Jurassic parliament

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l’osso in parlamento. Casini, 67 anni, punta all’11esima legislatura. La 74enne Bonino è eletta dal 1976. Bossi potrebbe candidarsi a 81 anni, La Russa c’è dai tempi del Msi, Tabacci è uscito indenne da Tangentopoli. Tutti i “dinosauri” che cercano spazio pure ora che i posti si sono ridotti a 600.

(Stefano Iannaccone – tag43.it) – Alle spalle ha già 10 legislature, l’ultima agli sgoccioli, in vista delle prossime elezioni. Ma Pier Ferdinando Casini, a oggi, non sembra intenzionato a lasciare il ruolo di veterano del parlamento italiano. Certo, non ha chiesto a nessuno la candidatura. Questione di stile, dopo tanta esperienza accumulata. Solo che, a differenza di altri, non ha annunciato la decisione di non correre il 25 settembre. Attende un segnale per provare a iniziare la sua 11esima esperienza da parlamentare. Casini, 67 anni il prossimo dicembre, ha messo piede per la prima volta alla Camera nella nona legislatura, iniziata nel luglio del 1983. All’epoca era un giovane esponente, di appena 28 anni, della Democrazia cristiana. Di lì a qualche mese sarebbe nato il primo governo Craxi. Da allora Casini ha visto cambiare l’Italia, con il ciclone di Tangentopoli che ha travolto il sistema partitico, riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante. Dal 2001 al 2006, ha ricoperto l’incarico di presidente della Camera. Nelle ultime due legislature è stato invece eletto al Senato.

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Pier Ferdinando Casini nel 2005. (Getty)

Emma Bonino, storica leader radicale eletta dal 1976

Ma come Casini ci sono altri veterani o, nell’accezione più cattiva, dinosauri del parlamento, che finora hanno lasciato intendere di volersi candidare. O, comunque, non hanno espresso la volontà di ritirarsi dalle istituzioni, come hanno fatto Pier Luigi Bersani e tanti altri. Tra questi c’è Emma Bonino (74 anni compiuti a marzo), storica leader radicale e oggi con +Europa, che è entrata a Montecitorio anche prima di Casini: era la settima legislatura della Repubblica, iniziata nel 1976, quella del compromesso storico e della solidarietà nazionale, ma che lei ha interrotto rassegnando le dimissioni a dicembre del 1978, pochi mesi prima della fine (anticipata) di quella legislatura. Successivamente è sempre stata eletta fino alla 12esima legislatura, iniziata nel 1994 e terminata nel 1996, quando era nel gruppo di Forza Italia. Dopo quella fase ha vissuto un periodo di lontananza dal parlamento italiano, avendo preferito il seggio all’Europarlamento. Il rientro c’è stato qualche anno dopo, nella 15esima legislatura (2008-2013).

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Emma Bonino durante la campagna elettorale del 2006. (Getty)

Umberto Bossi, 81 anni: non è esclusa la sua candidatura

Umberto Bossi, 81 anni a settembre, è un altro papabile al ritorno al Senato, dove ha messo piede per la prima volta nel 1987, nella decima legislatura. Nel 2004 ha vissuto la parentesi andò all’Europarlamento, dove è rimasto fino al 2008, quando è stato rieletto con la Lega alla Camera. Nonostante le precarie condizioni di salute, non è stata esclusa la sua candidatura. Un altro esponente storico del Carroccio è Roberto Calderoli (66 anni) che ha esordito a Montecitorio nel 1992, nell’11esima legislatura. Da allora non ha mai più saltato in giro.

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Umberto Bossi con Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi nel 2002. (Getty)

La Russa e Gasparri non mollano, Giorgetti in forse

Destino condiviso con Ignazio La Russa (75 anni), altro volto noto del centrodestra, che sempre nel ‘92 fu eletto con l’allora Movimento sociale italiano (Msi), vivendo in prima persona tutta la trafila dei cambiamenti nei partiti di destra, da Alleanza nazionale fino a Fratelli d’Italia. L’unica differenza con Maurizio Gasparri (66 anni) è che quest’ultimo nel tempo ha preferito aderire a Forza Italia, restando al fianco di Silvio Berlusconi. Ma come l’ex collega di partito è onorevole fin dal ’92. Giancarlo Giorgetti (56 anni a dicembre) è un altro veterano del Transatlantico: lo frequenta dal 1996, anno della prima elezione con la Lega, completando sei legislature. Il ministro dello Sviluppo economico pare recalcitrante rispetto alla proposta di una candidatura. Ma al momento non ha comunicato la decisione ufficiale di una rinuncia.

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Ignazio La Russa nel 2008. (Getty)

Tabacci c’è dal 1992: ora si è riciclato con Di Maio

Il vizio di non mollare il seggio, comunque, è trasversale. Bruno Tabacci (76 anni), fresco di fondazione del progetto Impegno civico con Luigi Di Maio, ha un cursus honorum niente male, con sei legislature alle spalle. Il battesimo istituzionale risale, anche per lui, dal ’92. Tuttavia, dal 1994 al 2001 è stato fuori dai Palazzi, nell’attesa dell’assoluzione, poi arrivata, da procedimenti penali legati a Tangentopoli. Nel successivo ventennio ha sempre ottenuto uno scranno a Montecitorio. Anche Piero Fassino (73 anni a ottobre) ha completato già sei legislature. La prima elezione è datata 1994 con un solo buco, nella 17esima legislatura (quella scorsa), quando è stato sindaco di Torino. Dai rumor è destinato a prolungare la serie.

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Bruno Tabacci con Pier Luigi Bersani. (Getty)

Sei legislature per Schifani, una in più di Sgarbi

A quota sei giri in parlamento c’è anche l’ex presidente del Senato, Renato Schifani, uno in più di Vittorio Sgarbi (70 anni), che in parlamento è entrato e uscito a intermittenza (l’ingresso risale al ’92). Il ministro della Cultura, Dario Franceschini (64 anni) è invece deputato da cinque legislature, la prima volta a Montecitorio è stata il 2001: per lui la sesta esperienza è data per scontata. Numeri uguali, seppure con un percorso politico diverso, per Maurizio Lupi (63 anni a ottobre), che ha da poco presentato un altro progetto, Italia al centro, con Giovanni Toti, per provare a conquistare la permanenza in parlamento. Nelle fila della lista c’è l’ex berlusconiano di ferro, il senatore Paolo Romani (75 anni a settembre), che sta concludendo la settima legislatura, studiando la strategia per arrivare all’ottava.

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Renato Schifani. (Getty)

L’esperienza di Fontana, Rotondi e Foti

Anche l’attuale deputato-questore di Forza Italia, Gregorio Fontana (58 anni), vanta un’ottima conoscenza del Transatlantico, apprestandosi a terminare la quinta legislatura, e lo stesso vale per Gianfranco Rotondi (62 anni), fondatore di “Verde è popolare”, un soggetto ambientalista moderato, che si riconosce nel centrodestra. Di recente ha dichiarato di attendere la proposta di una ricandidatura, che già gli avrebbero presentato qualche settimana addietro. Stesse cifre per un volto meno noto di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti (62 anni), che è stato eletto per la prima volta nel 1996 con Alleanza nazionale, ripetendo l’esperienza per quattro volte. Poi ha saltato un giro ed è rientrato a Montecitorio nel 2018. Facile pronosticare il sesto giro.

Da Casini a Tabacci, i veterani che non mollano l'osso in parlamento
Paola Binetti stringe la mano a Romano Prodi nel 2007. (Getty)

L’ultracattolica Binetti ci vuole riprovare

Chi, poi, chi punta a vivere la sua quinta legislatura è l’attuale senatrice dell’Udc, l’ultracattolica Paola Binetti (79 anni), dal 2006 sempre parlamentare, passando tra vari partiti: all’inizio era nell’Ulivo. Pochi giorni fa ha espressamente dichiarato di volerci riprovare. Un obiettivo uguale a quello del compagno di partito, Antonio De Poli (61 anni in autunno), e a quello del fedelissimo di Letta, Antonio Misiani (54 anni a settembre), attuale responsabile economico della segreteria del Pd. Sulla stessa lunghezza d’onda, in termini di mandati esercitati, altre due parlamentari note del centrodestra: Daniela Santanchè (61 anni), eletta per la prima volta nel 2001, pronta ad allungare la permanenza nelle Istituzioni con la presenza nelle liste di Fdi, e Laura Ravetto (51 anni), passata con la Lega. Nel segno dei veterani che non vogliono mollare l’osso, anche con il parlamento ridotto a 600 posti.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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20 replies

  1. Uno urla all’altra “togli la fiamma”
    L’altra, di rimando, lancia un “zitto brutto comunista”
    E così la quota residuale di elettorato si polarizza, rintronata da slogan tirati fuori alla bisogna.
    Imbottiti con traditori e vecchi arnesi, il loro scopo è uno solo: tenere gli artigli ben conficcati nella carne viva del paese, fino alla catastrofe finale.

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  2. Una bellissima collana politica in ricordo di una “democrazia” compiuta come prescrive la nostra Costituzione!
    In sostanza uno schifo voluto da questi politici affinché il cittadino stia lontano dalle urne!
    Ci stanno riuscendo ? Direi proprio di si visto che si continua a presentare simi elementi!
    Ma quello che meraviglia che gli italiani continuino a votarli!
    Hanno fatto grande l’Italia! siii…una grande colonia!

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  3. Quelli che parlano bene la chiamano eterogenesi dei fini: miri a un obiettivo nobile (il calo dei parlamentari) che pur raggiungi ma con l’effetto collaterale imprevisto che ne fa stravolgere il senso. Alias, cresce di molto la percentuale di politicanti di antico lungo pelo di prima repubblica. Praticamente sarà un parlamento con ancora più concentrazione di melma di prima. Il problema non è stare nella merda – disse il saggio – ma cercare di essere più stronzi degli altri per riuscire a galleggiarvi meglio. Una conferma della selezione naturale di Darwin: sono i più stronzi a prevalere che, tra l’altro, faranno la parte di esperti istruttori e guide spirituali ai nuovi arrivati destinati un giorno a sostituirli in quel lago (non più mare) di guano.
    C’è da augurarsi – per restare in ambito post-intestinale – una epidemia, circoscritta al Palazzo, di salutare dissenteria purificatrice.

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  4. Caparezza li aveva già descritti bene.

    Il ragno (BERLUSCONI) sa bene che si va al podere
    Con schede firmate da prede incollate alle tele
    Ci sa fare, la vespa gli concede l’alveare:
    “Abbiate fede, le cose stanno per cambiare”

    Vaneggia, vive in una reggia e cicaleggia ad oltranza
    Comizi della sostanza di una scor-eggia
    Mostra cimici, cita saggi e si pavoneggia
    Noi scarafaggi all’oscuro di ciò che maneggia

    Si ribella la formica rossa che rissa
    Con la nera che la manganella quando passa
    Come un fuco la sbattono in cella se scassa
    Specie se ha la cresta e non l’abbassa

    La mosca verde, ebbra di mer-de
    Si perde spesso tra le stronzate del congresso
    Scarica le mosche tse tse nel cesso
    Che nessuno può stare nel soggiorno senza permesso
    [Ritornello]
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel

    [Strofa 2]
    Del podere sono insetti inetti per molti aspetti
    Asettici manicaretti per i rettili

    Chiusi in parlamenti come tarli nei cassetti
    Talmente assenti che li prendi per suppellettili
    Hanno vite piatte come blatte
    Piattole nelle patte di notti con lucciole nelle bettole
    Sparano sciami di frottole
    Ma nascondono le pallottole come zecche tra le setole
    Come i coleotteri fanno i brillanti
    Seducono amanti mantidi con manti di diamanti

    E i grilli, lucidi cantanti d’idilli
    Ammutoliti da insetticidi epuranti

    Di bruchi benestanti
    Che pagano crisalidi per ali di farfalla ma restano ripugnanti
    Alibi da libellule stagnanti che andando avanti
    Fanno più ammutinati che nel Bounty
    [Ritornello]
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere

    [Interludio]
    “Edizione straordinaria del podere della sera
    Vedova nera piange per l’ape guerriera
    Licenziata in tronco la termite si dispera
    Millepiedi danno calci in cu.lo alla frontiera
    L’acaro ride perché il mondo è una polveriera”

    [Strofa 3]
    La fanfara anticipa il corteo
    Eccitato come una zanzara con il neon
    Imbizzarriti come tafani su cavalli da rodeo
    Volano paroloni che nemmeno a Scarabeo
    E lui “Marameo!”, non li ha cagati
    Pensa al suo team di coccinelle che eccelle nei risultati
    Certi grattacapi noiosi li affida a pidocchiosi avvocati
    Che ragni dal buco ne hanno cavati, quindi
    C’è chi lo vuole sottoterra lombrico
    Chi gli piazzerebbe un bombo sull’ombelico
    Chi come una lumaca se lo suca
    E chi si accontenta di dargli una cavallettata sulla nuca
    [Ritornello]
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere
    Vieni a vedere su vieni a vedere
    I meravigliosi insetti del podere
    E se ti chini, ma non riesci a vedere
    Tutto normale ti sono entrati nel sedere

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  5. Distinti dinosauri praticanti viventi mai estinti resistenti a tutti i venti sempre presenti mai contenti dei loro emolumenti tra continui aumenti alla faccia dei tanti poveri pezzenti scontenti e votanti anneganti negli stenti disperati e mesti a fare i conti qualcun finito pure sotto ai ponti…questo è il costo per il loro grasso posto…e buon Ferragosto.

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  6. Si va be …saranno pure vecchi politici, ma vuoi mettere ,siamo nel paese più democratico del mondo : 101 contrassegni presentati…”La carica dei 101″ …bau..bau..grr.grrr…!

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  7. Il più giovane di costoro ecco cosa ha detto ieri:
    “”””Separazione carriere, ‘processo breve’ e bavaglio ai pm: il programma del centrodestra sulla giustizia? Già realizzato da Draghi e Cartabia”””.
    E te pareva per salvarsi le chiappe sue e quelle dei suoi sodali!a

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