Anche le democrazie hanno fatto guerre sporche. Ma non è colpa degli Usa se Putin ha invaso l’Ucraina

(Alexander Stille – tpi.it) – Il filosofo Immanuel Kant insisteva sul fatto che le democrazie sono intrinsecamente più pacifiche perché rispondono ai cittadini che dovrebbero sostenere i costi della guerra. È naturale, allora, pensare alla “pace democratica” di Kant guardando alla sconsiderata e brutale invasione dell’Ucraina da parte di Vladimir Putin, un conflitto che quasi certamente il presidente russo non avrebbe intrapreso se avesse avuto bisogno di organizzare il sostegno da parte dell’opinione pubblica del suo Paese. Il fatto che Putin abbia censurato la copertura mediatica della «operazione militare speciale», e che abbia stabilito persino che chiamarla «guerra» è un reato, conferma il fatto che la Russia non sarebbe in grado di gestire questa disastrosa campagna nel contesto di una società libera e aperta. È facile per gli Stati Uniti e l’Europa sentirsi virtuosi mentre insieme aiutano l’Ucraina a respingere il predatore russo. Ma prima di esagerare con le “autocongratulazioni” sarebbe saggio ricordare che, nonostante Kant, le democrazie dell’alleanza occidentale non hanno le mani del tutto pulite quando si tratta di versare il sangue altrui.

La previsione del filosofo sulle democrazie amanti della pace si è rivelata giusta solo a metà. È vero che nessuna democrazia ha mai mosso guerra contro un’altra democrazia: è una delle uniche leggi solide nel campo, non molto scientifico, delle scienze politiche. Ma le democrazie nella storia sono state tutt’altro che pacifiche. Vale la pena ricordare che le prime due più importanti democrazie liberali d’Europa – Regno Unito e Francia – sono state anche due fra le maggiori potenze imperialiste, governando circa un terzo della popolazione mondiale con un potere coloniale che ha fatto uso frequente di una brutale repressione su vasta scala. Ciò è accaduto non solo nei secoli remoti, ma anche nella seconda metà del Novecento. Si stima che negli anni Cinquanta e Sessanta gli inglesi abbiano ucciso tra le 30mila e le 300mila persone nel reprimere la rivolta anti-coloniale dei Mau Mau in Kenya, mentre deportavano circa 200mila individui nei campi di detenzione. I francesi hanno ucciso almeno 300mila algerini, prima di riconoscere l’indipendenza dell’Algeria nel 1962. Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno raccolto l’eredità della Francia in Vietnam: un conflitto in cui (dal 1954 al 1975) si stima siano morti almeno 2 milioni di vietnamiti. Washington, in nome della lotta al comunismo, dal 1960 fino a un accordo di pace nel 1996 ha appoggiato un colpo di Stato di destra in Guatemala, dove militari e milizie (addestrati dagli americani) hanno ucciso oltre 200mila persone, la maggior parte delle quali poveri contadini Maya. E ancora: gli Stati Uniti non avranno mai attaccato direttamente una democrazia, ma nel 1973 hanno appoggiato un golpe militare in Cile che ha portato alla morte del suo presidente democratico e a 17 anni di dittatura militare.

L’invasione statunitense dell’Afghanistan, nel 2001, aveva qualche giustificazione – il governo afghano diede ospitalità a Osama Bin Laden – ma ha portato alla morte di circa 176mila afghani (secondo il Costs of War Project), un numero enormemente superiore alle 3mila vittime degli attentati dell’11 settembre. Nel 2003 l’invasione dell’Iraq – intrapresa con falsi pretesti – ha distrutto un Paese e provocato tra le 185mila e le 208mila morti violente. Sebbene sia importante riconoscere questa storia oscura, non sono d’accordo con TPI sul fatto che la guerra in Ucraina sarebbe in sostanza un conflitto per procura tra due forme di imperialismo: quello della Russia e quello degli Stati Uniti. Penso invece che qui siano in gioco i valori cruciali di democrazia e libertà e che sia di vitale importanza che Usa ed Europa rimangano uniti nel sostenere l’Ucraina. Pur trattandosi allo stesso modo di invasioni, gli interventi americani in Afghanistan e Iraq non sono moralmente equiparabili alla guerra russa in Ucraina. Quelle operazioni furono mal concepite, ma va anche detto che il governo talebano aveva reso l’Afghanistan un rifugio e un campo di addestramento per Al Qaeda, nonché una teocrazia brutale e oppressiva; mentre Saddam Hussein – benché forse non disponesse di armi di distruzione di massa – era un dittatore destabilizzante in Medio Oriente e aveva condotto una guerra non provocata contro due Paesi vicini (Iran e Kuwait), oltre ad aver massacrato molte migliaia di suoi stessi cittadini. Non c’è invece assolutamente alcuna giustificazione di sicurezza nazionale per l’invasione russa dell’Ucraina. Kiev ha un governo democraticamente eletto e non rappresentava una minaccia militare per Mosca. E la Russia aveva già commesso attacchi ingiustificati contro l’Ucraina conquistando la Crimea e inviando truppe nel Donbass. Le tattiche di guerra che il Cremlino ha perseguito nell’invasione in corso stanno prendendo di mira la popolazione civile, anche con esecuzioni di massa sistematiche di civili: fatti che costituiscono crimini di guerra. Consentire a Putin di cancellare l’Ucraina come nazione sovrana e di strozzare la sua nascente democrazia renderebbe l’Europa complice della più grande minaccia alla libertà dai tempi della sconfitta di Hitler nel 1945. Può darsi che Stati Uniti ed Europa non siano stati sufficientemente sensibili agli interessi della Russia quando hanno rapidamente allargato i confini della Nato dopo il 1989. Ed è anche possibile che l’ipotesi di far entrare l’Ucraina nell’Alleanza atlantica abbia suscitato giustificati timori a Mosca: anche gli Stati Uniti minacciarono la guerra quando l’Unione Sovietica piazzò missili a Cuba. Non è irragionevole da parte del Cremlino rifiutare la prospettiva di un’alleanza anti-russa al suo confine. Detto questo, è chiaro che l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin non è stata una risposta a qualche nuova minaccia ma il risultato di un piano di espansione imperiale a lungo meditato: una visione articolata per cui l’Ucraina di fatto non può esistere e anche le altre ex repubbliche sovietiche appartengono alla Russia. Alla luce di ciò, la decisione di includere Lettonia, Estonia e Lituania nella Nato è stata buona. Questi Paesi dovrebbero essere liberi di determinare il proprio futuro, e la protezione militare da Mosca è la migliore garanzia per loro in questo senso. Si può criticare Joe Biden per molte ragioni – le sue parole sull’eliminazione di Putin sono state sciocche e impolitiche (seppur umanamente comprensibili) – ma l’alleanza che si è compattata per rispondere all’invasione dell’Ucraina non è un prodotto dell’imperialismo americano.

Al contrario, l’insolito grado di unità raggiunto tra gli Stati Uniti e i 27 Paesi dell’Unione europea è stato possibile anche perché l’amministrazione di Biden si è avvicinata all’Europa trattandola come un partner alla pari e non come un subordinato. Inoltre, l’esibizione di violenza da parte di Putin ha ricordato all’Europa che, se si permette alla Russia di avanzare in modo incontrollato, l’aggressione potrebbe non fermarsi in Ucraina. Non solo: lo straordinario coraggio e la resistenza del popolo ucraino nel difendere il proprio Paese dimostrano che parole come democrazia, libertà e il diritto all’autodeterminazione non sono solo concetti astratti, ma valori profondamente cari, per i quali le persone sono disposte a combattere e morire. Gli sviluppi di questa guerra – con l’inaspettato successo degli ucraini contro un esercito russo inetto – rappresentano una rivendicazione del potere della democrazia. Kant forse aveva ragione solo a metà.

Le democrazie non sono necessariamente meno guerresche, ma hanno due virtù: non attaccano altre democrazie e quando fanno una guerra di solito la vincono. Le dittature – Stati che dipendono dalle decisioni di un solo uomo – hanno invece un record di errori catastrofici: l’attacco di Saddam all’Iran, l’occupazione argentina delle Falkland, la decisione di Mussolini di invadere la Grecia, la campagna russa di Hitler. Perché tutti questi fallimenti? Perché nelle dittature non c’è spazio per l’opinione pubblica, né tantomeno per un dibattito onesto che vigili sulle manie di grandezza degli autocrati.

25 replies

  1. ….fino a “nel 1973 hanno appoggiato un golpe militare in Cile che ha portato alla morte del suo presidente democratico e a 17 anni di dittatura militare.” sembrava sulla strada buona….poi si è tornati al solito format della “superiorità morale occidentale”, con aggravio di “guerre giustificate”.

    Caro giornalista di tpi, ti piace la coccarda che ti sei appuntato sul petto? Contento tu!
    Continua così e ti daranno anche le mostrine, così potrai incamminarti al fronte di una bella guerra giusta!

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    • No, basta avere un pò di tempo e guardarsi questo documentario.

      Per i duri di comprendonio non c’é molto da fare, naturalmente.

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    • in effetti dire che non è merito degli usa
      dopo i miliardi spesi, i biscotti di zia Nuland e l’improvvisata del cugino
      casualmente pure capo in un servizio segreto di tale nazione
      mi pare eccessivo ed assurdo

      ps
      parlo del 2013/14 non di oggi

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  2. MAI VISTO UN ARTICOLO COSI’ BUGIARDO. MAI.

    Iniziamo solo da queste frasi:

    mentre Saddam Hussein – benché forse non disponesse di armi di distruzione di massa – era un dittatore destabilizzante in Medio Oriente e aveva condotto una guerra non provocata contro due Paesi vicini (Iran e Kuwait), oltre ad aver massacrato molte migliaia di suoi stessi cittadini.

    SADDAM era AMICO degli USA quando gasava 50.000 iraniani (STRANO, nessuno se ne ricorda più, vero?) e pure 5.000 curdi.

    E non è affatto vero che il Kuwait NON provocò la reazione irakena nel 1990: voleva indietro il prestito di guerra di 80 mld con cui gli irakeni avevano combattuto ANCHE in conto Kuwait contro l’espansionismo sciita dell’Iran, che quello sì- negli anni ’80 faceva paura.

    Non c’è invece assolutamente alcuna giustificazione di sicurezza nazionale per l’invasione russa dell’Ucraina. Kiev ha un governo democraticamente eletto e non rappresentava una minaccia militare per Mosca. E la Russia aveva già commesso attacchi ingiustificati contro l’Ucraina conquistando la Crimea e inviando truppe nel Donbass.

    QUANTE CASSANATE: 1- la NATO si espande ad EST e la Russia non dovrebbe esserne preoccupata? Cosa sarebbe successo se poi l’Ucraina avesse aderitto alla NATO e ripreso armi in pugno Crimea e Donbass? 2- il governo ‘democraticamente eletto di Kiev’ si basa su un supporto di partiti NAZISTI fin dal 2014, come documentato dall’oramai scomparso articolo de la Stampa. Partiti e parlamentari ammanicati con l’AZOV e altri battaglioni incaricati di fare crimini di guerra contro i russofoni dell’Est. Accordi di Minsk-1 e Minsk-2 NON rispettati.

    Quanto agli attacchi ‘ingiustificati’ si fa presto a parlare per sentito dire: il golpe di Maidan che mise in fuga il governo da CHI era sponsorizzato (citofonare Nuland)? Il Donbass da chi è stato bombardato per 8 anni? La strage di Odessa da chi è stata perpretata (vero Wikipedofili?).

    MA voglio essere meno caustico.

    Inutile rispondere a quest’articolo quando c’é un intero documentario sull’UCraina e i perché di questa guerra.

    Eccovelo:

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  3. Alexander Stille ha vissuto sempre nella bambagia americana. Figlio di Ugo Stille, giornalista vissuto sempre in America tranne il periodo in cui fu direttore del Corriere della Sera negli anni novanta, Alexander come il padre in Italia ci ha messo piede solo per le vacanze. Che cosa può scrivere se non il punto di “svista” americano su quello che sta succedendo in Europa? Meglio perderlo che trovarlo

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    • Mi è venuto in mente questo:

      ….solo uno spunto di riflessione.

      Eviterò di scrivere per questi due giorni di “resurrezione”, non perchè sia religiosa, ma per rispetto di chi non potrà più godersi il risveglio dei ciliegi, l’arrivo delle rondini e dell’’upupa, il ronzio allegro delle api e dei calabroni, l’azzurro infinito del cielo primaverile e il rosso scarlatto dei primi papaveri.

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  4. “nel 2003 con falsi pretesti” questo a casa mia si chiama omicidio, anzi 208000 omicidi.
    basta questo per derubricare l’articolo in merda allo stato liquido

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  5. Tutta una filippica per, alla fine, dar man forte alla narrazione Nato sposata da tutti i nostri mezzi di informazione
    secondo cui Putin ha aggredito l’Ucraina perché è un dittatore pazzo, macellaio e criminale dj guerra.
    E l’America è cattiva ma solo coi dittatori.

    Dov’era questo soldatino quando Pinochet e Videla facevano stragi e desaparecidos?

    Qualcuno dica a questo giornakista che la reputazione dei suoi amici americani si potrebbe recuperare parzialmejte solo quando si sentirà Biden urlare ad alta voce che la sua Nato non entrerà mai in Ucraina, mettendobjn difficoltà il cattivone Putin.

    Prima di sentire queste parole molto chiare, siccome non tutti sono fessi, si penserà sempre che dietro al comico malato di bullismo e che sghignazza elencando il numero di morti dell’avversario, ci sia la lunga mano mortifera della Nato e degli americani con il loro curriculum inequivocabile di assassini nati.

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  6. Breve analisi critica, destinata peraltro non alle teste buse tipo Santo Loguasto:

    ”’L’invasione statunitense dell’Afghanistan, nel 2001, aveva qualche giustificazione – il governo afghano diede ospitalità a Osama Bin Laden – ma ha portato alla morte di circa 176mila afghani (secondo il Costs of War Project), un numero enormemente superiore alle 3mila vittime degli attentati dell’11 settembre.”’

    Il governo afgano diede anche la disponibilità a consegnare Bin Laden, solo che volevano PROVE che fosse implicato. Gli USA risposero invadendo l’A-Stan!

    E Bin Laden, ci dicono, è morto ucciso in PAKISTAN 10 anni dopo. E il corpo prontamente buttato a mare.

    ”’ Sebbene sia importante riconoscere questa storia oscura, non sono d’accordo con TPI sul fatto che la guerra in Ucraina sarebbe in sostanza un conflitto per procura tra due forme di imperialismo: quello della Russia e quello degli Stati Uniti. Penso invece che qui siano in gioco i valori cruciali di democrazia e libertà e che sia di vitale importanza che Usa ed Europa rimangano uniti nel sostenere l’Ucraina. Pur trattandosi allo stesso modo di invasioni, gli interventi americani in Afghanistan e Iraq non sono moralmente equiparabili alla guerra russa in Ucraina. Quelle operazioni furono mal concepite, ma va anche detto che il governo talebano aveva reso l’Afghanistan un rifugio e un campo di addestramento per Al Qaeda, nonché una teocrazia brutale e oppressiva;”’

    TEOCRAZIA OPPRESSIVA?

    L’Arabia Saudita ha appena accoppato 81 condannati a morte! 2 anni fa uccise anche un oppositore incarcerato che temeva per la propria vita (infatti! Per dimostrargli che aveva torto lo ammazzarono). Come mai gli USA non fanno la guerra a questi regimi ma agli afgani?

    E come mai ci hanno messo poi a governare l’A-Stan un ex dipendente della UNOCAL???

    ”’mentre Saddam Hussein – benché forse non disponesse di armi di distruzione di massa – era un dittatore destabilizzante in Medio Oriente e aveva condotto una guerra non provocata contro due Paesi vicini (Iran e Kuwait), oltre ad aver massacrato molte migliaia di suoi stessi cittadini.”’

    1- Saddam andava benissimo quando gasava 5.000 kurdi e pure 50.000 iraniani (questi non li ricorda nessuno, eh).
    2- quanto alla provocazione, il Kuwait rivoleva indietro dall’Irak 80 mld di prestiti di guerra! Più estraeva più di quanto fosse pattuito in quota OPEC (causando un abbassamento delle quotazioni del greggio). Più pare che rubasse anche il petrolio irakeno da un grande giacimento al confine (Rumaya se ricordo bene). Più: gli emiri del Kuwait erano già screditatissimi in quanto totalmente ladroni e immorali anche per i musulmani più laici e il Kuwait stesso era una creazione britannica fatta apposta per impedire un adeguato accesso al mare all’Irak (che infatti aveva solo la striscia costiera di Bassora, a due passi dall’Iran!)

    ”’Non c’è invece assolutamente alcuna giustificazione di sicurezza nazionale per l’invasione russa dell’Ucraina. Kiev ha un governo democraticamente eletto e non rappresentava una minaccia militare per Mosca. E la Russia aveva già commesso attacchi ingiustificati contro l’Ucraina conquistando la Crimea e inviando truppe nel Donbass. Le tattiche di guerra che il Cremlino ha perseguito nell’invasione in corso stanno prendendo di mira la popolazione civile, anche con esecuzioni di massa sistematiche di civili: fatti che costituiscono crimini di guerra. Consentire a Putin di cancellare l’Ucraina come nazione sovrana e di strozzare la sua nascente democrazia renderebbe l’Europa complice della più grande minaccia alla libertà dai tempi della sconfitta di Hitler nel 1945 ”’

    1- vorrei vedere se gli USA non avessero qualche problema di sicurezza nazionale se diciamo, in un mondo alternativo, la NATO fosse scomparsa, ma il Patto di Varsavia no e a quel punto si trovassero a nord il Canada come membro, e a Sud il Messico come aspirante membro del Patto.

    2- Kiev era talmente innocua per Mosca che ai suoi confini esistevano circa 30 laboratori di ricerca biologica con ricorrenti e stranissime epidemie (come il morbillo nel 2017, colera e strane influenze). Come mai? Chiedete ad Hunter Biden.

    3- le tattiche russe saranno brutali, ma nulla rispetto agli americani, che in 42 giorni di guerra nel 1991 sganciarono 90.000 tonnellate di munizioni sugli irakeni, tra cui la cosidetta strage di San Valentino nel bunker di Bagdhdad dove morirono oltre 500 civili e per il quale gli USA non hanno MAI chiesto scusa ad alcuno.

    4- la democrazia ucraina è ben spiegata dagli elementi di ESTREMA DESTRA già fotografati dall’articolo de La Stampa nel 2014. Altro che 4 gatti: sono una manica di fascistoni, e poi per referenze vedi anche DONBASS e STRAGE DI ODESSA.

    ”’Può darsi che Stati Uniti ed Europa non siano stati sufficientemente sensibili agli interessi della Russia quando hanno rapidamente allargato i confini della Nato dopo il 1989.”’

    complimenti per la supercaz…la. Come dire ‘può darsi che nel fare retromarcia, travolgere il pedone e sgommargli in faccia, non si sia stati sufficientemente sensibili al suo diritto di attraversare la strada senza essere arrotato”.

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  7. Quindi con poche ma semplici parole la differenza sta tutta nel nome, non nella sostanza/realtà delle vittime, se sei una democrazia puoi finanziare e sostenere dittature sanguinare che fanno stragi dei propri connazionali, oppositori, puoi fare guerra ad una dittatura bombardando e facendo vittime civili, puoi espanderti in un colonialismo militare repressivo in paesi e popoli altrui, ed è cosa buona e giusta, se invece sei una dittatura e fai esattamente lo stesso sei condannabile. ….quindi non sono ingiuste le azioni in sé, ma la formalità del nome. …..la democrazia può permettersi tutto. .. che è esattamente il contrario del significato di democrazia. ….dando per vero il presupposto ” le democrazie sono più pacifiche perché rispondono ai cittadini” ……da quando ? Ed il colonialismo imperialista delle democrazie liberali, Francia e Regno Unito, non erano guerre perché violenza e repressione avveniva a danno di popoli e civiltà che non condividevano il LORO significato di democrazia. …..Insomma ti impongo la mia civiltà democratica a suon di massacri…..e la colpa è tua che non hai letto Kant! Le democrazie poi sono bellicose e saguinarie, ma hanno la ” virtù” del reciproco rispetto, non si attaccano fra loro….forse perché si conoscono troppo bene. …e vincono. ..strano concetto di vittoria, se muoiono migliaia di persone…….qualcuno direbbe/canterebbe Dio è morto…. e Kant si sta rigirando nella tomba!

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  8. La sezione putinista-cottolengo-basagliana se la piglia con l’ammerica perche’ ha invaso questo e quello, e poi sostiene, a sua insaputa, l’invasione dell’Ucraina, la quale dovrebbe arrendersi al Putin con tante scuse, essendo colpevole di provocazione conto terzi (dato il livello intellettuale, consiglio la favola del lupo e dell’agnello https://portalebambini.it/storie-lupo-agnello/ c’e’ anche la morale inclusa cosi’ non vanno fuori giri i neuroni residui).

    E sono ancora piu’ belli quando prima se la pigliano coi pennivendoli e poi danno credito a scalzacani complottisti o peggio ancora “fonti russe”: ma allora che Dio ci conservi Minzolini, se questi sono i sostituti che vorrebbero questi evasi dalla neurodeliri.

    Comunque, per tornare a bomba, bisogna ammettere che i putinisti gia’ novax, gia’ trumpisti, gia’ noeuro, gia’ no UE, gia’ no dittatura (sanitaria), sono una preziosa risorsa itagliana, francese, ammericana, brexitarda lato Farage, e cosi’ via. ma noi servi dell’ammerica non li meritiamo.

    Bisognerebbe che andassero tutti da Putin per sfuggire alla dittatura ammericana di rimbambiden, in attesa che torni il loro amichetto Trump con contorno di QAnon e pizza connection.

    A costo di essere petulante: annatevene in Russia, scio’, passi la’, andersen, ve ne dovete d’anna’, iatavenneeeeeeeee.

    Arrivederci.

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    • A costo di essere petulante: è la NATO insieme a te coglione che ve ne dovete annà dall’ItaGlia (dove, nin so, so’ cazzi vostri…), non noi in Russia, IMB3CILL3! Scio’, passi la’, andersen, ve ne dovete d’anna’, iatavenneeeeeee.

      A non rivederci, IDI0T4!

      PS: e portati anche Ricciardi e compagnia vaccinante con tutti gli stramaledetti booster.

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      • X Gatto,

        io sarei per fare una legione straniera pro-democrazia infosannita.

        Elementi:

        PaolaBL

        MagdaBarbieri

        AndreaEX

        Ennio

        SilvioB

        SantoLoquasto

        Frankie

        (qualche altro nome a piacere)

        E poi li mandiamo a combattere a Mariupol.

        Sai i russi che paura quando li vedono. Magda Barbieri prenderà i carri armati russi a borsettate. Ennio gli sparerà le canne. LoGuasto li confonderà con frasi sconnesse dalla realtà (tipo: arrendetevi! Siete circondati!!!)

        Li ricorderemo con una lapide collettiva vicino ad un pollaio.

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      • C’è una grave mancanza nel tuo elenco: Jonny, dittatorello da strapazza, Dio! Non può essere annoverato semplicemente tra qualche altro nome a piacere, quello è una pietra miliare su cui si regge tutta la libbbera espressone novichok esente occidentale.

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      • @SM

        A me la compagnia non dispiace.
        Delle persone che hai elencato, anche se non sempre condivido le loro opinioni, ho sempre apprezzato il loro modo di ragionare.

        Ciò che mi piace di questa compagnia non sono solo le inclusioni ma anche e soprattutto le esclusioni.
        Perché si può anche sacrificare un intelligente se serve a ridurre il rischio di includere un deficiente.
        Il livello si abbassa.

        Me la togli una curiosità?
        Io sono il prototipo perfetto del guerrafondaio da divano.
        Un cazzone favorevole all’invio delle armi all’Ucraina, scrive dal suo tablet con la panza piena. Il rischio massimo è un crampetto al dito.
        Ma almeno io sono favorevole a sacrificarmi un po’ economicamente, sono disposto ad uscire dalla mia confort zone (che poi tanto confort non è) se può servire a non finanziare la guerra di Putin comprando il suo gas.

        Il tuo pacifismo da divano che sacrifici comporta?

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    • 🙂

      “La sezione putinista-cottolengo-basagliana se la piglia con l’ammerica perche’ ha invaso questo e quello, e poi sostiene, a sua insaputa, l’invasione dell’Ucraina”

      Ah ah ah

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  9. L’articolo sembra ben fatto, ma poi leggendolo attentamente mi sembra permeato del solito luogo comune : Occidente buono e tutti gli altri cattivi .

    Oggi , sul Corriere , Rampini, quindi tutto fuorché putiniano, così scrive:””

    Un leader di un grande Paese africano ha scritto su Twitter: «La maggioranza dell’umanità, che non è bianca, sostiene la posizione della Russia in Ucraina». È una verità sgradevole ma incontestabile. Corrisponde alla mappa dei Paesi che non applicano sanzioni economiche contro Mosca. Vi figurano la maggior parte dell’Asia, Medio Oriente incluso; Africa e America latina. La Russia viene trattata come un partner rispettabile dentro quello che fu definito come il club dei Paesi emergenti, l’alternativa al G7, cioè i Brics (Brasile Russia India Cina Sudafrica). Un membro della
    Nato, la Turchia, si dissocia dalle sanzioni; così come Israele e l’Arabia Saudita che pure godono da decenni di aiuti militari americani essenziali. La più grande delusione per Joe Biden su questo fronte viene da Delhi. Il governo nazionalista indù di Narendra Modi stava proseguendo un avvicinamento strategico verso gli Stati Uniti in funzione anti-cinese; però non se l’è sentita di guastarsi i rapporti con l’altra superpotenza vicina, la Russia.””

    Prosegue Rampini :”Quando descriviamo un Vladimir Putin isolato dovremmo aggiungere: rispetto a noi occidentali, più qualche alleato di ferro dell’America come Giappone Corea del Sud Australia. L’insieme della coalizione pro Ucraina che applica sanzioni rappresenta pur sempre la maggioranza del Pil mondiale; ma non la maggioranza delle nazioni né tantomeno della popolazione. E se sono vere le proiezioni sul futuro del pianeta — economico, demografico — il «mondo del terzo millennio» sta dall’altra parte, non dalla nostra.””

    Ora , è giusto che Putin sia accusato di crimini di guerra, ma anche i vari Bush padre e figlio , Clinton e Blair , pur ammantati di buonismo occidentale, a mio avviso , non sono stati migliori di lui.

    Gianni

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  10. Bellissimo articolo .
    Questo è un modo equilibrato di guardare ai fenomeni.
    Non nega alcun crimine compiuto dalle democrazie (seppur imperfette sono comunque perfettibili) ma pesa bene i fatti.
    Soppesare i fatti, non elencarli compulsivamente (spesso con video o articoli di dubbia fonte).
    E nella sua analisi il bisogno legittimo degli ucraini di non sottostare ad una dittatura brutale non è schifosamente marginalizzato, come fatto alcuni geopolitici un tanto all’ora.

    Se Travaglio ci offrisse un suo punto di vista organico sulla vicenda, come ha fatto Still, anziché battutine sulle cazzate dei colleghi che francamente hanno stancato (sia le cazzate che le successive battutine), forse offrirebbe un buon servizio.
    A me di Severgnini e Riottenere non frega nulla, non li leggo, non li vedo, non li ascolto. Li trovo imbarazzanti. Se sopravvivono nella mia testa è solo per merito di Travaglio. È lui che contribuisce a tenerli in vita.

    Un grazie a Raffaele per questo articolo che non auspica risultati graditi a Putin.
    Immagino quanto sarà stato gradito, non vedo l’ora di leggermi i commenti, da piegarsi in due.
    Non vi dispiacete, a breve festeggerete il 25 Aprile, l’amore per la libertà (purché nostra) che spinge alla lotta (purché non ucraina) contro l’nvasor (purché non sia Putin), cantando Bella Ciao. Dopo un fiasco di vino in trattoria le esibizioni canore raggiungono livelli inaspettati. Se poi trattasi di trattoria frequentata da molti associati all’Ampi, fermate! Scappa pure la lacrimuccia per il partigiano italiano ferito, ma se il “resistente” è un ucraino, intonano “nun me rompe er ca’” di Gigi Proietti.

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  11. A questo tojeteje er vino!

    Prima ci elenca un numero smisurato di morti fatti dalle democrazie (3 milioni, ho fatto la somma) e poi che però sono migliori degli altri perché non si accoppano tra di loro e perché quando fanno una guerra la vincono sempre (forse a parte Algeria, Corea, Vietnam, Iraq, Libia, Afghanistan). E insomma riduce la piramide di 3 milioni di crani (non democratici) a effetti collaterali.

    Molto bene!

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  12. agente orange, giornalaro armato di penna, agente orange… ti dice niente ??? i suoi effetti sono attuali … e poi avete la sfacciataggine di parlare di fake…..

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