Voto in mascherina. E con l’inganno

Senza alcuna motivazione sanitaria, rifacendosi al parere del Cts di due anni fa, il ministro impone l’obbligo di recarsi ai seggi solo a volto coperto. Un modo subdolo di scoraggiare gli elettori, già poco informati dai media sui quesiti, e far così fallire la consultazione.



(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Tralascio il confronto con le discoteche, dove non è richiesto alcun bavaglio, e perfino quello con i treni a bassa percorrenza, le une e gli altri regolarmente affollati senza che sia richiesta la mascherina. Ma anche non entrando nel merito delle molte incongruenze delle misure prese da Speranza, resta il fatto che l’obbligo di presentarsi con naso e bocca coperti non può essere dettato da esigenze mediche a scopo preventivo, bensì da più ciniche necessità politiche per scoraggiare ancora di più la partecipazione degli italiani all’appuntamento referendario.

La stragrande maggioranza degli elettori neppure sa che domenica si vota per l’abrogazione di alcune norme che riguardano l’amministrazione della Giustizia. Concentrati fino all’altro ieri sul Covid e da ieri sulla guerra, la maggior parte dei tg e della stampa si è semplicemente «dimenticata» dei quesiti proposti dalla Lega e dai radicali. Così, con un conflitto alle porte dell’Europa, alcune questioni che riguardano da vicino i cittadini, come per esempio la carcerazione preventiva o il giudizio sui giudici (mi si perdoni il gioco di parole), sono passate in secondo piano. Già la Corte costituzionale aveva provveduto a togliere dal mazzo la questione della responsabilità civile, stabilendo che non sempre chi rompe paga. Mentre qualsiasi persona che commetta uno sbaglio deve provvedere a risarcire il danneggiato, le toghe non devono rispondere di tasca loro per gli errori giudiziari commessi. E dire che di innocenti in galera ne finiscono tanti, al punto che siamo uno dei Paesi europei con il maggior numero di risarcimenti per ingiusta detenzione. Ovviamente, indennizzi a carico della collettività, cioè dei contribuenti, e non di chi se n’è reso responsabile.

Dicevo che sebbene uno dei sei referendum proposti sia stato azzoppato, domenica si decide su altri cinque, tra i quali, oltre ai succitati, c’è la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici, alcune modifiche alle norme che regolano la candidatura dei membri togati del Csm, e l’incandidabilità di persone condannate per delitti non colposi. Ognuno di questi argomenti meriterebbe un serio approfondimento, perché modificare le norme che lasciano ai soli magistrati il giudizio sui colleghi, escludendo gli esponenti laici, è questione su cui riflettere, in quanto la valutazione del lavoro di una toga non diviene solo affare di altre toghe, magari pure della stessa corrente. Al tempo stesso, inserire nuove regole per l’elezione dei rappresentanti della categoria in seno al Consiglio superiore della magistratura, potrebbe consentire di incidere sul potere dei capi corrente i quali, come abbiamo scoperto con il caso Palamara, tengono in mano le nomine degli uffici giudiziari e non le amministrano secondo giustizia, ma sulla base della convenienza per gli affiliati.

Fa discutere anche il quesito riguardante la carcerazione preventiva, che con l’abrogazione di un paragrafo della legge che la regola, verrebbe limitata ai reati più gravi, escludendo tra le cause degli arresti il pericolo di reiterazione del delitto. Insomma, ci siamo capiti: ogni giorno servirebbe una discussione approfondita sulle materie oggetto di referendum e invece si discute di presunte spie russe, con i giornali che vergano liste di proscrizione nei confronti di chiunque si permetta di criticare l’invio di armi, accusando opinionisti e politici di intelligenza con il nemico.

A disincentivare gli italiani a recarsi ai seggi, oltre alla scarsa informazione, ha contribuito anche Luciana Littizzetto, che dallo studio di Che tempo che fa ha invitato gli elettori ad andare al mare. E ora ci si è messo pure Speranza, imponendo la mascherina. Fosse ancora vivo Marco Pannella, probabilmente si recherebbe direttamente alle urne con un vero bavaglio, contestando il ministro. Ma forse siamo ancora in tempo, anche senza di lui, a salvare i referendum dalla censura. In fondo, basta un voto.

14 replies

  1. Gli iracheni sono andati a votare sotto i proiettili sparati dai cecchini e col rischio di attentati dinamitardi. Se qualche italiano rinuncia al proprio diritto di voto perché non vuole portare la mascherina, forse non merita quel diritto. Se non si raggiungesse il quorum e poi il giorno dopo i referendum qualche giornalettista dirà che è stata colpa della mascherina e non del fatto che è preferibile trascorre il weekend in un ameno luogo di svago invece di votare per cose che interessano solo a pochi… be’ quel giornalettista meriterebbe almeno una torta in faccia.

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  2. “Diritto di voto” bella parola, riempie la bocca e il cuore: siamo in democrazia! La volontà del cittadino è richiesta e rispettata. Come da Costituzione.
    Poi scopri che un Parlamento di ” nominati” ha il “diritto costituzionale” di inventarsi ogni escamotage possibile per annullarla. E questo, se conviene ai capoccia, accade ogni volta.
    Ma vuoi mettere la soddisfazione del ” diritto di voto”!

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    • Il “diritto di voto” serve a solo a legittimarli, l’equazione voto=democrazia è una farsa immane: appena il governo in carica non rispetta gli accordi del Padrone, si fa impennare lo spread, le agenzie di rating ci massacrano, si minaccia la sovranità spingendo sulla necessità di arginare il debito pubblico e la spesa sociale e si piazza un governo tecnico di nominati.
      In merito a questo referendum osceno, io spero non raggiunga il quorum.

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  3. che manfrina noiosa’ come se l’esito dei referendum interessasse a qualcuno, compresi i promotori degli stessi dopo la riforma Cartabia, che va già oltre i desiderata della classe degli impuniti.
    Rimane solo da abolire la legge Severino ma neanche gli elettori leghisti sono disposti ad abboccare.
    Occorrerà che Amato e Cartabia trovino una scusa per una riformina abrogativa

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    • Intanto stemmi antichi spariscono dai frontespizi degli antichi palazzi del potere comunale, come i palazzi podestarili, in cui sono state rinvigoriti ben altri rami.
      La colpa? Vorrei chiedere se qualcuno ricorda cosa si prova al gioco del sarcofago chiodato, della ruota che sbrana le spalle e le anche o al gioco dei punteruoli, oggi nemmeno più da edilizia, conficcati nei ginocchi.
      Non sempre riscoprire e risvelare, che fa coppia con disvelare di nuovo, è di buon auspicio e la musealizzazione dell’orrore medievale nel regno delle domestiche torri ha già i suoi fantasmi al seguito.
      Chi dice che sono sciocchezze, chi li vuole Ugo chi demoni, comunque grumi magnetici di antiche energie sopravvissuti nei loro becchi corpi di utensili, per distruggere, annichilire, sterminare ogni forma di dissenso dalla politica del papato, le idee delle donne per prime.. (vero nottola??)
      E a sciocchezze a parimerito il grande uomo cerca la dea, la donna con scintille divine, folei che da millanta anni, deturpa e uccide per ingannare il tempo.

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  4. escludendo tra le cause degli arresti il pericolo di reiterazione del delitto”

    Come se non avessimo già bande di taccheggiatrici ROM con i figli piccoli fatti in serie che hanno collezionato decine di condanne ma mai i figli tolti e loro in galera.

    Radicali, feccia del genere umano.

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    • SM
      Lei che alza le bandiere cadavere e dice ad altri di andare in Ucraina, perché non va lei a salvare quella prole generosa , ingenerosa e così ingrombrante da essere il feticcio di un sacchetto lasciato per terra?
      Di grazia.. o grazie per una manciata di spiccioli e neanche da 50 centesimi o si dovrebbe dire quasi mezzo penny ?
      Provi lei a cercare soluzioni nel mare magnum della assoluta povertà e non si illuda di non trovare un po’ di lebbra, (ce ne un po’ da molto a dire il vero, ma si cura se presa e in tempo senza bisogno di dover costruire lebbrosari , stracolmi come nei paese limitrofi dove la lebbra è una piaga perché malattia di quello strato dove lei grida alla feccia!!
      Comunque complimenti per le competenze in logica.

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      • Lei gatto come tutti sti pm sconosciuti allocchi sugli scranni dei tribunali, mai visto un tribunale in vita mia,. Ergo di grazia lei ha mai visto un lebbrosario?

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      • Grazie, capisco che leggete con attenzione anche vari spropositi.
        Ma lei crede che una formica possa parlare della venuta di un nuovo dio? E se fosse femmina?? Dicono i folletti della/nella credenza che la pancia della mamma sia più orizzontale e meno appuntita in basso.
        Guardando il cielo si può sempre ben sperare, anche nell’altrui come nella propria follia.

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    • Proprio per motivi socio economici la lebbra è da m zzo secolo end mica in Egitto, crede che volessero rendere endemico anche il COVID, pro vaccino? A spararle, a volte un barattolo salta!!

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