Attentato!!!

(Bartolomeo Prinzivalli) – Mai e poi mai avrei immaginato di trovarmi a difendere il vecchio zozzone catramato per le sue esternazioni sull’elezione diretta del presidente e le conseguenti dimissioni di quello in carica. Sì, ha detto una stronzata (e nemmeno una delle più grandi nella sua lunga carriera), però da qui a gridare “Salvate Mattarella, proteggetelo!” ce ne passa. Una riforma costituzionale non è automaticamente retroattiva, ma entra in vigore alla naturale scadenza della versione precedente oppure entro un termine prestabilito, altrimenti al risultato del referendum sul taglio dei parlamentari sarebbe seguito il sorteggio che ne avrebbe spediti a casa con tanto di calcio nel sedere i 345 in eccesso, ma non è successo né alcuno ha mai paventato tale ipotesi (nonostante l’enorme soddisfazione del sottoscritto nell’assistere ad una scena del genere).

A cosa è dovuto allora tutto sto casino? Semplice, siamo in campagna elettorale, dove tutto viene amplificato e ci si scandalizza per ogni cosa, dove una scoreggia sembra un terremoto ed uno starnuto uno tsunami. “Guardate! Guardate cosa vogliono fare quelli e contemporaneamente dimenticate ciò che abbiamo fatto noi”, si potrebbe sintetizzare così lo slogan di ogni esponente politico da qui a fine settembre, dovuto soprattutto alla carenza di idee concrete ed alla consapevolezza che la situazione economica interna e politica globale conferisca spazi ridottissimi di manovra; poi magari non si trovano i numeri, arriva uno stallo, piazzano un banchiere qualsiasi e tutti diventano “migliori” nell’esclusivo interesse del paese.

Fantascienza? E fin’ora dove avete vissuto?

E poi diciamocelo: un presidente eletto dal popolo presterebbe il fianco a posizioni non esattamente garantiste, ma ciò non significa che le ultime quattro investiture siano stati esempi virtuosi di trasparenza istituzionale, nei metodi e nei fatti. Non ci hanno mica sparaflashato in faccia l’aggeggio di Man in Black, vero?

Ritornando agli sproloqui del citrullo plastificato: quanta preoccupazione desta uno che confonde euro e lire mentre litiga con la dentiera quando ci si consegna mani e piedi a chi saluta amici immaginari, cade ripetutamente dalle scale per salire sull’aereo, non sa leggere un gobbo e si muove come se non avesse idea di dove si trova; uno che in pochi mesi ha destabilizzato i fragili equilibri mondiali, contribuendo ad impoverire un intero continente fomentando l’escalation russa ed ora, non soddisfatto, anche quella cinese? È davvero il nano paga-cosche il pericolo numero uno?

Ricordo che a fine 2020 il prezzo del gas naturale fosse 0,144€/Smc, mentre oggi siamo a 1,049€/Smc. Qualcuno comprende la differenza? A me hanno insegnato da piccolo che in un insieme chiuso la ricchezza materiale non si crea dal nulla né evapora, ma può essere solo spostata, accentrata, ripartita; ciò significa che ad un popolo che si impoverisce corrispondono altri individui che vedono incrementare il proprio capitale, ed a conti fatti siamo sicuri che sia la Russia? È un ragionamento che capirebbero anche i miei gatti se ne svuotassi le ciotole di croccantini in una sola, ecco perché loro se ne fregano delle paturnie berlusconiane, sono felini concreti. Oggi parlano di tetto, bisogna mettere un tetto al prezzo di mercato; io glielo toglierei il tetto da sopra la testa e li manderei a dormire per strada, come parziale risarcimento per il danno arrecato.

È ovvio che il delinquente naturale miri ad un ruolo che possa cancellargli tutte le magagne giudiziarie con un colpo di spugna, non ha nemmeno bisogno di nasconderlo anche perché non gli crederebbe nessuno. Perché in fondo è il desiderio di tutti quello di risolvere i propri problemi, dal vecchio marpione che ha fatto le ragnatele sullo scranno al neofita rampante che avvisa sui social di aver sentito la chiamata tramite l’apparizione di Pertini in sogno, alle parole “Vai, sii il mio erede”, possibilmente saltando la fase prigionia. Sono tutti lì, sugli scaffali, fingendosi empatici e a disposizione, facendo il possibile per non assomigliare a Cetto Laqualunque tanto da diventarne i cloni.

Pur non votando il maniaco di Arcore nemmeno sotto tortura non riesco a non prendere le sue difese oggi, poiché la vita mi ha insegnato a preferire i sinceramente porci agli ipocriti, in fondo il comune cittadino non chiede la Luna, arcobaleni dorati o paradisi in terra, gli basterebbe semplicemente evitare di esser preso quotidianamente per il culo.

Peccato che tanti rimangano nauseati e silenti o siano troppo tifosi per avere il coraggio di ammetterlo…

4 replies

  1. Peccato che nel 2020 Berlu non schiattò per il livello record di carica COVID che lo prese in pieno.

    A parte questo, Mattarella ha accettato TUTTO: il ROSATELLUM fatto CONTRO M5S, le limitazioni di libertà, la campagna vaccinara, la guerra in Ucraina e la RIELEZIONE dopo che aveva già fatto le valigie, perché nella Costituzione non c’é scritto esplicitamente che l’incarico è NON rinnovabile (e allora Mussolini ha fatto 3 incarichi tra il 1922 e il 1943, o no???).

    A che pro bisognerebbe provare simpatia per uno che ti prende in giro e ti toglie le libertà costituzionali senza battere un ciglio?

    Piace a 4 people