Patto tra le due destre: il Pd di Draghi e i fascisti

Dunque, non ci sarà nessun fronte costituzionale. Alla possibilità (variamente declinabile) di una coalizione “tecnica” non politicamente omogenea, ma pensata per impedire a una destra di matrice fascista di mettere le mani sulla Costituzione […]

(DI TOMASO MONTANARI – Il Fatto Quotidiano) – Dunque, non ci sarà nessun fronte costituzionale. Alla possibilità (variamente declinabile) di una coalizione “tecnica” non politicamente omogenea, ma pensata per impedire a una destra di matrice fascista di mettere le mani sulla Costituzione antifascista (unica soluzione consentita da questa immonda legge elettorale), si è preferita una piccola alleanza di centro-destra imperniata su quella che ora si chiama Agenda Draghi (cioè lo stato delle cose: l’unica costituzione che sta davvero a cuore). La responsabilità di questa scelta scellerata, e delle sue conseguenze, ricade sul Pd di Enrico Letta. Il patto leonino (dove il leone non è il Pd…) con Azione di Carlo Calenda, prodotto social-mediatico dai contorni grotteschi, contiene atlantismo incondizionato e armato, crescita non sostenibile, propensione al presidenzialismo. L’adesione (pregressa) di Articolo 1-Mdp e quella (successiva) di Sinistra Italiana forniscono striminzite foglie di fico a sinistra, riducendo questi piccoli soggetti politici ad agenzie di collocamento per i loro gruppi dirigenti. In questo senso, l’addio al Parlamento di Pierluigi Bersani e il voto contrario di Luciana Castellina sottraggono provvidenzialmente due figure carismatiche a un ben triste epilogo.

Non solo questa piccola alleanza di centro-destra non governerà il Paese, ma di fatto consegnerà governo e Costituzione nelle mani di una coalizione à la Orbán. L’unica spiegazione di quello che appare un suicidio collettivo è la ferma volontà di Letta di non stringere nemmeno un’alleanza tecnica con il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. Ora, la ragione di questa cieca avversione non è, come si vorrebbe, la caduta del governo Draghi (dovuta innanzitutto alla scelta insensata di chiedere la fiducia sull’inceneritore di Roma, e prima a quella di teleguidare la scissione di Di Maio), ma a qualcosa che sta a monte: e cioè alla presa d’atto, da parte del blocco sociale cui Letta risponde, dell’“inaffidabilità” di Conte. Per quanto moderati siano stati gli scostamenti dell’“avvocato del popolo” dal binario unico predicato dall’establishment (dal Reddito di cittadinanza al decreto dignità, dall’opposizione a un atlantismo cieco e al riarmo fino alla sconfessione del greenwashing di Cingolani…) e nonostante i suoi cedimenti (il cui più grave fu la sottoscrizione dei decreti sicurezza di Salvini, ispirati alla linea Minniti), Conte è avversato, odiato, attaccato come il pericolo pubblico numero uno. E cioè come un pericolo più grave dell’arrivo al governo di Giorgia Meloni.

Questo, mi pare, è il vero significato politico dell’operazione Letta-Calenda, nato per difendere la costituzione materiale: la preparazione di una piattaforma pattizia da proporre all’estrema destra al governo. Il Corriere della Sera, con Angelo Panebianco, lo preconizzava già a maggio: “Ci fu un momento nella Firenze del tardo Duecento in cui il legato pontificio riuscì a costringere guelfi e ghibellini a governare insieme la città. Un po’ per celia e un po’ sul serio ci si può chiedere se dalle parti della curia romana ci sarà qualcuno così autorevole da convincere i due partiti che saranno probabilmente più votati alle prossime elezioni, Pd e Fratelli d’Italia, a governare insieme. Dal momento che, grazie all’intelligenza e al coraggio dei loro leader, essi si sono schierati – senza riserve mentali – dalla stessa parte (quella occidentale) in questa guerra”. Ora, la curia in questione non è romana: semmai americana. L’accreditamento atlantico di Fratelli d’Italia, i paterni consigli di Mario Draghi a Giorgia Meloni sui nomi di alcuni ministri-chiave (quelli utili a mettere in sicurezza la crescita insostenibile, ma dipinta di verde, del Pnrr) e alcuni segni evidenti nel mondo mediatico inducono a leggere la manovra di Enrico Letta in questo senso. L’antifascismo strumentale riscoperto in queste settimane sarà rapidamente archiviato in nome dei comuni interessi (il lodatissimo Crosetto, presidente della federazione dei produttori di armi, è il ponte naturale per l’intesa): non forse fino a un governo Pd-Fdi (a meno che a guidarlo non sia Draghi), ma assai probabilmente fino a una riforma della Costituzione che tenga insieme il presidenzialismo caro all’estrema destra (ma anche a Renzi, Calenda e a parti importanti dello stesso Pd) con l’orribile autonomia differenziata (fortemente voluta anche dai governatori Pd, con in testa l’ineffabile Bonaccini).

È evidente che questo patto tra le due destre, l’Agenda Draghi e la Fiamma di matrice fascista, è il punto d’arrivo del costante spostamento a destra del quadro politico e del senso comune: il Pd sta solo pavimentando l’ultimo tratto di una strada che ha, in tutti questi anni, pervicacemente costruito. Ed è anche evidente che questo scenario nero ha oggi un solo nemico rilevante: il Movimento 5 Stelle di Conte.

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19 replies

    • Si, mitica Anail, direi che T.Montanari ha letto spesso i nostri commenti ed ha fatto una buona sintesi… 🤣😆

      Giusto qualche correzione da apportare alle parole di Monanari:
      “…con Azione di Carlo Calenda, prodotto social-mediatico”
      Di “social”, inteso nel senso piu’ “attuale”, Calenda ha ben poco. E’ un prodotto del mainstream totalmente artificiale costruito a tavolino e pompato oltre ogni limite (penso che sia stato piu’ in Tv ultimamente che Mentana…).

      E poi:
      “ci si può chiedere se dalle parti della curia romana ci sarà qualcuno così autorevole da convincere i due partiti che saranno probabilmente più votati alle prossime elezioni, Pd e Fratelli d’Italia, a governare insieme.”
      La Curia romana in questo periodo non ha questa forza: gli ordini partiranno da altre Entita’…

      .

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      • Franz, per “social” credo che intenda il fatto che è FISSO su Twitter… e che twitta su qualsiasi argomento possibile, a tappeto proprio😆🤦🏻‍♀️

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  1. Ora che sono tutte Destre, ora che la trattativa con la Mafia è sentenziata come legale e legittima, ora che TUTTI si dichiarano atlantisti: GLADIO è definitivamente realizzata.

    “Silendo libertatem servo”.

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  2. Il cerchio si sta chiudendo… destra al Governo e magistratura si adegua .
    Stato mafia…stato nuovo grazie alle due destre

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  3. In natura gli esseri umani hanno come standard una mano destra e una sinistra. Un occhio destro e uno sinistro. Un emisfero destro e uno sinistro e così via.

    Pensate come sarebbe la nostra politica se fosse un essere umano.

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  4. Lo scenario è plausibile.
    Occorre votare 5s, chi ci spera.
    I malpancisti votino pure la meloni, ma senza paternali ed insulti verso chi non li rappresenta

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  5. Il vero motivo della coalizione piddina è fornire alla destra un numero sufficienti di parlamentari per arrivare ai due terzi del parlamento in grado di cambiare la Costituzione in senso presidenziale! Fate due conti! Attraverso accordi e candidature di centristi+ ex forzisti+calendiani+ renziani fuori e dentro il PD, la coalizione farà eleggere un numero di deputati atti allo scopo, per questo si stanno offrendo posti, anche con una anomala suddivisione, come il 30% a Calenda. …il vero obiettivo è proprio stravolgere la Costituzione, e mettere Draghi come presidente della nuova repubblica presidenziale che dovrà subito e bene servire gli interessi dei nostri padroni oltreoceano, in vista della guerra e del nuovo equilibrio/ordine mondiale!
    Ho postato un commento in merito, se infosannio.com approverà, sotto il post di Conte sulla difesa della Costituzione! È necessario distinguere la farsa dalle reali intenzioni…..sono giorni che scrivo del pericolo imminente come descritto da Montanari!

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  6. Cara Ale,gli italiani avranno capito?
    Ho dei dubbi visto a chi è in mano la stampa e la TV!
    non si potrà neppure cantare “o bella ciao”!

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  7. Non ci sarà bisogno di un governo Meloni-Letta, perché l’ obiettivo è un altro, cioè una repubblica presidenziale con Draghi nel posto stabilito fin dall’ inizio. …settembre 2019 con IV di Renzi e poi febbraio 2021. …..la coalizione piddina allargata a Verdi e Sinistra cui andrà un numero di deputati irrilevanti, serve a convincere gli italiani a votare per la falsa difesa della Costituzione e del falso contrasto alla destra. …..sono tutti d’ accordo, ma la destra non ha, anche vincendo le elezioni, un numero sufficiente di parlamentari per cambiare la Costituzione, perché occorrono due terzi del parlamento, per non passare dal referendum. ……allora il PD organizza una coalizione per far eleggere nelle sue liste, parlamentari che avranno il doppio scopo: modificare la Costituzione e sostenere un governo di destra. …..senza che Letta ci metta direttamente la faccina, anche se è stato lo strumento concordato! Se veramente si vuol difendere la Costituzione non si voti la destra, non si voti l’ accozzaglia piddina, non ci si astenga, perché sarebbe un errore fatale sottovalutare il pericolo. …in certi momenti della storia occorre schierarsi, questo è uno di quelli!

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  8. Ma chi è mai a lagnarsi di due destre? Semplice: uno della Sinistra Immacolata, cioè lo scissionista della scissione, uno a suo tempo capace di licenziare i 4 gatti del Brancaccio, poi persino la Falcone, animatrice con lui di quel progetto, dopodiché annunciò che avrebbe creato la Sinistra dal basso ( l’aspettiamo ancora).
    I produttori di chiacchiere come lui possono riconoscere credibilità a costui che critica tutti (mai se stesso, però), ma non gliene può dare una briciola chi assiste da tempo alla sua incapacità di misurarsi con l’essere.

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  9. E quale sarebbe la critica a Montanari, che si permette di esprimere la sua opinione? Guarda Tin che ancora non ha vinto la fascista Meloni che fa chiacchiere da 30 anni! Difficile costruire la sinistra dal basso in un paese rimasto nel peggiore dei casi fascista e nel migliore democristiano! Montanari fa il rettore dell’Università per stranieri, il critico d’ arte e credo possa anche esprimere la sua idea senza chiedere il permesso! Se poi la sua colpa è la mancata realizzazione di un progetto, in Italia hanno successo altri progetti grazie al sentito contributo di chi conta i peli del cubo a Montanari e poi si tiene un delinquente abituale per 20 anni, Monti, Renzi….. per approdare infine alla patriota fascista insieme al cazzaro ed al solito delinquente! E quello da criticare sarebbe Montanari. …..

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    • Nessuno contesta a Montanari (di cui conosco bene le attività) il diritto sacrosanto di esprimere le sue idee, contesto però la qualità o inconsistenza di tali idee, che negli anni hanno prodotto solo fumo, avvantaggiando la destra. Eppure per uno così (ma come lui ce ne sono tanti altri e questo spiega almeno in parte perché la sinistra non abbia appeal), i difensori d’ufficio sono tanti, egualmente scollegati dalla realtà.
      E che voleva, costruire la sinistra dal basso in un Paese di sinistra? Troppo facile.
      Vero è che certuni sanno soltanto criticare il resto del mondo, ma sono incapaci di raccogliere il poco buono che c’è, mettendo tra parentesi la propria presunzione, che non fa che danneggiare il Paese in cui vivono.

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