Putin: “Anche noi come Pietro il Grande dovremo riprendere quello che appartiene alla Russia”

Il presidente russo rassicura le imprese. Il premier Johnson: “Nessuna pace attraverso cattivi compromessi”. Il presidente indica l’Occidente come nemico, che tenta di indebolire Mosca con le sanzioni: “Non ci metterà dentro un recinto”. Putin ha rilanciato il suo messaggio incontrando i giovani imprenditori russi […]

(DI GIAMPIERO GRAMAGLIA – Il Fatto Quotidiano) – Se mai l’Ucraina fosse tentata di negoziare con la Russia, Boris Johnson è pronto a dissuaderla: indurre Kiev a un “cattivo compromesso”, a un accordo di pace imposto dalla Russia, sarebbe “ripugnante”; e l’Occidente non deve farlo. Se poi i prezzi in tempi di guerra salgono, è l’effetto “dell’aggressione all’Ucraina di Vladimir Putin”. Il premier britannico lo dice a uso e consumo dell’opinione pubblica interna; ma le sue parole suscitano un’eco positiva a Washington e trovano terreno fertile a Kiev.

A Mosca, il ministro degli Esteri Serguiei Lavrov ribadisce che l’Occidente “deve rendersi conto che la connivenza con l’atteggiamento militarista di Kiev non porta nulla di buono”. E Putin avvisa: “La Russia non farà la fine dell’Urss, la nostra economia resterà aperta”. Il presidente indica l’Occidente come nemico, che tenta di indebolire Mosca con le sanzioni: “Non ci metterà dentro un recinto”. Putin ha rilanciato il suo messaggio incontrando i giovani imprenditori russi, a cui ha promesso sostegno da parte del governo. Il presidente Zelensky ha deciso che parteciperà in video conferenza al summit Nato in Spagna il 28 giugno, Il giorno dopo i colloqui di Ankara sulla ‘diplomazia dei porti e del grano’, si respira meno ottimismo a Mosca e a Kiev. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dice che non è stato raggiunto alcun accordo sull’esportazione di carichi di grano ucraino attraverso il Mar Nero, nonostante la Turchia spinga per un’intesa che garantisca un passaggio sicuro al grano finora bloccato e possa alleviare la crisi alimentare globale. In un tweet, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres scrive: “L’invasione russa dell’Ucraina deve finire. Ma finché ciò non accadrà, abbiamo bisogno di azioni immediate: 1. Dobbiamo portare stabilità ai mercati alimentari ed energetici globali. 2. Abbiamo bisogno di rendere immediatamente disponibili risorse per aiutare i Paesi e le comunità più povere”.

La Commissione europea la settimana prossima potrebbe dare all’Ucraina il via libera allo status di candidato all’ingresso in Ue. È quanto riporta Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier secondo le quali al tavolo del collegio dei commissari della settimana prossima approderà la raccomandazione che conterrà il placet dell’esecutivo europeo. Il via libera sarà legato ad alcune condizionalità sullo stato di diritto e sulla legislazione anti-corruzione in Ucraina. Se la Commissione varerà la raccomandazione, il suo parere positivo sulla candidatura ucraina approderà al summit europeo di fine giugno. Mentre la Nato prosegue le esercitazioni nel Baltico, il presidente polacco Andrzej Duda critica, sulla Bild, le prove di dialogo con Mosca avviate da Francia e Germania. E il presidente turco Tayyep Recep Erdogan cambia bersaglio, ma sceglie sempre un target nella Nato: dopo Svezia e Finlandia, che darebbero assistenza a terroristi curdi, se la prende con Washington per l’aiuto fornito alla Grecia: “Ci sono nove basi statunitensi, create lì. Contro chi sono state stabilite? Loro dicono ‘contro la Russia’. Noi non ne siamo sicuri”. Sul terreno, continua la battaglia di Severodonetsk e i russi avanzano su Sloviansk, bombardano Kharkiv. Nelle parole di Zelensky, “Severodonetsk rimane l’epicentro dello scontro nel Donbass. Difendiamo le nostre posizioni e infliggiamo al nemico perdite significative. E’ una battaglia molto feroce, molto difficile, probabilmente una delle più difficili di questa guerra… Per molti aspetti, il destino del Donbass viene deciso lì”. L’impianto chimico Azot è stato bombardato per due volte nelle ultime 48 ore: vi si sono rifugiati circa 800 civili, 200 dipendenti e circa 600 residenti. Almeno due officine sono state colpite, tra cui una per la produzione di ammoniaca, ma non ci sono informazioni sulla sorte dei civili. Dentro l’impianto ci sarebbero anche alcune unità militari ucraine che, secondo i combattenti filorussi, sarebbero in fase d’arretramento. Ieri, la corte suprema della autoproclamata Repubblica popolare del Donetsk ha condannato a morte due volontari britannici che combattevano con gli ucraini, Aiden Aslin, 28 anni, e Shaun Pinner, 48 anni, e uno marocchino, Saaudun Brahim. I condannati possono chiedere la grazia. Il governo Johnson si dichiara “profondamente preoccupato”: “Abbiamo ripetutamente detto che sono prigionieri di guerra: non vanno strumentalizzati a scopi politici ed hanno diritto all’immunità in base alla Convenzione di Ginevra”.

14 replies

  1. Ho cercato nell’articolo ciò che sta scritto nel titolo (per capire meglio il senso di quelle parole), ma non l’ho trovato…

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  2. Segnalo:

    https://www.governo.it/it/diretta-video

    Gabrielli (tra l’altro tridosato eppure positivo Covid….giacché l’adagio del suo capo “ti vaccini non viene contagiato e non contagi” è una Fake) smentisce il Corriere della Sera, quindi Sarzanini e Guerzoni so’ du cazzare, come si dice a Roma. Una manina, definita “infedele” dallo stesso Gabrielli, ha fornito un report alle nostre “ Thelma & Louise” e loro ci hanno ricamato sopra sbrigliando i cavalli della fantasia e arrivando a miti e leggende. Il dubbio odierno è quindi se il Governo agirà nei confronti delle due spacciatrici di Fake, magari proprio con quegli stessi dipartimenti che indagano su questi reati, o se il Corriere ha approfittato per linciare pubblicamente i contrari alla linea governativa. Insomma, nonostante i chiarimenti di Gabrielli, la vicenda è ancora molto oscura…..

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      • Già si sapeva delle probabili varianti. Erano pressoché attese, ma si è taciuto per non scoraggiare le vaccinazioni già controverse (ti vaccini o non lavori, firmando una liberatoria dove ti assumi tu tutte le responsabilità, non io stato).
        Non siamo all’asilo…

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      • Le pilloleeeeeeee le pilloleeeeeeeeeee
        Le pilloleeeeeeeeeeeeeee
        Azz, sei proprio da ricovero in una struttura protetta,

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      • L’importante è che tu abbia tutto chiaro….sopratutto quando a ottobre/novembre ti faranno l’aggiornamento alla penultima moda del siero!
        Ciao suor PaolaBL degli inoculati variati, sei in odor di santità.

        N.B.: sto’ vaccino è na’ sóla!

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  3. Ma figurati che il Governo va contro Cairo… Davide contro Golia?
    Tutta propaganda e giornali venduti (forse…)

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  4. Si potrebbe attendere la fine della guerra e trasferirci tutti in Ucraina, dove il Covid non esiste e neppure gli altri malanni: nelle fosse comuni solo morti di guerra. Tra l’ altro è stato promesso un immenso Piano Marshall, mentre qui, in autunno… sorci verdi…
    Facciamo così: qui rimangono le migliaia e migliaia di “badanti e amanti”, alle quali, parola si Silieri, non si può imporre alcun vaccino (“Se non accettano non possiamo corrergli dietro con la siringa…”) e noi ci trasferiamo in massa nel nuovo El Dorado che, con la democrazia riportata dalle nostre armi,, rinascerà. Al massimo saremo costretti a vedere ancora per decenni la soap di Zelensky, ma abituati come siamo a Un posto al sole, che vuoi che sia…
    O no?

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    • @Carolina un’idea geniale! Non so se per l’autunno sarà completamente pacificata e democratica ma potrebbe essere un’ottima soluzione, tanto più che la ricostruzione concorrerá a pagarla l’Italia, senza alcun beneficio di ritorno.

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