La politica marcia compatta sotto il comando Nato

(Marcello Veneziani) – Il regime dell’informazione ha adottato il parental control per filtrare e bloccare l’accesso dei cittadini all’altra faccia e all’altra versione, della guerra in Ucraina, come è già stato con la pandemia e con altre vicende, come il voto in Francia. Siamo trattati da minorenni costretti a sciropparsi, senza soluzione di continuità, il Racconto Illustrato di Stato, con le sue figure, le sue voci in campo e fuori campo. E un reticolo di censure, deplorazioni, silenzi impedisce di sfiorare la zona proibita del dissenso. 

Un tempo, il teatro dei dissensi e delle divergenze, il luogo in cui si esprimevano e si incanalavano le opposte opinioni, evitando che diventassero conflitti aspri o di sangue, era la politica. Lo chiamavamo pluralismo, democrazia, bipolarismo, dialettica tra i partiti antagonisti. Oggi provate a trovare un solo partito su territorio nazionale che esprima compiutamente l’altra posizione sugli eventi in corso, e riconduca a ragione e ragionamento le posizioni più estreme, infantili e radicali. C’è da qualche parte un soggetto politico in grado di dare un’altra lettura dello scenario internazionale, c’è un partito o movimento che affronti la questione senza elmetto, senza appartenenza fideistica alla Nato e al bellicismo dem, e senza parental control per i cittadini? C’è un partito o un movimento che ribadisca anche in questo frangente che sono preminenti gli interessi nazionali, la nostra sovranità; e gli interessi, i valori, della sovranità europea non coincidono con la supremazia americana e con la sua pretesa di governare le sorti del mondo, subordinando gli interessi altrui ai propri? C’è qualcuno che dica, di fronte all’escalation e alla degenerazione del conflitto bellico che oltre il velo e la cataratta ucraina è tra Russia e Stati Uniti, che proprio questo è il momento di cercare una soluzione negoziale? C’è qualcuno che esprima in sede politica la preoccupazione che dietro i nobili principi umanitari ci siano interessi, più o meno loschi, di natura economica, commerciale, energetica, oltre che geopolitici? No, non c’è. Dai falchi del Pd e del draghismo ai falchetti d’Italia della destra, fino agli alleati tutti del governo tecno-sanitario-militare in carica, non c’è una sola voce che dissenta e prospetti una diversa lettura dei fatti, degli equilibri e delle situazioni. Peraltro, una parte cospicua dell’opinione pubblica italiana ed europea la pensa in questo modo differente; non dirò maggioritaria perché non ci sono effettivi riscontri per affermarlo o per confutarlo. E in mancanza di sbocchi e di riferimenti reali, il dissenso viene in qualche modo stemperato, represso o deviato. Ma è comunque una parte consistente dell’opinione pubblica che condivide una cosa: non è questa la via per cercare la pace, non è questo il modo per tutelare i nostri interessi e valori nazionali ed europei, non è la Nato la nostra Cattedrale e non è l’Amministrazione Biden la nostra Mecca.

Nulla da dire a chi non condivide questa linea di dissenso ma deve riconoscere una cosa, anzi due: quella che abbiamo espresso è un’opinione diffusa ma non è rappresentata per nulla nel pur variegato mondo della politica italiana. Capisco tutte le ragioni, le convenienze, gli opportunismi perfino, di chi non se la sente di divergere dal governo che sostiene, dall’ombrello atlantico che ci avvolge, dal regime monocorde dell’informazione e dai poteri internazionali che ci sovrastano. Lo capisco, è umano, chi vuol fare politica mira pure a governare, ad avere potere o quantomeno una fetta; non testimonianza ideale ma conquista di una posizione di potere. Ha tutta la nostra umana comprensione, anche perché si sa bene che una posizione come quella delineata prima, che potremmo definire neo-gollista – ma nel senso del Generale De Gaulle e non degli ultimi residuati gollisti allineati e spazzati via alle ultime elezioni – ti preclude molti accessi. Pensate che qualcuno possa entrare nella stanza dei bottoni non dichiarandosi atlantista, tifoso della Nato e dipendente dal quadro internazionale imposto dai poteri vigenti?

Però poi non lamentatevi se la politica non piace alla gente, se nel voto cresce l’astensionismo e la protesta, se nessuno ripone fiducia nei leader e nei partiti, se la politica conta poco meno di niente nelle decisioni e nelle strategie. Se sono tutti irregimentati sotto la guida di Capitan Draghi che a sua volta esegue le direttive del Comando generale, poi non cercate spiegazioni complesse per giustificare la disaffezione, la diffidenza, il disprezzo del popolo per la politica monocorde. Se la sopravvivenza dei partiti prevale sulla ragione sociale per cui sono nati e si fronteggiano, allora buonanotte alla politica e benvenuti nell’era dei service e del catering politico. 

Sarebbe ad esempio naturale aspettarsi che se i Dem sono diventati il Partito della guerra, della Nato, di Draghi e di Biden, chi è dal versante opposto rappresenti la linea contrapposta. Ciò non accade, anzi si sottolinea come un fatto positivo la convergenza con i Dem; lo noto senza polemica contro qualcuno, anzi riconoscendo – come dicevo poco fa – che le scelte politiche sono dettate dalla necessità di non tagliarsi fuori dall’establishment. Sono scelte dettate dall’utilità. Perché ormai non c’è più spazio, non c’è Papa, non c’è Anpi, non c’è pacifista che possa divergere dal piano prestabilito, senza venire silenziato, criticato e accantonato. Il parental control vale anche per loro.

La Verità

21 replies

    • marcia e compatta?
      solo se a temperature inferiori allo zero

      se fosse aggettivo si spiegherebbe la necessità di rinunciare al gas
      altrimenti sarebbe macia squagliata, il che è un bruttissimo vedere

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  1. Analisi:
    non si vede via di uscita dal conflitto USA-Russia…oppsss, volevo dire ucraina-Russia.

    Ipotesi:
    se un missile nucleare tattico, sfuggito al controllo, colpisse per errore la sede del parlamento europeo gi bruxelles riunito in seduta plenaria, potrebbe far cessare la guerra?

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  2. per comprendere cosa era diventata l’Ucraina militarmente

    a sentire i russi ieri notte
    hanno attaccato 1.053 oggetti dell’infrastruttura militare ucraina.
    in una notte dopo una mesata di attacchi quotidiani

    che fossero troppe, e che fossero con un’unica vocazione,
    per una nazione con le pezze al culo, e non solo in senso figurato,
    non stupisce nessuno

    forse per questo non hanno compreso i timori russi e la loro attuale reazione
    dopo le risatine tedesche e le spallucce della von EU (quelle usa credo fossero previste)

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  3. Il vero M5* si sarebbe distinto in questo momento, ne sono certo.
    Invece oggi è sdraiato come un tappetino, indistinguibile, inguardabile. Un partito servo come tanti altri..🤦🏻‍♂️

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    • Non tutti, Giansenio, ma quei pochi che inizialmente hanno osato esprimere un pensiero divergente sono stati additati, ridicolizzati e, ormai, silenziati. 😖

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      • SILENZIATI??
        Ma su, dai, fai pure la vittima?
        Prendi solo Infosannio, nel suo piccolo.
        La percentuale di quelli che esprimono un pensiero “divergente”, tra Putin’s trolls e più o meno sinceri analisti della complessità, batte di gran lunga i “servi schifosi dell’Occidente”. Di gran lunga.

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      • Innanzitutto, qui non silenziano nessuno.
        Ma che cavolo c’entra Infosannio?
        Parlavo dei 5S sui media.
        Sempre fuori dal parallelo, eh?
        E mi sa che gli esperti in vittimismo e propaganda di parte non siamo certo noi, così come non ci abbassiamo a coniare tutti gli stupidi epiteti per definirvi, che invece voi riversate a piene mani, non avendo altri argomenti se non le ripetizioni a pappagallo, dopo aver sentito, istupiditi, la vostra UNICA CAMPANA.

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      • “… non ci abbassiamo a coniare tutti gli stupidi epiteti per definirvi…”
        Sei proprio sicura di quello che dici?
        Non starò ad elencarti gli epiteti che hanno affibbiato a me, come ad Andrea o a Paolabl. Mi limito a ricordarti che chiunque non la pensi come “voi” o non abbia il poster di giorgino in camera, viene etichettato minimo minimo come lobotomizzato dal PENSIERO UNICO (qualsiasi cosa voglia dire).

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  4. E basta con questo vittimismo quotidiano che trova spazio abbondante su tutti i social, ma anche sulla stampa e sulla Tv per lamentarsi di non trovar spazio, di essere censurati , di non trovare ascolto nei partiti e nel governo, come se fossimo in una dittatura, ecc.. Ma in una dittatura vera (come quella del vostro amico Putin), voi che vi lamentate e accusate Draghi, il suo governo, l’Europa e la Nato, un giorno sì e l’altro pure, in galera ci stareste già da un pezzo ( e ci starei pure io, casalinga di Voghera, che sul governo Draghi e la decadenza della politica italiana ho scritto critiche da tempo…). Ma quel che non capisco, e mi chiedo e vi chiedo: ma voi che volete? Draghi sbaglia tutto, ha deluso, d’accordo; ma, prima o poi se ne andrà, a mesi, massimo un anno. E poi? che alternative di uomini e movimenti politici abbiamo? Dove e verso chi ci vorrebbero portare gli ideologi della Verità e del Fatto quotidiano, Belpietro e Travaglio, che si fanno megafono di questo malcontento e di tanta ostilità? L’ombrello della Nato, e “la supremazia americana”, vi fa schifo, è troppo oppressivo, o fa acqua da tutte le parti? Ok, buttiamolo , ma siamo in grado di costruirci un ombrellino da soli a prova di burrasca e di bomba, nazionalista e/o sovranista, o vaso di coccio tra vasi di ferro? Volete a tutti i costi la pace, sacrificando la già distrutta Ucraina, costringendola alla trattativa”, cioè alla resa, con conseguente smembramento e sottomissione ? Ci mettiamo quindi sotto l’ombrello, e la supremazia (e il ricatto) di Putin ,” che se si alza una mattina e dice di “sentirsi minacciato nella sua sicurezza”, ti invade un intero stato coi carri armati, e guai a contrastarlo o farlo arrabbiare, o ti fa una strage? Speriamo nella benevolenza della Cina? Vatti a fidare: dalla padella alla brace. Personalmente, da occidentale convinta, vorrei che si trovasse la cura per guarire le “malattie” dell’Occidente. Ma per salvarlo, non per accopparlo, come sembrano volere invece tutti gli improvvisati e più o meno consapevoli collaborazionisti e galoppini di Putin nostrani..

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    • Sicuramente (l’Occidente)
      non lo salva lei scondizolando dietro alla Nato negando le sue responsabilità in questa guerra scatenata su da Putin ma ben pianificata dagli americani a partire da Obama, dal golpe di Maidan e dai successivi governi ucraini ipernazionalisti fanatici che hanno scatenato odio razziale antirusso e ingaggiato battaglioni nazisti per fare pulizia etnica nei territori dove russi-ucraini chiedevano rispetto e autonomia.

      Se non “vede” tutto questo è inutile che faccia la finta di voler “guarire” le malattie dell’Occidente.
      Non è credibile.

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      • Non ho certo l’illusione di essere creduta dagli attivisti sempre presenti su infosannio per recitare gli slogan quotidiani contro l’Occidente, e di convincere chi scodinzola dietro a Putin per affermare che sì ha scatenato una guerra “ma pianificata dagli americani a partire da Obama…ecc…”. Spero sempre che tra i lettori ci sia qualcuno che riesce a ragionare e a distinguere i fatti e la storia vera dalle ricostruzioni fantasiose e interessate della propaganda, non solo quella governativa, ma anche quella putiniana, martellante da tempo, e non in buona fede, stile “Radio Praga” e Kgb..

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      • Ma non sia ridicola.
        Gli attivisti li vede lei con i suoi occhiali a stelle e strisce.
        Si vuol spacciare per una sincera democratica che si vanta delle possibilità di libera critica che l’Occidente fornisce au suoi cittadini quando, in realtà, lei non muove un dito e si mette fette di salame sugli occhi di fronte alle colpe palesi degli americani in questa guerra fratricida nel cuore dell’Europa.
        Lei è un soldatino degli americani esattamente come quelli che accusa di esserlo dei russi.
        Quindi lei non ha nessun diritto di parlare di supremazia della parte politica dove ha scelto di posizionarsi, perché lei si assoggetta agli americani nello stesso modo con cui si assoggettano i sudditi ad un qualsiasi dittatore.

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      • Calma, signor Gsi! Io ho il diritto di parlare come e quanto mi pare e piace e lo dico chiaramente il mio pensiero e il mio scopo e dove ho scelto di posizionarmi e perchè. Non come certi troll che si nascondono dietro uno pseudonimo, lanciano sassi e insulti e nascondono la mano, fingendo un “pacifismo” che in realtà è frutto solo di odio pregiudiziale verso l’Occidente che vuole disarmato e perdente per aprire la strada a un dittatore in carica da venti anni che viene da Oriente, è armato fino ai denti e semina distruzione e morte dove arriva, senza dover rendere conto a nessuno. Della presunta “dittatura” del precario Biden me ne posso anche preoccupare o sorridere, ma in democrazia ci sono gli anticorpi per rimediare ed eventualmente mandarlo a casa (come si è fatto con Trump).

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      • Ma guardando l’avatar della Maga Magò, nell’intento ridicolmente apologetico di Biden Charming, non vi viene irresistibilmente alla memoria la Fata Madrina di Shrek, la quale difende allo stesso modo l’insulso Prince Charming:

        “…caratterizzato come un figlio di mamma arrogante, vanitoso, viziato e, come la sua genitrice affettuosa, oltre che superficiale riguardo al suo aspetto. Il suo atteggiamento spietato si mostra attraverso il travestimento. Avrebbe dovuto salvare Fiona dal drago. Nel secondo film sua madre vorrebbe fare innamorare di lui Fiona e governare sul regno di Molto, molto lontano. Dopo aver visto sfumare tutti i propri progetti, in Shrek terzo si allea con tutti i malvagi delle fiabe per prendersi la propria rivincita su Shrek e sull’intero regno di Molto molto lontano. Qui riesce a prendere (anche se per poco tempo) il controllo del regno e progetta di uccidere l’orco protagonista di fronte a tutti gli abitanti. Alla fine di Shrek terzo rimane schiacciato dalla torre del musical che aveva creato e probabilmente muore.”?

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      • Lei DEVE parlare, Barbieri.
        Visto che vanta di essere nel libero Occidente, gli faccia l’omaggio di PARLARE e criticare anche chi sta ai posti di comando, se crede davvero (come ha scritto) che meritino critiche.

        Invece ho l’impressione che
        lei stia praticando, non diritto di critica, ma OMERTÀ per coprire coloro per cui fa il tifo.
        E se c’è omertà difficile poi porsi sul pulpito a predicare di Libertà e Democrazia.

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  5. ciao Paolabl …… sei pronta x la 5 punturina ???? ancora felice del tuo grinpasssss ???? …. tutto dimenticato ???.

    vergognarsi mai te e i tuoi amiconi vaxforever?

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