Regionali Sicilia: salta l’alleanza con il Partito democratico. Il M5s andrà da solo con Nuccio Di Paola

Dopo avere partecipato alle primarie di coalizione, dalle quali è uscita vincitrice Caterina Chinnici, proposta dal Pd, ora tutto è azzerato. La stessa Chinnici, secondo indiscrezioni, starebbe pensando di ritirarsi dalla corsa per la presidenza della Regione

(di Manuela Modica – ilfattoquotidiano.it) – Il M5s andrà da solo in Sicilia. La decisione è stata comunicata da Giuseppe Conte in una riunione su zoom con i Cinque stelle siciliani. Si rompe l’alleanza giallorossa, quindi, anche in Sicilia. Il candidato sarà Nuccio Di Paola, il referente del M5s nell’isola.

“In Sicilia – scrive Giuseppe Conte su Facebook – il Movimento 5 Stelle correrà da solo, per dare riscatto e dignità a tutta l’isola. Alcune settimane fa ero stato chiaro: quello che vale a Roma vale a Palermo”. “Qui – continua l’ex premier – abbiamo tentato fino all’ultimo di costruire un percorso comune, anche in considerazione del percorso di partecipazione costruito in occasione delle primarie. Dal Partito democratico, però, ancora una volta non sono giunte risposte adeguate“. Tutto azzerato adesso, dopo avere partecipato alle primarie di coalizione, dalle quali è uscita vincitrice Caterina Chinnici, proposta dal Pd, a questo punto diventate nulle. La stessa Chinnici, secondo indiscrezioni, starebbe pensando di ritirarsi dalla corsa per la presidenza della Regione. Intanto sottolinea che è tutto azzerato: “Attraverso le primarie mi era stata affidata la guida di una coalizione che non esiste più. Tanta rispettosa e paziente attesa per ritrovarsi ora in uno scenario stravolto che di fatto azzera tutto e impone nuove riflessioni nel pochissimo tempo rimasto”.

Uno scenario quasi apocalittico per il centrosinistra nell’isola dopo la decisione del leader del M5s. Quasi tutti i grillini siciliani erano a favore dell’alleanza, pochi durante la riunione con Conte gli interventi a favore della rottura. Il Partito democratico aveva posticipato la direzione regionale in attesa della decisione del M5s. Restava solo da decidere il candidato per la guida della Sicilia per il M5s: Barbara Floridia, candidata alle primarie è capolista nelle liste per il Senato, così al posto suo andrà il referente Nuccio Di Paola. Sarà lui a guidare una corsa considerata a perdere per il M5s che da solo, contro la corazzata del centrodestra, secondo facili previsioni di tutti gli osservatori, non potrà vincere. Di Paola, gelese, 40anni, referente siciliano e capogruppo del Movimento all’Ars, è considerato molto vicino a Giancarlo Cancelleri e in questi mesi ha mediato in prima persona col resto della coalizione per l’organizzazione delle primarie e, nelle ultime settimane, per tenere assieme la coalizione.

La campagna elettorale si annuncia molto agguerrita nel centrosinistra siciliano dove già arrivano gli strali degli ex alleati: “Dispiace doverlo dire ma Conte è un bugiardo. Come nella favola del lupo e dell’agnello ha continuato ad alzare la posta cercando un pretesto per rompere: prima il programma, poi gli assessorati, poi il listino… Conte aveva deciso di uscire dalla coalizione nel momento stesso in cui ha scelto di candidarsi a Palermo. Non ha avuto l’onestà politica e umana di dirlo. Ma almeno adesso faccia a meno di arrampicarsi su altri improbabili pretesti”, questo è il commento a caldo di Claudio Fava, terzo candidato alle primarie di luglio (se Chinnici dovesse decidere di rinunciare potrebbe essere lui il candidato del Pd e della sinistra). Ma non sono solo gli ex alleati ad essere molto critici: “Il M5s, per una poltrona in più, ha scelto di voltare le spalle a Caterina Chinnici, magistrato dalla storia personale e professionale irreprensibile e consegna la Sicilia alla destra più pericolosa di sempre”, così commenta Giampiero Trizzino, consigliere regionale del M5s, esperto di Ambiente, uno dei pontieri in questi giorni per la tenuta dell’alleanza. A questo punto è ancora tutta da vedere anche per il Pd e per Cento Passi, di Claudio Fava. Di certo la Sicilia andrà alle elezioni con due candidati per il centrosinistra e due per il centrodestra che ha già deciso di candidare Renato Schifani, ma a contendere i voti in quest’area ci sarà anche Cateno De Luca. Per questo, in molti nel centrosinistra consideravano la vittoria possibile se si fosse andati compatti. Un’ipotesi a questo punto sfumata.

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9 replies

  1. Benfatto, il Pd si era illuso che il voltafaccia delle politiche non avrebbe avuto ripercussioni sulla coalizione in Sicilia. Occhio per occhio dente per dente. Da noi si dice dove hai fatto l’estate fatti l’inverno. Ben gli sta a letta e a tutti i pidiotti.

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  2. Mi dispiace per la Chinnici.
    Ma chiedetene conto a Letta… non è che ci siamo solo quando fa comodo.
    Sempre più chiaro che il problema, per Letta, fosse solo Conte e L’OMBRA che gli avrebbe fatto.
    A Palermo, invece, il m5s andava bene, eh?
    Avete voluto la bicicletta?
    Adesso pedalate, DA SOLI.

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  3. Ma infatti, il PD fà e disfà in continuazione, impone di tutto e poi si offernde se all’alleato non sta bene. Il nome della Chinnici sul simbolo del PD? Ce l’hanno voluto mettere per forza. Nelle liste inseriscono i soliti tromboni, ma poi la colpa è di Conte. Fossi stato io avrei fatto saltare immediatamente tutto. Non ti sta bene il M5S? Allora a me non sta bene il PD.

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  4. secondo la mia modesta opinione : meglio soli che male accompagnati ! a Letta mancano tanto delle belle passeggiate lungo Senna , che aspettiamo a rimandarcelo ?

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  5. “Finalmente un’altra grande notizia . In Sicilia , il Movimento 5 Stelle correrà da solo . Saltato l’accordo con il Pd .
    Sapete qual è il motivo principale e l’impossibilità di correre insieme con il Pd ?
    Perché il Pd è diventato a tutti gli effetti un qualsiasi partitino di centro destra che presenta candidati impresentabili. La classica mossa da Lega e FDI , nessuna differenza.
    Chi ha precedenti penali deve stare fuori dalle liste . Invece a Letta e i compari siciliani , sono proprio gli impresentabili che garantiscono parecchi voti . Come sono caduti in basso ! Presentare dei condannati , ormai, è diventata la routine anche per i Compagni.
    Noi però non ci pieghiamo ai ricatti.
    Per l’ennesima volta , il Presidente Conte ha ribadito:
    “ Abbiamo sempre detto che saremmo stati garanzia di profili impeccabili , al servizio dei cittadini . L’asticella del senso delle istituzioni con noi è sempre alta , tanto sul versante nazionale , quanto sul versante locale “

    Meglio soli che mal accompagnati!
    Un grosso in bocca a lupo a Nuccio Di Paola e tutti i candidati pentastellati. Un abbraccio caloroso a tutti i siciliani. So che la sfida sarà ardua, ma i cittadini saranno responsabili nel scegliere i migliori e votare ampiamente per il M5S .
    Liberiamoci una volta per tutte dal Pd ! Basta! Basta ! Basta !

    Gentian Kafazi”

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  6. Più il PD lo prende a calci in culo, più lui si comporta come l’innamorato abbandonato: qualche dispettuccio e niente più. Nascondendosi dietro la pacatezza non risponde per le rime per evitare la rottura definitiva. Gli attuali piccoli diverbi servono per nascondere l’inconsistenza del partito di Conte.

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