La Nato si blinda: “Forze di intervento rapido aumentate a 300mila soldati”

(Lorenzo Vita – it.insideover.com) – Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenbergstila il suo decalogo in vista del vertice di Madrid dell’Alleanza Atlantica. Tanti gli spunti di riflessione dati dal segretario: in particolare per quanto riguarda il rafforzamento del fronte orientale del blocco, quello a ridosso della Russia.

La direzione intrapresa dalla Nato sembra eloquente. La guerra in Ucraina, ha fatto intendere Stoltenberg, ha riattivato una serie di processi di rafforzamento dell’ombrello atlantico che passa inevitabilmente per l’aumento delle risorse e, evidentemente, delle forze in campo. Un aumento che si osserverà soprattutto nelle forze di intervento rapido che, come ha spiegato il segretario generale dell’Alleanza, passeranno da 40mila a 300mila unità. Questo non implica un reclutamento di forze nuove, ma l’aumento del numero di soldati messi a disposizione dai Paesi membri all’interno di una forza multinazionale congiunta che è stata creata proprio per permettere una risposta rapida della Nato a qualsiasi minaccia alla sicurezza del blocco ma anche a delle crisi in cui è necessario che intervenga l’intera alleanza. Non a caso è stato proprio con la guerra in Ucraina che Bruxelles ha schierato per la prima volta gli uomini della Nato Response Force con compiti di deterrenza e difesa.

La scelta di rafforzare questa forza di intervento rapida indica che la Nato ha interesse a lanciare un messaggio preciso nei confronti di Mosca. Questo non si traduce nel fatto che questi potenziali 300mila uomini impegnati nel meccanismo di intervento rapido siano impiegati prossimamente e in maniera totale per fare da deterrente a Mosca o su tutto il fronte orientale. Anche il dispiegamento avvenuto dopo le prime fasi dell’aggressione all’Ucraina è stato ridotto nei numeri anche se attualmente la Nato Response Force coinvolge 40mila unità delle forze atlantiche. L’avvertimento però rispetto al Cremlino è che nei prossimi anni saranno sensibilmente aumentate le capacità della Nato di attivare in modo rapido migliaia di soldati in caso di minaccia. E questo è particolarmente rilevante se si pensa che l’aumento del numero di Paesi membri dell’Alleanza ai confini russi fa sì che le prossime mosse di Mosca a ovest siano fortemente a rischio di un confronto con l’Alleanza. Un modo per rispondere alle richieste dei Paesi baltici e dei Balcani orientali di rafforzare lo schieramento di forze pronte in caso di attacco.

Il segnale sulle forze di intervento rapida si inserisce inoltre nel quadro di un approccio Nato diverso rispetto agli anni precedenti. Dai comandi euro-atlantici è continuamente richiesto un impegno maggiore da parte di tutti i membri per eventuali minacce contro l’Alleanza. Ed è in realtà un processo iniziato da diversi anni, in cui il conflitto scatenato da Vladimir Putin a febbraio di quest’anno rappresenta semmai un ultimo e definitivo incentivo. Sono anni che la Nato (in sostanza gli Stati Uniti) chiede ai singoli Stati membri di aumentare le proprie risorse stanziate per la difesa collettiva, siano esse finanziarie o umane. In attesa che tutti i Paesi raggiungono quello che Stoltenberg ha definito lo standard minimo richiesto, cioè il famigerato budget del 2%, Bruxelles fa un passo avanti chiedendo che alle forze di risposta rapida si aggiungano altre 260mila unità. Un segnale che riguarda non solo Mosca, ma tutti gli Stati che fanno parte dell’Alleanza.

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10 replies

  1. Ma vi rendete conto che ‘sti amerikani del cxxxo ci vogliono portare alla terza guerra mondiale?!? Come al solito lontano da casa loro, i vigliacchi!

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      • più armi!
        bisogna mandare più armi, sempre più potenti
        hanno diritto di difendersi
        bisogna sconfiggere Putin e tutti i putiniani della terra!
        L’Ucraina deve riconquistare i territori perduti, compresa la Crimea.
        Intanto però i russi bombardano ed uccidono, le loro bombe mica sono intelligenti come le nostre.
        invece quelle che abbiamo mandato agli ucraini fanno molta attenzione
        guardano prima di scoppiare in faccia agli abitanti del Donbass ed ammazzarne a decine

        ma quelli mica sono ucraini
        sono filo-russi
        sono sub-umani come i palestinesi, yemeniti, afgani, libici, siriani ecc..
        non ricordo tale indignazione di Saviano del nostro quore per questi disgraziati

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      • Da 8 anni Kiev bombarda e uccide ucraini di lingua russa. Da 8 anni sparano proiettili di mortaio, talvolta scrivendoci sopra “questo è per i bambini”. Da 8 anni c’e un aggressore e un aggredito. Questi i fatti.
        E lei, nero loquastro, quante volte si è indignato negli ultimi otto anni, per i bambini estratti morti?
        E tacere ogni tanto, evitando di esporre il suo patetico e ottuso limite, figlio di una vista e un udito selettivo?

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      • E quindi @Adriano?
        Fai la gara dell’indignazione? Come quell’altro figone di @Martello?
        20%, 15%, 10%, 5%… patetiche percentuali da pacifista da divano a cui non frega un caxxo né dei palestinesi, né dei siriani, né degli yemeniti, né tantomeno degli ucraini.
        Poi c’è l’altro:. “e lei, nero loquastro, quante volte si è indignato negli ultimi otto anni, per i bambini estratti morti?”.
        E LEI?

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      • io non m’indigno a comando
        secondo la hitparade del momento
        sapevo fin dall’inizio, al contrario di chi si esaltava per la guerra,
        che sarebbe successo questo:
        a morire sarebbero stati i fessi che credono a chi li manda in guerra
        e gli innocenti
        tu?
        che non fai altro che fare il tifo per una parte
        quella che ha fomentato, e si è lasciata manovrare, in una guerra stupida, insensata, suicida
        per conto terzi.
        Cosa pensi rimarrà dell’Ucraina e della sua popolazione tutta?
        anche quella che nel 2014 ha scoperto che la propria patria gli è nemica?
        che i tuoi politici ed amministratori stavano per mettere in pratica una pulizia ideologica?
        per non parlare degli abitanti della Crimea, che sono stati costretti a cambiare addirittura nazione.
        e tutto per quale motivo?
        per dei giochi di potere tra potenze che capiscono solo l’uso della forza e delle armi
        non so a che gioco tu giochi
        ma da quello che posti
        a te non frega niente degli ucraini
        fai solo esercizio di rompicoglioni
        ameno che tu non abbia i tuoi sporchi propositi di propaganda prezzolata
        in ogni caso hai tutto il mio disprezzo

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  2. Io divido l’indignazione in questo modo.
    1)50% agli 800 mln di denutriti/malnutriti cronici nel mondo nel 21°secolo con annesse decine di milioni di bambini morti di FAME, non di guerra.
    2)Il restante 50% diviso tra popolazione Palestinese, Siriana, Yemenita e Ucraina, in rigoroso ordine cronologico.
    Pertanto
    20% Palestinesi
    15%Siriani
    10%Yemeniti
    5%Ucraini
    Cordialità

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  3. Il problema non è tanto che non “gliene frega niente” degli Ucraini ( del Dombass, per gli altri pochi problemi) : il problema è che non glie ne frega nulla degli Europei. Lo abbiamo ben visto con i bombardamenti a cappero e le conseguenti stragi di civili nella II Guerra mondiale.
    Se proprio vogliamo rimanere “sul pezzo” : vittime US 413.000. Vittime URSS 25.000.000.
    Ma i “liberatori dal nazismo” sono stati gli Americani, ovvio… L’ ha detto anche Benigni, e col suo fake ci ha vinto l’ Oscar.

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