“Il posto più pericoloso del mondo”: cos’è il Suwałki gap

(Federico Giuliani – it.insideover.com) – Fino a qualche mese fa il “luogo più pericoloso al mondo” era Taiwan, la famigerata isola situata nel Mar Cinese Meridionale e al centro del braccio di ferro a distanza tra Cina e Stati Uniti. Adesso, complice la guerra in Ucraina e l’inasprirsi di tensioni nel cuore dell’Europa, c’è un nuovo “posto più pericoloso del mondo”. Si chiama Suwałki gap, ovvero Corridoio di Suwałki, ed è un’area scarsamente popolata a sud-ovest del confine tra Lituania e Polonia.

La sua pericolosità sta nel fatto di essere il primo punto di contatto geografico tra Russia e Nato nel caso di un’ipotetica resa dei conti tra Mosca e l’Alleanza atlantica. Considerando che nell’area citata si trovano soltanto campi e distese verdi, c’è chi sostiene che non avrebbe senso, per il Cremlino, attaccare un luogo simile. Eppure basta dare un’occhiata ad una qualsiasi cartina geografica per rendersi conto che non è così.

Intanto il Corridoio di Suwałki è una rotta terrestre diretta a Kaliningrad, l’enclave russo affacciato sul Mar Baltico. Inoltre, a fronte di un conflitto con l’Occidente, la Russia potrebbe penetrare nel corridoio contemporaneamente da est e da ovest. In tal caso, i Paesi baltici verrebbero letteralmente isolati dai loro alleati europei a sud.

Corridoio e ponte

Come ha spiegato Politico, un’invasione russa taglierebbe fuori LituaniaLettonia ed Esonia dal resto della Nato. Certo, uno scenario del genere comporterebbe anche un confronto immediato tra il Cremlino e i membri della Nato, e dunque un conflitto nucleare con tutti i gravissimi rischi che ne scaturirebbero.

Il Suwałki Gap è comunemente detto corridoio. Vladimir Putin potrebbe però trasformarlo in un ponte per collegare la Russia a Kaliningrad, proprio come ha fatto in Ucraina meridionale conquistando i territori del sud per avvicinare la Federazione Russa alla Crimea.

Se ci fosse un ponte terrestre capace di unire l’enclave russo di Kaliningrad alla Russia, allora Mosca potrebbe unire in un colpo solo le truppe russe stanziate proprio a Kaliningrad con quelle di stanza in Bielorussia (con Minsk, ricordiamolo, stretta alleata russa). A Kaliningrad, la Russia può contare su una ingente presenza militare, che comprende armi nucleari, decine di migliaia di soldati oltre alla sua flotta baltica.

La Nato e i rischi futuri

Al momento non ci sono segnali capaci di indicare un imminente assalto russo per conquistare il corridoio. In ogni caso, è fondamentale prestare attenzione alle parole di Putin. Il presidente russo sembra divertirsi a far indovinare all’Occidente quale sarà la sua prossima mossa. Terminerà la sua “operazione militare speciale” con la conquista del Donbass, proseguirà verso ovests tendando di prendersi Odessa oppure metterà nel mirino il Suwałki Gap? Impossibile dirlo con certezza.

Qualche settimana fa Putin ha elogiato le gesta imperiali di Pietro il Grande spaventando i Paesi baltici, mentre Mikhail Kasyanov, ex primo ministro russo, ha lanciato una previsione emblematica, sostenendo che “gli Stati baltici saranno i prossimi” se l’Ucraina cade.

Sia chiaro: se la Russia dovesse toccare una tra Polonia o Lituania, allora scatterebbe immediatamente la disposizione di mutua difesa contenuta nell’articolo 5 della Nato. Ma siamo sempre al livello teorico. “Quanto sarebbero ansiosi Washington e la Nato di rischiare l’Armageddon su un tratto di terreno agricolo, in gran parte disabitato, che pochi dei loro cittadini sanno che esiste? È esattamente il tipo di caso limite che Putin si è dimostrato ansioso di testare”, ha scritto Politico. Ecco perché il Suwałki Gap è diventato, di colpo, il posto più pericoloso al mondo.

8 replies

  1. È quello che il rimbambidet e i suoi cani da riporto stanno cercando di fare,ossia stanno provocando la Russia bloccando un loro diritto inalienabile, il trasferimento di merci da Russia a Russia,
    Ma non credo che rimbambidet voglia sperimentare la ricezione di un biglietto da visita da Mr.Sarmat

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  2. Due grandi errori sulla Russia – Di Helmholtz Smith
    di Helmholtz Smith

    La politica americana e occidentale nei confronti della Russia si basa su due gravi errori. (Un notevole eufemismo, ovviamente: gli ultimi trent’anni mostrano che le idee occidentali convenzionali sulla Russia sono quasi completamente sbagliate.)

    Ma questi due si ripetono all’infinito e, non importa quante volte si siano smentiti, rimangono i presupposti fondamentali dei tentativi dell’Occidente di cambiare o controllare la Russia.

    Il primo è l’idea che l’economia russa sia debole, squilibrata e dipendente dalle entrate dell’Occidente. La seconda è che Putin è il capo di una banda di ladri che, se fatta soffrire, si libererà di lui. Le sanzioni faranno crollare la prima e porteranno il dolore a causare la seconda. (Un’altra illusione è che una volta che Putin se ne sarà andato, tutto sarà di gradimento all’Occidente, ma ho detto che c’erano una moltitudine di idee sbagliate.)

    Per prima cosa consideriamo l’economia russa. Gli editoriali che dicono che l’economia russa è grande come il Texas o il Belgio o il Lussemburgo o qualsiasi altra cosa semplicemente traducono i rubli in dollari e galoppano verso la conclusione prestabilita. Non si chiedono mai quanto sia grande il programma spaziale del paese a cui è paragonata la Russia, o quanti sottomarini nucleari produce, o nuove stazioni della metropolitana, aeroporti o ponti che apre, o se quel paese produce tutti i tipi di aeroplani e camion, o come molto cibo viene coltivato ed esportato o qualsiasi altra cosa che misuri effettivamente un’economia reale.

    Non appena lo facessero, ovviamente, vedrebbero che l’economia russa è molto più grande di quanto suggerisca il puerile confronto rublo-dollaro. E uno sguardo leggermente più attento rivelerebbe che l’economia russa è quasi autosufficiente. Ma l’Occidente continua fiducioso che la Russia sia una “stazione di servizio con armi nucleari” e che la sua debole economia possa facilmente crollare. La RAND ha basato un’intera strategia sulla ” più grande vulnerabilità della Russia… è la sua economia, che è relativamente piccola e fortemente dipendente dalle esportazioni di energia

    Persistono di fronte a ogni esperienza contraria. L’UE ha tagliato le esportazioni di cibo in Russia, suppongo, per portare la gente nelle strade per protestare contro la scomparsa del formaggio esotico (ricordate il crepacuore di Masha Gessen per il mio piccolo formaggio ?) La Russia ha risposto in modo intelligente e ora è autosufficiente per quanto riguarda il cibo e l’Europa ha perso quel mercato. Biden avrebbe ridotto il rublo in macerie, ma Mosca lo ha contrastato senza sforzo e il rublo è ora legato all’energia, una delle basi più solide che una valuta possa avere.

    E ancora le sanzioni si accumulano. Ma è educativo: ora sappiamo molto di più su cosa viene usata la potassa e da dove viene . E neon : chi sapeva che era importante? Terre rare ! Bottiglie di birra ! Mosca sta iniziando solo ora a contro-sanzionare e il mondo sta scoprendo che la Russia è un grande produttore di molte cose importanti e se le sanziona, ti ritroverai a corto di molte cose di cui non avevi mai sentito parlare. (Penseresti che chiunque possedesse un atlante sarebbe in grado di capire che un paese grande come la Russia deve essere un grande produttore della maggior parte delle risorse).

    Biden può incolpare Putin quanto vuole, ma sanzionare l’energia e la potassa è un certo modo per aumentare i prezzi a tutto tondo. Biden pensava che la Russia avesse ” armi nucleari e pozzi petroliferi e nient’altro “. Forse le persone che gestiscono la Russia sono più brave a pensare e vedere la realtà di quanto pensassimo. (Ancora un’altra ipotesi occidentale sbagliata: cosa c’è negli ultimi vent’anni che suggerisce che siamo più intelligenti di loro?)
    L’idea che la Russia sia una grande cospirazione criminale e Putin sia il capo dei capi è alla base della strategia delle sanzioni personali. Tal dei tali è considerato “vicino a Putin”, qualunque cosa significhi, e gli viene impedito di andare a Parigi per comprare il formaggio e il suo yacht gli viene confiscato . Arrabbiato, si siede con gli altri capi e decide che è ora che il capo venga trovato a faccia in giù in una ciotola di kasha e sangue. I think tanker ci dicono che Putin è il capo ladro che mantiene il potere diffondendo il bottino in giro, false elezioni e facendo sparire i critici. (A proposito, non avrebbe dovuto cercare di uccidere Navalny, dov’è l’oped savant che spiega perché è ancora vivo?)

    Tutte le elezioni in Russia sono false, tutti i sondaggi d’opinione sono falsi, tutti i media sono controllati dal Cremlino, gli underbosses stanno soffrendo, quindi perché Putin è ancora lì? Sicuramente non potrebbe essere che sia il capo di stato eletto molto popolare e rispettato – suggerire che ciò significherebbe mettere in discussione tre decenni di think tank degli Stati Uniti e dell’UE. Pertanto deve essere solo un’altra sanzione per essere stroncato. E così più nomi – tutti “vicini a Putin” – si aggiungono a più liste. Ma non cambia nulla.

    Questi due errori continuano a funzionare. La Russia è ora il paese più sanzionato di sempre e i politici occidentali pensano ancora che un altro giro di “dure sanzioni” farà il lavoro. Ma più sanzioni sopravvive, più la Russia diventa a prova di sanzioni.
    Le guerre sono irruzioni della realtà brutale nella fantasia e la guerra in Ucraina sta mettendo a nudo il vuoto compiacimento alla base della visione occidentale della Russia. Sarà un inverno freddo e affamato in Europa e in alcune parti dell’America. Non posso incolpare Putin per sempre.

    Ma la verità deprimente è che le menti raramente vengono cambiate, devi cambiare l’uomo. Per quanto tempo ancora i leader occidentali sopravviveranno ai loro ripetuti fallimenti?

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    • Mi scusi sig Alessandro posso chiederle gentilmente dove ha recuperato questo interessante articolo
      Di Helmholtz Smith?
      Grazie in anticipo

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      • La ringrazio per la cortesia,avevo scambiato l’autore con un vecchio matematico(caso di omonimia).
        Comunque nel pomeriggio approfondisco perché mi sembra un sito interessante.

        Adesso ho l’acquolina in bocca per un pranzo da re:totani,calamari,gamberoni freschi e appena presi.

        Buon pranzo a tutti

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  3. Facciamo l’ipotesi che gli US decidano, ovviamente per interposta persona, che dobbiamo partecipare direttamente alla “missione di pace” per ” riportare la democrazia nel Dombass”, cosa potremmo fare noi poveri cittadini “democratici”?

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  4. “Il presidente russo sembra divertirsi a far indovinare all’Occidente quale sarà la sua prossima mossa. ”
    Altrettanto, si potrebbe dire che il Presidente USA e il Segretario della Nato dagli assonanti e purtroppo ridicoli cognomi per gli Italiani, quanto si divertono, da anni, a far indovinare alla Russia etc.?

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