
(Dott. Paolo Caruso) – La gattina e il molosso… Sembra di vivere una fiaba. Cosa si poteva aspettare da Trump, uomo primitivo cui interessa solo l’osso da spolpare per rimpinzarsi di denaro? Da “cane arrabbiato” questa volta ha prescelto la nostra Presidente del Consiglio, da sempre a Lui servile, per esternare acredine per il suo fallimento. Bersaglio delle sue invettive per non averlo seguito insieme alla Ue nella folle guerra contro l’Iran, che l’ ha visto ingloriosame perdere. Da capo supremo, vuole tutti ai suoi ordini. Il servizio da lui è trasformato in beneficio personale. Egli se la intende, gli rimprovera nella replica la Meloni, solo con quelli della sua stessa risma. Arroganti come lui. L’ Unione Europea gli è di intralcio, con la guerra dell’Ucraina. Egli con la Russia vuol fare business. Così a turno scarica le sue frustrazioni sui singoli componenti della UE. Stavolta è toccata all’Italia. La Meloni al G7 provava a ricucire con bacetti e self. “Richiesti” , come dice la Meloni, e “non implorati”, come al contrario, afferma il molosso. Aggiunge, da cafone, di “averle concesso quel self, implorato e ripreso dalle telecamere, perché le faceva pena!” (sic!). A camere spente, con volgarità e con totale assenza di fair-play quale è il suo stile, disse che ripudiava la Meloni anche “come fan”. I media ormai privi di qualsiasi obiettività e contenuti riportano a grandi titoli lo sgarbo subito dall’ Italia dal molosso a stelle e strisce. Ma l’ Italia non è la Meloni, una gattina che miagola e fa le fusa al padrone americano. Infatti la Premier è rimasta capo partito e quando starnazza si rivolge alla sua gente, al suo elettorato. Prima lo “scandalo delle ginocchiere” ad opera del deputato 5 Stelle che fotografava in pieno l’ atteggiamento servile della Meloni nei confronti del Tycoon, ma che deliberatamente veniva travisato da menti perverse che affollano le aule parlamentari e amplificato dalla Stampa amica, ora invece con le offese ricevute da Trump che non scalfiscono di sicuro la sua scarsa sensibilità e l’ aggressività verbale dimostrata. Il tutto per sviare l’attenzione dell’ opinione pubblica dai gravi problemi economici che attanagliano il Paese. Così sotto gli occhi del mondo, il molosso, spegne il sogno della nostra Caciottara di potere ricucire quel rapporto servile raffreddatosi negli ultimi mesi. Un rapporto tossico per la nostra economia, infatti dazi, costo elevato del gas americano, acquisto di armi statunitensi ecc. hanno messo in ginocchio il nostro Paese. Il guitto americano, incapace della più elementare educazione, così ha messo in luce che il Re è nudo, che la Sovranista di casa nostra, nonostante cuoricini e bacetti è alla sua merce’. L’ Europa, altra realtà da Lui ignorata e fatta a pezzi dal suo temperamento psicopatico, è in preda alla pochezza delle sue “donnine” istituzionali “, quindi……. non pervenuta.
Il pannocchia riceve informazioni dettagliate sul clima politico del nostro paese. Se ha deciso di radere al suolo il rapporto non certamente ostile con la caciottara temo sia per favorire qualcosa d’altro. Per dirla in altre parole credo che a Vannacci queste ‘baruffe chiozzotte’ tra il pannocchia e la caciottara non dispiacciano affatto.
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