Il rilancio del M5S non parte dividendosi

Ora che il tribunale di Napoli ha sancito la legittimità della leadership di Conte si rafforzano le voci di una nuova scissione nel M5S.

CONFERENZA STAMPA DI GIUSEPPE CONTE

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Ora che il tribunale di Napoli ha sancito la legittimità della leadership di Giuseppe Conte nei Cinque Stelle, si rafforzano le voci di una nuova scissione nel M5S. Il voto annunciato dall’ex premier sulla deroga ai due mandati, e soprattutto l’ipotesi di uscire dalla maggioranza che sostiene Draghi, spingerebbe un manipolo di parlamentari a prendere una strada diversa, anche per non lasciare Palazzo Chigi in balia del Pd e delle destre.

Mentre proprio il segretario dem, Enrico Letta, continua a parlare di un campo largo progressista come unica possibilità per non soccombere ai sovranisti, nel caso di una nuova diaspora il perimetro dei 5S si stringerebbe ancora di più, col risultato di diventare nella migliore delle ipotesi un orpello di via del Nazareno.

Un finale amaro per una forza politica che ha acceso un’enorme speranza di cambiamento nel Paese e ancora oggi porta con sé valori introvabili in altri partiti, a cominciare dal sostegno alle persone in difficoltà economica, da un sincero rispetto dell’Ambiente, dallo sgombero dei corrotti e dei soliti circoli di potere dalle istituzioni.

Dunque Conte, con il nuovo ruolo nel M5S, può tornare a far crescere i Cinque Stelle coinvolgendo con pazienza sia chi è rimasto dentro pur non condividendo tutte le scelte, sia chi ne è uscito per lo stesso motivo, come Di Battista, spiegando poi agli elettori chi ha fatto il possibile per tirarci fuori da anni difficili e chi invece fa demagogia. Ma pensare di crescere continuando a perdere pezzi è una strada che non spunta.

8 replies

  1. Io credo che continuare a sperare religiosamente e/o acriticamente nel futuro del m5s o a sbavare la propria ostilitá spesso idiota nei confronti del medesimo non serva. Le ultime elezioni politiche credo ci abbiano insegnato che siamo tutti bravissimi a trattare di questo argomento come al bar – e dei peggiori, a volte – e non azzeccarci comunque. Forse proprio per questo.

    Chi vivrá vedrá.

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  2. Si pedulà..là..là il M5s è morto…è una vita che lo dicono,il fu.. ecc,.. ma siamo sempre dentro a rompere i coglioni..poi si sentono voci ,si voci dicono che …. senza alcuna dichiarazione ufficiale da …fonti ufficiali…tutte ilazioni dei grandi giornaloni e giornalai del sistema.
    La “deroga” al secondo mandato? Una deroga voluta da Conte o messa in discussione fra gli iscritti?
    Mi auguro che sia messo a votazione della base,messa così sembra che Conte sia l’artefice della deroga.
    Pazienza ce ne faremo una ragione ,come al solito,dellA TENDENZA DI CERTI REPORT.

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  3. Campo largo progressista
    È una definizione a dir poco oscena.
    Si tratta di una accozzaglia di affaristi sostenuta da un apparato mediatico reazionario.
    Per dare speranza agli elettori delusi (e sono milioni), il (fu) m5* deve essere guidato da di Battista con conte a supporto con una sua lista.
    Qualsiasi altra ipotesi porterà alla dissoluzione completa del (fu) m5* perché non può competere con la partitocrazia, specialmente se si allea stabilmente.

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    • Ancora una volta totalmente d’accordo con Giansenio. Ma per far riprendere un “marchio” quasi fallito come il marchio 5stelle, DiBattista dovrebbe prenderne le redini ora. Dopo è troppo tardi per recuperare consensi. Se no meglio che Dibba si proponga leader di un altro Movimento. Anche Alternativa.

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  4. Chi ne è uscito, come Morra e Lezzi, è stato espulso, caro direttore.Per quanto riguardo Di Battista è davvero inimmaginabile vederlo coinvolto in una alleanza con il pd draghiano come del resto quelli coerenti di Alternativa. A disposizioni vi sono Di Maio e i suoi pretoriani.

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  5. “anche per non lasciare Palazzo Chigi in balia del Pd e delle destre”
    e le chiappe scoperte no?
    Pedullà sono tornato a leggerti dopo tantissimo tempo
    ma non ti smentisci proprio
    arrampicatura sugli specchi
    e devozione assoluta verso Di Maio & C.

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  6. Io ho mai notato alcuna differenze tra il PD e la destra,
    Mentre la destra non ha vergogna di dimostrare quel guazzabuglio di corruzione e malaffare che caratterizza la sua componente
    Il PD lavora in un modo più subdolo, finge di esser sinistra ma fa cose che la destra non avrebbe mai il coraggio di fare, un mettinculo di prim’ordine,
    Praticamente un partito di mafiosi occulti.

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