Di Battista: prima di credere a quel che scrivono i giornali bisogna sempre conoscere i loro proprietari!

(Alessandro Di Battista) – Quanti di voi conoscono questo signore? Eppure lo paghiamo da un bel po’ di anni. Non lo riconoscete? Allora leggete! Alcuni mesi fa ebbi un confronto colorito a DiMartedì con Pietro Senaldi, condirettore di Libero insieme ad Alessandro Sallusti. Non gli andava giù che io facessi battaglie politiche senza esser parlamentare. Gli risposi che occuparsi di politica senza esser pagati con denaro pubblico nobilita le battaglie che si fanno. Lui non era d’accordo. Non avevo dubbi! Gli ricordai, infatti, che il suo editore, ovvero Antonio Angelucci (in foto), re delle cliniche private e, tra l’altro, plurimputato, da tre legislature, era deputato con Forza Italia.

Ci sono giornalisti che lavorano in giornali di proprietà di politici che non accettano che vi siano cittadini capaci di fare battaglie politiche, proposte e di denunciare le vergogne italiane senza aver chiesto un posto in parlamento a nessuno. Il mondo al contrario!

Ad ogni modo dovete sapere che Angelucci, deputato dal 2008 (gli paghiamo lo stipendio da 14 anni nonostante innumerevoli assenze alla Camera) è stato appena ri-candidato, questa volta da Salvini al Parlamento. Angelucci, oltre ad avere enormi interessi nella sanità privata, è il proprietario di Libero, Il Tempo, Il Corriere dell’Umbria, Il Corriere di Viterbo, Il Corriere di Arezzo, Il Corriere di Siena ed Il Corriere di Rieti.

Come si comporteranno i direttori di Libero (giornale che mi insulta quotidianamente ma io me ne infischio) con Salvini? Ecco un altro osceno conflitto di interessi. Qualora venisse eletto (cosa probabile) si beccherà 12.000 euro al mese. Qualora venisse “trombato” per lui ci saranno comunque 132.000 euro di Tfr da parlamentare.

Complimenti a Salvini che baratta un altro pezzo di dignità per qualche articolo a favore…

P.S. Ricordatevi tutti quello che subisco da anni nel fare denunce e nel portare avanti battaglie fuori dal Parlamento. Ricordatevi chi fa nomi e cognomi e chi vaghe denunce. Ricordatevi, soprattutto, che prima di credere a quel che scrivono i giornali bisogna sempre conoscere i loro proprietari!

10 replies

  1. Sacrosante parole, e sembra incredibile che si debbano ancora spiegare al popolo bue queste evidenze…e vale lo stesso per le TV!
    Resto in attesa del primo cretino di turno che deve scrivere (così gli hanno detto di fare) qualcosa contro Di Battista tipo “Se ci tieni tanto a queste battaglie perchè non hai il coraggio di candidarti?”.
    La mamma degli imbecilli è sempre incinta.

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  2. Infatti. Anche qui, su Infosannio, ogni tanto qualcuno caccia la solita tiritera del “disertore”, del “grillo parlante da salotto”, manco fosse un dovere fare il parlamentare per potersi esprimere e fare politica. Ma poi Di Battista ha spiegato benissimo perché non si è presentato. Non c’erano i presupposti per abbracciare, ad oggi, un progetto politico nuovo ( quello di Conte). Le differenze, soprattutto in politica estera sono ancora profonde. E comunque c’è vita anche fuori dalle Istituzioni. Quando ci saranno le condizioni e la voglia, e Alessandro si presenterà, avrà il mio voto. Sicuro.

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  3. Avrà probabilmente anche il mio, nel frattempo immagino ritenga si debba votare per il M5S, ovvero per il progetto politico che Di Battista ha deciso di “non abbracciare”, per usare le sue parole, un po’ contraddittorio non le pare?!
    P.s. per la cronaca preciso che probabilmente farò così pure io però…

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  4. E non dimentichiamo Cairo, Caltagirone, Elkan-Agnelli, Mediaset …………………………………………………

    Queste cose le dovrebbero dire non solo Dibba ma anche Conte e i 5S, magari su tutti i canali social, in maniera massiccia .. così, giusto come formazione e antidoto contro la propaganda e disinformazione permanente, asfissiante, suggestiva, menzognera e imbonitrice.

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  5. Grande Dibba. Però se ci stessi avremmo nel prossimo parlamento uno scalda sedie inutile in meno e una persona intelligente ed onesta in più.

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  6. Ovviamente, dato che quello del giornalista è un lavoro e non una missione, occorre sempre conoscere chi paga. E’ quello che ripoeto da sempre, e riguarda chiunque: giornalisti, virologi, politici, …
    Ad esempio Di Battista si è fatto conoscere attraverso libri editi da Rizzoli…Cioè Mondadori… Cioè… Indovinate un po’…

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  7. Quando un dito indica la luna, non vorrei fosse un dito medio. Per questo lo guardo.
    ( Noto che con i nostri beniamini siamo tutti molto…accomodanti…)

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