Calenda lo statista dei Parioli: date un ministero a quest’uomo

Calenda è sostanzialmente una realtà romana, anzi di Roma Nord anche se cerca disperatamente di aprirsi un varco nazionale con alleanze come “Più Europa”

(Giuseppe Vatinno – affaritaliani.it) – Di Carlo Calenda non ci libereremo più. È ovunque, vuole fare tutto, si agita, smania, sbuffa, è percorso e tramortito da improvvisi pensieri contradditori in cui cerca una impossibile quadra in qualche aforisma di Hegel. Lo si può vedere parlare da solo mentre si aggira per il centro di Roma, sudato e imbarazzante come un carrettiere etrusco.

Calenda, lo “statista dei Parioli”, da quando ha perso il ministero dello Sviluppo economico nel 2018, sembra impazzito. La perdita di potere l’ha traumatizzato. S’è tatuato, si è inventato un nome “fascio” per la sua compagine, “Azione”, si affaccia da un balconcino del quartiere per arringare una immaginaria folla fatta dal giornalaio e dal lattaio. Ora che la caduta del governo Draghi ha accelerato i tempi non sa più cosa inventarsi per apparire.

Cerca di mostrare i tatuaggi che sono in realtà tre. Il primo è la “A” di Azione copiato peraltro da “Avengers” della Marvel, il secondo è il solito squaletto da cassiera di periferia e il terzo un imbarazzante S.P.Q.R che si fece alle ultime comunali. Un corpo deturpato, spinto ai limiti di una flaccida fisicità utilizzata a fini politici, manco fossimo in un film di Cronenberg. Da un lato c’è sempre la tentazione del Pd, poi c’è il rapporto di odio – amore con Matteo Renzi, poi c’è il sogno “liberal” coi radicali, poi ogni tanto torna “komunista” quando, lasciati i Parioli e le sue delicate coccole fatte di bar e tramezzini dai prezzi stellari, deve andare da quel popolo di “brutti, sporchi e cattivi” che popola le borgate pasoliniane di Roma, Tor Bella Monica Spinaceto, Corviale, l’Idroscalo di Ostia Ponente. Forse un omaggio al realismo cinematografico del nonno regista Luigi Comencini che di quelle borgate aveva fatto un ben altro impegno culturale. Sta di fatto che il nipote è di altra pasta. Lui vuole il potere e basta.

L’ultima è che “va da solo”, come ha detto sdegnosamente a Letta Nipote e Renzi, che hanno la responsabilità morale di avergli dato una opportunità. Infatti fu per tanti anni portaborse del fantomatico partito di Luca Cordero di Montezemolo, Italia futura. Alla fine il colpaccio ministeriale dovuto a Letta e Renzi che ora ripaga con insulti e sussiego. Insomma Carletto è un caso di studio e qualche volta oscura –per un attimo- pure Gigino ‘a cartelletta nella sua pervicace ricerca di potere.

In ogni caso Calenda è sostanzialmente una realtà romana, anzi di Roma Nord anche se cerca disperatamente di aprirsi un varco nazionale con alleanze come “Più Europa” che nel suo caso si dovrebbe chiamare “Più Parioli”. Solo in un sistema politico – istituzionale profondamento malato come quello italiano Calenda può trovare diritto di asilo. Parla di Energia, Europa e di Putin ma è sostanzialmente interessato solamente alla sua cadrega pariolina che al più si può estendere per qualche chilometro della Flaminia. Niente di più.

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18 replies

  1. A Calenda riconosco la “violenta” coerenza con la quale, senza vergogna, va dicendo da qualche anno la sua concezione della politica. È il più arrogante ( più di Renzi), elitario, classista politico in circolazione. Il suo “i 5stelle dobbiamo can-ce-lla-rli” è un suo grido scandito con violenza, assolutamente lineare, dato il personaggio. Per lui la Politica è Tecnica, Professione e non Passione Ideale, Elite classista non Civismo diffuso. Per lui, lo ha detto, nessuno senza titoli accademici, competenze specifiche, Master o Pregressi Ruoli prestigiosi può esercitare la Politica. Le figure politiche di livello del passato, quelle che svolgevano un ruolo di indirizzo, di garanti di un progetto politico, tipo Berlinguer, senza aver già amministrato almeno un condominio, erano delle Pippe. Quindi W i Draghi et similia, o W Calenda già amministratore o manager ( per competenza? no perché figlio di papà che ha studiato e acquisito titoli, dato il conto in banca di mamma e babbo) di Sky o Ferrari e altro Marchio. Calenda è il più spregevole tra gli uomini politici di Sistema. Ma almeno non nasconde la sua spregevolezza.

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  2. Ma se Calenda è così bravo come dice (lui),
    come mai , Amazon, Bullock, Meta, Dassault, Bayer, Monsanto e Company ,non gli offrono un posto di Ceo nei loro consigli di Amministrazione ?
    P.s : “carrettiere etrusco” non l’ho capita

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  3. Sor Carletto è agitato🤔 tira aria che sto giro te la vai a pjia’ ndar…come se dice a Roma e te tocca anna’ a lavora’ sempre se te pjia qualcuno🤔

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  4. Ha talmente a cuore Roma che dopo averci fatto per un anno 2 palle così con “ha stato la Raggi” non è neanche andato a fare il consigliere comunale. Che tristezza

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  5. è il nuovo cocco dei settori di CONFINDUSTRIA
    che si allattano alle mammelle dello stato
    è pieno di soldi (finaziamenti vari)
    quindi farà tanta pubblicità nelle ZTL
    ed in tutte le trasmissioni radio-tv
    in tutti i social
    in tutti i quotidiani
    porterà via voti alla destra
    PD+FI+LEGA+FDI
    se riuscirà a raggiungere almeno il 10%
    si offrirà per il governo con le destre-destre
    e ne vedremo delle brutte
    manna per chi è all’opposizione
    dramma per l’ITALIA

    Dura Minga, dura no

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  6. Sono convinto che Calenda potrà anche vincere le elezioni. Però…solo dopo aver trovato un fotografo, capace di ritrarlo con un’espressione passabilmente intelligente.

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