERATIVA E’ PASSATA DAGLI STATI UNITI ALL’ITALIA e gli ordigni sarebbero destinati a essere lanciati dai Tornado della 102a e della 154a squadriglia, appartenente al sesto stormo” spiega l’ammiraglio Accame. La presenza degli ordigni nucleari in Italia non è mai stata confermata ufficialmente se non in un’occasione, il 1 marzo 2005, dal sottosegretario alla Difesa Giuseppe Drago in risposta ad un’interpellanza urgente (2/01481) sottoscritta da 32 parlamentari. Drago aveva ammesso che «la presenza di armi nucleari in Europa, sul territorio di paesi alleati non detentori di ordigni nucleari, costituisce un aspetto essenziale del nuovo concetto strategico della NATO che assicura la copertura, ma anche il coinvolgimento dell’intera Alleanza, nel cosiddetto ombrello nucleare della NATO stessa».

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  13. In effetti, molto meglio Guantanamo, senza questi eccessi spettacolari da paesi sottosviluppati e barbari . Un po’ di gabbie e via, che la democrazia sia con voi.

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    • Non mi piace Guantanamo, non mi piace la libera vendita di armi, non mi piace la pena di morte e diverse altre cose degli Stati Uniti.
      Mi piace solo la democrazia e la libertà.
      E pare che anche lì ci sia.
      Che almeno queste due cose ci uniscano.

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      • Sottoscrivo parola per parola, ed in più aggiungo: se gli Azov si sono macchiati di crimini di guerra, è GIUSTO che siano giudicati e che eventualmente paghino, fino all’ultimo.
        Ma qui siamo alla tragica farsa in cui un tribunale illegale ed illegittimo di uno Stato inesistente e non riconosciuto da nessuno, si arroga il diritto di giudicare i soldati dell’esercito regolare di uno Stato sovrano, e per di più AGGREDITO.
        E con l’accusa pietosa e ridicola di nazismo (cosa di gran lunga diversa diversa dal nazionalismo), da parte di chi si avvale in questa “operazione militare speciale” di migliaia di mercenari neonazi direttamente ispirati all’esoterismo di Himmler.

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      • “all’esoterismo di Himmler.”: l’esoterismo è una cosa seria, anzi serissima. Quello di Himmler ne era solo una laida parodia, quindi puro e semplice ridicolo pseudoesoterismo. Un po’ come dire che quello dei sìvax è filantropismo e non egoistica cacarella!

        Non facciam confusione per cortesia, grazie.

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      • Gatto
        non conosco un benemerito di esoterismo serio, magari mi dai qualche dritta interessante, ma mi sembra riduttivo, data l’immane empietà del soggetto, liquidare la sua ideologia come una pajassata (scritto bene?!?) 😁
        Allo zio Adolf, quando se lo trovava d’avanti, venivano i brividi.
        Sicuramente sono immani e pericolosi pajass tutti coloro che ancora oggi lo prendono a mito e riferimento ✌️

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  14. ” Ora, essendoci lì presso a pascolare per la montagna una numerosa mandra di porci, lo
    pregarono che permettesse loro di entrare in quelli.
    Egli ( Gesù ) lo permise.
    Usciti adunque i demoni da quell’uomo, entrarono nei porci, e la mandra si scaraventò
    dal precipizio nel lago e annegò… ”
    Vangelo di San Luca , VIII, 32-37
    Da I Demoni di Dostoevskii.

    Indubbiamente oggi il regime russo è il peggior regime sulla faccia della terra.

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    • Non mi risulta che bombardino centrali nucleari e prigioni, non mi risulta che non stiano ai patti, non mi risulta che non abbiano avvisato da 15 anni l’aggravarsi della situazione ricevendo pernacchie invece, dalla NATO.

      Il peggio regime della Terra, eccetto tutti i servi USA, magari.

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  15. On August 27, two attacks by artillery units of the Armed Forces of Ukraine on the territory of the nuclear power plant were recorded. According to the Russian Ministry of Defense, a total of 9 shells have been fired, 3 of which hit the area near the Special Building No 2, where TVEL’s fresh nuclear fuel and solid radioactive waste are stored.

    As a result of the first attack, the pipeline was damaged by shrapnel. As a result of the second attack, one shell fell in the area of the 6th power unit, and five others – opposite the sixth block pumping station, which provides cooling of this reactor.

    The shelling of the nuclear power plant by Ukrainian artillery was conducted from their positions in Maryevka in the Dnipropetrovsk region. The AFU use foreign equipment for attacks on the plant, including US-made M777 howitzers. During the counter-battery struggle, the AFU units that fired at the NPP were suppressed by return fire.

    “Currently, a full-time technical staff monitors the technical condition of the nuclear plant and ensures its operation. The radiation situation in the nuclear power plant area remains normal.” the report by the Russian Ministry of Defence reads.

    A day before, The APU fired at the Zaporozhye NPP three times. A total of 17 shells were fired, 4 of which hit the roof of Special Building No 1, where 168 assemblies of US WestingHouse nuclear fuel are stored. 10 more shells exploded 30 metres from the dry storage facility for spent nuclear fuel and 3 more exploded near Special Building No 2, which houses TVEL’s fresh nuclear fuel storage unit and solid radioactive waste storage facility.

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