Massimo Fini: “La fine del secolo americano”

Negli anni Cinquanta il mito americano era imperante nell’Europa occidentale e in particolare in Italia dove scontavamo anche un forte complesso di inferiorità nei confronti dei “liberatori”. Nel 1956 Renato Carosone cantava: “Tu vuò fà l’americano, ‘mericano, ‘mericano… […]

(Massimo Fini – massimofini.it) – Il Novecento è stato il “secolo americano”. Il Duemila apparterrà ad altri. Anche se gli Stati Uniti non si rassegnano a perdere la loro primazia mondiale e sono perennemente in allerta contro chiunque tenti di intaccarla.

Negli anni Cinquanta il mito americano era imperante nell’Europa occidentale e in particolare in Italia dove scontavamo anche un forte complesso di inferiorità nei confronti dei “liberatori”. Nel 1956 Renato Carosone cantava: “Tu vuò fà l’americano, ‘mericano, ‘mericano… Tu vuoi vivere alla moda, ma se bevi whisky and soda po’ te siente ’e disturbà. Tu abball’ o’ rocchenroll, tu giochi a baisiboll, ma si’ nato in Italy. … si tu lle parle miezo americano… Quanno se fa ll’ammore sott’ ‘a luna, comme te vene ‘ncapa ‘e di’ ‘I love you’?”. Poi vennero i Dik Dik con Ti sogno California, con meno inferiority complex ma la stessa ammirazione per il mondo al di là dell’oceano. Ma Ti sogno California è del 1965 e da allora molta, moltissima acqua è passata sotto i ponti. Adesso credo che siano pochi i ragazzi italiani che sognano l’America. Io non capisco come ancora oggi l’America possa passare per un faro delle democrazie liberali contro cui, abbacinati, andiamo a sbattere cocciutamente come le falene sbattono contro ogni fonte di luce restandone poi tramortite. È un Paese violentissimo. Di una violenza che origina molto spesso non da ragioni politiche (ci sono ovviamente anche quelle, la questione afro, i muri eretti contro le migrazioni dal Messico), ma da un malessere profondo che è individuale più che collettivo. Le notizie che ci giungono dall’America delle stragi in apparenza senza alcun senso, compiute per lo più da giovanissimi, sono solo una parte di quelle che vengono effettivamente commesse. Mi scrive il mio amico americano G.P. Biondo che vive proprio in California, la regione più ricca e nello stesso tempo più povera del mondo: “Caro Fini, come lei sa, da noi ci si spara giornalmente, ma solo le sparatorie che fanno ‘comodo’ vengono pubblicizzate dai media. Durante il Memorial Day Weekend abbiamo avuto 14 mass shooting e a malapena se ne è parlato. La maggioranza di queste sparatorie, ovvero l’80 per cento, vengono compiute da giovani dai 25 anni in giù. Sembra che i giovani si sentano senza speranza”. Un americano su 5 sviluppa problemi psichici annualmente, 1 su 20 ha seri problemi di salute mentale. Ogni anno, nella fascia di età fra i 6 e i 17 anni, 1 su 6 sviluppa problemi psicologici. Il suicidio è la seconda causa di morte delle persone comprese tra i 10 e i 34 anni. Dati del National Alliance on Mental Illness riferiti al 2020. Peraltro, con tutta evidenza, il problema non riguarda solo le giovani generazioni se, come abbiamo riferito in un recente articolo, 564 americani su mille fanno uso abituale di psicofarmaci (di psicofarmaci, non di droga, quello è un problema aggiuntivo e a parte). Questo dato, che ho inserito ne La ragione aveva torto?, è più vecchio, data dal 1983. Ma tutto autorizza a pensare, confrontandolo con quelli del 2020, che questa percentuale non sia diminuita, anzi è molto probabile che sia aumentata.

Non voglio con ciò dire che tutto negli States sia da buttare. Gli americani sono coerenti con i propri principi, col loro mito “dall’ago al milione”, per cui chiunque, sia pure delle più umili origini, può diventare miliardario. Poiché il loro mito è il business, se tu presenti un progetto che procura denaro non hai bisogno, in linea di massima, di avere alle spalle gruppi potenti e lobbies di ogni genere. In fondo la storia di Steve Jobs, di Bill Gates, di Mark Zuckerberg è questa. Da noi invece prevale il familismo, essere figlio di qualcuno, che spesso sfocia nel rapporto puramente mafioso con l’appoggio, spesse volte, dei partiti che sono a loro volta delle vere e proprie mafie legalizzate. E questa è la tabe peggiore, e gravida di pesanti conseguenze, della società italiana contemporanea. Per contro il mito egalitario americano si rovescia, paradossalmente, nel suo contrario: per uno che sfonda, decine di milioni di persone sono lasciate agli stracci. Negli Stati Uniti non esiste un sistema sanitario pubblico, a Cuba sì.

Insomma l’America di oggi non mi pare proprio un Paese da imitare. Inoltre sul piano internazionale gli Stati Uniti e la Nato, che sono poi la stessa cosa, ci hanno trascinato in guerre disastrose che a volte, nonostante la nostra super superiorità militare, siamo riusciti addirittura a perdere nel modo più ignominioso come quella contro i Talebani, e in altre, aggressione alla Serbia nel 1999, all’Iraq (2003), alla Somalia degli Shebab (2006/2007), alla Libia di Gheddafi (2011), le cui conseguenze devastanti si sono riversate sull’Europa e, per quello che riguarda la Libia, soprattutto sull’Italia le cui coste sono esposte alle continue migrazioni.

Sono tutte buone ragioni per lasciarci alle spalle quell’atlantismo a cui siamo incatenati da più di tre quarti di secolo. Non si tratta, come nota acutamente Giulio Tremonti, una delle più belle teste del Popolo della Libertà che non per nulla ha lasciato, di farsi per ciò cinesi (“Le debolezze non viste e la vera forza della Cina”, Corriere della Sera, 30.05). Non si tratta cioè di passare da un padrone a un altro. Si tratta di dare all’Europa una fisionomia politica e anche militare più precisa e più forte. A differenza di Draghi sdraiato perennemente come una sogliola ai piedi di Joe Biden, lo ha capito persino Berlusconi, che nel discorso preparato per il congresso del Partito popolare europeo di pochi giorni fa dichiarava: “Nonostante il debito inestinguibile di gratitudine e lealtà verso gli Stati Uniti, bisogna prendere consapevolezza del fatto che oggi Washington ha una priorità che si chiama Cina. Insomma l’unità politica e militare dell’Europa diventa una necessità”.

29 replies

  1. L’interpretazione del familismo in terra di USA e getta e’ blandissimo. E’ invece il contrario, a parte qualche caso che poi diventa subito fondamento di altro familismo. Se ne avete bisogno vi porto le pezze d’appoggio. Oddio, perche’ io? C’e’ Tracia che e’ espertissima di societa’ d’Oltreoceano, di sicuro lei sara’ capace di apportare fonti suppontanti.

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  2. E il mito di poliziotti del mondo di quei cagacazzi dove lo mettiamo?
    Il soldato americano che vigila sulle democrazie del globo👇

    30.177 militari sono morti per suicidio dall’11 settembre. Come mai?
    Negli ultimi 20 anni, 30.177 militari attivi e veterani delle guerre successive all’11 settembre si sono suicidati. Sono quattro volte più morti di quelli uccisi in azione

    Articolo completo qui:

    https://www.govexec.com/defense/2021/09/30177-military-members-have-died-suicide-911-why/185445/

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  3. Dovremo ,ancora una volta, ringraziare i russi per il ridimensionamento di zio Sam e delle sue aspirazioni imperialiste mondiali.

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    • Gli americani stanno provando a acquistare tutti gli asset russi sanzionati o sequestrati.
      La partita sarà lunga, ma gli USA stanno attuando una manovra a falange sull’Europa…..e noi gli consentiremo di impadronirsi di strutture e risorse strategiche per un pacchetto di sigarette.

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    • Che si fa?
      Togliersi dalla testa che l’Europa abbia bisogno di un amministratore di sostegno: ce la può fare benissimo da sola, ma alla grande.
      A livello domestico credo sia abbondantemente arrivata l’ora di congedare gli ospiti, qui da oramai ottant’anni, ringraziarli per tutto ciò che hanno fatto, rimaniamo amici, ci mancherebbe altro, però raccolgano le loro cose e tornino a casa.

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  4. Gli Stati Uniti stanno pensando di “consentire” a Europa e Venezuela di commerciare insieme. Cosa ci racconta questa storia sulle relazioni di potere globali e su chi comanda.

    Bloomberg
    @attività commerciale
    ·5 giugno
    Gli Stati Uniti potrebbero consentire a Eni e Repsol di spedire petrolio venezuelano in Europa già a luglio per compensare il greggio russo, secondo quanto riportato da Reuters https://trib.al/fQ10QlX

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  5. E pensare che ai tempi della chiusura dei battenti del comunismo italiano e guardando alla fine (incredibilmente leggera con tutte quelle facce felici di chi, da est, si incamminava ad abbracciare raggiante l’Occidente “liberatore”) di quello sovietico, in molti, come me, hanno pensato di averle sbagliate tutte e che, forse, dopo la grande vittoria planetaria del sistema capitalista liberale (e liberista) angloamericano, era arrivato forse il tempo di mettere in un angolo le bombe atomiche su Hiroshima, il Vietnam, Pinochet..
    E cominciare a guardare a quel tipo di società con occhi diversi, cercandoci (nonostante la ripulsa che suscitava il reaganismo e tatcherismo allora imperante) qualche appiglio per trovarci anche qualcosa di buono.
    Che pure c’era, per carità. In minima parte neh.

    Peccato che, tempo di girarsi dall’altra parte, dopo quisquilie come Grenada e Panama, sono arrivate subito le migliaia di bombe “intelligenti” sull’Iraq col contorno di migliaia di morti, Top Gun per la prima volta in diretta televisiva CNN in tutto il mondo a radere al suolo innocenti in nome dell’Occidente democrativo e liberale.

    Si, dai, forse, sai, dicono che era “necessario”, contro quel dittatore… Sarà un episodio… vedrai, non si possono intaccare per cosi poco le aspettative che il mondo ripone nel ridestato “sogno americano” trionfante a livello mondiale…
    Macché.
    Tempo di chiedertelo e via con Somalia, Jugoslavia… Giu bombe e morti come coriandoli a carnevale…

    Ehi, qui, forse, c’è qualcosa che non quadra.
    Vuoi vedere che quel quel sogno è un incubo dal quale è meglio risvegliarsi molto rapidamente prima possibile?
    E così è stato.
    Ridestato subito, tutto sudato, ma fuori dall’incubo.
    Per mai più rientrarci, grazie.

    Anche se, purtroppo, incombe minaccioso ancora sopra le nostre teste e sotto i nostri piedi.
    E non è nemmeno un incubo: è terrificante realtà. 🥶

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  6. I princìpi di causa ed effetto divengono aleatori nel caso delle guerre maledette, dove la vita e la morte vengono soppesate come frutta e verdura al mercato.
    In questa dimensione terrificante dell’etica della guerra , in flatland, vi devono essere di necessità, cause di enormi forze maggiori, per giustificare il liberticidio di distruggere città, paesi e far saltare in aria interi quartieri.
    Il tetto ideologico viene utilizzato in modo estremo dalla propaganda che è, in realtà, qualcosa di altrettanto orribile come quello che è deputata a coprire!
    L’antiputinismo, abbracciato da coloro che usano, si servono o rappresentano questo governo abusivo del re della finanza mittle europea, trapiantato dal reuccio Renzi, che se ne vanta ad ogni piè sospinto, è solo il sordido strumento per appoggiare la Nato e questa Europa, che in soldoni ha venduto armi per grano.
    Quel grano a cui nessun governo ultra capitalista può rinunciare, visto le spese di stato e il consumo che grava in ordini diversi sulle tasche dei cittadini ormai ridotti a consumatori anche di cultura politica, in modo che la distanza tra noi e loro sia sempre così marcatamente netta e con sempre minori probabilità di poter intervenire nelle politiche della governance.
    L’euro e il dollaro sbricioleranno ancora di più i tarì e le altre monete per il grafico degli effetti legato alla causa: l’esportazione coatta del loro grano per la pinguedine di Madama la marchesa e per coloro che poi giocheranno milioni di dollari in quell’impervio mondo dei casinò e delle butade di contorno.
    Bisogna pur sempre ammetterlo, ognuno ha i suoi privilegi, non glieli vorrai mica togliere?

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  7. Tutto ciò dovrebbe chiederlo l’elettorato ai partiti, a pieni polmoni.
    Oppure ci penseranno gli eventi che questa dottrina (atlantismo) masochistica produrrà in maniera ancora più evidente, quando le conseguenze della guerra in cui siamo stati trascinati diverranno per noi vere emergenze. La nostra è una comunità di codardi sottomessi, ed è un atteggiamento che si paga sempre a caro prezzo.

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  8. Le cose vanno peggio di 40 anni fa? Vanno allo stesso modo, nel peggiore dei modi possibili, l’ unica differenza è che prima si tentava di nascondere la m…a sotto i depistaggi, ora la si spala alla luce del sole senza alcun pudore o vergogna. …..vorrei capire per quale motivo abbiamo bisogno di concime…….la materia prima non ci manca! E mettiamocelo bene in zucca, non se ne esce. …..inutile fatica da mosche dentro la ragnatela, il ragno prima o poi se le magna! Spiace per i giovani cui consegnamo un futuro senza neppure l’ illusione della speranza. ….

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    • Scusa Alessandra, ma i gggiovani siam sicuri che vogliano un futuro diverso da quello che stiamo (chi?) consegnando? Io mica tanto…

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  9. #giansenio
    Vediamo un po’ chi sono i partiti a cui chiedere a gran voce. Letta? Renzi? Meloni? Salvini? Conte,? Calenda? Bonino?….
    E come si farebbe a “chiedere a gran voce”? Attraverso i media filoatlantici fino all’indescrivibile?

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    • Hai ragione. Non dico sia impresa facile e tantomeno accettata (subito); probabilmente, come ho accennato, sarà necessario come catalizzatore lo shock economico e sociale che si profila all’orizzonte.
      Per i partiti verrà anche il momento della caccia ai voti, no?
      Se poi, spremuti come limoni, gli italiani riterranno di rinnovare la fiducia a coloro che li hanno ridotti così..
      Addirittura si dibatte sul salario minimo. Gli italiani guadagnano meno di 30 anni fa e ancora c’è resistenza nell’applicare questa misura assolutamente necessaria.
      Probabilmente la platea dei votanti è ridotta a evasori fiscali e garantiti di ogni specie, gli altri si astengono perché senza speranza.

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      • Caccia ai voti? Per le elezioni politiche non c’è quorum. Quindi basta che votino solo i clientes – che sono tanti- e loro sono a posto.
        La chiamano democrazia matura.
        Tra l’altro una cosa e promettere in campagna elettorale ( caccia ai voti) un’altra è mantenere le promesse una volta eletti.
        Abbiamo ben visto….

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  10. Vede Fini gli USA erano il passato anche nelle Filippine, in Vietnam ,Cambogia,in Irak,in Afganistan ?
    None questi sono solo sempre il presente…sempre in guerra perchè gli esporatori di democrazia sono credibili solo con lee armi:unica attività economica dei loro bilanci!

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  11. Intanto Minniti spara MENZOGNE a Carta Bianca che Santoro smentisce una a una, dandogli dello spacciatore di invenzioni.
    Roba da matti😱
    Ma come si fa? Una vergogna assoluta… la storia ribaltata a livelli insostenibili.

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  12. L’espropriazione dei territori non può non avvenire attraverso l’espropriazione della cultura delle persone che lo abitano da sempre o per un tempo sufficiente ad aver trasformato pratiche di trasformazione e impatto ambientale in cultura.
    I semi eterologhi entrano piano piano per poi alimentare colonie purolente che prima o poi scoppieranno, tutti a parlare di cosa? La realtà a ben guardare è un’altra e i romeni, faranno i bravi bambini o se si presenteranno cospicui vantaggi metteranno alla berlina chi li ha ospitati e cullati? Il clima è così incandescente che basta una scintilla a fare scoppiare tutto ed abbastanza chiaro il grado di instabilità del sistema.
    Chi fa i conti sull’unghia per motivi del tutto personali, non potrà mai dirsi obiettivo e quanto all’obiettività il grado del suo degrado e decoro (si salvano davvero in pochi) non potrà che essere un fattore sfavorevole alla pace ma favorevole solo all’ulteriore appestamento generale.

    La pesantezza è anche l’incatramazione quindi un blocco esterno che corrode qualsiasi tentativo di credere che ci si possa liberare da un giogo metafisico non più tanto tale ma, sempre più reale, invadente e soffocante.

    Ci vogliono delle belle facce toste per distorcere coscientemente o credere di essere sempre nel giusto costi quel che costi e la televisione ha alimentato a dismisura il disvalore del dialogo e del confronto , convogliando in direzioni universalmente parallele le lezioni giche di mercato, quelle civili e quindi anche quelle sociali , di cui questi ridicoli piccoli progrom purulenti, sbaglio cviano come se fossero ninfee!

    E non sarà colpa, o forse sì, di chi è morto per troppo catrame e petrolio sversato, ciò che muore lascia un posto, il luogo di un sé che altre anime riempiranno, così i barboni sono tutti uguali, come gli stolti e i ciechi, ma anche medici e banchieri e sarà l’anima o meglio, la sua assenza a continuare a dirigere la musica, se la politica non farà ammenda del catrame e del petrolio con cui ci ha nutrito e ucciso.

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    • Mi scompiscio da sola!
      Mi ripiglio e mi accingo ad un nuovo scompiglio.

      Siete i 2 sette settenali moltiplicati per 2.
      Credo che in vegliarda codardia vi possano superare in pochi:

      Involucri parlanti, involucri formali
      Involucri di carne sorretti da protesi antiche

      La postura è corretta, signor Presidente, dica questo e sorrida e vedrà che non farà mai brutta figura!

      Involucri di formulari e vecchi riti, che non danno le mani, che non guardano ma ascoltano, per poi guardare di vedere bene altrove!

      Ecco che nel reale ciò si capovolge, una capriola e uno scherzo del destino:
      Si guarda e si spia; la maldicenza gonfia le vele e le vene cattive di fegati e fiati bolliti.

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  13. No, vabbé… adesso, secondo uno scrittore (di cui non ricordo il nome) a Di martedì, l’Ucraina sta combattendo una battaglia ANTIFASCISTA…😳
    Coi NAZISTI?!?!
    Aiutooooooooooooooooo
    E Tabacci che ripete becerumi… sta dando del propagandista a Dibba e si sente molto pacifico perché spara concetti violenti, ma in modo flautato.
    Vai Dibba, sei tutti noi. 💪🏻

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    • “LE RAGIONI DELL’ALTRO, mia cara Anail, bisogna imparare a sforzarsi di ascoltare le ragioni dell’altro…” (cit.)

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