Riflessioni pre-elettorali di un cittadino

(Roberta Labonia) – E che te lo fai mancare un Mastella? Lui è l’uomo buono per tutte le stagioni, multitasking, duttile quel tanto che basta per fare da complemento d’arredo a tutto lo scibile centrista che in queste ore si sta accalcando alla porta di Letta junior il quale, nel corso di questa campagna elettorale lampo, ha assunto una postura, direi, quasi evangelica : “lasciate che i centrini vengano a me, non glielo impedite…”.

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, col suo nuovo partito pocket “Noi del Centro”, ennesima reincarnazione dell’Udeur che fu, in queste ore si sta offrendo al partito democratico come fosse un dono della divina provvidenza. Lui si accredita come l’erede naturale di Ciriaco De Mita (what else?), “senza di me non si vince”! Arringa. E minaccia: “non chiediamo l’elemosina a nessuno, siamo pronti ad andare da soli”. Pauuuraaa….

Il parterre di cosiddetto centro sinistra, ogni ora che passa si sta popolando di tutti i più tristemente noti personaggi della prima e della seconda Repubblica, non solo Mastella ma anche Tabacci, Bonino, Gelmini, Brunetta a cui si vanno aggiungendo altri personagetti in cerca di autore come Di Maio, Calenda e il signor zerovirgola Matteo Renzi che del sistema neoliberista attualmente imperante hanno fatto, chi prima e chi dopo, il loro credo.

Tutti, nani e ballerine, questa volta uniti sotto l’egida dell’agenda sacra di santo Mario da Città della Pieve di cui il messia non poteva che essere che Enrico Letta, espressione di quella sinistra elitaria e neo liberista i cui cromosoni sono stati virtuosamente nobilitati dallo zio Gianni, che le tre Repubbliche le ha attraversate e segretamente gestite tutte.

Praticamente un personaggio geneticamente modificato che concentra su di se i vizi e le “virtù” di tutta la partitocrazia italiana dal dopoguerra ad oggi e i peccati mortali del globalismo neo liberista del nuovo millennio. Un mostro. Praticamente perfetto.

L’alternativa a questa offerta che si pone all’elettore alle prese con un sistema maggioritario che divide la politica in due blocchi contrapposti facendo scempio del principio della rappresentanza parlamentare, è una coalizione di destra-destra reazionaria e retrivamente conservatrice. Il suo spirito guida è un donnino dai tratti inequivocabilmente autoritari (sono Giorgia, sono cristiana, sono italiana è il suo credo… e tutto il mondo fuori..), parlano il linguaggio del regime e in queste ore non ci lasciano dormire tranquilli.

E poi c’è una terza via, quella di un gruppo di anime che per 10 anni, tanti ne conta il Movimento 5 Stelle da che è entrato in Parlamento, con discrete e alterne fortune ha tentato di imporre al Paese un’agenda sociale, dando voce per la prima volta ad una maggioranza povera e silenziosa. Ne è uscita sconfitta. Oggi, alla luce dell’azione demolitrice perpetrata in 18 mesi di governo da Mario Draghi, possiamo affermarlo.

Riusciranno nuovamente i nostri eroi?

Dipende solo da noi.

5 replies

  1. Un’accoglienza immonda!! Spero vivamente che Conte stia alla larga da simili personaggi!! Adesso è ora che basta!! Capisco il bisogno di voler fare qualcosa di buono ma con quella gente, non si farebbe comunque nulla!! Mani legate sempre, come è stato nel governo dei migliorissimi🤬🤬🤬!! Quindi alla larga presidente!! Mi raccomando!! Avrà sicuramente chi apprezzerà il coraggio, finalmente!! Questo penso..

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  2. Ma lasciamo stare……
    Ho visto ieri una mini intervista a mastella e consigliava al pd di prenderlo in coalizione come……talismano portafortuna, sostenendo che l’ultima volta che il pd ha vinto le elezioni ( nell’età del bronzo) si erano presentati insieme.

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  3. Quei 18 mesi ci condannano avendo demolito la nostra credibilità. Bisogna spiegarsi,giustificarsi,chiedere scusa, ravvedersi, mandare a fere in cubo Letta con il suo partito di imborghesiti presuntuosi paravento dell’establishment e tutta la ciurmaglia aggregata.

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  4. Invece che continuare con lo sputtanamento altrui regalando propaganda a piene mani ( ricordiamo sempre il “purchè se ne parli”), occorrerebbe mettere un po’ d’ordine e chiarirsi finalmente le idee in casa…Magari mettendo nero su bianco uno straccio di programma. Ormai si fa sera.

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