Dalla conduttrice tv al paninaro fino a Lotito, tutte le candidature più curiose

Rita Dalla Chiesa, Gina Lollobrigida, Giobbe Covatta e un sindaco-paninaro: le candidature più originali per il 25 settembre

(Antonio Murzio – true-news.it) – Un collegio sicuro per Rita Dalla Chiesa in Puglia, con una candidatura-paracadute anche in Liguria per l’ex conduttrice di Forum. Per fare posto a lei, in Forza Italia hanno dovuto retrocedere al secondo posto Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia.

Un seggio val bene una (mancata) messa in onda per la figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982. Rita dovrà infatti rinunciare a partecipare come opinionista alla prossima edizione del Grande Fratello Vip.

Le candidature in base alla notorietà

Finora mai impegnata direttamente in politica, la Dalla Chiesa, attraverso i suoi social, non ha mai mancato negli ultimi anni di commentare qualsiasi fatto, denotando uno spirito sovranista-patriottico che la vedevano spesso convergere sulle opinioni di Giorgia Meloni e Matto Salvini. La sua candidatura in Forza Italia è stata, quindi, una sorpresa per molti ma è quasi certo che a volerla in lista con gli azzurri è stato Silvio Berlusconi in persona.

L’attrice Gina Lollobrigida, 95 anni, sarà invece candidata con Azione Civile dell’ex magistrato Antonio Ingroia, suo legale di fiducia (ha assistito professionalmente la Lollobrigida in una diatriba con il figlio. Non sono molte le probabilità che venga eletta in una coalizione che si chiama Italia sovrana e popolare e che riunisce una serie di sigle, con capofila il partito comunista di Marco Rizzo.

Giobbe Covatta, attore, cabarettista, scrittore e storico ambasciatore di Amref sarà capolista al Senato in Piemonte per l’Alleanza Verdi e Sinistra italiana.

Per Covatta non è la prima esperienza in politica. L’attore è storicamente legato ai Verdi: alle Comunali del 2006 a Roma è stato eletto consigliere comunale proprio con il movimento ambientalista. Nel 2015 si è candidato alle Regionali nelle Marche, senza essere eletto. Poi, sempre nel 2015, è stato nominato portavoce nazionale dei Verdi. La sua ultima esperienza in politica risale alle elezioni comunali a Roma del 2016: candidato come capolista dei Verdi, non fu eletto per il mancato raggiungimento della soglia di sbarramento.

La Greta Thunberg italiana candidata nel Varesotto

Per Impegno civico di Luigi Di Maio, ha trovato posto nelle liste del Pd nel collegio del di Busto Arsizio,  Federica Gasbarro, biologa, ex esponente del movimento Fridays for Future. Abruzzese di origine ma da lungo tempo trapiantata a Roma, nel 2019 è stata l’unica italiana al Youth Summit, il vertice sul clima giovanile che si è tenuto a New York, all’Onu. Di lei hanno parlato come della “Greta Thumberg italiana”.

Fino a qualche giorno fa si erano prospettate le candidature dell’ex golden boy del Milan, Gianni Rivera, del critico musicale e giornalista Red Ronnie e dell’attore Enrico Montesano per il movimento Vita della ex parlamentare Cinque Stelle Sara Cunial, che ha raggruppato tutta la crème del negazionismo italiano.

Le candidature annunciate dalla complottista Cunial

Stando ai tabulati del Viminale i nomi del tre non ci sono, quindi Red Ronnie, che nel 1992 fu candidato con il Psi ma non venne eletto perché in lista col suo vero nome (Gabriele Ansaloni) e molti voti andarono dispersi, potrà tranquillamente continuare la sua battaglia contro le pompe di benzina dove i distributori automatici chiedono se si vuole attivare l’erogatore di diesel o quello di benzina senza piombo, non perché esistono due tipi di motore nelle auto, ma, perché, secondo Red Ronnie, vogliono schedarci.

Una lista che non ha superato l’esame delle firme e quindi non è stata ammessa è quella del generale Antonio Pappalardo, leader dei gilet arancioni. L’ex ufficiale dei carabinieri, che si era anche messo a capo del movimento dei forconi italiani e che voleva arrestare il Capo dello Stato, dovrà rimanere alla finestra, ma sicuramente darà grandi soddisfazioni nell’interpretazione che darà della sua esclusione dalla competizione elettorale. Ha già annunciato ricorso in Cassazione.

Il presidente della Lazio ci riprova

Il 25 settembre gli elettori molisani troveranno sulla scheda il nome del presidente della Lazio Claudio Lotito, candidato per Forza Italia al Senato. Nel 2018 Lotito, candidato sempre per Forza Italia in Campania, pensava di aver agguantato il risultato, ma il suo sogno di sedere a Palazzo Madama era naufragato: il seggio rivendicato da Lotito era andato a Vincenzo Carbone di Italia Viva, e a nulla era servito il ricorso per un presunto errore di calcolo dei voti.

Per restare in ambito sportivo, a parte il caso di Valentina Vezzali, la campionessa olimpica di fioretto e sottosegretaria allo sport del Governo di Mario Draghi, che sarà la capolista del collegio plurinominale per la Camera dei deputati del Trentino Alto Adige per Forza Italia, due sono i nomi di ex campioni che si candidano. Uno è l’ex pallavolista Luigi Mastrangelo, che si candida con la Lega. Pugliese d’origine, vive da anni a Cuneo, dove si è già candidato con il Carroccio alle ultime amministrative, dove ha racimolato 57 voti senza essere eletto.

L’altro ex sportivo candidato è l’ex pilota di Formula uno, due volte campione del mondo, Emerson Fittipaldi: è candidato al Senato con Fratelli d’Italia per la circoscrizione estero.

Il sindaco-paninaro che vuol fare un bel risultato

Volto non noto, ma candidatura sicuramente originale, quella di un paninaro, Antonio Filoni, che sarà candidato capolista la Camera deputati per Sinistra italiana ed Europa verde del collegio plurinominale proporzionale Piemonte 2, che comprende le province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola. 54 anni, Filoni è sindaco di Mongrando dal 2014 e paninaro di professione.

“E’ vero, i sondaggi oggi dicono che stravincerà il centrodestra – ha spiegato Filoni all’Eco di Biella -, ma è altrettanto vero che in passato hanno vinto lo scudetto squadre che mai avremmo immaginato che ci riuscissero: il Verona di Bagnoli, la Samp di Vialli e Mancini, ad esempio. Sono convinto che ce la si può giocare fino alla fine. Non dobbiamo avere paura. Faremo un bel risultato, ne sono certo”.

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3 replies

  1. “Rita dovrà infatti rinunciare a partecipare come opinionista alla prossima edizione del Grande Fratello Vip.”

    Era indecisa, poi ha prevalso il senso dello stato, nel senso che se va bene lo stato le darà 15000€ al mese per 5 anni, con il Grande Fratello Vip li avrebbe guadagnati solo per due mesi.

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