Nicola Morra: “Ho deciso di non candidarmi e non voterò”

(Lara Tomasetta – tpi.it) – “Ho deciso di non candidarmi con alcuno nelle prossime elezioni politiche. E probabilmente mi asterrò dal votare, come facevo prima del 2011 allorquando a Cosenza si è presentato il Movimento 5 stelle, per il quale sono stato candidato per le comunali”.

Lo annuncia sui social Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia, eletto al Senato con il Movimento 5 stelle, partito dal quale è stato espulso nel 2021 insieme ad altri 14 rappresentanti pentastellati a palazzo Madama, per la loro decisione di non votare la fiducia al Governo Draghi. “Ho deciso di tornare a fare un altro lavoro da cittadino. E credo che sia la cosa più giusta. Anche perché noi la rivoluzione culturale la dobbiamo fare dal basso e dobbiamo tornare a praticare partecipazione e condivisione”.

“Quando il Movimento 5 stelle si é posizionato nei ‘palazzi’ – ha detto ancora Nicola Morra – ha dimenticato che l’albero è forte quando le radici sono sviluppate e profonde, scendono e tengono l’albero nel terreno, permettendo al fusto di slanciarsi verso l’alto e di sapere reggere il vento, che adesso impetuosamente ci ha travolto e quell’albero è declinato e si è piegato”

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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57 replies

  1. Uno dei pochi che stimo profondamente. Anche se per un attimo ho temuto si fosse convertito alla porcilaia pure lui. FALSO.

    Grande stima. Bene la non fiducia a quello schifo.

    SCHIFOSA l’espulsione per un voto dovuto, giusto, necessario per un m5s (ci hanno pensato bene il bibitaro di vermi e la sua banda a fargli la festa con l’espulsione). Io mi sono disiscritto solo poco dopo…

    Ora le cose si incominciano a capire per bene…

    E’ uno schifo profondo. E il non voto che ho sempre disprezzato lo reputo più che dignitoso. NECESSARIO.

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  2. Un’altra sciagurata conseguenza del percorso masochistico del M5*: un grande come Morra espulso e non più preziosa risorsa del partito, mentre autentiche mezze pippe rimangono in gioco.

    Un grazie al senatore Morra per il suo impegno da vero 5*. Una cosa è certa: puoi camminare a testa alta.

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  3. Un grazie anche per il suo VERO impegno contro le magie. Che brividu a pensare che uno come Casini o Gasparri possa presiedere la prossima Commissione Antimafia

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  4. Può essere condivisibile il suo pensiero perché si è schifato del sistema politico e di tutti i componenti.. ma, se tutti facessero come lui, l’albero cadrebbe inesorabilmente e rovinosamente!! Noi tutti abbiamo una responsabilità dal più insignificante al migliore, sostenere l’albero piegato e cercare di farlo tornare diritto e più forte!! Se non si va a votare per chi sta cercando di fare qualcosa di buono, si lascia un paese in mano a persone inqualificabili ed in questi giorni lo stiamo osservando ancora di più!!!

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    • moki, la penso come Lei. La Democrazia, la stessa VITA, costa fatica, impegno,tenacia. Stare in disparte fa si che l’albero secchi per mancanza di acqua, che nessuno ormai porta alla PIANTA. Un sincero saluto.

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    • “se tutti facessero come lui, l’albero cadrebbe inesorabilmente e rovinosamente!!”: ESATTAMENTE QUESTO SI VUOLE OTTENERE!!!!

      Come dice @Andrea: TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO!!!!!

      PS: i punti esclamativi sono in rigorosa progressione numerica, con quelli del commento precedente!!!!!!

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      • Manca un punto esclamativo nel primo kit di punti esclamativi. O manca un kit di tre punti esclamativi tra il primo kit di due e il secondo di quattro. Altrimenti la progressione non sarebbe cosí rigorosa

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      • @cptrazzo: sei distratto.

        Mokj: “…e rovinosamente!!”; “…ancora di più!!!”… GATTO: “…SI VUOLE OTTENERE!!!!”; “…TANTO MEGLIO!!!!!”; “…commento precedente!!!!!!”.

        Il fatto che la serie parta da 2 punti esclamativi, non inficia la mia affermazione

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      • Che sciocco!, L’albero che vuoi abbattere è quello che regge la tua casa.
        Il sistema ha fatto di tutto per abbatterlo ed ora ti sei convinto ad imbracciare un’accetta per aiutarlo.
        Se va a votare anche l’1% degli elettori a loro va bene comunque, basta che siano i loro, anzi, meglio perché i loro sono già nel conto, sono sicuri; sono quelli della gente onesta e sana che non sono sicuri e per loro sono un pericolo, ma quando lo capirete sarà troppo tardi.
        Volete fare la rivoluzione sui social a parole, poi nei fatti non sapete vare nemmeno una “O” con il fondo di un bicchiere!
        Che ridicoli!

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  5. In questo modo l’impegno profuso va completamente in fumo. Mi spiace davvero, ma non condivido il suo atteggiamento anche se ne capisco la causa. Può sempre ripensarci, io l’aspetto, professore.

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  6. Ma non rompesse le palle pure lui, era comunque al secondo mandato e sarebbe dovuto uscire dal movimento. Mi danno sui nervi questi personaggi che sputano sul piatto in cui hanno mangiato; mi ci gioco i santissimi che se lo facevano rientrare confermandogli il mandato, sarebbe stato tutto pimpante e pronto per la nuova era. Falsi!,,

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    • E’ arrivato lo scemo del villaggio,che ovviamente in questi consessi non poteva mai mancare.

      ‘se lo facevano rientrare’. E come no. Erano tutti lì a fargli la corte, dopo averlo buttato fuori per essersi rifiutato di votare il BANKSTER.

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      • E infatti ho detto “se lo facevano rientrare ” , se non sai nemmeno leggere e capire il contesto vedi chi è più scemo tra me e te…

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      • Ecco il senso meglio specificato:

        «Anna Pulizzi per il Simplicissimus

        Obbligare i partiti d’opposizione a raccogliere 60mila firme in pochi giorni e per di più senza fornire i moduli per farlo, è l’estremo atto di fede della giunta Draghi agli interessi delle oligarchie, che non tollerano alcuna voce fuori dal coro in parlamenti ridotti a santuari del servilismo, come del resto già da tempo avvenuto con gli organi d’informazione. Così sulla scheda elettorale compariranno esclusivamente le formazioni vallette del sistema, rigorosamente euro-nazi-atlantiste nonché prone ai diktat dei mercati finanziari. Tutte le altre, benché di dimensioni assai modeste, resteranno fuori dai giochi, non compariranno tra le scelte possibili e perciò nemmeno nei sondaggi o sulle poltroncine dei talk-show politici, che sarebbero quelle arene in cui moderatori con stipendi a cinque cifre ammettono voci dissidenti solo nel ruolo del toro durante la corrida.

        Addomesticare la marea pentastellata fino al punto di avere il suo esponente di spicco che si mette la mano sul cuore quando passano i marines, non è stata impresa né lunga né difficile, a dire il vero. Tuttavia il suicidio del movimento grillino lascia sul terreno un 20% di elettorato deluso da un soggetto che prometteva di rivoltare l’Italia come un calzino e invece si è rivelato un barcone senza timone né bussola sospinto dalle supercazzole di un improbabile nocchiero. Il timore che la massa di disincantati, cui si aggiunge il numero crescente di vittime del massacro sociale in corso, possa trovare un nuovo punto di riferimento politico, spinge i padroni del vapore a blindare il momento elettorale in un teatrino da cui non solo non può scaturire alcun mutamento reale ma nel quale esso non dev’essere nemmeno percepibile a livello ipotetico. Rimane ovviamente in piedi tutta la scenografia in cui destra e sinistra si contendono i posti a sedere (ora ridotti per volontà di popolo) cercando di applicare ognuna lo stesso programma politico dell’altra, che poi consiste semplicemente nell’arte di scattare sull’attenti di fronte alle pretese degli organismi sovranazionali.

        Strano che Draghi non abbia trovato oltremodo confortevole un tale clima, che in verità esisteva già prima del suo apparire nelle vesti di idolo salvifico, fino al punto da liberarci in fretta e furia della sua presenza. Chissà, forse gli hanno già promesso un altro incarico, magari per leggere le veline alle conferenze stampa della Nato al posto dell’uscente Stoltenberg. O forse non intende trovarsi a palazzo nelle vesti di responsabile quando si paleseranno le conseguenze nefaste della sua devastazione per conto terzi. O infine – cosa improbabile anche se al peggio non c’è mai fine – perché attraverso un adeguato pressing mediatico potrebbe anche emergere come candidato unico in sostituzione di un Mattarella anch’egli dimissionario.

        Siamo nel campo delle ipotesi, naturalmente. Non è invece una congettura il fatto che quelle del prossimo 25 settembre saranno elezioni farsa, caratterizzate addirittura dall’impossibilità materiale di scegliere soggetti anche solo nelle apparenze esitanti a prestare il collo al capestro del Pnrr e a fornire cannoni e quattrini al nazistume ucraino.

        E’ possibile che all’ultimo momento, a fronte della montante indignazione, venga concessa la possibilità di raccogliere le firme mediante identità digitale, visto anche il rischio (assai modesto) che la Corte europea possa accogliere un’ipotetica istanza diretta ad invalidare le elezioni. Ma si tratterebbe comunque di una mossa ipocrita e tardiva, che non attenua il peso dell’epurazione elettorale in atto. Siamo come bestiame invitato a decidere sul colore del proprio recinto.

        Il dissenso diventa così, d’autorità, un qualcosa da confinare nello spazio privato, o sui social ma con estrema cautela, così come in questi anni lo è stata anche l’esternazione di ogni perplessità al cospetto dell’informazione ufficiale sui dati relativi alla pandemia, o circa le reali responsabilità della guerra in corso.

        Non esiste più, se mai è esistito, un ‘meno peggio’ con cui lavarsi la coscienza e sfuggire al rimorso d’essere rimasti a casa, mischiati alla massa degli indifferenti. Partecipare a queste elezioni significa dichiarare che anche una tale umiliazione è tollerabile ai nostri sensi ormai rotti ad ogni impostura.

        Accettando colpevolmente di perdere ogni occasione in cui poteva mordere, l’alternativa al sistema ha finito per non poter nemmeno più abbaiare. Il dissenso da oggi può materializzarsi soltanto (o finalmente) nelle piazze e nella disobbedienza, nell’azione, in una resistenza che sia così tenace da guadagnarsi la maiuscola.».

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  7. Se si danno all’astensione loro, gli eletti grillini, che te ne vuoi aspettare. Comprensibile il sentimento ma non è giustificabile, ci sta dicendo che 10 anni nelle istituzioni sono stati inutili, che il Movimento ha distrutto la speranza nei cittadini della fasce popolari in un qualsiasi altro progetto politico, per chi avesse ancora rabbia da esercitare democraticamente ci sarebbe Italia Sovrana e Popolare di Toscano e Italexit di Paragone, non devono piacere ma usare come strumenti di reazione, Morra non so chi avrebbe potuto votare dopo un così eclatante fallimento, forse i suoi compagni di Alternativa che portano avanti le idee iniziali,ma sono fatti suoi; quello che è certo, i maggiori partiti sperano proprio nell’astensione, e Morra non votando sta votando x loro

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    • Cercare di salvare un albero morente perché malato è quasi impossibile ma la sua caduta da la possibilità ai giovani virgulti di farsi largo e crescere,

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      • Che fesserie!
        L’albero che vuoi abbattere è quello su cui sei appollaiato o, forse, quello sui cui non ti ci hanno voluto per evidenti carenze ed ora ti sei alleato con il sistema per distruggere l’unica alternativa credibile.
        Sei un FRondolino Amoroso, piccola mascherina.

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  8. hai raggiunto il limite della delusione, ti comprendo. Dimmi, risolvi qualcosa? Se poi te ne sbatti di tutto e di tutto, ti godi i risparmi, è la scelta giusta. Almeno un gesto di riconoscenza a chi ha contribuito al tuo c/c, pur senza menzionare l aspetto venale

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    • Il mio c/c lo devo ad un paese estero e non è l’Italia, ciò non toglie che essendo italiano mi piacerebbe che la nostra Italia fosse come da geografia più vicina alla Svizzera che non al medioriente, purtroppo siamo invece più simili ad Haiti nel mar dei caraibi, una bella repubblica delle banane.

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  9. Onore a Morra, che torna al suo ruolo di cittadino attivo dopo 10 anni di eccellente servizio all’interno delle istituzioni.
    Finalmente uno che mantiene la parola data, senza piagnistei, sotterfugi e compromessi.
    Solo per questo, anche al di fuori del Parlamento, meriterebbe di essere il Capo Politico di una forza che ormai non esiste più.
    Perchè effettivamente gli sconosciuti li puoi testare solo nel tempo ed alla prova dei fatti, ed il loro contributo non necessariamente deve esser prestato seduti sul velluto, ma, nella maniera più proficua, in piedi, ed a voce e testa alta.
    Auguri Professore, dia il meglio di sè per i suoi allievi e per la Sua terra, che ha davvero tanto bisogno di persone come Lei.

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    • No, non abbiamo bisogno di ingrati e Morra con la sua decisione di non votare lo è. Fino ieri ho creduto che fosse una persona rispettabile, oggi non più. Come, dopo dieci anni di lauto stipendio nessun segno di riconoscenza? Ma quanta ingratitudine! Da situazioni come queste scaturisce la scelta di grillo sul limite dei due mandati. Finalmente una giusta. Se Morra avesse potuto ricandidarsi per un terzo mandato sono strasicuro che non si sarebbe comportato così. Disprezzo gli opportunisti allo stesso modo degli ingrati.

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      • Veramente Morra non è che non si ricandida per via del terzo mandato off limit, ma perchè è stato espulso.

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      • Infatti, Morra è un ipocrita. Ha sempre affermato che il M5S è una comunità, una mente collettiva e che lui era un portavoce e quindi come tale doveva assoggettarsi ai voleri degli iscritti e portare la loro voce ma, evidentemente, questo andava bene solo finché quella voce coincideva con i propri desiderata, poi ipocritamente, ha preso un’altra strada.
        Toninelli, invece, nonostante avesse espresso il pensiero negativo su determinate scelte dettate dal votro degli iscritti e la propria contrarietà, ha comunque accettato, in totale spirito 5S di portare avanti il mandato e la volontà degli iscritti.
        Un 5S puro!
        Questo è lo spirito che più apprezzo e a persone come lui va il mio ringraziamento.

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      • @Gaia
        Il quesito proposto per entrare nel governo Draghi era ridicolo e manipolatorio, e infatti poi si è visto come è andata! Morra, Lezzi e tanti altri non si sono fatti prendere per i fondelli. A tradire è stato chi ha voluto manipolare la base!

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    • Scusa Brad,
      ma la frase non andrò a votare come facevo prima se la poteva risparmiare.
      Primo grazie al voto lui è arrivato là, secondo che messaggio sarebbe? Dopo di lui il nulla?

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      • Credo che sia un commento a caldo dovuto allo sconforto del momento ed al trattamento subito dal suo ex movimento, ma anche una presa d’atto, legittima, che al momento non ci sia nessuno di veramente votabile.
        Penso che comunque, all’ultimo momento, deciderà di adempiere al suo dovere civico, pur turandosi il naso.

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    • Toninelli ha mantenuto la parola data non Morra!
      Toninelli nonostante fosse in disaccordo da determinate scelte operate dalla maggioranza degli iscritti ha tenuto fede alla parola data ed ai principi del M5S che prevedono che loro siano portavoce degli iscritti.
      Morra invece quando gli iscritti hanno votato a maggioranza per proseguire l’esperienza di governo, essendo in disaccordo, se ne è andato ed ha abiurato a detti principi.
      E’ un ipocrita.

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      • L’hanno buttato FUORI cialtrona chiunque tu sia.

        Non è la stessa cosa.

        E il questito era FARLOCCO e tu NON puoi NON saperlo.

        Buffona.

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  10. Mi dispiace, ma non condivido Morra che comunque stimo. …non si può sputare sullo strumento democratico che ha permesso allo stesso Morra di stare in parlamento per 10 anni e fare, da persona onesta e competente, buone cose per i cittadini o almeno provarci e non si può neppure credere che non possano esistere altri Morra….i partiti/movimenti sono strumenti, la differenza sta nelle persone ed è a quelle persone che va data la possibilità di entrare nelle istituzioni, chi si astiene si priva e priva il paese di queste risorse, con la convinzione che tanto sarà tutto inutile, che è il palazzo che cambia l’ individuo, quando lo stesso Morra è la prova che non è così. …c’è da chiedersi se questa convinzione sia reale o indotta, per un preciso scopo, e se non partecipare e provare a cambiare uno status quo, pur consapevoli che ci saranno errori, difficoltà, delusioni, non sia una resa, senza neppure l’ impegno di disturbare chi da decenni gestisce il potere. ……se l’ obiettivo è vincere , con pochi mezzi , un sistema di potere così enorme, certamente saremo delusi, ma creare disturbo facendo conoscere ed apprezzare la differenza tra i Morra e gli altri, è la tappa di un percorso, impegnativo, inattuabile senza partecipare e rischiare…..se poi astenersi è realmente il mezzo per invalidare le elezioni , mi si dica dove sta scritto e se nelle elezioni dove ha votato il 30% degli elettori, non abbia poi governato ed amministrato la minoranza che ha vinto, senza neppure il disturbo della presenza dei Morra……eppure il primo obiettivo del M5S era proprio questo, la presenza, la testimonianza per raccontare ai cittadini quello che accade, senza esserci non è possibile e la differenza non sarà mai apprezzata. …

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  11. E per chi dovrebbe votare, per il partito che lo ha espulso e nel quale non può riconoscersi? O per il resto del circo che si sta mettendo in piedi? Sinceramente comprendo le sue ragioni.

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  12. Purtroppo Morra ha ragione
    Per adesso sembra di essere nel deserto dei tartari dall_omonimo libro
    Solo chiacchiere e venditori di pentole alla ricerca perenne di aggiudicarsi uno strapuntino
    Restiamo che n vigile attesa

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  13. “Ho deciso di non candidarmi” Ma per l’amor di dio, finalmente ce lo leviamo dai cabasisi. tutti i calabresi che conosco e che si sono avvicinati negli anni ai meet-up e al m5s di quelle zone mi hanno parlano malissimo di questo soggetto, volto più ad aggraziarsi i “garanti” che a costruire una comunità o a sviluppare un progetto collettivo e che insieme alla sua collega pugliese ‘belli capelli’ lezzi attraverso il sistema dei referenti e delle ‘segnalazione’ ha fatto sfracelli pur di garantirsi il secondo mandato e dare un seggio a chi gradiva di più. Anche Di Matteo (…oltre che con bonafede per la questione del dap) ha avuto da ridire sull’operato poco trasparente di questo soggetto, ma per la stirpe dei dibba (un altro opportunista figlio di papà), quelli che pensano che il 5 stelle è arrivato al 33% solo grazie al loro supereroe che in campagna elettorale prometteva che se fossero andati al governo avrebbero fermato la tap in 15 giorni, lui e quell’altra sono dei punti di riferimento insieme a quell’altra encefalitica che faceva le fotocopie da previti (…grande amico di alemanno e soci e delle solite cricche romane) e che appena diventata sindaca oltre a nominare marra e la muraro (nascondendo che fossero indagatati) ha ripristinato tutti i cda delle municipalizzate per metterci tutti i suoi ‘amichetti’ andando contro a tutto quello che predicava il m5s. Il fatto che (…ancor più da esponente dello stato) dica espressamente che non andrà a votare mostra per l’ennesima volta tutta la pochezza di questo signore.

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    • Ha cercato di pilotare le candidature dei seggi calabresi,in gran parte riuscendoci. La Ferrara è riuscita a sfuggire ai suoi intrighi e pare che Nicola si sia inca22ato parecchio. Non dimentichiamo la sua gestione disastrosa delle amministrative.

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