Vera politica e nuova coscienza

(Tommaso Merlo) – Quella davanti ai microfoni e sui giornali non è politica. La vera politica oggi si fa altrove. Si fa al supermercato e al cassonetto. Si fa nel proprio quartiere o ritirandosi in campagna. Ma non solo. La vera politica si fa soprattutto dentro di noi. Conoscendosi ed evolvendo. Perché solo quando l’uomo cambia, allora cambia anche il mondo. E’ la storia ad insegnarlo. S’intravedono ovunque segnali di una nuova coscienza, ma sono senza rappresentanza politica e mediatica. Viviamo sotto un onnipotente sistema egoliberista che non è altro che la manifestazione collettiva dell’egoismo che impregna i singoli. Per perseguire un falso benessere materiale stiamo procedendo a grandi passi verso l’estinzione. Consumiamo il pianeta e noi stessi senza nemmeno un sensato perché. Delirio egoistico. La buona notizia è che gli effetti dell’autodistruzione in corso sono sempre più palesi e la paura potrebbe stimolare repentini risvegli e salvifici cambi di rotta. Del resto ormai basta guardare fuori dalla finestra. Caldo, siccità, veleni. Guerra permanente tra paesi come tra poveri cristi. Ingiustizia, emarginazione, violenza. Del resto ormai basta guardarsi allo specchio. Pandemie anche psichiche, spazzatura anche morale. Vuoto, dipendenze, agghiacciante superficialità. Un delirio egoistico. Vivono frustrati sia i perdenti a cui sfugge l’illusorio benessere materiale, sia i presunti vincitori benestanti. Ma invece di renderci conto della truffa egoliberista, insistiamo imperterriti ad alimentarla fino a rischiare l’estinzione. Colpa di schemi mentali inculcati fin dalla tenera età ma anche da manipolazioni di massa che ci perseguono ovunque. Viviamo sotto un onnipresente sistema egoliberista che alimenta una inconscia follia autodistruttiva. L’ormai inguardabile egopolitica non è la causa della deriva in corso, ma una delle tante conseguenze. Certo, una delle più deleterie dato il suo ruolo, ma la vera causa è dentro di noi, è l’egoismo. Quella falsa e infantile idea di noi stessi che porta a voler prevalere, accumulare, apparire. Che ci inchioda ad una futile vita materiale. Già, informarsi da buoni cittadini e fare scelte di vita consapevoli non basta più. Si può essere super ecologici e ligi alle regole e pure idealisti e socialmente impegnati, ma non appena si afferra il pallino riemerge il proprio ego e si finisce per alimentare l’autodistruzione egoliberista. Tra le mura domestiche, sul lavoro, in società. È storia recente. Politicanti che dicevano di essere diversi dagli altri una volta nei palazzi si son rivelati anche peggio. Questo perché un conto è parlare, un conto essere. Un conto è sbandierare idee e programmi in qualche comizio, un conto incarnarli davvero. Per cambiare servono uomini nuovi espressione di nuove consapevolezze. Servono alfieri della nuova coscienza che si sta facendo largo. Serve una nuova egologia. La giustizia sociale si conquisterà quando gli uomini la smetteranno di competere per accumulare avidamente perché vittime del loro ego. La pace nel mondo si conquisterà quando gli uomini la smetteranno di guerreggiare perché vittime del loro ego. Una società sana si conquisterà quando gli uomini la smetteranno di discriminare e di scaricarsi addosso le proprie frustrazioni perché vittime del loro ego. Il pianeta si salverà quando l’uomo riscoprirà la sua vera essenza e condividerà in maniera intelligente e sostenibile le risorse e il tempo che gli è concesso. Già, quella davanti ai microfoni e sui giornali non è politica. È delirio egoistico. La vera politica si fa dentro di noi. Conoscendosi ed evolvendo. Perché solo quando l’uomo cambierà, allora cambierà il mondo. E’ la storia ad insegnarlo.

2 replies

  1. Salvo per Budda per tutti quelli che hanno proposto un po di spiritualità la vita è stata durissima, forse meritatamente perché il loro insegnamento è sempre stato travisato e usato per governare un gregge. Non c’è tanta gente cattivissima al mondo, ma si da tantissimo da fare, qualsiasi perla viene insozzata, il potere ed il denaro sono il vero dio. Ma c’è qualche lampada accesa ancora, cercatela.

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