Il nemico pubblico n.1

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Le telefonate e i messaggini del premier Draghi a Grillo per istigarlo a far fuori Conte da leader dei 5Stelle in barba ai due plebisciti fra gli iscritti, rivelati da Grillo a De Masi, a Conte e ad alcuni deputati, svelano la natura intrinsecamente e doppiamente golpista dell’operazione che nel febbraio 2021 ci regalò questo […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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53 replies

  1. Il nemico pubblico n.1

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Le telefonate e i messaggini del premier Draghi a Grillo per istigarlo a far fuori Conte da leader dei 5Stelle in barba ai due plebisciti fra gli iscritti, rivelati da Grillo a De Masi, a Conte e ad alcuni deputati, svelano la natura intrinsecamente e doppiamente golpista dell’operazione che nel febbraio 2021 ci regalò questo governo. Intrinsecamente perché quel golpe bianco postmoderno, senza violenza fisica né carri armati, servì a sovvertire l’esito delle elezioni, a neutralizzarne i vincitori e a riportarne al potere gli sconfitti. Doppiamente perché, fin dalla scelta dei ministri, Draghi e chi gli sta dietro e accanto avviarono un’opera di ingegneria politica nei quattro grandi partiti della maggioranza, per snaturarli e riplasmarli a immagine e somiglianza del premier. I capicorrente del Pd, dopo una feroce guerra per i ministeri, indussero alle dimissioni il segretario Zingaretti, che fino all’ultimo aveva difeso il Conte-2, e lo sostituirono col superallineato Enrico Letta. Nella Lega, il segretario Salvini non toccò palla e dovette digerire tre ministri fedeli al superallineato Giorgetti. Lo stesso accadde in FI, col padrone B. scavalcato dal superallineato Gianni Letta, che piazzò i suoi pupilli Brunetta, Gelmini e Carfagna. L’apoteosi si registrò con i 5Stelle, prime vittime dell’operazione: Draghi se li mise in tasca chiamando direttamente Grillo, plagiandolo con blandizie e supercazzole (il “Superministero della Transizione Ecologica”, per giunta in mano ad Attila Cingolani) e bypassando non solo il capo pro tempore Crimi, ma anche i big, Di Maio in cima, determinati ad affossare l’ex banchiere e far rinviare il Conte-2 alle Camere (dopo la minaccia di Mattarella di scioglierle, qualche ex Pd ed ex 5S congelato in attesa del Messia di Città della Pieve sarebbe tornato all’ovile).

    Di Maio assunse subito la forma della poltrona e divenne con Giorgetti, Brunetta&C. il guardaspalle del premier. Ma Conte, dopo un paio di giravolte di Grillo, fu eletto capo del M5S e Giggino ’a Poltrona non bastò più a tenere a cuccia la forza di maggioranza relativa. Draghi, ogni volta che stracciava una riforma-bandiera grillina, chiamava Grillo per aggirare Conte e convincere ministri e parlamentari a obbedir tacendo. Il giochino funzionò finché si mise in testa il Quirinale: Conte, Salvini e Meloni gli sbarrarono la strada, malgrado i traffici di Di Maio, Guerini, Giorgetti&C.,che alla fine dovettero accontentarsi di impallinare la Belloni per non darla tutta vinta ai leader M5S, Lega e FdI. Quando poi Conte sventò anche il Conticidio delle carte bollate al Tribunale di Napoli e fu confermato leader dal 95% degli iscritti votanti, era scoppiata la guerra in Ucraina.

    E il famigerato Giuseppi si mise di traverso sul bellicismo filo-Nato, l’aumento della spesa militare al 2% e l’aggiramento del Parlamento sulle armi in Ucraina. Così suscitò speranze sia negli italiani pacifisti (la maggioranza) sia in quelli impoveriti dalle auto-sanzioni occidentali. E trovò sintonia col pacifismo di Grillo. Senza più mani libere per il suo oltranzismo filo-Nato, Draghi doveva rendere superflui i 5Stelle. Così partì la scissione di Di Maio&C., che solo un marziano o un idiota può immaginare improvvisata in due giorni all’insaputa di Draghi: il sorrisetto con cui Giggino ’a Poltrona sottolineava che il M5S non è più la prima forza parlamentare era rivolto al premier: l’utilizzatore finale del suo partitucolo. Restava un problema: con l’esito disastroso – sul piano militare per l’Ucraina e sul piano economico per l’Ue – della cobelligeranza occidentale, aumentano gli italiani che vogliono il negoziato anziché il riarmo infinito (le liste di proscrizione dei “putiniani”, malgrado l’impegno di 007, Copasir, Pd e giornaloni, sono boomerang). E sia Conte sia Salvini rischiano di giovarsene, soprattutto se escono dalla maggioranza, o almeno dal governo. L’uscita dell’uno potrebbe innescare quella dell’altro. Di Maio&C. non bastano più. Bisogna rovesciare anzitutto Conte, facendo leva sulle ruggini di Grillo perché cacci il leader che Draghi ritiene “inadeguato” e Di Maio “non allineato” per lo stesso motivo per cui iscritti ed elettori rimasti lo stimano: non obbedisce alle lobby. Poi toccherà a Salvini, che sta a Giorgetti come Conte sta a Di Maio.
    Se la manovra andrà in porto, tutti i partiti della maggioranza saranno allineati e adeguati: tutti uguali, cioè draghiani. E anche lo spauracchio Meloni sarà sventato. Alle elezioni vedremo la sceneggiata del Centrodestra contro il Campo Largo e il Grande (si fa per dire) Centro, col nuovo record di astenuti. Poi il giorno dopo, comunque abbiano votato gl’italiani, tornerà Draghi o un altro commissario paracadutato dall’alto e da fuori (il solito Cottarelli, o magari un bel generale). E la Meloni sceglierà fra la resa e altri cinque anni di opposizione di Sua Maestà. Un altro golpe bianco. Perciò ieri, dopo le rivelazioni di De Masi al Fatto sulle gravissime interferenze di Draghi nella seconda forza del suo governo, non avrebbero dovuto insorgere solo Conte e il M5S, ma i leader di tutti i partiti (in primis le prossime vittime designate), il capo dello Stato, i presidenti delle Camere, gli intellettuali, i giornalisti e i giuristi che si dicono democratici: cioè quelli che avrebbero protestato se le stesse cose le avesse fatte un altro premier. Invece, silenzio di tomba. Il clima ideale per abolire, dopo il Parlamento, anche le elezioni.

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    • Ma insorgere su cosa? Tutta la storia non è semplicemente realtà. Travaglio ha completamente perso la cabeza ed è tanto paranoico quanto ridicolo. Imprigionato dal personaggio Pierino che si è auto-cucito addosso, vede complotti, esalta scenari, leaders e gruppi politici che sono in realtà miserevoli. Conte è un poverino, altro che nemico pubblico numero 1. E farà la fine del poverino

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      • Vomita le tue cazzate propagandistiche di regime lontano da Travaglio. Non meriti neanche considerazione. Scudo umano del Sistema che ci fotte alla grande. Sei pagato da qualcuno o sei in malafede di tuo? In ogni caso sei un nemico. Quindi fottiti. La situazione è troppo grave per sopportare coglioni come te.

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  2. Ma bradipo brancaleon giuseppi detto Mr.tentenna ha le palle si o nò?
    Se questo signore è il leader del fu mv5s e ha un apprezzamento intorno al 10% bisogna constatare che gli itaggliani sono disposti e seguire il primo pifferaio che si presenta.
    Spero tanto che il Dibba non si faccia coinvolgere dal novello Fracchia.

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  3. Ma un dubbio a Travaglio non viene sulle capacità da capo politico di Conte, quando dice di voler restare dentro il governo Draghi e dopo aver portato il movimento dal 33% a sotto il 10%? Ma cos’altro deve subire ancora Conte per uscire da un governo dove non sarebbe mai dovuto entrare o dare le dimissioni e tornare a fare l’avvocato?

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    • Egregio miess: conte non ha preso il m5s al 33 per portarlo al 10!!!! Dal 2018 ( quasi 33%) alle europee 2019 (quasi il 17%)il capo era di maio!
      Conte è capo da poco più di un anno, io oserei dire mai visti i corsi e ricorsi al tribunale di napoli e le gesta epiche di di maio e grillo!
      Ora Conte fenomenale presidente del consiglio, deve domandarsi: alle amministrative hanno votato poco più del 40% degli italiani, cosa fare per far sorridere quel 60% di astenuti?
      Sono la maggioranza assoluta!!!!
      La maggioranza di gente onesta e leale che aspetta un segnale e che non vuole sentire odore di FI, PD, FDI, IV, LEGA, Calenda e tutto il lerciume vecchio di secoli……
      Saluti

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      • Gentile, non è un gioco di numeri, ma una questione di serietà e coerenza. Purtroppo per lui, Conte come capopolitico una faccia da perdere l’ha e la sta perdendo, dimostrandosi inadeguato a ricoprire questo ruolo. Se proprio vuole suicidare ancora quello che rimane del movimento, rimanga pure dentro il governo e si dimetta. L’aver contribuito con Di Maio, Grillo e compagnia cantante alla distruzione della fiducia di 11 milioni di elettori lo rende complice del disfacimento del movimento. Sono soddisfazioni. Cordialità.

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    • Al massimo l’ha portato dal 15% a sotto il 10%. A portarlo dal 33% al 15% ci aveva pensato di Maio zerbino di Salvini.

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      • Gentile pirgopolinice, ha ragione. Il problema principale sta nel fatto che sono stati traditi i valori e le idee fondanti il movimento, per finire a governare con chi ha sfasciato e sta sfasciando l’Italia per due poltrone e non contare più nulla, assorbiti e facenti parte integrante del sistema che volevamo buttare giù. Cordialità.

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      • Questo è un problema non da poco, ma scompare di fronte alla pretesa di un presidente del consiglio che interviene a gamba tesa nelle questioni interne di un partito. Il primo è un problema politico, il secondo è un problema democratico.

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      • concordo
        in altri tempi ed in altri paesi
        dopo una cosa del genere il primo ministro sarebbe costretto alle dimissioni
        mi domando ma il primo e massimo garante della costituzione è morto?
        al suo posto c’è un sosia oppure un ologramma?
        perchè dal Quirinale non trapela niente
        neanche la velina “di irritazione” dei soliti quirinalisti della domenica

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      • Gentile pirgopolinice, i temi sono due e distinti. Il primo è l’inadeguatezza di Conte come capopolitico, il secondo democratico, che ha origine da quando i risultati elettorali non soddisfano i poteri marci del Paese e si formano governi mai espressione della volontà di nessuno. E dovremmo subircene ancora grazie alla legge elettorale attuale. Io la nostra chiamo ormai da tempo pseudodemocrazia. Cordialità.

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  4. non so se la ricostruzione sia corretta
    ma questo è quello che conosce Travaglio,
    ma Grillo, siamo sicuri che sia solo vittima di travisamento e manipolazione
    e non sapesse niente di quello che Draghi & C. tramavano?
    Dai suoi frequenti attacchi a Conte mi sembra che ci fosse ben altro,
    e i ricorsi al tribunale di Napoli, non c’entra niente Di Maio?
    Di Maio si è dimostrato lesto e furbo, persa la partita in tribunale.
    aveva pronto il piano B, anche in questo Grillo non sapeva niente?
    insomma attacchi esterni in massa costanti e concentrici perpetuati per anni, hanno scalfitto il Mov. ma non sconfitto;
    per decretarne forse la fine è servita la quinta colonna interna, in coppia con uno dei fondatori e l’ex capo politico del 2017.
    Meglio chiudere qui e lasciare Grillo e le sue trame con una scatola vuota e ricominciare prendendo i buoni principi, ripartendo da quello che di buono si è fatto nei primi due governi.

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  5. ancora con sto conticidio del menga, ancora con la difesa d’ufficio di questo Bamboccio con la pochette…
    ma che cazzo, Trava’, ma un po’ di dignità, no? non ti viene in mente che non sia tutto un complotto contro Conte e che, se questo coglionazzo prende un sacco di palate nei denti, sia un inetto, un incapace, uno che non è bravo?
    a parte che i “plebisciti” li ha visti solo Travaglio nella sua mente offuscata di bimbo di Conte (hanno votato in quattro gatti e Conte era l’unico candidato, a contendergli l’elezione c’erano solo i voti nulli), e che se il “conticidio” del Tribunale di Napoli è stato sventato non è grazie all’abilità di Conte (altrimenti dovremmo dire che la prima ordinanza, quella che l’ha costretto a ripetere le elezioni, è stata colpa sua) ma grazie all’onestà intellettuale del Tribunale, che ha deciso in base al diritto e non in base alle simpatie o antipatie politiche.
    per il resto Conte da quando è presidente M5S ha fatto solo dei danni, portando il Movimento al tracollo.
    ma poi una domanda: perché cazzo Travaglio continua a sostenere che il M5S dovrebbe abbandonare il governo e al contempo continua a lodare e imbrodare questo avvocaticchio senza palle che prosegue nel sostegno al governo e ripete che il M5S non ne uscirà? ma un po’ di coerenza! o Conte è bravissimo e tutto quello che fa è ben fatto, e allora Travaglio la pianti di dire su al governo Draghi un giorno sì e uno pure, o bisogna uscire dal Governo, e allora il Conte zio è un demente perché non esce.

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    • Ancora questo personaggetto frustrato e odiatore del Mazzuolatore, che all’una di notte non ha nulla da fare che spargere fiele e bava rabbiosa verso Conte. Sarebbe bello guardarlo in faccia e chiedergli in quali traumi o abusi sia incappato nella sua triste vita se il suo unico obbiettivo si concretizza nella figura dell’ottimo Conte, per cui a questo punto, il classico psichiatra di turno potrebbe stilare una facile prognosi “ConteCompulsiva” che svelerebbe un inconscio desiderio di essere sodomizzato dall’avvocato del Popolo ma nell’impossibilità di ciò ne riversi l’odio verso l’irragiungibile personaggio. Si rassegni Cucchifabio65 che il personaggetto in questione non si calma con una camomilla, lo si conosce bene su questi lidi, esso si nutre dalla rabbia suscitata dagli astanti ai suoi inutili e deliranti interventi; è a questo proposito che mi scomodo stamattina a stilare queste quattro righe, per offrirgli il necessario odio quotidiano. Poveraccio…

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      • fantastico.
        “l’ottimo Conte” ha portato al tracollo un M5S che già era in calo di consensi.
        alle ultime amministrative il Movimento ha preso il 2% di media.
        nei sondaggi il Movimento è in picchiata.
        sui territori il Movimento è inesistente.
        non esiste una linea politica tranne quella dei sondaggi di popolarità di Conte.
        tutte le riforme del M5S vengono smantellate una dopo l’altra e lui non fa un cazzo e si guarda bene dall’uscire dal governo.
        nonostante le sue presunte competenze da leguleio è stato schiaffeggiato dal Tribunale di Napoli che l’ha costretto a ripetere le votazioni sullo statuto che lui stesso aveva scritto.
        ha subito la scissione di Di Maio.
        sulla guerra ha promesso fuoco e fiamme e poi ha approvato una risoluzione che dice esattamente quello che il Bamboccio aveva detto di non volere, incluso l’invio alle armi, che va avanti incessantemente.
        etc. etc.

        e dopo tutto questo qualche bimbo di Conte continua a difendere “l’ottimo Conte” dal Mazzuolatore brutto e cattivo, come se si trattasse di una grande risorsa per il Movimento e non di una zavorra che lo sta portando sempre più a fondo.
        avete capito tutto, bastianazzi.
        buon tracollo.

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  6. Mi rivolgo anche a Lei egregio mazzuolatore, ma come mai l’Italia intera politica se la prende con, come lo chiama, aspetti: un coglionazzo, un inetto, un incapace, uno che non è bravo? Se i migliori perdono tempo avendo numeri in parlamento, mass media dalla loro, contro un inetto, Lei che pensa?
    L’Italia ha già speso 45 miliardi del pnrr, prima parte dei 209 miliardi che l’incapace, inetto ha procurato all’Italia tutta, nessuno ci è mai riuscito a far chinare la testa a francia e germania, in questo modo
    Si faccia una camomilla e si riposi, vedrà domattina sarà più riflessivo
    Saluti

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  7. Io lascerei Grillo e il” consigliori “nelle braccia di Morfeo ! Se nemmeno hanno capito di avere raggiunto l obbiettivo! Allontanarci dalle urne ! Meno si vota meglio stanno ! Perché andare a votare ? Era da tempo che si era capito che stavano tutti dal primo all ultimo a “raschiare il barile ‘ votare è una effimera opzione !! Nessuno purtroppo ha mai cambiato nulla ! Just little slides ! Grande Travaglio!! As usual ! Grazie Raf!

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  8. E’ evidente come uno tra Draghi e Conte stia mentendo. A questo punto, spetterebbe a chi accusa l’esibizione delle prove, se ne esistono. Gli indizi, tra cui il fatto che Draghi, nella sua secca smentita serale, non abbia però minacciato alcuna querela, sembrerebbero dar ragione a Conte e alla ricostruzione del Fatto.
    Prendendo per buona questa versione, considerata l’indebita (nonché indecente) ingerenza draghiana presso Grillo, tenendo conto del fatto che è pur vero che tali pressioni non si siano mai tradotte in realtà ma anzi, hanno finito con l’essere divulgate dallo stesso Grillo, seppur ragionando col senno di poi (per forza di cose ma, a quanto sembra, a suo tempo nessuno dei protagonisti è mai stato all’oscuro), forse da questo capolavoro di sputtanamento collettivo si sarebbe potuto ricavare qualcosa di più.

    Se Conte, dopo la legnata di settimana scorsa, non è stato capace di prendere questa palla al balzo per rimangiarsi, a buon diritto, il suo sostegno all’attuale Governo, questa è solo l’ennesima dimostrazione della sua monumentale correttezza, che lo porta ad essere corretto perfino verso chi non lo è con lui: tutto ciò è molto nobile, peccato che contro certi avversari non ci si possa permettere di giocare sempre pulito.
    Mi prendono i brividi a pensare alla bomba atomica, peraltro sacrosanta, che sarebbe scoppiata a suo tempo se non già Conte, Di Maio o Toninelli, ma perfino un esponente di secondo piano del M5S fosse stato beccato a fare una richiesta del genere. Eppure, nemmeno Travaglio ha il coraggio di scrivere ciò che sarebbe sacrosanto, ovvero che Draghi dovrebbe dimettersi.

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    • L’ha già scritto Scanzi, figurarsi se non lo intende Travaglio. Ma forse aspetti che lo scriva tipo Hollywood su di una collina, per farlo vedere anche ai fumistaioli come te:

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      • Ma forse aspetti che lo scriva tipo Hollywood su di una collina […]

        Francamente sarebbe ancora poco, considerate le battaglie passate e soprattutto l’enormità della cosa, riguardo alla quale, per dirla tutta, andrebbe sollecitato anche il parere di Mattarella, in quanto principale fautore di un Governo che aveva garantito essere “tecnico”, mentre ciò che sta emergendo si colloca pericolosamente vicino ai limiti di ciò che si potrebbe considerare eversivo (ed è già la seconda volta in meno di un mese, dopo la già imbarazzante faccenda delle cosiddette liste di proscrizione del Copasir, altra vicenda sulla quale non ha speso mezza parola).

        I motivi per cui questo non accade, oltre che nella correttezza di Conte (che purtroppo rischia di sconfinare nella coglioneria), sono a mio avviso da ricercarsi nel fatto che le dimissioni di Draghi attualmente non convengono a nessuno, inoltre probabilmente non conosciamo tutta la storia (non è difficile immaginare che Grillo, da bravo genovese, avrà avuto in mente qualcosa da chiedergli in cambio, anche se poi, per qualche motivo, ha comunque deciso di non farlo).

        […] la scissione di Di Maio&C., che solo un marziano o un idiota può immaginare improvvisata in due giorni […]

        Forse non te ne sei accorto, ma qua Travaglio sta parlando dei fenomeni come te, come ti avevo già anticipato settimana scorsa, in occasione di uno dei tuoi soliti commentini standardidiotizzati: https://tinyurl.com/la-cacatina-di-un-poveretto

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    • Tutto condivisibile, tranne il fatto che Conte è caduto dal pero quando ha appreso delle pressioni di Draghi su Grillo. In qualsiasi paese civile, un Primo Ministro beccato così clamorosamente con le mani nella marmellata, sarebbe obbligato a dimettersi. Ma qui, con la sensazione di onnipotenza che il silenzio ( tamburellare delle lingue sul deretano a parte) di quasi tutti da al Migliore, non c’è da aspettarsi neppure un modesto tentennamento

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    • Non uno tra Draghi e Conte, ma uno tra Draghi e Grillo. Grillo non ha riferito il “draghian-messaggio” solo a De Masi e a Conte, ma anche a molti eletti M5S. Quindi o mente il mittente o mente il destinatario.

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  9. Io non capisco cosa uno debba ancora subire per decidersi ad abbandonare il governo: al governo si da fiducia,e quale fiducia si può fare a uno che trama contro di te.Se non lo fa appare senza coraggio ( qualcuno usa termini un po’ più drastici), se ha altri motivi lo dica senza appellarsi alla “governabilità” tanto sa benissimo che senza i 5S rimasti il governo andrebbe avanti lo stesso ( se non lo ha capito,la scissione è servita anche a quello)

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  10. Conte sarà/è una degna persona ma avrebbe dovuto salutare il governo dei ” migliori” già da tempo anziché vaneggiare di restarci per difendere non si sa bene cosa visto in che modo ha operato e opera l’esecutivo, vedi riforma giustizia ad esempio. Il fatto che abbia riconfermato di volerci restare anche a fronte della gravissima ed indecente ingerenza di draghi, minuscolo voluto, lascia esterrefatti, cos’altro debba accadere perché finalmente si decida a tal passo non lo so, forse aspetta di trovare il premier nel letto di casa insieme alla sua compagna, chissà…

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  11. oramai travajo ha le allucinazioni. TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO. Bene così.

    Sono contento, specie per le SCHIFE del blog che insinuavano sui due mandati, che per loro, le SCHIFE, dovevano essere superati perchè altrimenti…perchè altrimenti!!!

    Tanto peggio, tanto meglio. Bene così.

    Sono felicissimo.

    Bene così.

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  12. Tutto ciò ci dimostra che i nostri eroi seduti in parlamento non sono nient’altro che dei semplici burattini, ben pagati, ma sempre burattini, burattini manovrati da Buttafuoco ambasciatore viceré usa a Roma e che al minimo scostamento dalla parte impostagli il povero burattino finirà come combustibile per la stufa a legna.
    Il bradipo non fa eccezione

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  13. Purtroppo Conte non ha la forza ( guida un Movimento senza stare in Parlamento) nè l’indole, diciamo anche la statura, per decisioni radicali. È tra l’incudine e il martello e non sa cosa fare. Al di là della funzione politica, dovrebbe però pretendere da sé stesso uno scatto di dignità personale. In queste condizioni, con questi ultimi eventi, anche solo per tutelare la sua immagine ( che non a caso, ora più che mai, tutti perculano) dovrebbe o dimettersi dal suo ruolo nei 5s o pretendere dai “suoi” di lasciare la maggioranza. Tertiur non datur.

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  14. Travaglio si rende conto che dipinge Conte come il bello addormentato nel parlamento e quindi uno così non può essere leader di niente visto che se la fa fare tutte sotto il naso e non proferisce verbo? I 5 stelle hanno bisogno di Di Battista perché Giuseppi non è capace a fare il suo lavoro di leader

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  15. La guerra è Conte – Grillo.
    1.Grillo trama da un anno per estromettere Conte dalla guida del movimento .
    2.Conte ha dalla sua la base
    3.Grillo ha dalla sua Di Maio e sostegno a governo Draghi
    4. A cosa mira Grillo comunicando a Conte e a Di Masi “Draghi – Conte e inadeguato e va sostituito ?
    5. Risposta molto, semplice provocare Conte per invitarlo a uscire dal governo.
    6. Se Conte cede alla provocazione e dichiara che il movimento deve uscire dal governo cosa succede ?
    7. Risposta immediata garante Grillo: sfiduciare presidente Conte
    dal statuto M5S
    “Presidente”
    È l’unico titolare e responsabile della determinazione e dell’attuazione dell’indirizzo politico del M5S. Il presidente può essere sfiduciato con delibera assunta all’unanimità dai componenti del Comitato di garanzia o dal Garante, ratificata da una consultazione in rete degli iscritti. Il presidente a sua volta può chiedere all’assemblea di sfiduciare il Comitato di garanzia ma solo «su iniziativa congiunta» con il Garante.”
    8. UNANIMITA’ dai componenti del Comitato di garanzia : FICO, RAGGi, BOTTICI – un problema per Grillo ameno che i garanti sono tutti con Grillo
    9. Per liberarsi da Conte deve solo toglier il marchio M5S .
    10.Conte non è masochista ,sta solo cercando far uscire le vere intenzioni di Grillo ,viene provocato e a sua volta aspetta l’ultima mossa prevedibile di Grillo
    11. Il finale ?

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  16. Ad ognuno la propria sfiga
    La mia è quella di aver creduto e dato fiducia ad un (fu) movimento di traditori/rammolliti/poltronari.

    Ma tutto sommato mi ritengo fortunato se penso ai poveracci che sono abbonati a certa spazzatura: gli stessi giornali che selezionano accuratamente i corpi umani da salvare e quelli no, che chiamano partigiani i nazisti di azov, ecco quegli stessi giornali/siti oggi censurano la faccenda conte – draghi
    (per censura va inteso scarsissimo valore ad una notizia del genere).
    E questo c’era da aspettarselo.

    Bene, probabilmente agli sfigati che si sentono liberal-progressisti, abbonati e/o affezionati lettori di quella m. di giornali e che magari passano per questo luogo di libertà, voglio dire: se siamo al 58° posto come libertà di stampa è anche colpa vostra che comprate quella roba immonda e date fiato a professionisti della manipolazione delle masse.

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    • 90-95%
      È la percentuale di possibilità che ritengo probabile circa un ordine partito da fuori Italia affinché il (fu) m5* venga distrutto.

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  17. scambiare Conte come un ducetto che all’interno del suo partito è padre padrone,
    è confonderlo con Berlusconi, Salvini, Meloni, Renzi, Calenda ecc.ec.. cioè partiti personali o semi personali.
    Se conoscete un pò le vicende dovreste aver capito che lui è entrato nel Mov solo nell’agosto del 2021, dopo l’ostracismo di Grillo, “non sono un coglione” “non ha visione politica”
    da subito ha dovuto affrontare una fronda interna, abbandoni, espulsioni, cause legali (Casaleggio Jr, Napoli) ecc..
    il suo metodo è il confronto, la condivisione, la mediazione tra opposte richieste,
    ha cercato di tenere unito il Mov, malgrado continue intromissioni e sabotaggi, Di Maio & C., Grillo e anche Draghi, con accuse ridicole e pretestuose, di essere un accentratore o un incapace.

    Per cui pretendere che sbatta la porta e mostri i pugni, che rovesci tavoli, che manchi alla parola data, che faccia prepotenza è mischiarlo con la feccia.
    Accostarlo a Di Battista è fare un torto a Di Battista, egli è battagliero ed appassionato nel difendere i suoi principi, coerente con le sue idee, ma sono due personalità in situazioni distinte, l’uno viene dipinto come un combattente di sfondamento, “un talebano delle convinzioni” e l’altro un giunco senza nerbo che si piega a qualsiasi brezza.
    Non è vero, sono le circostanze che sono diverse, come diceva quella pubblicità di diversi anni fa
    “per dipingere una parete grande ci vuole un pennello grande” ma no
    “Non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello”

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  18. Mr.tentenna Brancaleon giuseppi il bradipo ha chiamato draghi e gli ha dato un ulteriore penultimatum,
    Dopo varie espulsioni scissioni e menefreghismo del mv5s ridotto al nulla il capo ha tracciato la sua linea rossa, basta merda su di me altrimenti non mi faccio più la doccia e tutti ne pagheranno le conseguenze

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  19. CONTE : CHI E’ ? UN SIGNOR NESSUNO, MA OPPORTUNISTA. f.to uno che NON tifa nè perConte, nè draghi, nè Grillo, nè Di Maio, nè Letta, nè Meloni, nè Salvini , nè per nessun altro.

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  20. Parlare di democrazia in Italia è solo continuare a dare ragione ai padroni dell’informazione …il dibattito deve essere spostato snelle piazze , nei luoghi dove la gente vive lavora , nelle periferie e laaciare i morti viventi a crogiolarsi nei loro loculi , nei loro studi di talk show…

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  21. Ormai Travaglio sta diventando patetico, un disco rotto che piace tanto ai sordi. Spara con il fucile a tappi. Non si rende conto di quello che dice. È disconnesso dal buon senso ed è vittima della sindrome da accerchiamento.
    Allora: se nel M5S il leader era Crimi e non il fondatore-ideologo Grillo (succubo di Draghi); se in Forza Italia il padrone B. conta meno del dipendente Letta; se nella Lega Giorgetti comanda più di Salvini; se Conte non aveva più la maggioranza e la questua per raccattare sei debosciati alla Scilipoti fallì miseramente, ci spieghi Travaglio cosa avrebbe dovuto fare Mattarella. Andare alle elezioni per ritrovare un marasma peggiore del precedente?
    Non preoccupatevi, avverrà nel 2023 e allora sarà Travaglio ad andare in ginocchio da Draghi per evitare che “Gioggia” diventi presidente di un Consiglio dei ministri di destra.

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  22. Escludendo che Conte sia completamente pazzo – sì, ancora tendo ad escluderlo – essenzialmente mi aspetto che costui attenda il momento migliore, il “casus belli” perfetto per mollare il governikkio di Draki: andarsene adesso sarebbe da pivelli che fanno gli offesi, sarebbe per lui possibilmente più esiziale che non rimanervi dentro per chiari motivi legati indissolubilmente alla parola data, benché io personalmente con questi motivi sia in contrasto integrale sin da quasi subito (all’epoca non ebbi modo di votare sulla piattaforma Rousseau, ma stupidamente avrei dato il mio consenso, figuriamoci. Oggi e come detto, da quasi subito, ho cambiato decisamente idea). È una cosa che diceva la Ghisleri qualche giorno fa (e/o forse era la Sattanino, o, più probabile, la Palmerini dalla Gruber la settimana scorsa: non ricordo bene), e che ieri ha ribattuto Peter Gomez alla diretta del FQ su Facebook, ma che, appunto, aveva già detto qualcun altro prima di lui di recente.

    Quindi da un lato c’è un Conte iper-tradito che però si rifà alle promesse fatte al fin di onorarle mantenendo la parola data, e dall’altro c’è un Di Battista che dice, dice, ma poi vedremo cosa mai farà: per adesso sta in giro a fare il reporter in quel di Mosca e dintorni. Si vedrà, ma a me pare chiarissimo che Conte stia semplicemente aspettando l’occasione migliore: magari basterà un refolo di vento contrario, proprio una scorreggina di libellula, ma è abbastanza ovvio a mio parere che stia aspettando a gloria quel momento (a meno che non sia completamente pazzo, o masochista). Avrebbe così tutta la ragione del mondo per uscire dalla maggioranza e lasciar Draghi ai casi propri.
    Non dovesse decidere di farlo, sarà stata l’ennesima riprova che neanche il M5S sarà riuscito davvero a cambiar minimamente le cose, nel paese occidentale più corrotto, mafioso, lobbista e fondamentalmente antidemocratico che c’è. E a sua volta, sarà stata l’ennesima riprova che in Italia votare non serva a nulla. In quel caso ritornerò tra le larghe fila dei non-votanti astenuti: è inutile perdere per questo paese anche quell’oretta di tempo ogni tot anni per recarsi al seggio. È davvero tempo perso. :/

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