Passeri non solitari

(Toni Capuozzo) – Lo so: poche cose sono così noiose come le baruffe tra giornalisti. Ma in qualche caso bisogna pur difendersi, e riderci su. Il caso è del 21 aprile e porta su Il Foglio la firma di un’analisi compiuta da un certo Filippo Passeri. Titolo: “Le fake news su Bucha di Toni Capuozzo spopolano su Facebook”. Il realtà il solerte Passeri non si è dato troppo da fare, ma come in un mattinale della polizia religiosa, si è limitato a tradurre un report dell’Institute for Strategic Dialogue sui post apparsi nelle tre settimane successive al massacro di Bucha. Me li immagino, gli impiegati dell’istituto che controllano visualizzazioni e condivisioni, e decidono in quale categoria mettere un post. Forse non hanno neanche chiesto al capo ufficio se i miei post fossero delle news – cioè fornivano notizie – se fossero fake news – cioè fornissero notizie false – o se fossero qualcos’altro, come chiunque li abbia letti sa. Ponevano delle domande sui morti trovati per strada. Non mettevano in dubbio né l’esistenza né il numero delle vittime sepolte durante l’occupazione di Bucha da parte dei russi, ma ponevano delle domande sui morti ritrovati per strada quando i russi se n’erano già andati, e su Bucha era passata una squadra speciale della polizia guidata da un nazista, a caccia di collaborazionisti e sabotatori. Come mai alcune delle vittime avevano un fazzoletto bianco al braccio ? Come mai accanto ai corpi spesso c’erano i sacchetti della razioni alimentari russe ? Domande rimaste senza risposta. Domande che possono essere scomode o semplicemente stupide, impertinenti o fuori luogo, ma domande, non notizie. Ora, pretendere che il solerte Passeri andasse a rileggere quello che avevo scritto e si ponesse a sua volta la domanda – “ma Capuozzo ha davvero scritto delle fake news o ha solo fatto inutili domande ?”- è troppo. Non mi indigna, mi fa ridere. E’ il coro conformista e lui sì indignato, moraleggiante e bellicoso: i redattori di Open hanno scomodato una veterinaria per smontare le mie domande, un politico fallito mi ha definito “negazionista”, un ristoratore ammiratore di Azov mi manda messaggi che augurano “morte alla Russia”: ognuno ha le sue ossessioni. L’unica cosa che mi sorprende, nella pensosa analisi di Passeri, è che mi descrive così: “in passato inviato per Mediaset in diversi paesi di guerra e oggi attivo principalmente sui social.” No, non mi infastidisce il modesto italiano (quali sono i “paesi di guerra” ?), mi sorprende un dettaglio. In passato, non è un mistero, sono stato a lungo collaboratore de Il Foglio, dove tenevo la rubrica Occhiaie di riguardo. Sembra brutto ricordarlo ai lettori dell’analisi, meglio nascondermi nei meandri sotterranei dell’Azovstal dell’informazione. Meglio fare come nelle foto staliniane, togliamo il Capuozzo. Poco elegante, Passeri. Ma Lei non è solo, in questa rancorosa campagna di indici accusatori che segnalano debolezze, domande, propagande cattive e propagande buone, notizie false, notizie da evitare. A proposito di notizie da evitare: potrebbe il solerte Passeri indagare sul sito ucraino che gli segnalo, capire se spopola o meno, e magari tradurre quella scritta rossa sulla foto di Andy Rocchelli, fotografo italiano ucciso nel Donbass ? Grazie. Passeri, aspetto una sua analisi.

<https://myrotvorets.center/criminal/rokkelli-andrea/…

20 replies

  1. Il testo dice più o meno:
    Violazione deliberata del confine di stato dell’Ucraina per penetrare nel territorio dell’Ucraina occupato da bande terroristiche russe nel Donbas. Cooperazione con organizzazioni terroristiche filo-russe. (Secondo me è il capo di accusa riconosciuto al povero Rocchelli).
    Data di nascita: 27/09/1983
    Fotografo, giornalista italiano. Il mercenario russo era già stato attenzionato quando stava nella città di Slavyansk nel maggio 2014.
    Il Peacemaker Center chiede alle forze dell’ordine di considerare questa pubblicazione sul sito web come una dichiarazione sulla commissione da parte di questo cittadino di atti deliberati contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina, la pace, la sicurezza dell’umanità e la legge e l’ordine internazionale, nonché altri reati.

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      • Sì infatti, se avesse fatto il commercialista invece che il reporter non sarebbe andato in Ucraina e non avrebbe incontrato neonazisti che ammazzano chi fa informazione.
        Che sfiga!

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      • @castellana
        “… e non avrebbe incontrato neonazisti che ammazzano chi fa informazione”.
        Non so ancora se ridere o piangere.
        Ma TU, credi davvero a quello che scrivi, o sei sotto ipnosi di un qualche emissario di Mosca?

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  2. Aiden Eslin, uno dei due mercenari inglesi che si sono arresi, ha raccontato cosa accadeva ai civili presunti simpatizzanti/collaboratori dei russi:

    “I saw how the soldiers of the reconnaissance group of the battalion tied civilians hand and foot and blindfolded them. They were taken to the bunker … After that, I never saw them again, ”

    Qualcuno dirà che sarà stato obbligato a recitare un copione. Nel dubbio, vorrei ricordare che il video del soldato russo ferito e catturato che dice “abbiamo avuto ordine di sparare sui civili” fu mostrato in tutti i tg, mentre questo dell’inglese viene ignorato.

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    • ““I saw how the soldiers of the reconnaissance group of the battalion tied civilians hand and foot and blindfolded them. They were taken to the bunker” ovvero Bucha….

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  3. “… ma ponevano delle domande sui morti ritrovati per strada quando i russi se n’erano già andati, e su Bucha era passata una squadra speciale della polizia guidata da un NAZISTA, a caccia di collaborazionisti e sabotatori”.
    A me, questo porre domande che non sono domande di Toni Capuozzo mi fa impazzire. L’uso spregiudicato della parola NAZISTA ad esempio, con la quale si vuole identificare la resistenza ucraina, testimonia un punto di vista che ammette solo certezze.
    Viene da chiedersi: non è che avrà ragione quel sant’uomo di Putin quando dice di voler denazificare l’Ucraina per il bene della Russia e di tutti noi?
    Poi leggo un trafiletto di cronaca su uno dei tanti morti che fino a due mesi fa viveva in santa pace:
    “Vanda Semyonovna Obiedkova era scampata alla deportazione NAZISTA nell’ottobre del 1941 nascondendosi nei sotterranei di Mariupol quando aveva appena 10 anni. È morta nella città assediata dai russi, a ottant’anni di distanza, lo scorso 4 aprile”.
    Un bel cortocircuito, no?
    Viene allora da richiedersi: Putin è un sant’uomo, oppure una CAROGNA INFAME?

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    • Che poi mi dovrebbero spiegare il motivo per cui debba conquistare tutta la costa dato che ha uno stato con 11 fusi orari, la risposta è perché è una CAROGNA INFAME

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    • No, nessun corto circuito. E’ solo quella vocina nella tua testa che ogni giorno ti dice: devi vincere! devi vincere! devi vincere! devi vincere!

      Il fatto che Capuozzo chiami nazista un adoratore di Bandera, non significa affatto che intenda dire che tutti gli ucraini, da 0 a 120 anni, lo siano.

      Tu non rispondi ai dubbi dei vari Capuozzo, ma fai dei processi alle intenzioni per screditarli con fallacie logiche: muore donna ebrea durante il conflitto = Putin nazista = no nazisti in Ucraina.

      Non ha senso.

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      • Guido, mi stai simpatico per questo tuo civile tentativo di far ragionare chi ha scelto di non farlo. Tempo perso. Qui, come nel Paese intero, c’è una quota rilevante di “tifosi” che hanno spento la luce. Va detto che per lo meno qui, l’oscurità non è conseguenza di…un accordo economico/professionale. È proprio effetto collaterale del Tifo ( malattia) che non dà alcuna possibilità di comprendonio. Accecati.

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      • @Paolo
        Meno male che qui, come nel Paese intero, esistono ancora illuminati come te, che ragionano, che si “pongono domande” anche dove ci sono solo evidenze, che non tifano, che non sono accecati, e che soprattutto non hanno tempo da perdere.
        Io intanto, che vivo nell’oscurità, continuerò a stare dalla parte di tutte le Vanda Semyonovna Obiedkova che vivono, o vivevano, in Ucraina.

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  4. 22 APRILE 2022 19:12
    “Usa: “Reagiremo se la Cina aprirà una base militare nelle isole Salomone”
    Gli Stati Uniti agiranno “di conseguenza” se la Cina installerà una base militare nelle Isole Salomone, nel Pacifico. Lo rende noto la Casa Bianca, dopo che una delegazione statunitense si è recata nel Paese del Pacifico per incontrare il primo ministro. Martedì la Cina ha firmato un accordo sulla sicurezza con le Isole Salomone. L’annuncio era stato diramato poche ore dopo la conferma della visita nell’arcipelago dei rappresentanti del governo americano, intenzionati a contrastare l’espansione militare cinese in quella zona di mondo.”

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  5. Ogni testata paga esclusivamente chi racconta la versione “giusta”. Altri vengono invitati solo per fare pollaio e venire dileggiati.
    Si moltiplicano i giovani “inviati” freelance: nessuno più “fidato” di un giovane in carriera… Gli fai dire e fare la qualunque…

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