Spalle al muro

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I mejo opinionisti del bigoncio speravano che Conte portasse a Draghi un foglietto con scritto “Suca” o “Ciaone”, come fecero i due Matteo rovesciando il Conte-1 e il Conte-2 senza mai spiegarne il motivo (anche perché non c’era). E son rimasti delusi quando ha consegnato un corposo documento politico che impedisce loro (ma non poniamo […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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87 replies

  1. Spalle al muro

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I mejo opinionisti del bigoncio speravano che Conte portasse a Draghi un foglietto con scritto “Suca” o “Ciaone”, come fecero i due Matteo rovesciando il Conte-1 e il Conte-2 senza mai spiegarne il motivo (anche perché non c’era). E son rimasti delusi quando ha consegnato un corposo documento politico che impedisce loro (ma non poniamo limiti alla demenza) di evocare il “nuovo Papeete” e dipingerlo come un esagitato sfasciacarrozze alla Salvini o, peggio, alla Renzi. Con Draghi, Conte ha sfiorato l’autolesionismo. Ha finto di non sapere che: questo governo è nato contro il M5S e i giallo-rosa, ma soprattutto contro di lui; il premier ha stracciato scientificamente tutte le bandiere dei suoi due governi, salvando il reddito di cittadinanza per non ritrovarsi i forconi sotto casa; e ha benedetto la scissione di Giggino ‘a Poltrona per rendere ininfluente il M5S e a obbedire a Biden&banche. La trappola per i 5Stelle era ben congegnata: se restano al governo perdono voti per la sindrome di Stoccolma e l’accusa di poltronismo; se mollano il governo perdono voti perché tutti li accusano di irresponsabilità e inaffidabilità per una crisi “in un momento come questo”.

    Naturalmente era una trappola fondata su balle: senza M5S il governo manterrebbe la maggioranza e l’eventuale crisi sarebbe opera di Draghi; nulla di quanto accade “in un momento come questo” in Italia e nel mondo cambierebbe di una virgola senza questo governo o con il voto (vedi Francia); il governo ormai è pura finzione, dal voto sul Colle si limita a ratificare in due minuti decisioni prese altrove, non tiene più pre-consigli dei ministri per programmare alcunché, i titolari di ogni dicastero fanno da sé all’insaputa degli altri e Draghi – dopo la debacle quirinalizia – ha la testa altrove, senza più il (presunto) tocco magico. Ma bastava ripetere a reti ed edicole unificate che senza di lui siamo finiti e la trappola funzionava. Ora non più. Conte ha sorvolato sugli scandali della scissione dimaiana e delle telefonate Draghi-Grillo, già derubricate dalla stampa a ripicche personali o fantasie complottiste. E ha messo nero su bianco un programma che ribalta di 180 gradi l’agenda Draghi e sostanzia il M5S come una forza civica matura e dunque radicale, in grado di riaggregare molti ex elettori astenuti e delusi. Prim’ancora che al premier e al M5S, la lettera parla agl’italiani. E mette con le spalle al muro sia il destinatario sia il mittente. Draghi dovrà rispondere presto sì o no. Conte, se prevarranno i no, dovrà scrollarsi la nomea di Sor Tentenna e Re dei Penultimatum chiamando subito gli iscritti a votare l’addio al governo e/o alla maggioranza. Però a quel punto non sarà più lui a uscirne, ma Draghi a cacciarlo.

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  2. Siamo tutti d’accordo sul fatto che l’obiettivo era e rimane quello di far fuori il (fu) m5*.
    La coppia salvini-renzi ha usato l’accetta; conte si difende col cesello.
    A brigante, brigante e mezzo: questa è l’unica risposta politica accettabile per
    marcare la identità in un contesto marcio come il nostro. Altro che cesello!

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  3. Draghi ha almeno due motivi per volere nel suo governo il movimento di Conte. Il primo va da sé: più Giuseppe Conte (a fronte di tutti i rospi che ha dovuto ingoiare finora) persevera nell’appoggiarlo più i 5stelle saranno fritti a fuoco lento. Il secondo motivo: con una eventuale uscita dei 5stelle, il governo starebbe comunque in piedi, salvo dover subire giorno dopo giorno i ricattini di Salvini che a quel punto diverrebbe davvero determinante per la tenuta dell’esecutivo. Sappiamo benissimo che subito dopo Giuseppe Conte, è Matteo Salvini a pagare il prezzo più alto per questo sostegno al governo-Draghi. E non è certo un mistero che in Salvini le questioni politiche coincidano niente di meno con grette tattiche elettorali. Con l’uscita dei 5stelle, Salvini sarebbe letteralmente incontenibile nelle sue pretese ed è esattamente per questo, non per altro, che a quel punto il governo-Draghi sarebbe di fatto al capolinea

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  4. Finalmente una mossa di Conte all’altezza di ciò che è lecito aspettarsi da un vero capo politico.
    Ora vedremo se saprà tenere il punto con fermezza (come i precedenti del personaggio sembrano lasciar presagire), se lui e Draghi raggiungeranno un compromesso e quale sarà, oppure se è tutto un bluff (improbabile, ma in quest’ultimo caso sarà di breve durata).
    Le reazioni dei soliti detrattori un tanto al chilo invece, possiamo dire di conoscerle ancor prima di vederle (tanto sono più monotoni di un diapason).

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    • Il diapason sarà anche monotono, ma è quello che dà il La. Tu invece che sei un tipo inutilmente variegato, vorresti emergere dalla massa amorfa, ma invece sei solo una riserva del triangolista della banda della parrocchietta dei mediocri…

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    • @Jonny Dio

      – .. ecco, a queste persone noi diciamo: porgi l’altra guancia

      – si, ma poi, alla terza sberla, stiamo fermi o cambiamo ancora?

      (Mazzocca/Guzzanti – Recital)

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    • “Finalmente una mossa di Conte all’altezza di ciò che è lecito aspettarsi da un vero capo politico”.
      Conte è questo qua.
      Conte non è Di Battista.
      Conte non considera Draghi la quintessenza di Satana.
      Conte parla da mesi di campo progressista alle prossime elezioni politiche.
      Conte raggiungerà un compromesso accettabile e il M5S resterà al governo.
      Conte e Casalino hanno messo il M5S e le sue idee al centro della scena per qualche giorno.
      Punto.

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  5. La solita merda che ci fanno ingoiare da anni! Non sia mai che i votanti decidano! Li distruggiamo a cominciare dai danee! I 5 stelle li hanno fatto scorrazzare in giardino come oche all ingrasso per poi incorporarli ( se non puoi sconfiggerli portateli a casa) uno a caso ! Quello che chiamavano ” el bibitaro” adesso è diventato un grande statista! Ma non hanno nessun senso di vergogna ! Questo è un paese senza speranza! Anzi Speranza é meglio che sparisca !,

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  6. Chissà se prima o poi ci sarà ancora concesso scrivere il nostro discernimento ? Ma siamo in Italia o in qualsiasi posto della Kamatcha!

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  7. Diavolo! Non sapevo che per avere giocato a
    Risiko ( milioni di anni fa)mi avrebbe esposto alla severa inquietante censura ! E noi vogliamo esportare la democrazia!

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  8. Checché ne dica Travaglio Mr.tentenna brancaleon giuseppi il bradipo si nasconde dietro ad un dito, lettera bella quanto vuoi ma non cambia il risultato, il fumv5s è quel che è ossia niente, la dadone minaccia di uscire altri non parlano ma hanno già le valige pronte, e il capo non è neppure il capo di se stesso.
    Solo un penultimatum

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    • La Dadone minaccia di uscire, e questo gesto mi toglie il sonno. Siamo tutti terrorizzati dalla perdita di cotanta mente la cui azione governativa rimarrà nella storia. Ma siamo davvero messi così? Io non credo e alle prossime elezioni vedremo i voti che prenderà il Movimento e quanti ne prenderà Gigino a seggiola.

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  9. Travaglio ormai è come il soldato giapponese nell’isola, che difende l’ennesima supercazzola del capopolitico Conte Mascetti. Al contrario suo, gli elettori del fu movimento ci vedono benissimo e non sono dei finti ciechi.

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  10. Quando finirà la tournée teatrale del conticidio anche Travaglio forse mollerà l’avvocato,perché francamente questo m5s non serve a nulla

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  11. Ma Travaglio ci e’ o ci fa’? Insomma e’ ingenuo o non ci arriva proprio, sai dove se lo mettono sto foglietto il drago di Comodo e il mainstream?

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  12. Potremmo anche riconoscere che fino a Settembre nono seguirebbe quasi nessuno.
    I giggini non sono finiti.

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    • Sarebbe davvero una scena devastante…
      “Seguitemi, miei Prodi”… e quelli che si disperdono come topi…
      No, ti prego, non lo voglio immaginare.

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      • @Anail
        Non vorrei doverlo immaginare nemmeno io ma se non si inventano qualcosa in fretta i 5s spariranno e insieme a loro le nostre idee e le nostre speranze.
        Ovviamente per ” inventarsi qualcosa in fretta” intendo qualcuno che sia contemporaneamente pre e post grillino:
        Idee vecchie e sane al netto dello schifo in cui le abbiamo viste trasformarsi negli ultimi mesi/ anni che ( con un nuovo simbolo) possano resuscitare le nostre speranze in un futuro un pò meno catastrofico di quello a cui ci ha condannato questo governo di cialtroni convinti.

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  13. “Corposo documento politico”.
    Mai tante pputtanate in una botta sola! E poi c’è ancora chi crede che non raglia! Ma pezzo di buffone, quanto conta Conte se basta uno starnuto del grullo per annichilirlo! Dovevi fondare un nuovo partito, non l’hai capito? ed ora pedala, da gregario! Poi i ragliatori possono pure credere che sta arrivando Coppi.

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  14. Bene la lettera agli italiani, per far sapere loro i motivi politici dell’ impossibile ulteriore permanenza del M5S all’ interno del governo Draghi ed evitare accuse strumentali di personalismi, bizze, piange il telefono, vampe estive, mojito e scambio di persona con i Matteo…..peccato che : quasi il 50% degli italiani ha perfettamente capito chi sia Draghi, il suo esecutivo ed il parlamento, infatti non va più a votare; l’ altro 50% si muove come una mandria impazzita regalando il 41% alle elezioni europee a Matteo 1 da Rignano e dopo il 36% a Matteo 2 dal Papeete, e vota ancora PD, FI e FdI non si sa bene per quali ragioni politiche; dopo più di un anno di legnate da parte di Draghi al M5S/Conte, in aggiunta a quelle precedenti, pare brutto dire solo basta e ci vuole la letterina di accompagnamento, come se l’ esperienza di anni di botte da orbi, non fosse un accompagnamento fuori dai coglioni….che avrebbe meritato e merita altro tipo di reazione che continuare a prenderle; Conte è persona perbene, ma scivolare dall’ educazione alla perversione masochista è un attimo, quindi le spiegazioni/richieste a Draghi non erano dovute, visto che ha fatto come quello che tutte le sere picchiava la moglie, lei non sapendo perché, lui si. …che ca@@o vuoi dibattere, chiedere, scrivere? Dopo aver svolto tutti i compiti previsti dal galateo istituzionale e manifestato le ragioni politiche di dissenso, a quando la parola fine all’ innaturale permanenza del M5S all’ interno della corte di sua maestà? Il M5S sarà accusato di irresponsabilità? Sai che novità! È dal 2013…..Poi ora c’è Di Maio folgorato sulla via della responsabilità, se lo facciano bastare!

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    • Alessandra,
      Apprezzo molto i tuoi commenti, ma “non si sa bene per quali ragioni politiche” spero sia un modo… ironico… per NON continuare a dare un significato elevato, mi si passi il termine, alla piaga del VOTO DI SCAMBIO!
      La collettività viene infatti drogata da decenni dalle famigerate promesse elettorali, i tantissimi singoli dagli scambi.
      Il disgusto sta prendendo il sopravvento su di me, anche se un piccolo barlume continuo a volerlo vedere: sarà il caldo!

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  15. Travaglio ci vuole credere, non si dà pace, ma sta rischiando pure lui di rimetterci la faccia e la reputazione, aveva ragione nella narrazione del conticidio ma poi conte ha fatto tutto da solo. Lasci perdere

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  16. il Felino mi evoca, ma in realtà c’è poco da dire.
    perché a questo punto chi non vede che Conte è solo un buffone che vive di penultimatum, coi quali spera di rosicchiare qualche misero punto nei sondaggi, è perché non vuole vederlo.
    non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire, e chi, come Travaglio e i bimbi di Conte, continua a ripetere a sfinimento il ritornello del Conte grande politico, la favola del Conticidio e altre puttanate varie è solo un fazioso coi paraocchi.
    Conte non ha i numeri: è un imbelle che ha vinto per due volte la lotteria senza alcun merito ed è riuscito a bruciarsi il biglietto per incassare una terza vittoria, e ora non vincerà mai più.
    il che non sarebbe un male, se non fosse che, assieme a sé, si è tirato dietro un Movimento che già era in calo, ma che ora è al tracollo. e tutti questi penultimatum servono solo a farlo apparire ancora più inaffidabile: non tanto a Draghi & co., che già non se lo filano, ma agli elettori, che sentono promettere ogni giorno spropositi, e poi il Bamboccio se ne esce con le sue supercazzole da leguleio di provincia, che non convincono nessuno (se non appunto Travaglio, che non vuole sentire ragioni).
    Conte è un poveraccio, e porterà il Movimento all’estinzione.
    chi non lo capisce semplicemente non vuole capirlo.

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    • Anche coloro che avevano votato per il sostegno al governo hanno cambiato idea da tempo. Conte potrebbe intercettare praterie di voti se solo riuscisse ad essere credibile. Ma proprio non ce la fa. Se davvero è convinto di rosicchiare voti così allora nessuno lo può aiutare.

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      • Faccio il complottista: ma ‘sto Conte non riesce o non VUOLE (nel senso che fa finta di non riuscirci)? No, perché ci sarebbero mille indicibili motivi che supporterebbero la tesi della farsetta che starebbe recitando Gonde, altrimenti non resterebbe che pensare di aver a che fare con un perfetto “vieni avanti cretino”, condizione difficilmente credibile!

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    • Che brutta risposta, senza idee e senza risoluzione. Conte è un buffone, Conte è un poveraccio, è inaffidabile…
      Allora chi sono le menti eccelse che dovrebbero emergere da questo contesto? I non buffoni? La nana pesciarola,…Io sono gioggia?
      Lettastaisereno, con elmetto e corpetto antiproiettile “a la guerre come a la guerre”… il cazzaro verde? Il Nanodiarcore? Tabaccio che presta il simbolo a Giggino o’ sgabello? Il bamboccio con la sua famiglia Adams di corrotti?
      Conte è un poveraccio? Certo oggi si può chiamare “poveraccio” chi non ruba, chi non si adegua al voltagabbanismo imperante, chi cerca di ripulire quella cloaca che è diventato il parlamento e vi appare come il Don Chisciotte contro i mulini a vento…Chi parla di leggi utili alla gente comune e pensa al salario minimo,,, Poveraccio, ma che gli viene in mente!
      Conte è inaffidabile? Eppure fino ad adesso è stato lui che ha portato 209 miliardi a casa e nessuno ci credeva.
      Quando non si hanno argomenti si offende, e l’offesa serve solo a farsi distinguere per carenza di onestà intellettuale.
      Il bel tacer non fu mai scritto e tu hai perso una buona occasione..
      Quello che vi rode è che Conte ha personalità, è la goccia che scava la roccia, e con pazienza porta avanti le sue trattative sempre con successo.
      Invece di denigrale, certe persone, dovremmo allevarcele, e far pulizia di corrotti e serpi che si avvinghiano alle poltrone in parlamento.
      Adesso dammi della cretina e imbecille e dimmi che non so vedere ad un palmo dal mio naso…Come è nel tuo stile.

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      • Brava! L’avvocato è la versione istituzionale e perbene dell’acuto statista che una volta premier tiene la barra dritta: ci siamo dimenticati che fece imbestialire il rignanese (che lo abbattè con un pugno di voti) sulla questione “cabina di regia” sulla gestione dei 209 mld che il pischello di Firenze, assieme ai poteri forti (leggasi Confindustria), voleva utilizzare ad usum di mani leste ad intascare?? Se il M5S avesse la maggioranza assoluta dei voti sarebbe il PdC ideale. Ma per l’opposizione, a cui per anni è destinato il MoV, serve poco. Per la politica barricadera non è tagliato. Teniamolo come riserva istituzionale mentre per ottenere i voti servono maniere e idee sanguigne ma non velleitarie. Purtroppo è quello che passa il convento, a meno che non arrivi qualcuno più adatto a maneggiare la clava e trascinare al voto quel popolo che dignitosamente finora ha preferito astenersi.

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  17. BAMBINI CHE NON CRESCONO MAI- Viviana Vivarelli.

    Conte può anche aver scritto il Vangelo, ma se i suoi “nello stesso tempo” in Parlamento, “per suo ordine”, danno l’ennesima fiducia a Draghi e Conte continua a non uscire dal Governo, risulta solo l’ennesima pagliacciata!
    Con questo comportamento debole e suicida di Conte, Draghi continuerà a fregarsene del M5S perché il M5S si sta uccidendo da solo. E io non ho mai visto un comportamento schizoide simile, mai, in nessun partito!
    Parole che non sono seguite da fatti restano parole al vento. E sono pure una presa in giro degli elettori.
    E Conte finora, da un anno e mezzo, ha fatto solo parole e Draghi lo ha distrutto come non ha fatto con nessun partito, chiedendo addirittura la sua decapitazione, come fanno i capi delle dittature (vedi Zelensky o Putin che gli oppositori li fanno sparire) e Conte su questo nonha nemmeno aperto bocca.
    E non mi venite a dire che i 5 stelle governativi votano “contro” le decisioni di Conte, perché il M5S è diventato un partito talmente dittatoriale che appena uno dice una parola diversa da quelle ordinate dai due capi (vedi Petrocelli) viene immediatamente cacciato o è costretto ad andarsene! Addio democrazia diretta e “uno vale uno”!
    Di democrazia all’interno del Movimento, per colpa di Grillo, ce n’è stata sempre poca. Ma dagli stati generali in poi è addirittura sparita.
    Io ero e sono una no global. Non idolatro nessuno e ho un ideale. La democrazia diretta la volevo prima che ne parlasse Casaleggio. Tutto il pensiero di Gianroberto non era che l’applicazione in politica del pensiero no global, pensiero universale, diffuso in tutto il mondo, con cui i popoli rivendicavano i loro diritti contro il Capitalismo.
    Grillo questo pensiero lo ha distrutto. ù
    Conte non lo ha nemmeno capito, tanto che fin dal primo momento ha cercato di far diventare il Movimento uguale al Pd, eliminando i meet up, le nomine dal basso, l’uso frequente della piattaforma, il voto parlamentare a difesa dei cittadini e non delle élite.
    Se quanto è successo vi sta bene, vuol dire che del M5S e della democrazia diretta non avete mai capito nulla e avete bisogno del “leader” da adorare come il bambino che non cresce mai e resta attaccato alle gonne della mamma.
    Mi dispiace, ma questi infantilismi io non li ho mai capiti.
    Occorre che prima o poi i bambini crescano, la smettano di appoggiarsi a questo o a quello, diventino grandi e responsabili e capiscano che la democrazia diretta non è la lettera di intenti di un leader ma è la volontà di tutti.

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  18. Se Conte è un imbelle che dire degli iscritti al M5S che hanno votato e riconfermato Di Maio capo politico del M5S e scelto di entrare nel governo Draghi, di Grillo, dei parlamentari 5 stelle di cui ho perso il conto fra voltagabbana, scissionisti, miracolati, ecc ? Troppo comodo riversare la m…a solo su Conte che ha fatto il pdc fino a febbraio 2021, indicato dal M5S, e poi eletto capo/presidente dagli iscritti al movimento! La m…a nel ventilatore c’ era ben prima. …ed il maggiore responsabile è stato un certo fondatore del M5S! Quindi Conte può non piacere per mille motivi, ma è arrivato per ultimo quando il danno era fatto, non avrà merito, ma i miracolati sono altri e hanno portato il M5S all’ estinzione, come un certo Di Maio che tutti ora fanno finta di non conoscere, eppure è socio fondatore dell’ Associazione Movimento 5 stelle, ex capo politico, ex vicepremier ed attuale ministro draghiano! Anch’io mi sarei augurata una maggiore fermezza e risolutezza da parte di Conte, peccato che le sue decisioni abbiano la spiacevole necessità di essere condivise e seguite da quella banda di inaffidabili bambocci che gli iscritti hanno candidato in parlamento, quando Conte faceva ancora l’avvocato e docente universitario…..lui può sempre tornare al suo lavoro, gli altri no. ….sarà banalmente questo il problema? Il contingente problema di Di Maio e simili che genera cotanta responsabilità? Le critiche a Conte sono ovviamente legittime, ma il peccato originale del M5S è stato l’ assoluta mancanza di autocritica, un serio e reale dibattito interno, una distanza sempre maggiore fra parlamentari ed iscritti, un atteggiamento padronale di Grillo anche in piena incapacità di intendere e di volere, l’ inadeguatezza di alcuni esponenti del M5S, e senza adeguati correttivi il declino era inevitabile e non sarà recuperabile anche sostituendo Conte con Di Battista. …perché una forza politica non si identifica nei successi od insuccessi del singolo protagonista, ma deve essere in grado di essere e fare politica attraverso scelte ed azioni collettive, come indicato dai valori fondanti del M5S che rigettava l’ idea di leaderismo, e nello stesso tempo purtroppo si affidava a capi, capetti, prime donne e garante delirante! Ed il problema sarebbe Conte? Le sue supercazzole? Ma se sono anni che dentro il M5S volano supercazzole a nastro! !

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  19. Viviana Conte è capo/politico da meno di un anno, non ha smantellato lui i meetup, non ha scelto lui di fare il governo/alleanza con il PD, ma Grillo e gli iscritti, non ha relegato gli iscritti a tappezzeria…….la storia va letta e raccontata tutta, non solo quella da febbraio 2021 e poi da settembre 2021! Il leader adorato è una pecca anteriore, molto anteriore a Conte, che faceva il pdc, figura/istituzionale che non può essere confusa con il ruolo di leader della singola forza politica! Quanto alle nomine dall’ alto, i candidati 5 stelle sono stati nominati, scelti e votati rispettivamente da capo politico, Di Maio, garante, Grillo, ed iscritti al M5S…..nel 2018 Conte faceva altro e dopo è stato indicato come pdc dal M5S. …..avresti preferito Di Maio come pdc? Perché fra Di Maio o altre squallide figure ora ex 5 stelle, e Conte c’è un abisso…..si possono criticare le sue scelte dell’ ultimo anno, ma non si può confondere, e soprattutto non si può avere la memoria corta, alibi per responsabilità anche degli iscritti, oltre che di ex e garante!

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  20. Giuseppe Conte sta conducendo la fatica di trasformare un Movimento, né di destra né di sinistra, in un Partito con una identità e un senso… E cioè con una responsabilità.
    Sarebbe per lui molto più semplice assecondare i diffusi umori antigovernativi del momento, e da essi lasciarsi guidare…
    Gli iscritti del M5S sapevano benissimo chi è Giuseppe Conte, e hanno scelto lui come Presidente quasi all’unanimità.
    Sapevano che non sarebbe stato un leader barricadiero e velleitario. Conoscevano i suoi tempi e le sue prudenze…
    E’ la base del M5S, a mio parere, che sentiva il bisogno di una guida seria, competente, riflessiva. E non di un capo barricadiero, ignorante e velleitario.
    Quel genere di “leader” è passato altrove, per continuare ad essere futile all’Italia.
    In tanti vorremmo sentire gridare dei NO!
    Arriveranno anche i NO, e saranno tanto più efficaci se chi li griderà avrà prima dimostrato la pazienza e il coraggio di dire infinti Sì, riuscendo, contro gli interessi di parte, a farsi carico delle ragioni di tutti.

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      • 😃😃😃 troppo bella! Gatto, a Palazzo Chigi e al Quirinale fanno colazione con carne di volpe e di faina. Se Conte sbattesse la porta e se ne andasse sarebbero felicissimi. Avrebbero trovato il colpevole di tutto, il Putin italiano…Naturalmente l’ottimo Mattarella avrebbe pronta un’altra “genialata” per far continuare tutto come prima.
        Credo che su urriccu sardu scalcerà, furiosamente, ma al momento giusto…Questo è quello che spero…

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      • Potrei tenermi i complimenti come coccola, ma temo tu mi abbia frainteso: il burriccu in questo caso si riferiva agli elettori di Conte che lo hanno designato capo del Movimento.

        Faccio molta fatica a seguirti nelle tue disamine su Conte, e la cosa è tanto più inspiegabile quanto sei tu a sostenerla.

        Ad esempio, l’assioma barricadero=ignorante; o i “diffusi UMORI antigovernativi del momento” (oltre a tutto il resto, controllato egregiamente dall’interno dal Movimento… Lento, ci hanno anche catapultato nella terza guerra mondiale, qualche scoreggina di protesta potrebbe anche scappare, no?) ecc., ecc…

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      • Gatto, è vero, ti ho frainteso. Pensavo ti riferissi a Conte e non ai suoi elettori che lo hanno votato. Quindi il burriccu, secondo te, sarebbe la base del M5S. Su questo non mi trovi d’accordo.
        Sono naturalmente portato a fidarmi dell’intelligenza collettiva di una comunità, molto di più di quanto riesca a fidarmi della mia personale insipienza. E tuttavia rispetto assolutamente chi ha tendenze diverse dalle mie.

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  21. Come stratega, a Conte posso concedere una mezza attenuante: nessuno sa con precisione quanti eletti fossero/sono disposti a seguirlo, ammesso avesse già da subito in mente di fare valere le ragioni del (fu) m5* in maniera decisa. La scissione ci offre una parziale schiarita della faccenda, poiché si può ritenere che non tutti i governisti abbiano seguito di maio.
    Se, ragionevolmente, le cose stanno in questi termini, Conte come poteva pensare che lo scorrere del tempo avrebbe sanato questo vulnus interno al partito e non aggravato?
    Se, come credo, i tentennamenti sono dovuti a lacerazioni nei gruppi parlamentari, si è solo perso tempo: lo strappo andava fatto (quasi) subito, con conseguente chiarezza tra poltronari e non. La realtà ci dice che la scissione è avvenuta ugualmente e il consenso è ai minimi termini. Un anno buttato via.

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    • Con “quasi subito” ho voluto amorevolmente concedere la possibilità al (fu) m5* di potere sostenere il governo ammucchiata.
      Mancava solo un paletto irremovibile: se solo osate sfiorare le riforme fatte fino ad ora, il M5* esce immediatamente. Così non è stato.

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  22. Er Tronco dice: Spalle al muro le ha Conte tra Draghi e Grillo, e comunque questa vicenda, che doveva vedere l’uscita dal governo dei 5 Stelle mesi fa, ci ha fatto venirel’orchite, sfracellato lo scroto, sbriciolato i cosidetti!

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  23. Vado controcorrente. I 5stelle nelle loro varie componenti (quindi compresa Alternativa e Italexit) faranno un buon risultato alle elezioni.

    E questo semplicemente perché gli altri sono peggio.

    Vado a elencare:

    Gasparri? (FI)
    La Russa? (FdI)
    Calderoli? (Lega)
    Uno qualunque a scelta? (PD)

    Chi non preferirebbe comunque un qualsiasi onesto (anzi honesto) pesce in barile 5stelle che in questi anni tafazzianamente ha votato di tutto contro i 5stelle al posto di Gasparri, La Russa, Calderoli o uno qualunque a scelta del PD?

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    • Rispondo alla tua domanda: i Jonny Dio di turno. Quelli che… gli altri sono monotoni come un diapason… Oh yeah…

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    • Chiedo scusa per il subnormale che crede di parlare a mio nome senza averne titolo (né peraltro esserne in grado), ma ti faccio notare che ti stai dimenticando Di Maio, che sarà comunque più corretto giudicare solo dopo averne conosciuto la proposta politica (leggasi: programma). Fino a prova contraria, anche il suo partito è composto solo da incensurati.

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  24. Per il piacere dei cittadini itaGGliani oggi il gas ha sfiorato i 1900 $ x mille M3
    Ma niente paura, tra alti e bassi continuerà a salire inesorabilmente.

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  25. Scusate ma trovo inopportuno questo tiro al Conte, senza riconoscere le responsabilità collettive, a partire dagli iscritti che hanno fatto scelte di cui assumersi la responsabilità, visto che esercitare la democrazia diretta lo prevede! Con questo non sono così orba da ritenerne Conte esente, chi fa, o meglio non fa, può sbagliare…..quanto ha sbagliato il garante/fondatore Grillo? Quanto hanno sbagliato gli iscritti ? Cosa ha ereditato Conte a settembre 2021? Non un ‘ armata Brancaleone, formata dagli errori umani delle nostre scelte, ma un Titanic! Conte non è un politico, nel senso furbesco del termine , che ripudiamo ed ammiriamo, in perenne contraddizione, visto che aneliamo ad onestà, lealtà, correttezza, ma poi se uno è troppo corretto, è fesso, altrimenti di fronte alla proposta del febbraio/marzo 2021, a Roma, da parte del gatto/Grillo e volpe/Di Maio, di diventare il capo politico dell’ agonizzante M5S, avrebbe risposto NO GRAZIE. …il relitto tenetevelo voi! Perché ereditare l’ armata Brancaleone, in disfatta, non è un favore ,per gentile concessione, ma un torto! Fosse stato un politico, furbo, si sarebbe messo in attesa, fuori dalla politica parlamentare ed istituzionale, criticando chiunque, senza sporcarsi neppure un capello del ciuffo, magari attaccando un garante delirante invece di subirne gli attacchi e pure il governo Draghi, come riesce così bene alla Meloni che pare il PD quando era all’ opposizione dei governi Berlusconi. ….Invece non ha capito la trappola tipicamente democristiana del mentre ti promuovo, ti trombo. …..egregiamente imparata da Di Maio che modestamente lo nacque! Certo ora avremmo Draghi pdr, che in tempo di guerra fa una certa differenza, e non avremmo potuto neppure sperare nel suo ritiro nella pieve della Nato, ce lo saremmo dovuti sorbire per 7 anni. …come le piaghe d’ Egitto! !! Allora il popolo di onestà, onestà deve dare a Cesare quello che è di Cesare, successi ed insuccessi, buone e cattive scelte/azioni, con un occhio ad autocritica ed assunzione di responsabilità, condizione necessaria per ammettere che abbiamo sbagliato e non solo che Conte ha sbagliato……Senza questa predisposizione mentale, rischiamo di rimanere l’ armata Brancaleone , anche se a guidarla fosse Attila…… Vogliamo uscire dal governo Draghi, a ragione, ma abbiamo scelto di entrarci. …con un ex capo politico governista più di Draghi ed un garante/fondatore in corrispondenza di amorosi sensi, manco fossero amanti, e alla fine l’ unico tiro di cui siamo capaci e feroci è quello a Conte? Forse qualche sberla ai primi due avrebbe evitato di prendersela con l’ ultimo arrivato, pur riconoscendo che una parte se le merita…..una parte, non tutte!

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    • Conte è stato fatto fuori due volte e, l’impressione che dà, è quella di un parvenu incapace di capire come gira la giostra. Milioni di elettori se ne sono andati perché volevano prove di forza, non opere di cesello. E le prove di forza, in un sistema marcio come il nostro, non puoi produrle se ti accomuni con coloro che stanno distruggendo il paese . Col 32% devi solo dettare le tue condizioni, da subito, chiare, inderogabili.
      Mire pretenziose ?
      Va bene, facciamo i moderati e liberali al guinzaglio e rallegriamoci che un 10/12% è rimasto.

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    • Per quel che vale il mio voto è stato contrario al governo draghi e alla nomina di giuseppi capo politico del mv5s

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      • Non c’erano dubbi. Per curiosità, chi sarebbe stata la figura che avresti individuato come eventuale capo politico in alternativa? Nome e cognome.

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    • E’ da quando esistono che sento ripetere che sono morti, ma gli unici morti mi sembrano sempre quelli che li danno per tali.

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  26. Non ho votato 5stelle per il Programma. Parte la condividevo, parte no. Non ho votato 5stelle per i candidati. La prima volta non ne conoscevo uno. Poi ne conoscevo qualcuno. Ma non ne potevo misurare la statura versione Governo ( l’opposizione è altra cosa). Non ho votato 5stelle per Conte. Che non c’era. Non ho votato 5stelle nemmeno per i proclami di Onestà. Le chiacchiere stanno a zero se non c’è la controprova. Nè ho votato 5stelle per il suo frontman Grillo, né per il suo ideologo Gianroberto Casaleggio. Mi era simpatico il primo, apprezzavo il secondo per la sua “visionaria” ambizione innovativa. La verità è che dal 2013 ho votato 5stelle per disprezzo di tutto il resto. Perché non erano ( e non sono, tranne qualche arrampicatore alla Di Maio) la stessa merda umana, politica e comportamentale degli altri e col doppio mandato non potevano diventarlo. Perché dovevano e volevano “abbattere” lo Status Quo. E mettere da parte un Sistema che reputavo una fogna certa era fondamentale per me pure se, con gli “scappati di casa”, si faceva un salto nel buio. Ora questi “appestati”, presi per il culo da tanti, troppi, sono stati neutralizzati. Ridotti al lumicino, come consenso, incapaci di incidere pur avendo ancora una forte componente parlamentare. Conte li guida nella tempesta in cui si sono cacciati, d’altronde se vai nelle acque in cui i tuoi nemici soffiano alla grande sei un masochista, ma non sembra ancora in grado di dargli un approdo. Approdo credibile per chi li apprezza/va. Non sono fiducioso, l’ho già scritto. Ma ripeto, e pure questo l’ho già scritto, comunque sia, comunque vada, alle prossime elezioni a votare ci andrò. Non la darò vinta ai mascalzoni in tutte le vesti, servi o padroni, che sguazzano nel Sistema. E il mio voto sarà sempre contro di loro. Pure se dovrà premiare chi non lo merita, perché non è stato all’altezza dell’impresa ( tale era, scardinare il Potere è impresa). Se non ci sarà Di Battista, voterò comunque Conte. Persona perbene. Ma come leader una mezza pippa.

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