Anche Di Maio è andato in Ucraina

(rainews.it) – “Non potevamo ignorare il grido di dolore di un popolo coraggioso, che non ha rinunciato a difendersi e a difenderci. Il nostro sostegno al popolo di Kiev, a questa ‘resistenza europea’, continua. E oggi sono qui in Ucraina per portare il sostegno del nostro Paese”. Il ministro degli esteri, Luigi Di Maio è arrivato questa mattina a Kiev. Successivamente ha visitato Irpin. “Bisogna fermare immediatamente questa atroce guerra, dobbiamo ricercare con tutte le forze la pace”. La visita è in corso mentre i missili continuano a colpire alcune città del paese dove è cominciata la guerra 6 mesi fa.

Il capo della Farnesina, in missione in Ucraina, ha poi incontrato il presidente Volodymyr Zelensky. Di Maio, durante il colloquio a Kiev, ha ribadito che “l’Italia non abbandonerà il popolo ucraino”. Di Maio ha aggiunto che è fondamentale ricercare la via diplomatica “per ritrovare la pace e difendere la democrazia”.

E dopo la visita a Irpin scrive: “Morte e crudeltà. Città distrutte, rase al suolo: questa è la verità. La guerra è vera, guardate queste immagini. Chi minimizza è complice del massacro”, si legge sul profilo social del capo della Farnesina.

“Non potevamo ignorare il grido di dolore di un popolo coraggioso, che non ha rinunciato a difendersi e a difenderci. Il nostro sostegno al popolo di Kiev, a questa “resistenza europea”, continua. Ed oggi sono qui in Ucraina per portare il sostegno del nostro Paese”.

“L’Italia è diventata uno dei principali stati che hanno sostenuto l’Ucraina, la nostra società, gli sfollati costretti”. Ha detto Volodymyr Zelensky nel ricevere il ministro italiano a Kiev.

Ringrazio il ministro degli esteri Luigi Di Maio per la visita. E anche al Governo della Repubblica Italiana, personalmente presidente del Consiglio Mario Draghi, a tutta la società italiana per il sostegno all’indipendenza e alla sovranità dell’Ucraina. Questo è molto importante e prezioso per noi”.

Previsto l’incontro anche con il ministro degli interni e degli esteri ucraini.

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26 replies

      • Oggi, a Kiev.

        Farnesino: “non potevamo ignorare il grido di dolore di un popolo coraggioso, che non ha rinunciato a difendersi e a difenderci. Il nostro sostegno al popolo di Kiev, a questa ‘resistenza europea’, continua”.
        “E comunque tutto questo è colpa del Partito di Conte. Bastardi”.

        Domani, a Bruxelles.

        Farnesino: “notizie preoccupanti. Primo, sento che i russi hanno conquistato buona parte dell’Ucraina. Ora, il coraggio è bello, la resistenza europea anche, ma a me ‘sti russi cominciano a sembrare meno animali e piú domestici. Anzi, proprio di casa, nel senso che se la stanno quasi a pigliá. L’ho detto a Draghi, ma da quando Mattarella gli ha finalmente mollato la poltrona sa solo stare seduto lí ad accarezzarsela, fra uno “eheheheh”e l’altro”.
        “Secondo: ma lo sapete quanto hanno dovuto pagare ‘sto mese a Pomigliano di riscaldamento? Certi gridi di dolore!”.
        “E comunque tutto questo è colpa del Partito di Conte. Bastardi”.

        Dopodomani, a Roma.

        Farnesino: “Zelensky ha oltrepassato ogni limite. Prendere a cannonate yankee dei poveri carrarmati russi che si facevano solo i fatti loro: selvaggi! Scandalo! Vergogna!”.
        “P.s. ieri Putin ha finito di invadere mezza Europa. Ieri gli ho fatto visita con Berlusconi, loro due parlavano fra loro di lettoni e di fessi, poi guardavano me quasi schiattandosi dalle risate, io come al solito facevo la boccuccia a culo (in pendant con la faccia) che fa piú serio. Mi hanno anche disegnato la livrea nuova. Sí, da domani torno a fare il bibitaro”.
        “E comunque tutto questo è colpa del Partito di Conte. Gli ho chiesto se mi riprendevano, ma non mi hanno neanche risposto”.

        “Bastardi”.

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  1. Si vede che ha appreso più che poteva da Draghi, ha detto le solite cose, ma da quando spara su m5s, la stampa lo tratta da James B. Donovan, poco importa che qui da noi chi non fa parte del club, dicendo le stesse cose, cioè di usare la diplomazia, viene trattato da spia russa. Sono vicino a Zelensky e dico sul serio, perché ignaro della dipartita politica di Di Maio.

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  2. Considerare Giudimaio il responsabile della diplomazia italiana è il punto più basso della razionalità.

    Il furbetto ha avuto la genialata di andare a Kiev come effetto speciale della sua campagna elettorale, per cercare di schiodarsi dall’1%.
    Non si ferma più davanti a nulla.

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  3. Non volevo dirlo placidamente ma è lampante che sta sfruttando le istituzioni per la sua prossima poltrona.

    Spero che gli elettori se ne accorgano.

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  4. Te sei annato a sprocita’ pure le tartine ucraine allora è na’ malattia che c’hai tacci tua e a chi nun te lo dice a mano alzata🤚🤚🤚

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  5. Purtroppamente temo che non ci sarà un provvidenziale missile russo a liberarci dell’Insetto del Podere grillinoide.

    Quanto alla guerra, certo che è seria.

    Ma non come ce la raccontano questi farabutti.

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  6. Mah, siamo certi che il popolo ucraino “soffra” così tanto? Atleti, cantanti, politici, artisti ( anche modesti) , Vip … che vanno ovunque, con una visibilità e una “accoglienza” fino a ieri insperata; campionato di calcio già iniziato, soldi che arrivano a palate, traffici di ogni genere. Un viavai di personaggi più o meno noti ( attori, cantanti, … da tutto il mondo fanno la fila).
    In Dombass, forse: ma lì i più se ne sono andati e i rimasti sono filorussi, quindi “ben gli sta”.
    Per alcuni una tragedia assoluta, per tanti tutto grasso che cola, come e più che in tante altre guerre.
    Il fatto che non si senta neppure l’odore di una opposizione ( decimata da Zelensky, ma qualcuno contrario alla guerra ci sarà pure ancora, in giro) fa molto pensare.

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    • Non solo… fanno le vittime in giro per vincere le competizioni, approfittando anche del fatto che i russi sono stati vergognosamente esclusi.

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  7. ” “l’Italia non abbandonerà il popolo ucraino”.”

    Per fortuna conti pochissimo ora e tra poco non conterai più niente.

    P.s. Notato che ormai non sei stato in UKraina se non ti fai il selfie sul treno??

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  8. Orso grigio
    “Il CIAPANO’
    (Episodio II)
    Il lavoro della Commissione procede senza tregua (bé, insomma), e dopo l’assegnazione del trofeo più ambito, si va spediti per la piazza d’onore.
    E qui si tratta più che altro di premio ad personam. Infatti il soggetto premiato, come facente parte di una coalizione, avrebbe dovuto rientrare nella valutazione relativa a quella coalizione; tuttavia, ritenendolo particolarmente meritevole, la Commissione ha creduto opportuna la menzione speciale e l’assegnazione della piazza d’onore tutta per lui. Che poi ‘onore’ riferito al personaggio, pur in una classifica al contrario come questa, fa pur sempre un certo effetto ossimorico.
    Ma bando alle chiacchiere, rullo di tamburi, e passiamo alla proclamazione del vincitore.
    Il secondo posto del Ciapanò 2022, ad appena un soffio dall’imbattibile duo renzi-calenda, va a luigi di maio.
    Pur limitandoci, come sempre, al solo giudizio politico, visti gli eventi che hanno portato al conferimento del premio, non si può tuttavia fare a meno di sottolineare la natura dell’uom… del soggetto.
    Un compito delicato che i membri di questa Commissione, e il suo modesto portavoce, svolgeranno però garbatamente, sobriamente, pacatamente, sommessamente.
    E incazzati come le scimmie degli altipiani del Kenia.
    Costui, a detta di molti, sarebbe cambiato una volta venuto a contatto con il potere e quindi essersene innamorato perdutamente.
    Secondo noi le cose non stanno così, ma purtroppo molto peggio.
    I soldi e ancor più il potere cambiano le persone, è vero: lo fanno da sempre.
    Ma quando si arriva a rinnegare tutto quello che si era, si dimenticano le battaglie a fianco degli amici e gli amici stessi, quando si sfruttano le idee che si era fatto credere di avere per raggiungere il successo e financo l’agognato potere e poi quelle idee si buttano come fossero un torsolo di mela morsicata o un paio di scarpe sfondate, non si tratta solo di cambiamento.
    Si tratta di un piano, di premeditazione consapevole, ed è sempre stata questa la sua vera natura. Il suo era il cinico progetto nato da una cieca e smisurata ambizione. E è stato abile nello sfruttare la nostra dabbenaggine prendendoci tutti per il culo, fino a farci credere di essere diverso.
    Questo giudizio, se potrà sembrare duro, viene da chi fa parte di quelli presi per il culo, che al signor di maio avevano creduto, che l’avevano difeso quando gli stessi ipocriti che oggi lo vezzeggiano gli spalavano merda addosso dandogli del bibitaro analfabeta scappato di casa. E avevano avuto perfino parole di comprensione per certe merdate come la proclamazione della ‘sconfitta della povertà’, che a pensarci oggi mi si gonfiano tutte le vene. Quasi, tutte.
    Essere ambiziosi è legittimo, perfino naturale in chi voglia intraprendere un’attività politica, ma pure nella competizione e nella ricerca del successo ci sono cose, come la lealtà, la correttezza e l’onestà, che oltre che essere enunciate per scopi elettorali dovrebbero essere un patrimonio dell’anima, la base delle nostre scelte e del nostro modo di vivere.
    Sono loro a fare la differenza fra una bella persona e una testa di cazzo.
    Perciò, al di là del seggio sicuro che gli consegneranno come taglia per avergli consegnato il corpo moribondo dei 5S, voi non votatelo. E il caloroso invito si estende ai suoi fedelissimi e a ogni attività e formazione politica che lo dovesse vedere coinvolto. Da qui a sempre, e su qualsiasi sistema solare.
    Facciamo di tutto perché questo sia il suo capolinea, e che lui stesso non veda l’ora di scendere.
    Per usare una metafora, facciamogli fare questo mandato come se camminasse a piedi nudi sulla brace.
    E soffiamo sulla brace.”

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  9. Delle 4 foto la prima in alto a sinistra è una meraviglia. Notare la braccia conserte di Farnesino, e l’espressione nobilmente solidale.

    Scommetto che è un fotomontaggio. Nell’originale era a casa, a guardare preoccupato delle brutte macchie sul soffitto provenienti dal bagno dell’appartamento di sopra.

    Che poi è un pó quel che politicamente sta succedendo a lui.

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  10. Ma perchè non è rimasto in Ucraina…valido combattente contro la Russia?
    Certo sarebbe ritornato urgentemente a Pomigliano per il cambio della biancheria!
    Grande combattente!

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  11. Sto guardando in TV su “MEZZO” un modesto Lago dei Cigni con l’Ukraina Ballet.
    Leggo in Rete che ( ora) è cercato e applaudito ovunque.
    A quanto pare in Europa sostituirà il Bolshoi, ma non è che ci guadagnamo, credetemi.
    Ma tutti questi artisti, attori, cantanti, atleti, giovani e sanissimi, non dovrebbero essere a difendere la Patria?
    Ricordo un certo Cassius Clay imprigionato all’apice della carriera di campione del mondo per aver rifiutato di combattere dall’altra parte del mondo… e questi ci guadagnano per restarne fuori?
    Altri tempi, altri eroi…

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