I Dem prendono i candidati, il programma lo scrive Calenda

(ANSA) – Nel “Patto elettorale” tra PD e Azione/+Europa, “le parti condividono e si riconoscono nel metodo e nell’azione del governo guidato da Mario Draghi. I partiti che hanno causato la sua caduta si sono assunti una grave responsabilità dinanzi al Paese e all’Europa.

Per quanto riguarda le riforme da completare e/o emendare dopo l’interruzione traumatica del governo, PD e Azione/+Europa concordano sulla necessità di:

a) realizzare integralmente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel rispetto del cronoprogramma convenuto con l’Unione europea;

b) improntare le politiche di bilancio alla responsabilità e le politiche fiscali alla progressività, promuovendo al contempo una riforma del Patto di Stabilità e Crescita dell’Unione Europea che non segni un ritorno alla stagione dell’austerità;

c) non aumentare il carico fiscale complessivo;

d) correggere lo strumento del Reddito di Cittadinanza e il “Bonus 110%” in linea con gli intendimenti tracciati dal governo Draghi;

e) dare assoluta priorità all’approvazione delle leggi in materia di Diritti civili e Ius scholae”. E’ quanto si legge nel testo dell’accordo siglato oggi.

CONTE A CALENDA-LETTA, IN BOCCA AL LUPO A NUOVA AMMUCCHIATA

(ANSA) – “Finalmente è finita la telenovela Letta-Calenda. In bocca al lupo alla nuova ammucchiata”. E’ il commento a caldo su twitter del leader M5s, Giuseppe Conte. “Finalmente è finita la telenovela Letta-Calenda: in bocca al lupo alla nuova ammucchiata che va dalla Gelmini dei tagli alla scuola al Pd, passando per Calenda, che non ha mai messo ll naso fuori da una Ztl.

Si riconoscono nell'” agenda Draghi”. Salario minimo LEGALE, lotta all’inquinamento e alla precarietà giovanile saranno fuori dalla loro agenda. Nessun problema, ce ne occuperemo”. Lo scrive il leader M5s, Giuseppe Conte su twitter commentando l’intesa tra Pd e Azione.

ELEZIONI: C’È L’ACCORDO LETTA-CALENDA. AL PD 70% CANDIDATI, AZIONE/+EU 30%

(ansa.it) – Intesa tra Pd e Azione-+Europa in vista delle elezioni del 25 settembre.

La totalità dei candidati nei collegi uninominali della coalizione verrà suddivisa tra Democratici e Progressisti e Azione/+Europa nella misura del 70% (Partito Democratico) e 30% (+Europa/Azione), scomputando dal totale dei collegi quelli che verranno attribuiti alle altre liste dell’alleanza elettorale.

Questo rapporto verrà applicato alle diverse fasce di collegi che verranno indentificati di comune intesa. Le parti si impegnano a chiedere che il tempo di parola attribuito alla coalizione nelle trasmissioni televisive sia ripartito nelle stesse percentuali applicate ai collegi. Lo si legge nel testo dell’accordo sottoscritto oggi.

“Un momento per annunciare che a seguito di un incontro con delegazioni dei due partiti abbiamo siglato una intesa, che riteniamo molto importante, un patto elettorale, all’interno di un accordo più largo con altre componenti a nostro avviso fondamentali per essere vincenti nei confronti della destra”.

Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in conferenza stampa alla Camera. “Non è immaginabile – ha attaccato il leader Dem – che il Paese dopo Draghi passi al governo delle destre o guidato da Giorgia Meloni. Dopo Draghi l’Italia ha bisogno di una esperienza di governo che porti avanti programmi che hanno avuto grande successo”.

Per il Pd all’incontro hanno partecpato anche le capigruppo di Camera e Senato, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, e il coordinatore della segreteria, Marco Meloni. Per Più Europa ci sono Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi.

“Veniamo con spirito costruttivo, non é difficile se c’é la volontà”, aveva detto il leader di Azione entrando a Montecitorio.

Renzi? “Le porte sono aperte a tutti e io ci ho pensato molto. E’ del tutto evidente che la rottura in questa fase paga quasi sempre dal punto di vista dei numeri, ma non si fa politica per i numeri. Non credo che nessuno abbia mai messo veti dal punto di vista coalizione”, ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, in conferenza stampa alla Camera.

“Un polo di centro, moderato, riformista, coerente con quello che abbiamo sempre detto alle prossime elezioni ci sarà. Saremo noi”. Lo scrive su Twitter, poco dopo l’intesa siglata dal Pd con Azione e + Europa, il presidente di Italia Viva, Ettore Rosato.

“Finalmente è finita la telenovela Letta-Calenda. In bocca al lupo alla nuova ammucchiata”. E’ il commento a caldo su twitter del leader M5s, Giuseppe Conte. “Finalmente è finita la telenovela Letta-Calenda: in bocca al lupo alla nuova ammucchiata che va dalla Gelmini dei tagli alla scuola al Pd, passando per Calenda, che non ha mai messo ll naso fuori da una Ztl. Si riconoscono nell'” agenda Draghi”. Salario minimo LEGALE, lotta all’inquinamento e alla precarietà giovanile saranno fuori dalla loro agenda. Nessun problema, ce ne occuperemo”.

“Azione getta la maschera. È la quinta colonna del Partito democratico e della sinistra. Altro che progetto per creare un nuovo centro, altro che governo Draghi, semplicemente al servizio di chi vuole la patrimoniale per qualche posto in più”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

6 replies

  1. Letta è sempre un grande affarista, infatti lascierebbe il 30% dei seggi a Calendula, il quale cercherà “con serietà” di spadroneggiare e fotterlo al momento buono, proprio come un suo vecchio amico fece “con serenità”

    "Mi piace"

  2. E pensare che una legge elettorale fatta per impedire cinque anni fa’ al M5S di governare in questa xampagna elettorale lascerà probabilmente fuori dal parlamento renzi e tutta la sua truppa di italia viva🤔 che spettacolo

    Piace a 2 people

  3. Letta, oltre ad essere politicamente in malafede, è anche un somaro in matematica: per non perdere una quindicina di seggi, ne regala il 30% al galoppino di Montezemolo, che gli farà perdere una valanga di elettori.
    E vedremo domani a quanti gradi si metteranno Fratoianni, Speranza e Bonini, per condividere un programma horror del genere.
    A questo punto, ben venga la mamma italiana, e che faccia un bel repulisti.

    "Mi piace"

  4. Magari fosse cosi !! Quel ” sacripante ” come il bibitaro non ce li toglieremo dalle palle finché viviamo ( io sono troppo vecchia per vederne la morte , anche fisica ) sei troppo ottimista , finche a tirare le fila ci sono personaggi occulti e evidenti come gli ultimi 2 pdr , non se ne esce !

    "Mi piace"