Vittimisti di successo

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Fare la vittima funziona. Persino Putin, il macho per eccellenza, se ne è uscito sulla Piazza Rossa con un piagnisteo contro la Nato che, secondo lui, stava per invadere la Russia.

In fondo anche Zelensky, che vittima lo è per davvero, sembra sempre voglia farci sentire un po’ in colpa perché non lo aiutiamo abbastanza.

Ma la lista dei vittimisti di successo è infinita. L’ex presidente degli Stati Uniti che, agitando il fantasma dei brogli, solleva una mezza insurrezione e si rilancia politicamente. L’ex premier italiano che si costruì una carriera facendo la vittima dei giudici. Gli oppositori che se la costruirono facendo le vittime dell’ex-premier. Il partito che diventa «establishment» lamentandosi di essere vittima dell’«establishment». Fino al professore universitario di recentissima notorietà che attribuisce la sua ritardata consacrazione alle bocciature inflittegli «mille volte e ingiustamente» da colleghi invidiosi e collusi.

Di solito il vittimista si rappresenta come un eroe lasciato solo a combattere contro un esercito di ombre maligne e vendicative.

C’entra l’umana indulgenza verso sé stessi e, forse, il calcolo malizioso che niente produce più empatia del vittimismo: tutti imputiamo i nostri errori alla malafede altrui e tendiamo a solidarizzare con chi ce ne dà conferma.

Tra tanti aspiranti al ruolo di vittima, l’unico controcorrente sembrava Calenda, che a Como aveva in lista una mistress sadomaso. Poi però l’ha tolta. Nel Paese delle vittime una «dominatrice» prenderebbe pochi voti.

17 replies

  1. E noi siamo vittime di uno scibacchino che grazie alla sua lingua marrone, pensa di poter dare giudizi sugli altri. Come quando il capoclasse, sostituiva temporaneamente il maestro, stilava sulla lavagna una lista dei buoni e dei cattivi. Va a ciapà i ratt balengo

    Piace a 3 people

  2. Gira e rigira, pur prendendola alla lontana, Gramellini torna sempre alla sua grande ossessione: Alessandro Orsini, del quale è vittima ogni mattina quando si guarda allo specchio. Orsini, con la sua sola esistenza, gli ricorda che il mondo non è fatto solo di viscidi leccaculo politically correct, ma anche di persone con la schiena dritta che non hanno alcuna intenzione di vendere la loro dignità al miglior offerente.

    Piace a 3 people

  3. Orsini ti sta sbattendo in faccia ogni giorno il fatto che lui è libero e tu no.
    Ecco perché ti accanisci contro: è la tua disperazione di uomo fallito che non può reggere il confronto.

    Piace a 3 people

  4. E noi, caro Gramellini, siamo vittime di uomini che hanno svenduto la loro onestà intellettuale e hanno sacrificato la loro credibilità pur di fare un lavoro prestigioso e ben pagato. Un tempo, ai bambini della nostra generazione insegnavano a fare l’esame di coscienza.. Forse è il caso di farlo prima di prendere la penna in mano

    Piace a 2 people

  5. Devo essere completamente impazzito perché tra il Gramellini e queste sue massime alla camomilla e il tizio che ha chiamato il triplice hurrà mi ha dato un brividino maggiore il tizio e il triplice hurrà.

    "Mi piace"

  6. Parla di vittimismo, ma il primo a fare altrettanto è proprio lui. Fateci caso, il Gramella ce l’ha con tutti coloro i quali siano discordi con lui, dunque se ne lamenta, peraltro da una posizione di estremo comodo in cui non rischia nulla, strapagato con soldi pubblici, ma comunque questo vittimismo implicito di cui questo articolo (?!?!) risulta intrisissimo… è un articolo? Ma che ca§§o di concentrato di sciocchezze è? Quattro parolucce in croce non bastano a definire quel che scrive come un “articolo” propriamente detto. Non è mica un articolo, via! Ma questo tizio, siam sicuri che sappia scrivere? A me non pare. Cioè, soldi pubblici sputtanati per uno che vorrebbe fare il giornalista, ma neanche gli riesce sul piano tecnico… 🤦🏼‍♂️

    "Mi piace"

  7. Come al solito non entra mai nel merito della questione, limitandosi come sempre a demolire l’immagine di chi non la pensa come lui. Come se non fosse già abbastanza vergognoso e ridicolo che dei giornalisti vadano a scavare nel passato di Orsini per cercare qualcosa che dimostri che sia un incompetente, mentre “cani e porci” parlano e straparlano a tutte le ore senza che nessuno abbia niente da dire.
    Il Dio Gramellini ha sentenziato che trattasi di vittimismo una denuncia verso un presunto sopruso ad opera di baronie. E così sia.
    Amen.

    Ovviamente per lui è del tutto normale che il servizio pubblico, dopo avergli stracciato un regolare contratto, chiuda la trasmissione che l’ospitava gratis e faceva ascolti.

    Ma il problema non è lui, ma quelli che fanno finta che dica cose sensate.

    "Mi piace"

  8. Per fare un senso a questa ennesima marchetta di Gramellini-Gargamella…..

    Segnalo:
    LA BATTAGLIA RADICALE
    Cannabis terapeutica: morto De Benedetto

    L’ARETINO Walter De Benedetto, attivista radicale affetto da sclerosi multipla, che era riuscito a portare il tema della cannabis terapeutica all’attenzione dell’opinione pubblica, è morto all’età di 50 anni per un arresto cardiaco. Con la sua battaglia era diventato un simbolo per coloro che necessitano della cannabis per curare determinate patologie. Nel 2019 era finito sotto processo dopo un blitz nella sua casa da parte dei carabinieri, dove era stata scoperta una serra dove De Benedetto coltivava la cannabis. La dose consentita per legge non era sufficiente a lenire i dolori lancinanti che la malattia gli provocava. Accusato di coltivazione illecita di cannabis, era stato poi assolto dal tribuna-
    le di Arezzo nel 2021.

    Il Fatto Quotidiano pag 13

    RIP 🪦

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...